martedì 1 dicembre 2020

The Mandalorian – S02E05 – Chapter 12 – The Jedi - Recensione by Alvaro V. H.

 

 

Una delle cose che mi piacciono di più del primo Monkey Island è la possibilità all'interno dello Scumm bar di parlare con un pirata dall'aria "molto sveglia", che ad ogni nostra domanda, ci risponderà sempre con un laconico "Aye". Se però a questo filibustiere gli chiederemo di parlarci di Loom (la targhetta sulla sua giacca infatti dice "Ask me about Loom"), la sua faccia si illuminerà e con una parlantina degna di Stan ci illustrerà le meraviglie dell'ultimo gioco della LucasArts (una riuscita parodia all'interno del gioco della sfacciate pubblicità dei videogiochi o dei prodotti commerciali in generale). Visto che anch'io un tempo sono stato un giovane con semplice desiderio di diventare un pirata (o meglio "Un temibile pirata") ho deciso di istituire questa piccola rubrica, "Dunque, parlami di...", per dare la possibilità a piccoli recensori di dire la loro su vari argomenti (ovviamente non sono stato pagato con sonati pezzi da otto per questa recensione, ne tanto meno ho rifilato l'unica e autentica mappa per il tesoro di Monkey Island come forma di pagamento... forse).

Episodio chiave della nuova stagione e del progetto seriale di Jon Favreau e Dave Filoni (qui regista), ci troviamo non di fronte ad un capolavoro, ma alla cosa più vicina all’idea ed alla visione di George Lucas, e si, a quello che i fan storici della Saga per eccellenza,vogliono vedere in un prodotto del genere.

MADONNA TANO!!!

Partiamo dall’introduzione,e che introduzione!

L’arrivo in live action di uno dei personaggi più amati del nuovo corso di Star Wars,ed eredità di quel capolavoro di serie animata chiamato The Clone Wars: Ahsoka Tano, allieva padawan di Anakin Skywalker,qui con le fattezze ed il carisma di Rosario Dawson,che buca lo schermo ad ogni inquadratura, e che, personalmente, mi ha perfino dato un brivido “erotico” nel vederla trasportata finalmente in un contesto reale, lontano dalla grafica CGI della serie animate e dagli altri media come fumetti, libri etc.

lunedì 30 novembre 2020

Abarat di Clive Barker - Recensione -

 

Ne ho già parlato altre volte ma chi bazzica i mercatini dell'usato o in generale è un appassionato di libri sviluppa una sorta di sesto senso bibliofilo che ti guida verso libri che altrimenti non avresti mai scoperto, sepolti da chili di libri o dalla copertina così anonima da essere praticamente invisibili. Un rapporto strano da spiegare ma quando prendi in mano il libro si forma una strana connessione che ti fa capire che si tratta di un libro interessante. Abarat non fa eccezione, sopratutto mi aveva colpito la copertina, decisamente particolare e sognante (per una volta l'edizione italiana ha una copertina decisamente più carina di quella americana) e l'interno ricco di illustrazioni (fatte dallo stesso Barker con la pittura ad olio. Solo in questo volume se ne contano ben 100).

Sarà un piccolo dettaglio ma il fatto che l'interno del libro riprenda il disegno della protagonista da cui partirà tutta la vicenda è una accortezza che mi ha meravigliato

venerdì 27 novembre 2020

SpongeBob - Amici in fuga - Recensione

Titolo originale: The SpongeBob Movie: Sponge on the Run
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2020
Durata: 83 min
Genere: animazione, commedia, fantastico, avventura, azione, musicale
Regia: Tim Hill
Sceneggiatura: Tim Hill
Produttore: Paul Tibbitt, Mary Parent


Dai i suoi esordi nei primi anni 2000 SpongeBob è ormai un personaggio affermato e amato dal grande pubblico, quasi al pari di Mickey Mouse o dei Looney Tunes. Non è un caso quindi che Nickelodeon e Viacom (che ha acquisito tempo fa la prima) stiano cercando in tutti modi di espandere ancora di più lo show con film e prodotti accessori (con tanto di una nuova serie dove il protagonista e compari sono in versione giovanile e ambientata in un campo estivo. Ma il trend delle versioni baby non era rimasto agli anni 90?). Ricordo con piacere il primo film ed ero curioso su questo terzo capitolo della saga, visto che era su Netflix a causa della pandemia Covid che ha chiuso i cinema, mi sono detto che poteva essere una buona occasione per dargli una occhiata (il primo completamente in cgi, anche se piacevolmente camuffata per assomigliare allo stile della serie animata). 

Lo stile di animazione è veramente spettacolare
Il film inizia con l'ennesimo tentativo fallito di Plankton di rubare la formula del Krabby Patty. Fallimento che lui attribuisce come sempre a Mr. Krabs, ma l'intervento di Karen, la sua caustica moglie robot, gli fa comprendere finalmente che il suo vero antagonista è sempre stato SpongeBob, in tutta la sua simpatica idiozia. Per sbarazzarsi della spugna Plakton inscena un nuovo piano che coinvolge anche Gary (la lumaca di SpongeBob) e l'odioso Re Poseidone (che però non ha nulla a che fare con quello del primo film e che vuole usare la bava di Gary per i suoi benefici effetti sulla pelle).

mercoledì 25 novembre 2020

Providence Tales n° 3 (Autunno 2018) - Recensione


Nuovo volume di Providence Tales, purtroppo senza una nuova avventura di Steve Costigan, ma con interessanti chicche da leggere. Sopratutto per l'opera prima di Arthur Conan Doyle e alcune lettere di Lovecraft.

