lunedì 19 settembre 2022
Ghostbuster Legacy - Recensione - Gli Acchiappanostalgici
giovedì 11 agosto 2022
Dragonheart (1996) - E tu rispetterai l'antico codice? -Recensione -
Dopo quasi trent'anni dalla sua uscita nelle sale il film è rimasto ancora quel campione di avventura e azione che ricordavo oppure il tempo è stato inclemente con lui? La risposta è ni.
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| Bowen e il suo padaw... ehm! allievo |
Un giorno durante una rivolta di contadini il Re viene ucciso e il principe mortalmente ferito. L'ultima speranza di salvezza è riposta in un drago, che solo usando i suoi poteri potrà guarire il ragazzo. L'antica creatura accetta di seguire il rito in cambio della promessa del futuro re di seguire i dettami del codice.
Con il tempo però il giovane diventa ancora più cinico e crudele del padre, instaurando un regime di terrore nel paese. Bowen deluso dal ragazzo e credendo che la colpa sia del drago rinnega il codice e diventa un cacciatore di creature del mondo fatato. Un incontro fortuito lo riporterà sulla retta via.
martedì 12 gennaio 2021
Mariel di Redwall (Quarto volume della saga di Redwall) di Brian Jacques - Recensione -
Trovato a un mercatino dell'usato a pochi spiccioli Mariel di Redwall si è rivelato una piacevole lettura.
La trama del romanzo vede una Topolina risvegliarsi sulla spiaggia, senza memoria del suo passato e circondata da gabbiani che non hanno intenzioni pacifiche nei suoi confronti. Nonostante la sua debolezza fisica la protagonista riesce a salvarsi grazie alla sua forza di volontà e il provvidenziale uso di una corda piena di nodi come arma contundente. Qualche tempo dopo la ragazza raggiunge l'abbazia di Redwall, dove trova ristoro e nuovi amici, riscopre la sua identità e organizza una missione che la porterà a confrontarsi con il nefasto ratto Gabol, capo della fortezza piratesca nell'isola di Terramort e ottenere la propria vendetta.Brian Jacques (1939 -2011) è stato uno scrittore che fin da bambino ha avuto la passione per la scrittura (complice il fatto che il padre, grande lettore, gli leggeva i romanzi di avventura di Sir Arthur Conan Doyle, Robert Louis Stevenson e Edgar Rice Burroughs). A dieci anni Brian, sotto consegna dell'insegnante, scrivere un racconto talmente bello che il maestro è convito che il bambino abbia copiato il testo. Terminata la scuola a quindici anni si imbarca su varie navi e va in giro per il mondo, ma la vita del marinaio non fa per lui. Nel 1960 fonda la propria band, i "The Liverpool Fishermen". La saga di Redwall venne pubblicata anche grazie all'aiuto di Alan Durband, uno dei suoi insegnanti della sua infanzia, che promosse il suo libro presso diversi editori (inizialmente senza dire nulla all'autore). La saga ha avuto un grande successo in Inghilterra e nel mondo. Purtroppo in Italia non tutti i romanzi della serie sono stati tradotti e pubblicati, e per recuperarli rimane solo il mercatino dell'usato o internet.
sabato 19 dicembre 2020
Le 5 leggende - Recensione -
Lingua originale: inglese
Anno: 2012
Durata: 97 min
Genere: animazione, avventura, fantastico, commedia
Regia: Peter Ramsey
Soggetto: tratto dai libri di William Joyce
Sceneggiatura: David Lindsay-Abaire
Tratto dalla serie di romanzi "The Guardians of Childhood" scritta da William Joyce, "Le 5 leggende" si è rilevato un film veramente piacevole e ben fatto. Sia a livello narrativo, con trovate che mi hanno conquistato, sia a livello visivo, con effetti grafici di primo piano.
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| Il comparto grafico di questo film è veramente spettacolare |
lunedì 30 novembre 2020
Abarat di Clive Barker - Recensione -
Ne ho già parlato altre volte ma chi bazzica i mercatini dell'usato o in generale è un appassionato di libri sviluppa una sorta di sesto senso bibliofilo che ti guida verso libri che altrimenti non avresti mai scoperto, sepolti da chili di libri o dalla copertina così anonima da essere praticamente invisibili. Un rapporto strano da spiegare ma quando prendi in mano il libro si forma una strana connessione che ti fa capire che si tratta di un libro interessante. Abarat non fa eccezione, sopratutto mi aveva colpito la copertina, decisamente particolare e sognante (per una volta l'edizione italiana ha una copertina decisamente più carina di quella americana) e l'interno ricco di illustrazioni (fatte dallo stesso Barker con la pittura ad olio. Solo in questo volume se ne contano ben 100).
