lunedì 16 luglio 2018

Carmilla: La fanciulla vampiro di J. Sheridan Le Fanu - Recensione -


L'opera di Le Fanu (1872) si può considerare il perfetto anello di congiunzione tra il vampiro di Polidori (1819) e il Dracula di Stoker  (1897), oltre che essere un caposaldo del romanzo gotico/horror.

Disegni di Isabella Mazzanti
La vicenda vede protagonista la giovane Laura, nobile inglese residente nella austriaca Stiria. La ragazza vivendo una esistenza appartata e solitaria aspetta con ansia la visita la nipote del generale Spielsdorf, sua coetanea. La ragazza però muore improvvisamente prima di mantenere la sua promessa. In una notte di Luna piena una carrozza esce di strada davanti al castello. Accorsi per aiutare, Laura e la sua famiglia, rinvengono una strana donna e sua figlia svenuta. In fretta e furia la donna abbandona la fanciulla alle cure del padre di Laura a causa di alcuni presunti impegni urgenti da sbrigare. La fanciulla che successivamente si scoprirà chiamarsi Carmilla, di aspetto magnifico e dal carattere passionale, nasconde un segreto davvero funesto e la vita dell'ingenua Laura è in estremo pericolo. Solo l'intervento del generale Spielsdorf salverà Laura e metterà in "luce" il mistero dietro alla figura della suadente Carmilla.

sabato 14 luglio 2018

Solo: A Star Wars Story - recensione -


Anno: 2018
Durata: 135 min
Genere: fantascienza, azione, avventura
Regia: Ron Howard
Soggetto personaggi creati da: George Lucas
Sceneggiatura: Jon Kasdan, Lawrence Kasdan
Produttore: Kathleen Kennedy, Allison Shearmur, Simon Emanuel


La trama vede un giovane giovane Han Solo tentare in tutti i modi di fuggire da Corellia con la sua bella. Purtroppo quando il piano riesce la ragazza rimane indietro e Han deve trovare un metodo per un giorno andarla a recuperare. 

Han Solo è uno dei pochi personaggi non jedi ad essere rimasto impresso nella memoria di ogni fan di guerre stellari. Un po' grazie alla mimica e al fisico di Harrison Ford, un po' per il suo essere una adorabile canaglia ma sopratutto per essere stato per molti una sorta di trasfigurazione dello spettatore nella sua suscettività sul potere della forza. Il punto era c'era davvero bisogno di realizzare un film prequel che spiegasse tutto il background? Ovviamente no, se ne poteva fare tranquillamente a meno, ma si sa che ai soldi non si dice mai di no.

giovedì 12 luglio 2018

Lupin III PART V - Episodio 14 - How To Steal A Kingdom (Come rubare un Regno) - Commento


Puntata che ricorda molto il periodo precedente alla guerra giapponese Boshin, con le forze tradizionaliste e riformiste di Padar che si scontrano per il potere nel piccolo stato e decidere se promuovere o contrastare l'avanzamento del paese nell'era dell'informatica. Colpi di scena e di gelosia a go go.

La puntata si apre esattamente dove l'avevamo lasciata con i terroristi sconfitti e la principessa portata via dalla CIA.  Mr agente segreto rivela che il paese di Padar (misto tra India e Tibet) è in subbuglio per le fratture tra tradizionalisti e riformisti, con i primi capeggiati dal sommo sacerdote di Padar e i secondi dal Re in persona, anche la principessa si è schierata con i progressisti ma l'agente CIA la informa che i suoi capi non hanno nessuna intenzione di appoggiare quella fazione che danneggerebbe gli interessi nazionali.

