giovedì 20 settembre 2018

Lupin III PART V - Episodio 24 - Viva Lupin III (Viva Lupin III) - Commento


Ultima puntata di una serie che ci accompagna dal 5 aprile e che bene o male ha sviluppato un nuovo concetto della figura di Lupin III. Episodio che dopo i vari sconquassi dei punti cardine del mondo Lupin che si erano sviluppati nel corso della serie riporta tutta allo status quo, ma con una nuova visione d'insieme molto più riflessiva e aperta della precedente.

È arrivata la pizza!
I potenti mondiali sono incavolati neri per le rivelazioni che Lupin sta spargendo per la rete e premono perché PeopleLog cancelli i dati, Enzo però nonostante la mediazione del suo sottoposto non ha nessuna intenzione di cedere e vedere distrutto il suo sogno utopico di un mondo migliore, causando quindi un attacco da parte degli Stati Uniti & Co per prevenire una sicura crisi mondiale (tacciando tutta la Shake Hands di terrorismo per pararsi le natiche da possibili accuse di abuso di potere). Allo stesso tempo Lupin  chiede l'aiuto di alcuni suoi vecchi amici, tra cui Rebecca Rossellini con l'importantissimo compito di... portare la pizza (e una nave ma sono quisquilie. Perché diminuire l'importanza dello stereotipo nazionale n°1?).

mercoledì 19 settembre 2018

La legge di Manu di Vasco Mariotti - Recensione -


La comparsa della bella ballerina indiana Henie Heniewale Kho a Napoli sembra portare nel bel territorio partenopeo una antica maledizione indiana. La ballerina indiana ha assunto i due cugini Buoncompagni per proteggerla da una minaccia sconosciuta. Nonostante gli sforzi del duo la donna viene trovata morta nel suo appartamento. Chi è stato? E per quale motivo? Sarà stata veramente la vendetta del demone Rhundya? O si tratta di qualcuno di molto più tangibile?

Vasco Marriotti è un autore che apprezzo moltissimo. Uno scrittore che sa mischiare divinamente il giallo più puro con l'orrore, in un riuscito mix che unisce le tradizioni orientali più cupe con la più classica delle storie per un giallo. Questo scritto è rimasto inedito per anni fino a quando l'editore Cliquot e il figlio di Mariotti hanno finalmente messo alle stampe questo piccolo gioiellino. Si tratta infatti di uno scritto probabilmente messo in cantiere nei primi anni 50 come romanzo d'appendice di qualche giornale, vista l'esiguo numero di pagine e la trama molto semplice (cosa molto usuale per l'epoca, che poi Marriotti avrebbe rimpolpato in caso di interesse da parte di un editore).

Molto bella l'introduzione scritta dal figlio dell’autore Paolo Mariotti. Molto bella e toccante e che permette di avere un quadro più vivo sull'autore.

"il ricordo di mio padre romanziere mi accompagna fin da quando ero bambino ma la scrittura, a differenza delle altre sue passioni artistiche, fu quella che più a lungo lo interessò e quella a cui dedicò, per tutta la vita, gran parte del suo tempo una volta concluso il lavoro a fine giornata. Le immagini della mia infanzia che ho più chiare nella memoria sono quelle di lui che, dopo cena, tirava fuori la sua Olivetti 42 e cominciava a battere forte sui tasti. Io mi incantavo a guardarlo e, dopo un po’, il regolare ticchettio dei martelletti sul foglio mi tirava giù le palpebre e, pian piano, mi portava nel mondo dei sogni. Forse gli stessi sogni di cui lui scriveva, chissà"

La trama del racconto è molto semplice ma allo stesso tempo accattivante, sopratutto per la componente misteriosa dal forte sapore indiano che spunta qui e la durante il romanzo. I colpi di scena sono tutti ben congegnati e i personaggi sono veramente carismatici, sopratutto il povero Lorenzo Buoncompagni, che con il suo mix tra una vecchia cariatide e uno Sherlock Holmes scarognato mi ha conquistato. Bellissimo il finale, che per quanto tristissimo, mi ha lasciato pienamente soddisfatto.

Bisogna dire però che la trama per la sua voglia di concludere in fretta il mistero è in alcuni punti molto frettolosa e lacunosa, la spiegazioni finale poi è proprio tirata per i capelli. Non sono comunque difetti gravissimi e non pregiudicano la lettura.