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| Sarà un piccolo dettaglio ma il fatto che l'interno del libro riprenda il disegno della protagonista da cui partirà tutta la vicenda è una accortezza che mi ha meravigliato |
venerdì 27 novembre 2020
SpongeBob - Amici in fuga - Recensione
Titolo originale: The SpongeBob Movie: Sponge on the Run
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2020
Durata: 83 min
Genere: animazione, commedia, fantastico, avventura, azione, musicale
Regia: Tim Hill
Sceneggiatura: Tim Hill
Produttore: Paul Tibbitt, Mary Parent
Dai i suoi esordi nei primi anni 2000 SpongeBob è ormai un personaggio affermato e amato dal grande pubblico, quasi al pari di Mickey Mouse o dei Looney Tunes. Non è un caso quindi che Nickelodeon e Viacom (che ha acquisito tempo fa la prima) stiano cercando in tutti modi di espandere ancora di più lo show con film e prodotti accessori (con tanto di una nuova serie dove il protagonista e compari sono in versione giovanile e ambientata in un campo estivo. Ma il trend delle versioni baby non era rimasto agli anni 90?). Ricordo con piacere il primo film ed ero curioso su questo terzo capitolo della saga, visto che era su Netflix a causa della pandemia Covid che ha chiuso i cinema, mi sono detto che poteva essere una buona occasione per dargli una occhiata (il primo completamente in cgi, anche se piacevolmente camuffata per assomigliare allo stile della serie animata).
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| Lo stile di animazione è veramente spettacolare |
lunedì 16 novembre 2020
La storia fantastica - Recensione -
Titolo originale: The Princess Bride
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 1987
Durata: 94 min
Genere: avventura, fantastico, commedia, sentimentale, azione
Regia: Rob Reiner
Soggetto: dal romanzo "La principessa sposa" di William Goldman
Sceneggiatura: William Goldman
Avete presente quelle iniziative che cercano in tutto i modi di farti vedere come è bello e divertente leggere, ma che alla fine falliscono tutte nell'obbiettivo? Ecco secondo me "La Storia Fantastica" riesce benissimo a farti comprendere la bellezza nel trovare un libro così emozionante da lasciarti immergere totalmente nella storia, ma sopratutto ti mostra molto chiaramente che se non sei il primo a dare l'esempio leggendo una storia come fa il nonno del film ai tuoi pargoli/parenti non puoi aspettarti che essi lo facciano da soli per magia.
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| In una stanza che trasuda anni 80 il tenente Colombo (Peter Falk) racconta una storia a Brian di Piccoli mostri. Avete la mia attenzione più totale. |
Vittima dell'influenza un bambino passa il tempo giocando ai videogiochi, cosa che non fa molto piacere al suo nostalgico nonno, che gli propone invece di leggerli una storia. Nonostante la sua iniziale perplessità, il bambino decide di accettare la proposta, sia per accontentare il suo vecchio sia perché in fondo è sempre più incuriosito dalla storia d'amore tra il garzone Westley e Bottondoro e dei tentativi del viscido principe Humperdink di separarli.
giovedì 22 ottobre 2020
Dampyr 246-247 ("I sussurri nel buio" e "Il segreto di Robert Howard") - Recensione -
Non sono una grande esperto della saga di Dampyr (devo ammettere che la cosa un po' mi dispiace perché leggendo tempo fa il primo volume della saga ne ho notato tutto il potenziale, ma purtroppo il mio difetto è che non amo molto le saghe che teoricamente possono durare all'infinito) ma leggendo sul web che per due volumi la storia sarebbe stata incentrata sul mio caro zio Bob sono corso in edicola ad acquistare il fumetto (aspettando di averli entrambi prima di leggere la storia, in modo da non morire di ansia per l'attesa dello sviluppo della trama nel successivo capitolo). Che poi sicuramente tra un po' mi ritoccherà riprendere a breve Dampyr perché i miei sensi salgariani vibrano per una vicina uscita, ma ne riparleremo.
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| Quando un personaggio di un fumetto esprime perfettamente il tuo pensiero. |
martedì 20 ottobre 2020
Mister Link - Recensione -
Titolo originale: Missing Link
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2019
Durata: 95 min
Genere: animazione, avventura, fantastico
Regia: Chris Butler
Sceneggiatura: Chris Butler
Mr link è l'ultima fatica dello studio Laika, uscito lo scorso anno in America e arrivato da noi solo quest'anno.