Lupin & Co. partono per Padar per ritrovare la principessa e il suo gioiello in una città letteralmente divisa da un fiume tra una zona antica con il palazzo reale e una parte ultra tecnologica costruita grazie al sostegno di una azienda chiamata Shake Hands. Zona talmente tecnologica da permettere l'uso di sole macchine autoguidate (con Jigen che avrà una spiacevole colluttazione con una di esse), con la gente che paga solo attraverso il cellulare e ogni cosa è consegnata da droni ecc.

mercoledì 11 luglio 2018

Lupin III PART V - Episodio 13 - The Bow, The Princess, and the Terrorist (L'arco, la principessa e il terrorista) - Commento -


Dopo una settimana di ferie meritate per gli animatori e le difficoltà del sottoscritto nel regolare blog e vita privata parliamo finalmente del tredicesimo capitolo di Lupin III PART V che inaugura il terzo arco narrativo della serie (detto anche episodio III). Puntata che vede finalmente il ritorno della hacker Ami.

"Sguardo accattivante, occhi da birbante, cuore scintillante..."
La puntata si apre con la ragazza che narra a Zenigata, ormai diventato un affettuoso e apprensivo papà putativo per Ami, le sue difficoltà nell'adattarsi alla monotona vita scolastica di una scuola femminile di alto livello in cui è stata lasciata alla fine del primo arco narrativo. Difficoltà causante anche dal fatto che la ragazza ai timidi tentativi di amicizia delle altre ragazze risponde usando le sue abilità da hacker per qualsiasi scempiaggine, anche per una semplice richiesta di mangiare insieme, causando quindi il fuggifuggi generale (che poi una ragazza cosi "genius" dovrebbe capire che forse bofonchiare sottovoce tutto il tempo "Underworld" e parole informatiche a caso non ti rende di certo un soggetto popolare).

Il destino però riserva una piacevole scoperta alla Hermione Granger dell'informatica, che di fatti incrocia sulla via la principessa di Padar, un incrocio tra Nadia de "Il mistero della pietra azzurra" e Arjuna del poema sacro indiano "Bhagavadgītā". Ragazza dal carattere forte e indipendente, che caccia con l'arco nella scuola e fa fuochi da campo per cucinare le proprie ricette come nulla fosse, e quando gira appende anche i corvi uccisi da se stessa come monito agli altri pennuti di non invadere la scuola (Capisco che sia di sangue reale ma se io fossi il preside qualche provvedimento lo prenderei). Ovviamente due tipette così "originali" non posso che fare amicizia.

mercoledì 4 luglio 2018

Lupin III - Dead Or Alive - Recensione -


Anno: 1996
Prima tv ita: 16 maggio 2000 
Durata: 97 min
Regia: Monkey Punch
Soggetto: Monkey Punch
Sceneggiatura: Hiroshi Kashiwabara
Casa di produzione: TMS Entertainment

È l'ultimo film dedicato al ladro gentiluomo (onestamente non inserisco in questa lista Lupin III VS Detective Conan - Il film o i recenti "film" su Jigen e Goemon perché onestamente per me non rientrano appieno in questa categoria), vero e proprio spartiacque tra i fan tra chi lo considera il vero e unico film di Lupin visto che la regia e la sceneggiatura sono del papà del lupastro (ma ne riparleremo) e chi invece gli preferisce altri pellicole, come il bellissimo ma alieno al mondo del ladro gentiluomo "Il castello di Cagliostro".

La trama vede Lupin salvare un gruppo di carcerati da una prigione dove si professa il passatempo della caccia all'uomo con i poveri galeotti come preda. Tempo dopo il ladro gentiluomo si reca in un piccolo paese del Sud Est asiatico per mettere le mani sul tesoro della famiglia reale locale. Il problema è che il regno ha subito un colpo di stato da parte dello spietato e sinistro generale Cacciateste (dall'aspetto che ricorda vagamento un goblin) e che il tesoro è difeso da un sistema cibernetico estremamente pericoloso, solo il principe Pannish può sbloccarlo senza pericoli, peccato che risulti ufficialmente morto durante il golpe...

lunedì 2 luglio 2018

Fantasy & Science Fiction 2 (Luglio-Agosto 2013) - Recensione -


Secondo volume di Fantasy & Science Fiction questa volta incentrato principalmente sulla magia, le sue derivazioni e sui fiori (che oltre nella copertina sono presenti in tre racconti di questo volume).

