Tiffany dopo gli eventi accaduti nel primo libro inizia il suo apprendistato come strega e deve lasciare la propria amata terra natia e tutti gli affetti a cui è legata. Tiffany si aspetta di praticare magie incredibili o studiare ammuffiti tomi, ma la realtà che gli si rivela è fatta da: piccoli lavori domestici, vecchietti da accudire e da vicini da proteggere (di solito dalla loro stessa stupidità). Cosa che lascia frustata la ragazza, che ancora non riesce a comprendere la differenza tra l'essere una vera strega e giocare a fare la strega. Sopratutto la piccola streghetta dovrà apprendere che i poteri magici vanno usati solo in caso di vera necessità e non per uno sciocco desiderio personale, particolarmente quando oscure entità del mondo disco sono pronte a scatenare il caos.
Terry Pratchett scrive una storia fantastica sulla difficoltà di accettare i nostri difetti e le nostre vanità. Tiffany è una ragazza che ha dimostrato nel corso delle precedenti avventure di avere grandi potenzialità nella magia, ma non ha ancora ben capito il carico di responsabilità che comporta, lasciandosi spesso traviare dalle apparenze o dai giudizi altrui (come accade nel confronto con le altre ragazze apprendiste). Comprenderà dopo la lotta con Lo Sciame (il nemico nel libro) che si deve accettare la propria parte oscura, quella animalesca che pensa solo a se stessa e che vorrebbe fare del male agli altri, senza però ascoltarla.
- La parte inaccessibile è quella importante - replicò Madame Weatherwax. - Imparare a non fare le cose è difficile quanto imparare a farle. Più difficile, forse. Se non sapessi come non tramutare la gente in rana, questo mondo sarebbe pieno di anfibi. E di grosse bolle rosa.









