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giovedì 1 ottobre 2020

Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett - Recensione -


Tiffany dopo gli eventi accaduti nel primo libro inizia il suo apprendistato come strega e deve lasciare la propria amata terra natia e tutti gli affetti a cui è legata. Tiffany si aspetta di praticare magie incredibili o studiare ammuffiti tomi, ma la realtà che gli si rivela è fatta da: piccoli lavori domestici, vecchietti da accudire e da vicini da proteggere (di solito dalla loro stessa stupidità). Cosa che lascia frustata la ragazza, che ancora non riesce a comprendere la differenza tra l'essere una vera strega e giocare a fare la strega. Sopratutto la piccola streghetta dovrà apprendere che i poteri magici vanno usati solo in caso di vera necessità e non per uno sciocco desiderio personale, particolarmente quando oscure entità del mondo disco sono pronte a scatenare il caos.

Terry Pratchett scrive una storia fantastica sulla difficoltà di accettare i nostri difetti e le nostre vanità. Tiffany è una ragazza che ha dimostrato nel corso delle precedenti avventure di avere grandi potenzialità nella magia, ma non ha ancora ben capito il carico di responsabilità che comporta, lasciandosi spesso traviare dalle apparenze o dai giudizi altrui (come accade nel confronto con le altre ragazze apprendiste). Comprenderà dopo la lotta con Lo Sciame (il nemico nel libro) che si deve accettare la propria parte oscura, quella animalesca che pensa solo a se stessa e che vorrebbe fare del male agli altri, senza però ascoltarla.


- La parte inaccessibile è quella importante - replicò Madame Weatherwax. - Imparare a non fare le cose è difficile quanto imparare a farle. Più difficile, forse. Se non sapessi come non tramutare la gente in rana, questo mondo sarebbe pieno di anfibi. E di grosse bolle rosa.

martedì 23 luglio 2019

Atlante leggendario delle strade d'Islanda di Jón R. Hjálmarsson - Recensione


Ho sempre avuto un debole per le storie del nord, quindi un libro sui miti e le leggende islandesi è sempre il benvenuto. Jón R. Hjálmarsson, il curatore di questo libro, fai un lavoro egregio nel realizzare un atlante davvero particolare dove ogni percorso non è tanto legato a nozioni geografiche classiche ma si concentra sulle storie che ogni regione contiene dentro di se, spesso particolari e uniche.

L'atlante di Hjálmarsson ci porta in una isola dove la realtà e la leggenda si mischiano in modo inestricabile. Ogni posto, casa o villaggio ha la propria storia da raccontare, una natura viva e in continua trasformazione, in cui misteriose forze entrano in gioco per cambiare qualcosa e dietro a un masso si potrebbe nascondere un essere fatato o una minaccia. Quindi preparatevi ad essere visitati da troll, elfi, spettri, eroi e stregoni ad ogni svolta del percorso datoci dall'atlante.

giovedì 8 novembre 2018

Il mistero della casa del tempo - Recensione -


Titolo originale: The House with a Clock in Its Walls
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2018
Durata: 105 min
Genere: fantastico, fantascienza, orrore, thriller
Regia: Eli Roth
Soggetto dal romanzo di John Bellairs
Sceneggiatura: Eric Kripke

La pellicola è l’adattamento del romanzo “La pendola magica” del 1973 scritto da john bellairs. Non avendo letto il libro la recensione si baserà solo sul materiale filmico e non terrà conto delle possibili differenze tra libro e pellicola.

Una coppia di apparenti stramboidi 
Non avevo grosse aspettative per questo film, complice un trailer che sembrava promette un film per ragazzi a base di magia alla Harry Potter, cosa effettivamente mantenuta ma con piacevoli sorprese e altre decisamente meno riuscite.