Sono presenti i seguenti racconti:

Sippulgar dei sortilegi di Robert Silverberg: Un mercante vuole fare luce sulla misteriosa sparizione di suo cognato. La sua ricerca lo porterà a contatto con strane religioni e culti di ogni tipo, nonostante il suo scetticismo iniziale scoprirà che il confine tra fede e realtà è molto più sottile di quello che si potrebbe pensare. Racconto molto carino nella sua componente giallo ma nulla di eccezionale. 

Magia per negati di Ron Goulart: Una divertente storia sul tema della vendita dell'anima al demonio per ottenere fama e successo (di cui il nostro protagonista non è propriamente soddisfatto).  Tutto sommato una storia carina ma senza pretese. Peccato perché alcuni elementi come l'esperto di occultismo strampalato che accompagna il protagonista e alcuni aspetti del contratto avrebbero meritato un maggior sviluppo.

venerdì 29 giugno 2018

The Builders di Daniel Polansky



Un occhio mancante. Un'ala rotta. Una nazione rubata. L'ultimo lavoro non è finito bene.Gli anni passano, e le cicatrici sbiadiscono, ma i ricordi diventano più duri.Per gli animali della Compagnia del Capitano, sopravvivere ha significato mantenere un basso profilo, costruirsi una nuova vita, e cercare di dimenticare la guerra perduta.Ma ora i baffi del Capitano stanno vibrando all'idea di saldare i conti in sospeso.



The Builders di Daniel Polansky è una storia pulp con un miscuglio di western-dark fantasy a fare da contorno (con strizzate d'occhio qui e la a film storici come è I Sette Samurai/I magnifici sette. Il mondo del romanzo sembra riflettere una versione distorta del nostro 800 e la tipica ambientazione da western americano.

Quello che subito colpisce è il mondo del romanzo è composto interamente da animali antropomorfi, dotati di intelligenza e carattere che rispecchiano in parte la loro parte animale (per esempio le salamandre sono capaci di muoversi a velocità fulminee, i Tassi sono forzuti e possono portare grossi carichi ecc).

La trama è molto interessante e appagante, con molti colpi di scena, con un mix tra una storia di vendetta, una di avventura e una di rivalsa. Il tutto condito da una atmosfera western perfettamente ricreata. Una storia che non ci risparmia sangue, distruzione e morte; in una spirale di violenza senza sosta per tutto il racconto, con un Humour nero azzeccatissimo e qualsiasi forma di buonismo è buona solo per concimare il terreno dove il proprietario è caduto. Per certi versi sembra di trovarsi di fronte a uno strano mix tra la la "lega degli straordinari gentlemen" di Moore, un qualsiasi fumetto di Frank Miller e Tex Willer (ma anche dei film di Sergio Leone).

Quello che ho apprezzato di più è il riuscito cast di personaggi che accompagnano il Capitano (un topo) nella sua folle avventura sia il cast dei nemici. Tutti ben tratteggiati e ricchi di sfaccettature che si dipanano in tutto il romanzo, tanto che sarà decisamente impossibile rimanere indifferenti e si finirà per trovare un nostro personale beniamino. Il mio personaggio preferito è Bonsoir (un ermellino dal caldo cuore gallico); ma nella squadra del capitano ci sono Cinabro (una salmandra), Elf (un gufo), Reconquista (un ratto), Gertrude (una talpa), Buodica (un opossum), Orzo (un tasso), tutti dotati di un proprio personale arsenale e moudus operandi nell'affrontare il nemico.

La trama è molto breve, ma si tratta più di un punto di forza che di debolezza, visto che allungare troppo il brodo della vicenda avrebbe rovinato il ritmo indiavolato e incalzante della storia senza portare nessuno costrutto.

Anche la copertina inglese
spacca il deretano
Forse il punto debole del romanzo è un POV fin troppo ballerino nel passare da un personaggio a un altro e la marcata tendenza dell'autore nel mostrare la vicenda piuttosto che raccontare gli avvenimenti, elementi che non tutti potrebbero apprezzare.

In definitiva è un romanzo che straconsiglio, divertente e appagante come pochi. Spero che prima o poi Polansky scriva una nuova avventura con il capitano.