Come per tutti i film dello studio Laika si tratta di un film in stop motion diretto in questo caso da Chris Butler. È stato candidato agli Oscar lo scorso anno per la categoria animazione (purtroppo vinto ingiustamente dal quinto capitolo di Toy Story).
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| La mia stessa espressione quando cerco di parlare delle mie passioni con dei perfetti sconosciuti. |
venerdì 5 giugno 2020
L'intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi di Terry Pratchett
Questo libro mi ha piacevolmente stupito non solo per la sua abile rilettura di molti elementi delle fiabe; ma anche per il suo essere un ottimo libro sul tema della crescita, dell'importanza del seguire la propria strada e non farsi inquadrare in ruoli creato da altri, prendersi le proprie responsabilità (anche quando le colpe non sono nostre), combattere per il bene di chi non può farlo ecc.
"- Mi stai ascoltando?
- Sì.
- Bene. Allora... se hai fiducia in te stessa...
- Sì?
- ... e credi nei tuoi sogni...
- Sì?
- ... e segui la tua stella...
- Sì?
- ... verrai sempre e comunque battuta da chi ha passato il proprio tempo a lavorare sodo e studiare, accantonando la pigrizia. Arrivederci."
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| Tiffany e gli uomini liberi |
mercoledì 27 maggio 2020
Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov - Recensione -
Bulgakov ebbe sempre un rapporto difficile con l'elitè culturale sovietica, che spesso censurava i suoi lavori pochi giorni prima della messa in scena, tanto da arrivare a mandare una lettera al governo per chiedere un permesso di emigrare all'estero (cosa ovviamente respinta ma che gli permise di ottenere il favore di Stalin). La prima stesura del romanzo risale al 1928, ma essa venne poi distrutta nel fuoco dallo stesso autore allo notizia dell'imminente censura del suo romanzo per i suoi contenuti cabalistici (un tema che nel romanzo ritornerà). L'autore però non demorde e nel corso della sua vita continuerà a riscrivere e rivedere l'opera (la quarta e definitiva stesura verrà completata dalla terza moglie dopo la morte di Bulgakov nel 1941).
Il romanzo venne pubblicato per la prima volta nel numero 11 del novembre del 1966 e nel numero 1 del gennaio del 1967 appare, sulla rivista Moskva in una versione censurata del romanzo (che ne decurtata un buon dieci percento del romanzo originale).
Il romanzo dal forte spessore satirico si svolge in due piani temporali diversi. Da una parte si parla della visita a Mosca di Satana nei panni di Woland, un sarcastico professore straniero di occultismo, con la sua assurda compagnia di assistenti (Da Fagotto al mitico e gigantesco gatto Behemot, dal temibile Azazello alla strega Hella). Il loro arrivo porta caos e incredulità nel MASSOLIT, una importante associazione letteraria sovietica, mostrandone tutte le ipocrisie e loro false pretese artistiche (oltre a portare scompiglio in tutta Mosca). L'altra parte del romanzo, che interrompe la parte principale del racconto, si svolge nella Palestina al tempo del procuratore Ponzio Pilato, concentrandosi principalmente sulle vicissitudini di quest'ultimo e del suo rapporto con il predicatore Jeshua Ha-Nozri (Gesù).
martedì 12 maggio 2020
La storia di un bardo del potere (ovvero del coraggio) - parte 1
Oggi vorrei parlavi di Robert Ervin Howard padre del genere sword and sorcery (o heroic fantasy), considerato anche uno dei maestri della letteratura dell'orrore e grande interprete del romanzo d'avventura. Purtroppo come accaduto fino a qualche tempo fa con Tolkien la critica e la maggior parte del pubblico ha ancora difficoltà ad approcciarsi alla sua prosa, spesso relegandola a una produzione stereotipata a base di muscolosi eroi e donne in abiti discinti.