In definitiva è un libro che ho apprezzato moltissimo nonostante sia stato scritto ormai più di sessant'anni fà, grazie alla trama veramente appagante e dei personaggi veramente riusciti. Un degno prodotto del periodo d’oro del giallo italiano.

mercoledì 12 settembre 2018

Lupin III PART V - Episodio 23 - Just Then, An Old Buddy Said Something (A quel punto, un vecchio amico disse qualcosa) - Commento


Penultima puntata prima della conclusione della serie. Episodio molto bello, al netto di alcuni cliché che sono serviti solo per creare un drammone inutile, con lo spettatore che aveva già compreso tre episodi prima dove la storia volesse andare a parare ma vabbé. Molto interessante il fatto che alcuni dialoghi ben riusciti sembrano rimettere dopo una breve fase di discussione i vecchi e cari punti cardine del mondo Lupin al loro posto, forse anche più rafforzati rispetto a prima. Apro prima di parlare della puntata una breve parentesi per parlare di questa continua citazione a ufo dei villan, personaggi o perfino location del mondo lupin, idea per la verità carina (collegare in modo più stretto le vecchie serie), ma dopo l'ennesimo cameo totalmente inutile la cosa ormai ha superato ogni limite di sopportazione, sopratutto considerando che le comparsate servono solo per risparmiare tempo visto che questi personaggi a parte parlare non fanno nulla di costruttivo ai fini della storia (ovviamente i possibili cameo con i personaggi di più grosso spessore e di possibile sviluppo come Clarissa o Rebecca non sono pervenuti).

Il papà stronzio dell'anno
La puntata si apre con la scoperta che la super rivelazione cliché non è servita assolutamente a una ceppa visto che a Enzo non frega nulla della figlia (gran bello pezzo di stronzio non c'è che dire), visto che l'unico suo desiderio è vedere sconfitto Lupin e che l'età degli eroi finisca, con profonda delusione di tutti (anche se ci vuole poco a capire che questo soggetto non è certamente un sano di mente). Il tutto mentre un ferito Lupin e Goemon vengono arrestati da Zenigata. Parte quindi una fase nostalgica/malinconica molto bella dove tutti sono pronti a scommettere che Lupin e banda siano finiti, mentre Fujiko (che ottiene non si sa perché dal vice di Enzo la protezione del governo locale) e pronta a scommettere nonostante il parere avverso che Lupin riuscirà a tornare a prenderla (e facendo comprendere a un depresso Goemon che l'unico modo per comprendere la verità è stando al fianco del suo amico).

giovedì 6 settembre 2018

Lupin III PART V - Episodio 22 - Answer Me, Zantetsuken (Rispondimi, spada Zantetsuken) - Commento


Puntata che dal già dal titolo fa comprendere il modus operandi di Goemon e di come sia stato messo in crisi dall'app PeopleLog. Peccato che l'interessante riflessione sul personaggio (visto che spesso finisce nel ruolo di affetta cose/muri a comando per la pigrizia degli sceneggiatori o per la difficoltà di metterlo in campo in un contesto serio) venga vanificato per dare spazio alla super rivelazione cliché finale dagli intenti drammatici.

Grazie a una breve introduzione per post veniamo a sapere qualche cosa di più su Enzo, il capo della Shake Hands, come per esempio il fatto che sia di origini italiane e che abbia avuto una figlia dopo aver sposato una donna giapponese (Con il sottoscritto che sperava ardentemente che lo show non volesse andare a parate in una determinata direzione). Nonostante i dubbi esistenziali che lo attanagliano Goemon decide di unirsi a Ami e alla banda per infiltrarsi nel quartiere generale della Shake Hands. Con i Jigen e Lupin costretti a indossare dei buffi costumi per evitare di essere rintracciati (anche se la trafila di citazioni da serie precedenti, perfino da special tv, ci fa capire che i nostri non sono passati inosservati).

giovedì 30 agosto 2018

Lupin III PART V - Episodio 21 - An Outdated Master Thief (Un obsoleto maestro del furto) - Commento


Puntata introduttiva dell'ultimo arco narrativo della serie (o Episodio IV), questa volta incentrato sulla minaccia della Shake Hands e del suo presidente Enzo. Devo dire che nonostante le buone premesse della puntata ho continuato durante la visione ad avere una forte sensazione di Déjà-vu, probabilmente dovuto al fatto che la puntata riprende l'incipit della prima puntata in molti punti anche se questa volta in chiave molto più grande. Vedremo come gli sceneggiatori porteranno avanti la storia.

Amici è arrivato il Power Play Super Joy!
La puntata si apre con il presidente della Shake Hands, Enzo, presentare ufficialmente come un novello Steve Jobs la nuova app della sua azienda chiamata PeopleLog (una applicazione che sfruttando il riconoscimento facciale e i dati presente nella rete permette senza autorizzazione di alcuno di creare profili personali accessibili al pubblico).

giovedì 23 agosto 2018

Lupin III PART V - Episodio 20 - Zenigata, Gentleman Thief (Zenigata, ladro gentiluomo) - Commento


Ultima puntata filler della serie prima dell'ultimo arco narrativo. Puntata carina, con una trama ben pensata, ma con una idea di base dietro e una conclusione abbastanza assurde e scemotte da lasciare basiti. Alla fine una puntata in salsa russa/giacca rossa che scorre liscia come la vodka per venti minuti.

