martedì 14 maggio 2019

Stanlio & Ollio (2018) - Recensione -


Titolo originale: Stan & Ollie
Paese di produzione: Stati Uniti d'America, Regno Unito, Canada
Anno: 2018
Durata: 98 min
Genere: biografico, commedia, drammatico
Regia: Jon S. Baird
Soggetto dal libro di 'A.J.' Marriot
Sceneggiatura: Jeff Pope

Stanlio e Ollio sono due dei più grandi comici di tutti i tempi, dotati di un umorismo semplice ma non banale, comicità di classe e mai volgare. Erano l'incarnazione della sempre verde coppia composta da: uno stupido irrecuperabile ma in realtà molto più intelligente di quello che si direbbe e del suo compagno, che si crede il più intelligente e furbo della coppia, ma che in realtà è più svampito del suo compagno. Una coppia comica talmente riuscita da essere conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. 

La vita dei due comici per quanto ricca di successi e soddisfazioni in campo professionale non è mai stata facile. Stan Laurel era la mente creativa del duo e molte scene presenti nei loro film devono molto della loro riuscita al suo costante lavoro dietro alle scene (tanto che negli anni della televisione Stan si dispiacesse del fatto che la pubblicità spezzasse irrimediabilmente il ritmo delle comiche), cosa non molto gradita da Hal Roach che non gradiva intromissioni nei suoi progetti. Oliver Hardy era invece un ottimo attore ma appena finivano le riprese scappava per coltivare le sue passioni (il golf, le scommesse e le donne) che lo lasciavano in breve tempo pieno di debiti e con gli alimenti delle ex mogli da pagare. Quello che però gli faceva più dividere era il loro contratto con il produttore Roach, un vero e proprio contratto capestro, dove la coppia non aveva nessuna partecipazione nei guadagni del film (o dei diritti annessi) ma riceva un semplice compenso da stabilire ad ogni contratto (e Roach poteva licenziare liberamente una delle parti senza particolari ostacoli).


Proprio durante uno di questi periodi dove Stan era fuori contratto, Oliver che era invece ancora sotto contratto, per pagarsi i sempre assillanti debiti decise di realizzare un film senza il suo amico, che nel film di Baird viene ribattezzato il film "dell'elefante" (In originale il film si chiama Zenobia ma nell'adattamento italiano venne presa la felice decisione di ribattezzare il film con il nome "Ollio sposo mattacchione" per riallacciarsi alla fama della coppia comica, con altri felici aggiunte dell'edizione nostrana come una foto di Stanlio aggiunta in una scena e l'uso di una voce simile a quella dell'attore inglese per la moglie di Ollio, che già per scelta americana era per ruolo e fisionomia simile a Stan), mandando in fumo anche una ghiotta occasione per cambiare distributore dei loro film.

Purtroppo come tutte le coppie comiche con l'età e il passare del tempo il loro successo andò scemando, complice anche una serie di scelte infelici, come la decisione di girare alcuni film con la Fox che distrusse la carriera del duo (cosa che il film semplifica bellamente o sorvola, scaricando quasi tutte le colpe sul film "dell'elefante").  

Devo dire che a mio giudizio il film è veramente ben girato. Una bella pellicola su due persone diversissime tra di loro ma unite da una grande e sincera amicizia (Stan Laurel continuerà a scrivere sceneggiate per la coppia anche dopo la morte di Oliver Hardy), si rispettavano e conoscevano vizzi e virtù dell'altro (tanto che anche nel viale del tramonto della loro carriera erano ancora capaci di scambiarsi battute e scherzi come se fossero dei ragazzini). A questo proposito mi è piaciuta moltissimo la scena dove i due si scambiano una confessione su un certo segreto che però si trasforma in una serie di battute. Ad accompagnare uomini di così grande spessore ci sono due donne veramente fantastiche, che nonostante una iniziale antipatia reciproca si dimostrano forti e gentili con i loro uomini. 

Mi è piaciuto molto la ricostruzione delle gag nel film, spesso replicate con perizia nelle scenette comiche del film (come la scena del pianoforte che scivola per una scalinata presente nel corto "La scala musicale"). Anche la replica dei loro gesti più famosi, come lo sguardo angosciato di Ollio per qualche macello causato dall'amico o il grattarsi i capelli di Stanlio per esempio, sono ripresi benissimo. Altro aspetto che mi ha preso tantissimo è vedere il rispetto e il profondo senso di amicizia per il collega che questi due compagni si riservarono a vicenda (il rifiuto di continuare la tournée con un altro per sostituire l'amico ammalato per esempio). 
Un film che mostra il destino di due persone unite da un destino più grande di loro ma controbilanciate da una grande amicizia. 

Peccato che il doppiaggio italiano sia veramente di qualità altalenante, sopratutto per la incomprensibile scelta di far usare durante le scene "teatrali" il loro classico accento, sullo stile di Alberto Sordi e Mauro Zambuto per intenderci, che purtroppo i bravissimi doppiatori nostrani non sanno replicare. Con il risultato di rendere il tutto una sorta di recita comica mal riuscita. Scelta onestamente incomprensibile e volta solo... a rispettare i cultori del doppiaggio storico? Boh!

Consiglio anche la lettura del libro di McCabe per comprendere al meglio la loro grandissima storia artistica e di amicizia tra due uomini che hanno e fanno ridere milioni di persone. 

9 commenti:

  1. Forse la scelta dell'intonazione bizzarra italiana, come in passato, ci starebbe anche... a patto che la sappiano replicare.
    Insomma, sono sincero, non mi aveva per nulla attirato... chissà... la tua rece quasi mi invoglia...

    Moz-

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    1. Grazie.

      È un bel film, anche per chi non è un fan della coppia, sopratutto per la visione di un cinema che oggi non esiste.

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  2. Ho apprezzato davvero tutto, stranamente anche il doppiaggio, anche se sì, fa strano non sentire le voci storiche ç_ç

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    1. È un bellissimo film. Il doppiaggio è fatto veramente bene, ma l'uso dell'accento inglese in alcuni spezzoni non mi va giù.

      Speriamo che porti nuovo interesse su questa coppia comica anche alle nuove generazioni.

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  3. Ho apprezzato davvero molto questo film.
    Mi ha fatto ricorda un altro film biografico su altro attore cinema, Charlie Chaplin.
    Era Charlot il film del compianto Richard Attenborough sulla vita di Charlie Chaplin, interpretato da Robert Downey Jr.
    Era un'ottimo film se mi ricordo male,sarebbe bello da recensire, te lo consiglio.
    P.s. La voce italiana di Robert Downey Jr in questo film è di Francesco Vairano alias Palpatine,Piton, Gollum ecc.

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    1. Grazie dei saggi consigli, prima o poi avevo l'intenzione di fare un post su Buster Keaton quindi una visione mi sembra d'obbligo.

      Se ha dato la voce a colui che ha portato pace e giustizia nella galassia deve essere veramente il top.

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  4. Io l'ho apprezzato, però alla lunga i biopic mi ammorbano un po' e questo non ha fatto eccezione.
    I due attori principali comunque veramente bravi!

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    1. Sono gusti personali, ci sta.

      Hai ragione, sono stati bravissimi.

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