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| Un giovane Howard e famiglia |
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| Sulla destra un Howard in atteggiamenti pirateschi |
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| Una rivista pulp con il racconto "La regina della costa nera" di Howard | . |
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| Solom Kane |
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| Kull di Valusia |
Può capitare di leggere su blog e forum che il personaggio di Kull sarebbe una sorta di bozza per il successivo personaggio di Conan, cosa suggerita dal fatto che la prima storia di Conan, “la fenice sulla spada”, è rimaneggiamento con aggiunta di elementi fantasy di un racconto inedito di Kull “Quest'ascia è il mio scettro!”, cosa molto dubbia per il sottoscritto (anche se ci sono varie teorie che se non vedono una revisione diretta, perlomeno ne denotano una sorta di filiazione). Se effettivamente i precedenti personaggi di Howard sono serviti per affinare le sue abilità di scrittore e indirizzare meglio le sue storie sui gusti dei lettori, bisogna comprendere che nonostante il suo successo nel mercato delle pulp magazine gli editori erano spesso restii a ad accettare i suoi testi che andassero oltre il rodato canovaccio delle loro pubblicazioni, richiedendo spesso pesanti modifiche o rifiutando totalmente le opere proposte. Howard lavorava anche 12-16 ore al giorno per mantenersi e gli editori avevano la cronica abitudine di pagarlo con ritardo. Non era quindi inusuale che lo scrittore cercasse di rivendere le storie rigettate ad altri editori che pensava potessero avere interesse nei suoi scritti se modificate secondo necessità. Non è raro quindi assistere a cambi improvvisi di nome (Steve Harrison) o l’aggiunta di elementi orrifici per venderli a riviste come Weird Tales (Dark Agnes) molto aperte a questo genere di pubblicazioni. Cosa poi paradossalmente continuata dai suoi successori editoriali.
Continua nella seconda parte...
lunedì 27 aprile 2020
Dark Crystal di Anthony Charles H. Smith - Recensione -
Dark Crystal è uno degli araldi del cinema fantastico per ragazzi degli anni 80 (assieme a pellicole come:"La storia infinita", "Gremlins" e "I goonies"). Un tipo di fare cinema che non aveva paura ad inserire tematiche crude, anche spaventose nelle proprie storie, e che voleva coinvolgere i propri spettatori piuttosto che rassicurare i genitori dei pargoli.
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| I due protagonisti del film/libro |
Mille anni fa sul pianeta Thra tutti vivevano in pace e armonia, questo fino a quando i tre soli che ruotavano intorno al pianeta si allinearono infrangendo il Cristallo della verità. I guardiani dell'artefatto, gli UrSkeks, si divisero a loro volta in due entità distinte: Da una parte i Mistici (detti anche urRu), creature buone e connesse alla natura ma incapaci di approcciarsi al mondo reale. Dall'altra gli Skeksis, esseri totalmente devoti al male e che hanno quasi totalmente inaridito il pianeta per la loro sete di potere (arrivando a cercare di sterminare la razza dei Gelfling per paura che potessero distruggere il loro potere). Infatti una profezia afferma che la divisione dei guardiani avrebbe avuto termine quando un prescelto avrebbe riportato allo stato originale il cristallo.
domenica 22 marzo 2020
Noi della compagnia dei sogni di Filomena Impicciatore - recensione -
"Cosa potrebbe succedere quando si incontrano un vispo bambino che vuole realizzare i suoi sogni e quelli di coloro che ama, un cervo, un pastore ragazzino, un uomo grosso e muscoloso, uno alto e ossuto e il più anziano dei boscaioli? Inizia questo avvincente viaggio insieme al piccolo Poseidone e lo scoprirai! …“a te, Vita, assegno il compito di custodire gli astri del firmamento. Nel corso dei secoli, chi riuscirà a far incontrare una Stella Alpina con una Stella Marina avrà la possibilità di raggiungere la propria Stella del Cielo e, dall’unione delle tre, potrà ricevere in dono la realizzazione di tutti i suoi sogni. Ma ricorda: se non sarai una guardiana attenta e sensibile, destinerai te stessa a non capire…”.
Noi della compagnia dei sogni è un piccolo libricino che mi è capitato di leggere recentemente grazie alla pregevole iniziativa della casa editrice che ha permesso ai lettori interessati di scaricare in formato pdf (qui il link).
lunedì 27 gennaio 2020
La spada nella roccia - recensione -
Durata: 79 min
Genere: animazione, avventura, commedia, fantastico, musicale
Regia: Wolfgang Reitherman
Soggetto: T. H. White (romanzo)
Sceneggiatura: Bill Peet
La spada nella roccia non ha forse il fascino artistico di capolavori come Biancaneve o l'alto livello artistico di opere come La bella addormentata. Fu realizzato con un budget ridotto e con una storia dal taglio decisamente meno epico rispetto ad altri grandi film dello studio, venendo per questo etichettato da molti come un'opera minore. Un vero peccato considerando che al pari di un aspetto grafico meno elaborato, dimostra uno sviluppo narrativo e un intento pedagogico molto riuscito, cosa che si trova raramente in altre opere coetanee.
"Si narra che un dì l'Inghilterra fiorì
di audaci cavalier;
il buon re morì senza eredi e così
agognaron tutti al poter.
Soltanto un prodigio poté salvar
il regno da guerre e distruzion:
fu la spada nella roccia che un bel dì
laggiù comparì."