La banda Z
La puntata si apre con un furto in terra di "Madre Russia" (da pronunciare con accento russo), ma questa volta non viene coinvolto il ladro più famoso del mondo ma... Zenigata. Che la crisi economica abbia colpito anche il più fidato avversario di Lupin?

lunedì 20 agosto 2018

Lupin III PART V - Episodio 19 - A 7.62mm Mirage (Un miraggio da 7,62 mm) - Commento



Nonostante questa sia chiaramente una puntata filler devo dire di averla particolarmente apprezzata, tanto da affermare che a mio giudizio ci troviamo difronte a una delle migliori puntate della serie, sicuramente la più riuscita tra quelle non collegate direttamente alla trama principale viste fin'ora. Una puntata dal ritmo frizzantino e dall'ambientazione estiva che ben si adatta al periodo estivo.

Lupin si trova in un paese dell'Africa mediterranea, probabilmente il Marocco, a divertirsi con il suo amico Jigen. Purtroppo a rovinare la vacanza ci pensa Zylberstein, un miliardario psicopatico e vecchio nemico di Lupin, che lo invita a una mortale doppia partita a scacchi (con tanto di ferimento di innocenti per far comprende che non si tratta di un semplice passatempo), dove mentre Lupin e il vecchio giocano due cecchini combattono tra di loro per proteggere il loro assistito e allo stesso tempo cercano di uccidere il protetto dello sniper avversario.

venerdì 10 agosto 2018

Lupin III PART V - Episodio 18 - Fujiko's Souvenir (Il souvenir di Fujiko) - Commento


Episodio filler che dall'anteprima prometteva una puntata senza senso e assurda, e che in un certo mantiene, anche se con uno sviluppo di trama decisamente inaspettato pieno di gag e momenti surreali da lasciare confusi.

La citazione più profonda su Rebecca Rossellini
In una giornata come tante nel rifugio francese di Lupin, ma con vestiti e parte delle cibarie riprese dalla serie precedente (si vedono chiaramente le birre di Rebecca e le carte da gioco) , si annuncia una situazione infausta e potenzialmente esplosiva. Si scopre infatti che lo sciacquone della toilette non funziona, con sommo scorno di Jigen e Lupin, che dopo una notte passata a fare bisbocce ne sentono gli effetti nefasti.

giovedì 2 agosto 2018

Lupin III PART V - Episodio 17 - Introducing Detective Jim Barnett III (Presentazione del detective Jim Barnett III) - Commento


Ennesima puntata filler con molto poco da dire, qualche idea caruccia buttata li senza costrutto e così tanta noia da tagliarsi con un coltello. Ormai è chiaro che l'omaggio alle serie precedenti sono uno specchio per le allodole per costringere a guardare puntate che altrimenti non avrebbero nessun appeal per lo spettatore.

L'abbiamo fatto capire che stiamo citando a ufo la prima serie?
La trama vede la versione invecchiata e arricchita della signorina Rottermeier (in verità si tratterebbe della contessa Isabelle de Maunbassant, ma io non me la bevo), una vecchia conoscenza di Lupin, che lo invita come nel più classico dei gialli a scoprire chi sia l'assassino di suo marito tra una rosa di tre sospetti. Se riuscirà a scoprire il colpevole otterrà come ricompensa un anello di smeraldo da lui tanto bramato e che aveva tentato di rubare più volte senza successo.

giovedì 26 luglio 2018

Lupin III PART V - Episodio 16 - Let's Talk About First Loves (Parliamo del primo amore) - Commento


Puntata che conclude degnamente questo terzo arco narrativo, anche se lascia molti dubbi riguardo il rapporto tra Fujiko e Lupin, mentre altri tasselli vengono finalmente chiariti (anche se non sempre con un lieto fine). Puntata in sostanza dolce-amara.

Mentre la guerra civile sta degenerando sempre di più grazie anche a un messaggio video del re di Dolma (con il padrone di  Shake Hands sempre più inquietante e ormai sicuro villan della prossimo arco narrativo) scopriamo nel frattempo che è stata Ami ha sabotare il dirigibile con un cellulare per farlo precipitare (ormai confermando il suo ruolo di McGyver di questa serie), ottenendo anche il plauso del ladro gentiluomo che scherzosamente promette di farla entrare nella sua banda. Complice anche l'intervento di Lupin che ha stornato parte delle truppe ribelli il sommo sacerdote è costretto alla fuga con la principessa. Nonostante qualche difficoltà dovuta ai sofisticati sistemi di sicurezza Lupin e Ami riescono a raggiungere i ribelli.

martedì 24 luglio 2018

Lupin III PART V - Episodio 15 - Her Relationship With Lupin (La sua relazione con Lupin) - Commento




In quale altro modo si poteva festeggiare il 200° post di questo blog se non con una avventura del Lupastro? Che poi è lo stesso modo con cui è partito il blog ormai più di tre anni fa. Episodio devo dire decisamente interessante con: Fujiko a metà tra Rambo e Terminator ma decisamente superiore ad entrambi in molti aspetti; Lupin ferito ma che si riprende a velocità luce per salvare la sua bella; Ami che si dimostra adorabile nelle sue gelosie adolescenziali ma che comincia a comprende anche il fascino della regina del furto. Il tutto mentre la trama si sofferma finalmente sul motivo dell'apparente freddezza e melanconia nel rapporto tra Fujiko e Lupin.

