lunedì 11 novembre 2019

Basil l'investigatopo - Recensione -


Titolo originale: The Great Mouse Detective
Anno: 1986
Durata: 72 min
Genere: animazione, avventura, giallo
Regia: Ron Clements, John Musker, Burny Mattinson, David Michener
Soggetto: Paul Galdone, Eve Titus (romanzo)

Oggi parliamo di un film dal profondo valore nostalgico per il sottoscritto, visto che da bambino e ragazzo ho consumato il nastro della VHS del film per quanto non mi stancavo mai di rivederlo (probabilmente è anche uno dei motivi per cui amo il giallo classico). Un piccolo gioiello dell'animazione made in Disney che oggi molti sembrano aver dimenticato, forse complice uno stile più cupo e maturo di quanto siamo usualmente abituati a vedere in un film della casa del topo (La produzione di questo film si colloca in quel periodo dove la casa, orfana del suo fondatore, sperimentava diversi stili per trovare una sua nuova identità. Infatti questo film può essere considerato una sorta di ponte tra il vecchio modo di fare film e il successivo rinascimento Disney).

<<Niente è impossibile dottore, finché si ha il tempo per riflettere>> Basil di Baker Street
Basil di Baker Street
Uno degli aspetti che mi piacciono molto di questo film è l'essere una riuscita parodia topesca degli scritti basati sulla figura di Sherlock Holmes (usciti dall'abile penna di Arthur Conan Doyle). La trama è ambientata nella Londra di fine 800, dove la povera Olivia assiste al rapimento del padre da parte degli sgherri del Professor Rattigan, che vuole usare le abilità meccaniche da giocattolaio del genitore della ragazza per un suo diabolico piano. Alla topina non rimane altro da fare che cercare l'aiuto di Basil di Baker Street (Parodia di Sherlock Holmes. Il nome è un omaggio a Basil Rathbone, che interpretò il detective in diversi film), il più geniale topo investigatore della città e acerrimo nemico del Napoleone del crimine. Nel tragitto incontrerà il buon Dottor David Q. Topson (parodia del Dottor Watson) che prende subito a cuore le sorti della piccola. Basil dopo qualche titubanza accetta di prendere in carico quello che si rivelerà uno dei suoi più grandi casi investigativi. 

Il film ha il suo punto forte nella caratterizzazione dei personaggi, tutti ben realizzati e con pregi e difetti azzeccati. Basil è uno dei pochi personaggi Disney ha puntare moltissimo sull'intelligenza, vederlo pensare e riflettere su indizi e analisi chimiche è troppo affascinante (tanto che vorresti sempre più scene di quel genere). Allo stesso tempo il detective ha i suoi difetti: è fin troppo saccente nelle sue affermazioni, esageratamente brusco nel riferire le notizie negative, si scoraggia facilmente quando le cose non vanno come progettate ecc... ma sono difetti che ne esaltano la figura, anche perché Basil, anche se spesso in modo impacciato, cerca di rimediare ai propri errori (basti vedere la scena dove il topo detective dopo aver risposto con poco tatto all'amico Topson preoccupato per le sorti di Olivia si accorge dell'errore e si dimostra pentito delle proprie parole). Il Dottor Topson si dimostra una buona spalla (a volte comica come la divertentissima scena del locale malfamato, dove un disattento dottore finisce per trangugiare una bevanda drogata, con risultati molto comici), amico fidato, ma rispetto alla sua controparte cartacea non totalmente soggiogato alla mostruosa intelligenza del compagno (anzi a mio giudizio l'amicizia tra il dottore e l'investigatore è qui molto più toccante e dolce rispetto a tanti altri prodotti basati sugli stessi personaggi).

Il Napoleone del crimine
A fare da degno contraltare alla figura dimessa e ordinaria di Basil c'è il Professor Rattigan. Un ratto geniale che si spaccia per topo (guai a fargli presente la cosa se ci si tiene alla pelliccia) e bramoso di potere, vestito sempre con eleganza e stile, con una parlantina forbita e movenze esageratamente teatrali che finiscono per ammaliare tutti quelli che gli stanno intorno. Una mente diabolica in costante bilico tra astuzia e rabbia folle, tanto che i pochi momenti dove la rabbia e la frustrazione prendono il sopravento sul suo stato di apparente freddezza da gentleman viene fuori la sua vera natura criminale e selvaggia.

Manie di grandezza, vestiti sobri e poco appariscenti,
voglia di conquistare il mondo e menefreghismo
per le sorti altrui. Come si può non volergli bene?
Vogliamo mettere che in originale il "Professor" era doppiato dal grandissimo Vincent Price? Cosa che esalta se possibile ancora di più il suo irresistibile carisma. Nel doppiaggio italiano invece è stato doppiato da un altrettanto bravo Glauco Onorato. Nelle prime bozze di produzione il personaggio doveva essere molto più magro e debole della versione definitiva, ma l'assegnazione di Vincent per la voce del cattivo fece cambiare idea agli animatori (l'attore americano con questo film realizzò il suo sogno di partecipare  in un film Disney), anche grazie ai suggerimenti dati dall'attore stesso (per esempio le movenze teatrali dell'antagonista).