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| Questa scena è veramente fantastica. |
I diritti dell'opera di White erano stati presi fin dagli anni quaranta ma varie vicissitudini avevano rinviato la produzione del film (compresa una cosina chiamata seconda guerra mondiale) che poté essere realizzato solo nei primi anni 60, quando ormai il primo periodo d'oro della Disney era finito.
mercoledì 25 dicembre 2019
Festa in casa Muppet - Recensione -
lunedì 4 novembre 2019
La casa sull'abisso di William H. Hodgson - Recensione -
William Hope Hodgson è un autore che oggi come ieri rimane sconosciuto ai più. Lo stesso Lovecraft si rammaricò più volte nel corso della sua vita che l'autore inglese fosse così poco conosciuto.
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| William Hope Hodgson |
giovedì 17 ottobre 2019
Il piccolo popolo dei grandi magazzini (Saga del Piccolo Popolo n° 1) di Terry Pratchett - Recensione -
La trama vede un piccolo gruppo di gnomi (o meglio loro si definisco "niomi") vivere una esistenza sempre più difficile e precaria a causa della presenza dell'uomo. Il gruppo guidato Masklin, ormai ridotti a pochi elementi (di cui la maggior parte anziani), decide di salire su un camion per trovare una nuova sistemazione più sicura. Il viaggio li porterà all'interno del supermarket "F.lli Arnold", dove scoprono l'esistenza di altri gnomi, che nonostante l'evidente benessere sono divisi in gruppi (che corrispondo a un determinato settore merceologico) in forte rivalità tra di loro; ma che sopratutto hanno completamente perso la concezione del mondo esterno e pensano che la loro realtà sia interamente composta dall'emporio e che tutto sia stato creato da "F.lli Arnold (dal 1905)", che loro considerano una divinità e vedono i cartelloni pubblicitari del negozio come suoi messaggi divini. Una rivelazione esterna porterà però il gruppo a scoprire che l'emporio sta per chiudere definitivamente e venire abbattuto, quindi Masklin dovrà trovare il modo per convincere gli "niomi" del posto ad evacuare e sospendere le rivalità dei gruppi per il bene comune, ma sopratutto convincerli che esista veramente "l'esterno".
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| Disegno di Josh Kirby |
martedì 16 luglio 2019
I racconti dell'occultismo di Vasco Mariotti - Recensione -
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| Copertina realizzata da Riccardo Fabiani |
Vasco Mariotti oggi è sconosciuto ai più, tranne forse a qualche sparuto gruppo di appassionati del giallo che lo ricordano ancora per alcune sue opere uscite nella collana giallo della Mondadori: L’uomo dai piedi di fauno (1934) e La valle del pianto grigio (1935). Ridurre però la produzione di Mariotti a solo questo settore della narrativa sarebbe un vero sbaglio. Mariotti fu un scrittore dalle grandi capacità, abile nello spaziare in molti generi, dai romanzi storici ai cappa e spada, con puntate anche nel mondo dell'orrore, denotando un aspirazione per la letteratura popolare riuscita e vivace.
I destini dello scrittore si legano a doppio filo con la casa editrice Nerbini, che nell'anteguerra non aveva nulla da invidiare alla Mondadori (con tanto di pubblicazioni direttamente concorrenti a quelle della casa rivale come i "disco giallo", rivali dei gialli Mondadori), tanto da pubblicare per prima le avventure di Topolino sul suolo nostrano. Le pubblicazioni della Nerbini erano popolari nel vero senso del termine, con una produzione concentrata su piccoli libretti dal formato ridotto (e dal prezzo molto allettante), denotati da un linguaggio semplice e con storie che si concentravano su patos e senso d'avventura (con una qualità dei testi non sempre ottimale, con alcuni strafalcioni anche durante la fase di stampa). La collana nacque nel dopoguerra per le esigenze naturali dopo un periodo di dittatura, di fatti le storie presenti in questa raccolta hanno le più disparate localizzazioni (dalla Norvegia al Marocco, Dal Sud America all'Irlanda) cosa che durante il fascismo era ovviamente improponibile, purtroppo la serie non ebbe fortuna e si concluse al quarto volume (come la gran parte della produzione della casa editrice, che di li a poco perse pian piano il terreno contro la diretta rivale).
lunedì 27 maggio 2019
Circe di Madeline Miller - Recensione
«Di un mortale ho la voce, che io abbia tutto il resto.»
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| Circe dipinta da Beatrice Offor |










