Fujiko si fa beffe anche della leggi della fisica
La puntata si apre con la rivelazione che è effettivamente la principessa Dolma ha scoccare la freccia di sua iniziativa per salvare l'agente della CIA. Si scopre infatti che la principessa per salvare il regno ed evitare la guerra civile ha accettato di diventare il burattino del Sommo Sacerdote in cambio della salvezza del padre, per poi quando sarà possibile grazie alla collaborazione dell'ormai ex agente CIA (che gli sceneggiatori ribattezzano Ugo in quanto sarebbe il nome del suo paese di origine... va bé), che vuole aiutare la principessa in quanto ha visto il suo paese cadere nella guerra civile per gli interessi stranieri e vuole evitare che accada la stessa cosa nel paese di Padar mandando a quel paese gli Stati Uniti.

sabato 21 luglio 2018

Leggere la Fantacollana, Volume 1: Gli anni '70


La Fantacollana dell'Editrice Nord è stata per tanti anni la mecca per i lettori italiani del genere, che grazie ad essa hanno potuto scoprire grandi opere di autori come Turtledove, Howard, Zelany, Vance, Leiber, Silverberg. Così ben organizzata e pensata da diventare nel corso del tempo un punto di riferimento per chi vuole scoprire il meglio del meglio pubblicato negli scorsi decenni. Purtroppo nell'ultimo periodo della sua esistenza la collana perse totalmente il suo ruolo di faro per il fantastico, complice una scelta editoriale folle che la ridusse a pubblicare opere italiane non degne della collana e raccolte infinite di Marion Zimmer Bradley.

La fantacollana in tutto il suo splendore.
(foto non mia purtroppo)
L'opera di Davide Mana si rivela una interessante esplorazione dei primi volumi della collana (1973-1979), con schede descrittive per ogni romanzo che spiegano bene i punti di forza e di debolezza di ogni volume (alcuni come quelle su Howard mi hanno fatto cambiare idea su Lin Carter e L. Sprague de Camp che hanno subito un linciaggio spesso esagerato e ingrato dai fan di Two-Gun Bob. Scordandosi completamente il grande lavoro di salvataggio fatto dal duo sulle opere del texano altrimenti destinate all'oblio come tanti suoi scrittori contemporanei), con alla fine una piccola nota dell'autore dove inserisce dettagli della sua vita personale riguardante il volume trattato (che si rivelano spesso altrettanto interessanti del saggio stesso).

Quello che traspare in questa opera è la nostalgia per un periodo dove gli editori erano veramente capaci di portare opere meritevoli di traduzione nel nostro paese a forma di stivale, con un gusto e una capacità di analisi molti anni avanti nel futuro. Se pensiamo a cosa ci sia adesso sugli scaffali dedicati al fantasy e di come pubblico ed editori considerino il fantasy (praticamente elfi, nani, signori oscuri e prescelti) mi fa cascare le braccia.

Alla fine sarà impossibile non segnarsi almeno qualche titolo da recuperare da questo saggio (io per esempio ho almeno 5 o  6 volumi da prendere).

In definitiva un libro veramente interessante per chi vuole scoprire che di generi fantasy ne esistono infinite varietà oltre a quello popolare o farsi una cultura su una delle collane editoriali più interessanti del mercato. Sicuramente prenderò gli altri volumi.

lunedì 16 luglio 2018

Carmilla: La fanciulla vampiro di J. Sheridan Le Fanu - Recensione -


L'opera di Le Fanu (1872) si può considerare il perfetto anello di congiunzione tra il vampiro di Polidori (1819) e il Dracula di Stoker  (1897), oltre che essere un caposaldo del romanzo gotico/horror.