I racconti:

La fattoria infestata di Goresthorpe di Arthur Conan Doyle: Opera prima di un allora diciottenne Doyle, inviata probabilmente nel 1877 alla rivista Blackwood's Magazine, che però rifiutò il testo (rimanendo fino a poco tempo fa dimenticata negli archivi della rivista). La trama vede due amici lanciarsi nella sfida di pernottare all'interno di una casa infestata. Lo sviluppo è abbastanza classico e standard per l'epoca, ma è interessante vedere come il grande giallista inglese si sia approcciato alla scrittura. 

Sherlock Holmes e i borghi di confine di Anonimo:
Altro testo ritrovato recentemente, dalla paternità dubbia, commissionato per finanziare la ricostruzione di un ponte crollato nel 1903 (da alcuni ritenuto una avventura perduta di Holmes di Conan Doyle). A mio giudizio è un testo abbastanza banale e lontano anni luce dalle migliori storie di Sherlock Holmes. Sicuramente il fascino di leggere un piccolo pastiche dei primi del novecento ne vale la lettura.

Ratti nel campanile di David Wright O’Brien: Un apparente uomo comune decide di realizzare la casa dei suoi sogni, peccato che il progetto abbia delle geometrie così assurde da sembrare uscito dal sogno di un abitante di R'lyeh. Alla fine la casa viene costruita ma poco dopo iniziano a sentirsi dei strani rumori. Inizialmente si pensa che sia colpa di banali ratti, ma la realtà è che si tratta di esseri molto più odiosi e malvagi. Storia veramente spettacolare e dal finale letteralmente infuocato, consiglio vivamente di dargli un'occhiata. Probabilmente il miglior racconto proposto. 

Gente di ogni tipo di Leroy Yerxa: Agli editori capita di ricevere ogni genere di racconti, molto spesso si tratta di ciarpame senza valore, ma una regola aurea è che la realtà supera sempre la fantasia, anche nell'assurdo. Racconto molto carino, con un finale all'altezza delle migliori aspettative.

lunedì 16 novembre 2020

La storia fantastica - Recensione -

Titolo originale: The Princess Bride
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 1987
Durata: 94 min
Genere: avventura, fantastico, commedia, sentimentale, azione
Regia: Rob Reiner
Soggetto: dal romanzo "La principessa sposa" di William Goldman
Sceneggiatura: William Goldman

Avete presente quelle iniziative che cercano in tutto i modi di farti vedere come è bello e divertente leggere, ma che alla fine falliscono tutte nell'obbiettivo? Ecco secondo me "La Storia Fantastica" riesce benissimo a farti comprendere la bellezza nel trovare un libro così emozionante da lasciarti immergere totalmente nella storia, ma sopratutto ti mostra molto chiaramente che se non sei il primo a dare l'esempio leggendo una storia come fa il nonno del film ai tuoi pargoli/parenti non puoi aspettarti che essi lo facciano da soli per magia. 

In una stanza che trasuda anni 80 il tenente Colombo (Peter Falk) racconta una storia a Brian di Piccoli mostri. Avete la mia attenzione più totale.

Vittima dell'influenza un bambino passa il tempo giocando ai videogiochi, cosa che non fa molto piacere al suo nostalgico nonno, che gli propone invece di leggerli una storia. Nonostante la sua iniziale perplessità, il bambino decide di accettare la proposta, sia per accontentare il suo vecchio sia perché in fondo è sempre più incuriosito dalla storia d'amore tra il garzone Westley e Bottondoro e dei tentativi del viscido principe Humperdink di separarli. 

giovedì 12 novembre 2020

City Hunter Special 6 - Arrestate Ryo Saeba! - Recensione -

 

Purtroppo con oggi si conclude a malincuore (per il sottoscritto, ma spero anche per voi lettori) il nostro appuntamento con gli special di City Hunter. "Arrestate Ryo Saeba!" esce in Giappone nel 1999 ed è arrivato da noi nel 2004. Questo special rappresenta al meglio i pregi e i difetti delle produzioni del nostro pistolero. 

Kaori e Ryo hanno stabilito un nuovo record di disoccupazione (sarebbe interessante sapere se Hunter in qualche modo paga le tasse e può usufruire di forme di aiuto economico), ma per fortuna nonostante il suo essere un farfallone il nostro sniper trova una cliente nella bellissima presentatrice Sayaka Asagini della potente emittente tv "Mega City tv". La ragazza ha assistito all'omicidio di un suo superiore e adesso teme che qualcuno possa ucciderla. A complicare la situazione c'è il fatto che ogni membro della tv ha ricevuto un  anello che registra la loro posizione e che se si tenta di toglierlo farà scattare un ago imbevuto di veleno nel possessore.

sabato 7 novembre 2020

Conan e il Dio-ragno di di L. Sprague de Camp



I pastiche howardiani sono come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita. A volte sono discretamente divertenti, altre volte sono decisamente scadenti. "Conan e il Dio-ragno" è un testo discreto, a tratti anche divertente e in altri invece un po' stucchevole, ma che offre la piacevole alternativa di un barbaro decisamente più sentimentale e ciarliero di quanto siamo abituati con la penna di Howard.

La trama vede Conan fuggire dal Turan a causa delle sue disavventure sentimentali per conquistarsi la bella di turno. Neanche il tempo di dire cimmero, che il barbaro si ritrova coinvolto suo malgrado nel complotto dei sacerdoti del dio ragno Zath; che sono pronti a per rapire Jamilah, la moglie favorita di re Yildiz, per i loro oscuri scopi. Tra belle ballerine, un dio ragno e sacerdoti dagli oscuri poteri magici Conan avrà una durissima prova da affrontare.