Dopo la morte dei propri genitori, il giovane e precisino Lewis Barnavelt si ritrova catapultato nella casa dello strambo zio Janathan. Una notte Lewis svegliato dai forti rumori scopre che suo zio sta colpendo i muri di casa con un'ascia. Dopo un iniziale spavento il ragazzo scopre che suo zio è in realtà uno stregone alla ricerca di un orologio magico che il precedente malvagio proprietario, Isaac Izard, aveva nascosto prima della sua morte a causa di un disastroso rito magico. Per il ragazzo sarà l’inizio di una grande avventura, ma anche il più indomito degli eroi deve prima o poi affrontare i suoi problemi.

venerdì 22 gennaio 2016

Little Witch Academia & Little Witch Academia: The Enchanted Parade - Recensione


Little Witch Academia
リトルウィッチアカデミア
(Ritoru Witchi Akademia)
Autore: Yoh Yoshinari
Regia: Yoh Yoshinari
Musiche: Michiru Ōshima
Realizzazione: Studio Trigger
1ª edizione: 2 marzo 2013
Durata ep. 26'
Rete it. Netflix
1ª edizione it. 20 gennaio 2016
Genere: fantasy, Magia


Piccola premessa: Mi scuso con tutti voi per la mia scarsa presenza nel blog in questo mese, ma gli impegni del mondo reale non mi hanno permesso di scrivere articoli e recensioni per il blog come avrei voluto. Ho scrivere questa recensione al volo per farvi sapere che sono ancora vivo e che non mi sono fermato anzi per il mese prossimo sto preparando tantissime novità/articoli.   

Da sinistra: Sucy Manbavaran; Akko Kagari e Lotte Yason
Grazie a Netflix sono riuscito a vedere finalmente questo piccolo capolavoro prodotto dello studio Trigger in Italiano. Little Witch Academia è stato prodotto dallo studio Trigger come progetto per il "Anime Mirai 2013", che finanzia la promozione di giovani animatori. Il corto è stato creato e diretto da Yoh Yoshinari e sceneggiato da Masahiko Otsuka, con le musiche di Michuru Oshima. Il corto è stato proiettato assieme ad altri progetti di altri studio nei cinema giapponesi il  2 marzo 2013. Lo studio ha poi succesivamente rilasciato il progetto su youtube e Crunchyroll con sottotitoli in inglese, raggiungendo il picco raguardevole di 850.000 visite (ad oggi risulta chiuso). Il 20 gennaio Netflix inserisce doppiato in italiano, inglese, francese e giapponese (se siete puristi sono presenti anche i solo sottotitoli con audio a scelta tra quelli presenti, anche se per la qualità della traduzione italiana sorgono da quello che si legge su internet diversi dubbi).    

domenica 10 maggio 2015

Maria the virgin witch -Recensione-


Maria the virgin witch
Titolo originale: Jenketsu no Maria
Titolo Italiano: Maria the virgin witch
Tipologia: serie televisiva (12 episodi)
Anno uscita Giappone: 2015
Anno uscita Italia: 2015 (trasmissione via web Dynit/Popcorn tv)
Genere: Fantastico, Magia, Commedia, Storico.

Staff

Direttore
Goro Teniguchi

Direttore del suono
Jin Aketagawa

Storyboard
Sunaga Tsukasa

Storia originale
Masayuki Inshikawa



"Guarda guarda guarda guarda guarda che famiglia che ho" cit 


Maria the virgin wirch nasce come manga in tre volumi di Masayuki Ishikawa, edito in italia da Star Comics, autore anche dell'interessante Moyashimon (a tema educativo,slice of life). Nel 2015 il manga viene trasposto in serie animata da 12 episodi.



La trama è ambientata in Francia durante la guerra dei cent'anni. Maria è una giovane e potente strega dotata di un forte senso di bontà e pacifismo, cosa che la porta ad essere apprezzata dagli abitanti del luogo per i suoi servigi ma ostracizzata dalla chiesa che la considera una eretica, visto il suo uso della magia. I suoi continui interventi nelle vicende umane attirano l'attenzione dell'arcangelo Michele, il rappresentate della chiesa celeste, che decide di fermare Maria dai suoi continui interventi nella vita degli uomini. Dopo uno scontro in cui la strega ha la peggio, Michele la condanna alla privazione dei suoi poteri se dovesse perdere la verginità e le vieta l'ulteriore utilizzo degli stessi, fornendole Ezechiele come guardiano per vigilare su ciò.