Disegni di Isabella Mazzanti
La vicenda vede protagonista la giovane Laura, nobile inglese residente nella austriaca Stiria. La ragazza vivendo una esistenza appartata e solitaria aspetta con ansia la visita la nipote del generale Spielsdorf, sua coetanea. La ragazza però muore improvvisamente prima di mantenere la sua promessa. In una notte di Luna piena una carrozza esce di strada davanti al castello. Accorsi per aiutare, Laura e la sua famiglia, rinvengono una strana donna e sua figlia svenuta. In fretta e furia la donna abbandona la fanciulla alle cure del padre di Laura a causa di alcuni presunti impegni urgenti da sbrigare. La fanciulla che successivamente si scoprirà chiamarsi Carmilla, di aspetto magnifico e dal carattere passionale, nasconde un segreto davvero funesto e la vita dell'ingenua Laura è in estremo pericolo. Solo l'intervento del generale Spielsdorf salverà Laura e metterà in "luce" il mistero dietro alla figura della suadente Carmilla.

sabato 14 luglio 2018

Solo: A Star Wars Story - recensione -


Anno: 2018
Durata: 135 min
Genere: fantascienza, azione, avventura
Regia: Ron Howard
Soggetto personaggi creati da: George Lucas
Sceneggiatura: Jon Kasdan, Lawrence Kasdan
Produttore: Kathleen Kennedy, Allison Shearmur, Simon Emanuel


La trama vede un giovane giovane Han Solo tentare in tutti i modi di fuggire da Corellia con la sua bella. Purtroppo quando il piano riesce la ragazza rimane indietro e Han deve trovare un metodo per un giorno andarla a recuperare. 

Han Solo è uno dei pochi personaggi non jedi ad essere rimasto impresso nella memoria di ogni fan di guerre stellari. Un po' grazie alla mimica e al fisico di Harrison Ford, un po' per il suo essere una adorabile canaglia ma sopratutto per essere stato per molti una sorta di trasfigurazione dello spettatore nella sua suscettività sul potere della forza. Il punto era c'era davvero bisogno di realizzare un film prequel che spiegasse tutto il background? Ovviamente no, se ne poteva fare tranquillamente a meno, ma si sa che ai soldi non si dice mai di no.

giovedì 12 luglio 2018

Lupin III PART V - Episodio 14 - How To Steal A Kingdom (Come rubare un Regno) - Commento


Puntata che ricorda molto il periodo precedente alla guerra giapponese Boshin, con le forze tradizionaliste e riformiste di Padar che si scontrano per il potere nel piccolo stato e decidere se promuovere o contrastare l'avanzamento del paese nell'era dell'informatica. Colpi di scena e di gelosia a go go.

La puntata si apre esattamente dove l'avevamo lasciata con i terroristi sconfitti e la principessa portata via dalla CIA.  Mr agente segreto rivela che il paese di Padar (misto tra India e Tibet) è in subbuglio per le fratture tra tradizionalisti e riformisti, con i primi capeggiati dal sommo sacerdote di Padar e i secondi dal Re in persona, anche la principessa si è schierata con i progressisti ma l'agente CIA la informa che i suoi capi non hanno nessuna intenzione di appoggiare quella fazione che danneggerebbe gli interessi nazionali.

Lupin & Co. partono per Padar per ritrovare la principessa e il suo gioiello in una città letteralmente divisa da un fiume tra una zona antica con il palazzo reale e una parte ultra tecnologica costruita grazie al sostegno di una azienda chiamata Shake Hands. Zona talmente tecnologica da permettere l'uso di sole macchine autoguidate (con Jigen che avrà una spiacevole colluttazione con una di esse), con la gente che paga solo attraverso il cellulare e ogni cosa è consegnata da droni ecc.

mercoledì 11 luglio 2018

Lupin III PART V - Episodio 13 - The Bow, The Princess, and the Terrorist (L'arco, la principessa e il terrorista) - Commento -


Dopo una settimana di ferie meritate per gli animatori e le difficoltà del sottoscritto nel regolare blog e vita privata parliamo finalmente del tredicesimo capitolo di Lupin III PART V che inaugura il terzo arco narrativo della serie (detto anche episodio III). Puntata che vede finalmente il ritorno della hacker Ami.

"Sguardo accattivante, occhi da birbante, cuore scintillante..."
La puntata si apre con la ragazza che narra a Zenigata, ormai diventato un affettuoso e apprensivo papà putativo per Ami, le sue difficoltà nell'adattarsi alla monotona vita scolastica di una scuola femminile di alto livello in cui è stata lasciata alla fine del primo arco narrativo. Difficoltà causante anche dal fatto che la ragazza ai timidi tentativi di amicizia delle altre ragazze risponde usando le sue abilità da hacker per qualsiasi scempiaggine, anche per una semplice richiesta di mangiare insieme, causando quindi il fuggifuggi generale (che poi una ragazza cosi "genius" dovrebbe capire che forse bofonchiare sottovoce tutto il tempo "Underworld" e parole informatiche a caso non ti rende di certo un soggetto popolare).