Una scena che non ha lasciato indifferenti molti ragazzi
La trama in se è abbastanza semplice e lineare, ma funziona egregiamente e il senso di avventura e mistero regna sovrano in tutto il film. Direi per assurdo che si tratta di un ottimo giallo da cui iniziare se si vuole approcciarsi al genere. Per essere un film Disney la pellicola presenta tematiche decisamente mature per il target a cui è rivolto, per esempio i personaggi non si fanno problemi a fumare e non mancano scene dal forte impatto di violenza anche se mai mostrato in primo piano (nel film per esempio non sono rari i personaggi che fanno una brutta fine e Basil nella lotta finale mostra spesso espressioni di profondo dolore). Dal forte impatto orrorifico sono anche diverse scene presenti nel film, come l'inquietante scena della culla o l'inseguimento/combattimento finale tra Basil e Rattigan all'interno del Big Ben (il punto più bello del film e una delle prime scene con un uso massiccio della computer grafica). Il punto forte è sicuramente l'epocale scontro tra Basil e Rattigan, un gigantesco scontro tre le due menti più geniali della città e i loro opposte visioni su come usare le loro doti.

Vincent Price mostra tutta la sua bontà d'animo
(ma siamo proprio sicuri che Vincent non fosse in
realtà un cattivo nella vita di tutti i giorni?) 
Le animazioni sono ben fatte e piacevoli. Molto interessante che l'intera vicenda è vista come se il mondo dei topi fosse una piccola versione del nostro, tanto che lo stesso Basil per esempio vive sotto la casa di Sherlock Holmes e indossa panni simili a quelli del detective più famoso del mondo (azzeccare tutti i vari rimandi alle opere di Sherlock Holmes è molto divertente).

In origine il nome del film in inglese doveva essere "Basil of Baker Strett" ma il vice presidente dell'epoca della Walt Disney, Peter Schneider, decise di modificare il titolo poco prima della proiezione nei cinema in "The Great Mouse Detective". In risposta a questo cambio repentino di titolo gli animatori interni del film creano una falsa lista di titoli classici Disney modificati da Schneider come ripicca comica (Per esempio "Biancaneve e i sette nani" (1937) sarebbe stata rinominata "Seven Little Men Help A Girl", Fantasia (1940) cambiava titolo in "Color And Music", Il libro della giungla (1967) veniva modificato in "A Boy, A Bear And A Big Black Cat", ecc. Si vede che il cambio non fu molto ben accettato dallo staff del film.

In definiva un ottimo film, ingiustamente dimenticato dai più e con personaggi ottimamente caratterizzati. Avventura e mistero da vendere, vere amicizie e un cattivo che da solo vale il prezzo del biglietto).

Nel caso non siate interessati al film il professor Rattigan sarà ben lieto
di "eliminare" alla fonte ogni vostra perplessità.

15 commenti:

  1. Dici bene, fa da ideale ponte dal periodo buio di Disney e il Rinascimento. Considerati i numerosi scossoni produttivi di quel periodo (trasferimento della sede, durata e budget tagliati, data di uscita anticipata di 6 mesi) è un piccolo miracolo, sicuramente il mio film Disney preferito degli anni ottanta, è dark al punto giusto (Taron lo era troppo e con protagonisti orribili) ma allo stesso tempo ha la personalità della Disney migliore. Il confronto finale con gli ingranaggi del Big Ben l'ho sempre visto come un possibile omaggio al Castello di Cagliostro, tra l'altro è la prima scena completa in un film Disney ad utilizzare la 3D CG.

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    1. Taron era sulla carta un buon progetto ma la scostante e problematica realizzazione del film ne hanno minato il risultato finale (avevo letto da qualche parte che furono realizzata addirittura delle scene splatter, per gli standard Disney, poi ovviamente scartate).

      Verissimo, incredibilmente i risultati della CG sono ancora impressionati per gli standard attuali.

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  2. Uno dei miei classici Disney preferiti di sempre!
    E dopo averlo visto, da ragazzina, ricordo di non aver potuto fare a meno di correre a leggere una valanga di libri dedicati a Sherlock...
    Mmm... Adesso mi è venuta una gran voglia di rivederlo, ecco! *___*

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    1. Benvenuta! Sono d'accordo, ti fa venire una voglia di leggere storie sui detective! Il film è ispirato a una serie di libri per bambini, se sai l'inglese posteresti tentare di leggerli.

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  3. Ho la VHS del film e devo dire che rimane uno dei pochi scossoni positivi della Disney anni ' 80s! Uno degli ultimi classici Disneyani pre rinascita !

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    1. Un po' mi manca questo periodo dove la Disney era aperta ad ogni possibile idea. Sono d'accordo con te, il film è l'anello di congiunzione tra le due ere.

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  4. Probabilmente lo vidi al momento della sua uscita e poi mai più.
    Ricordo che mi piacque, ma lo avevo completamente rimosso prima del tuo post.

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    1. In questo caso un recupero è d'obbligo. Ho l'idea che ti possa piacere assai.

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  5. Questo è un bel salto all'indietro, quanto ho amato questo personaggio.
    Lo vedevo assieme ai miei cugini più piccoli, allora bambini, in quelle sere belle d'inverno in cui si passa il fine settimana insieme, fra mandarini e dolcetti preparati dalle mamme. Che bei ricordi...

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    1. È un bellissimo ricordo, di quelli da tenersi stretti. Basil è un bel personaggio e sono totalmente d'accordo con te.

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  6. In effetti, il titolo americano fa abbastanza pena. In italiano abbiamo ripristinato almeno il nome del protagonista all'interno del titolo.
    Non sapevo che la corporatura del cattivo fosse stata modificata... Ci sono un paio di scene davvero "oltre", tipo il finale coi cani della Regina.

    Moz-

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    1. Diciamo che si tratta di un titolo molto banale. Sì, oggi certe scelte sarebbero impensabili (sopratutto personaggi che fumano).

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  7. Questo non lo conosco proprio... da bambino lo avrei probabilmente adorato (ero in fissa coi topi, da Fievel a Bianca & Bernie).
    In effetti quegli anni c'era meno politicamente corretto. Viva i topi che fumano!
    Comunque mi hai fatto venire voglia di colmare questa lacuna!

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  8. Very good Job ������

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