Il destino però riserva una piacevole scoperta alla Hermione Granger dell'informatica, che di fatti incrocia sulla via la principessa di Padar, un incrocio tra Nadia de "Il mistero della pietra azzurra" e Arjuna del poema sacro indiano "Bhagavadgītā". Ragazza dal carattere forte e indipendente, che caccia con l'arco nella scuola e fa fuochi da campo per cucinare le proprie ricette come nulla fosse, e quando gira appende anche i corvi uccisi da se stessa come monito agli altri pennuti di non invadere la scuola (Capisco che sia di sangue reale ma se io fossi il preside qualche provvedimento lo prenderei). Ovviamente due tipette così "originali" non posso che fare amicizia.

mercoledì 4 luglio 2018

Lupin III - Dead Or Alive - Recensione -


Anno: 1996
Prima tv ita: 16 maggio 2000 
Durata: 97 min
Regia: Monkey Punch
Soggetto: Monkey Punch
Sceneggiatura: Hiroshi Kashiwabara
Casa di produzione: TMS Entertainment

È l'ultimo film dedicato al ladro gentiluomo (onestamente non inserisco in questa lista Lupin III VS Detective Conan - Il film o i recenti "film" su Jigen e Goemon perché onestamente per me non rientrano appieno in questa categoria), vero e proprio spartiacque tra i fan tra chi lo considera il vero e unico film di Lupin visto che la regia e la sceneggiatura sono del papà del lupastro (ma ne riparleremo) e chi invece gli preferisce altri pellicole, come il bellissimo ma alieno al mondo del ladro gentiluomo "Il castello di Cagliostro".

La trama vede Lupin salvare un gruppo di carcerati da una prigione dove si professa il passatempo della caccia all'uomo con i poveri galeotti come preda. Tempo dopo il ladro gentiluomo si reca in un piccolo paese del Sud Est asiatico per mettere le mani sul tesoro della famiglia reale locale. Il problema è che il regno ha subito un colpo di stato da parte dello spietato e sinistro generale Cacciateste (dall'aspetto che ricorda vagamento un goblin) e che il tesoro è difeso da un sistema cibernetico estremamente pericoloso, solo il principe Pannish può sbloccarlo senza pericoli, peccato che risulti ufficialmente morto durante il golpe...

lunedì 2 luglio 2018

Fantasy & Science Fiction 2 (Luglio-Agosto 2013) - Recensione -


Secondo volume di Fantasy & Science Fiction questa volta incentrato principalmente sulla magia, le sue derivazioni e sui fiori (che oltre nella copertina sono presenti in tre racconti di questo volume).

Sono presenti i seguenti racconti:

Sippulgar dei sortilegi di Robert Silverberg: Un mercante vuole fare luce sulla misteriosa sparizione di suo cognato. La sua ricerca lo porterà a contatto con strane religioni e culti di ogni tipo, nonostante il suo scetticismo iniziale scoprirà che il confine tra fede e realtà è molto più sottile di quello che si potrebbe pensare. Racconto molto carino nella sua componente giallo ma nulla di eccezionale. 

Magia per negati di Ron Goulart: Una divertente storia sul tema della vendita dell'anima al demonio per ottenere fama e successo (di cui il nostro protagonista non è propriamente soddisfatto).  Tutto sommato una storia carina ma senza pretese. Peccato perché alcuni elementi come l'esperto di occultismo strampalato che accompagna il protagonista e alcuni aspetti del contratto avrebbero meritato un maggior sviluppo.

venerdì 29 giugno 2018

The Builders di Daniel Polansky



Un occhio mancante. Un'ala rotta. Una nazione rubata. L'ultimo lavoro non è finito bene.Gli anni passano, e le cicatrici sbiadiscono, ma i ricordi diventano più duri.Per gli animali della Compagnia del Capitano, sopravvivere ha significato mantenere un basso profilo, costruirsi una nuova vita, e cercare di dimenticare la guerra perduta.Ma ora i baffi del Capitano stanno vibrando all'idea di saldare i conti in sospeso.



The Builders di Daniel Polansky è una storia pulp con un miscuglio di western-dark fantasy a fare da contorno (con strizzate d'occhio qui e la a film storici come è I Sette Samurai/I magnifici sette. Il mondo del romanzo sembra riflettere una versione distorta del nostro 800 e la tipica ambientazione da western americano.

Quello che subito colpisce è il mondo del romanzo è composto interamente da animali antropomorfi, dotati di intelligenza e carattere che rispecchiano in parte la loro parte animale (per esempio le salamandre sono capaci di muoversi a velocità fulminee, i Tassi sono forzuti e possono portare grossi carichi ecc).

La trama è molto interessante e appagante, con molti colpi di scena, con un mix tra una storia di vendetta, una di avventura e una di rivalsa. Il tutto condito da una atmosfera western perfettamente ricreata. Una storia che non ci risparmia sangue, distruzione e morte; in una spirale di violenza senza sosta per tutto il racconto, con un Humour nero azzeccatissimo e qualsiasi forma di buonismo è buona solo per concimare il terreno dove il proprietario è caduto. Per certi versi sembra di trovarsi di fronte a uno strano mix tra la la "lega degli straordinari gentlemen" di Moore, un qualsiasi fumetto di Frank Miller e Tex Willer (ma anche dei film di Sergio Leone).

Quello che ho apprezzato di più è il riuscito cast di personaggi che accompagnano il Capitano (un topo) nella sua folle avventura sia il cast dei nemici. Tutti ben tratteggiati e ricchi di sfaccettature che si dipanano in tutto il romanzo, tanto che sarà decisamente impossibile rimanere indifferenti e si finirà per trovare un nostro personale beniamino. Il mio personaggio preferito è Bonsoir (un ermellino dal caldo cuore gallico); ma nella squadra del capitano ci sono Cinabro (una salmandra), Elf (un gufo), Reconquista (un ratto), Gertrude (una talpa), Buodica (un opossum), Orzo (un tasso), tutti dotati di un proprio personale arsenale e moudus operandi nell'affrontare il nemico.

La trama è molto breve, ma si tratta più di un punto di forza che di debolezza, visto che allungare troppo il brodo della vicenda avrebbe rovinato il ritmo indiavolato e incalzante della storia senza portare nessuno costrutto.

Anche la copertina inglese
spacca il deretano
Forse il punto debole del romanzo è un POV fin troppo ballerino nel passare da un personaggio a un altro e la marcata tendenza dell'autore nel mostrare la vicenda piuttosto che raccontare gli avvenimenti, elementi che non tutti potrebbero apprezzare.

In definitiva è un romanzo che straconsiglio, divertente e appagante come pochi. Spero che prima o poi Polansky scriva una nuova avventura con il capitano.

martedì 26 giugno 2018

Lupin III PART V - Episodio 12 - The Extravagance of Goemon Ishikawa XIII (La stravaganza di Goemon Ishikawa XIII) - Commento -



Decisamente in ritardo parliamo di questa dodicesima puntata. La cosa interessante è che avevamo lasciato l'ultima puntata con un filler e ci ritroviamo con una puntata a meta strada tra un filler e il classico episodio incentrato su Goemon (la giacca rossa di Lupin mi fa propende per la prima soluzione). In parole povere una puntata dove Goemon fa la figura del tonno mentre Lupin gigioneggia a tutto gas tra Sicilia e Francia con suo sommo divertimento.

L'inizio dell'estorsione
La puntata si apre con Lupin e Jigen che convincono un titubante Goemon a rubare un diamante che appartiene a Chloé Cazal, che l'aveva ricevuto a sua volta dal miliardario deceduto André Regnie. Ovviamente Lupin e co non sono i soli a interessarsi al gioiello infatti anche gli originari proprietari russi sono interessati a riottenere la pietra.

Il problema è che la ragazza potrebbe trovarsi in tre luoghi diversi e quindi la banda deve dividersi i compiti. Ovviamente a quel "genio" di Goemon tocca il luogo più faticoso e costoso dei tre, che  infatti ospita una fiera dell'animazione giapponese. Ad aggiungere ulteriore danno alla beffa il samurai incontra un bambino vestito da ninja (ma solo perché il costume da piazzista truffaldino era finito) che lo convince a soggiornare nella bettola della madre, dove non solo si paga la modica di 200 euri a notte, ma si deve ringraziare i santi che la padrona non faccia pagare anche l'aria consumata tra i vari elementi accessori aggiunti al prezzo iniziale, perlomeno dalla stanza fantozziana Goemon ha una buona vista della bistrot gestito della sua preda.

L'età adulta è l'inferno - Lettere di un orribile romantico (Lovecraft)


Lovecraft è uno scrittore oggigiorno famosissimo, anche se durante la sua vita non godette mai del successo che meritava, complice anche un mercato si ampio come quello dello Pulp Fiction ma che difficilmente permetteva agli scrittori di lasciare profonde tracce di se. Padre di un panteon mostruoso conosciuto e apprezzato da molti, di racconti e romanzi che ancora oggi procurano brividi di paura in ogni lettore (sfido chiunque a non rimanere elettrizzati per racconti come "Colui che sussurrava nelle tenebre" o romanzi come "Il caso di Charles Dexter Ward" o "Alle montagne della follia"). Certo anche lui come tutti gli scritttori famosi godeva e gode di leggende ancora oggi dure a morire, spesso false o travianti come per il suo sopranome più famoso "Il solitario di Providence". Infatti H. P. Lovecraft fu tutto in vita tranne che un solitario, come dimostra il suo sterminato epistolario (con questo ragazzone che arrivava anche a spedire lettere dalle 30-40 pagine) e una certa propensione allo spostamento per trovare amici o conoscenti (sempre però con il consenso di qualche famigliare).

giovedì 14 giugno 2018

Lupin III PART V - Episodio 11 - Get Pablo's Collection (Ottieni la collezione Pablo) - Commento -


Secondo Filler di questa serie, questa volta incentrato sulla giacca rossa e sul suo modus operandi, risultando alla fine un semplice esercizio di stile fine a se stesso e con una trama molto semplice e a tratti stupida. Perlomeno Fujiko questa volta ha un balcone che le assicura il galleggiamento.

Nel loro rifugio rifugio in terra gallica Lupin e Co si preparano a festeggiare il capodanno, come accade spesso in queste occasioni gli sceneggiatori usano questo periodo per far ricordare un particolare evento passato. Sopratutto grazie al ritrovamento di un cimelio del periodo della giacca rossa, lo stemma di Pablo, un ricco re del cartello della droga (un mix tra le fattezze di Pablo Escobar e il vestiario di Pancho Villa). La banda era stata attirata dalla leggenda del suo favoloso tesoro nascosto nella giungla brasiliana. Ovviamente i nostri non solo i soli a bramare le ricchezze della Pablo Collection, infatti anche gli ex appartenenti alla banda del re della droga sono interessati (Stranamente Zenigata non compare) e fanno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai nostri, tanto da mettere in causa le corrotte forze armate brasiliane.

lunedì 11 giugno 2018

Bran Mak Morn - L'eroe oscuro di Robert E. Howard



Nella sua breve esistenza letteraria (poco più di dieci anni) Howard ci ha regalato diversi personaggi memorabili come: Solomon Kane, Conan il Barbaro, Kull il Valusia e tanti altri più sconosciuti come Dark Agnes. Rispetto a tanti autori contemporanei e anche moderni l'autore texano era convito (e io con lui) che non si potesse scrivere all'infinito storie con lo stesso personaggio, per quanto di
Disegno di Gary Gianni (Bran mak Morn)
successo, pena il rischio alla lunga di scrivere racconti vuoti e artificiali. Solo due personaggi fanno eccezione a questa regola: El Borak (Francis Xavier Gordon, il primo personaggio immaginato da Howard) e l'oscuro popolo dei pitti guidati dal loro re dal triste destino Bran Mak Morn, entrambi avranno vita lunga, ma il popolo mediterraneo avrà maggiore e più diffusa partecipazione, finendo addirittura per fare da special guest in molti racconti di Kull (di cui saranno alleati) e Conan (di cui saranno la trasfigurazione delle popolazioni dei pelle rossa) con una strizzata al mondo orrifico dell'amico Lovecraft.

venerdì 8 giugno 2018

Lost Tales volume 0 - recensione -


Chi mi conosce sa che sono un grande appassionato di fantastico, fantascienza e horror. Quindi una raccolta che propone perle del passato e nuove proposte di autori italiani di questo genere in una unica rivista non poteva sfuggirmi, sopratutto se come detto dallo stesso editore si propone di essere una versione moderna delle vecchie riviste pulp americane, un vero e proprio "Digipulp". Alcune proposte del passato sono totalmente inedite, mentre altre sono state riviste per questa pubblicazione. Inoltre a fare da cicerone ci sono tre ottimi e interessanti saggi che aprono la materia tratta (l’eroe solitario per lo Sword&Sorcery; androidi e uomini per la fantascienza: lo spettro messaggero per l’horror), con tanto di illustrazioni scaricabili anche come wallpaper (cosa che ho personalmente apprezzato moltissimo)

mercoledì 6 giugno 2018

Lupin III PART V - Episodio 10 - Thief and Thief (Ladri e ladri) - Commento -


Puntata conclusiva di questo secondo ciclo (o episodio 2), ricca di sangue e battibecchi, anche se per il materiale messo in campo mi sarei aspettato almeno un episodio in più. Episodio molto carino, anche se denotato da una certa furia nel concludere la vicenda, dove possiamo vedere in azione i due scapigliati mettere da parte i vecchi rancori (almeno in parte) e combattere insieme.

"Dalla Francia con Furore" Semi cit.
Lupin e AlbeLt usano il direttore del DGSE come bersaglio per le loro pistole, con il risultato che Mr mastro lindo confessa in due secondi netti che José si nasconde allo Château de Pouvier. Il nostro fidato duo parte al recupero del taccuino, non prima però di ricordare come una coppia sulla via della rottura i tempi "felici" passati insieme, con botta e risposta dello stampo di: "Ti ricordi quella volta in Messico in cui ti ho salvato da King di Tekken?" (la parte su King potrebbe essere non veritiera) o "Quel tizio con la barba sarebbe il tuo cavaliere in armatura scintillante?" (riferendosi a Jigen. Con Lupin che scherza sulla possibile reazione di una principessa al vista di un cavaliere di tal fatta). Il tutto mentre vengono attaccati dagli sgherri del Direttore Guillaume che proprio non ci sta a fare la figura del fesso.