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martedì 4 febbraio 2020

Miti e Leggende - Imprese epiche - Recensione -


La copertina è decisamente fuorviante rispetto al contenuto ma attira sicuramente l'attenzione

Una delle cose mi piacciono di più è quella di andare in giro per i mercatini dell'usato alla ricerca di libri e riviste di mio interesse, se poi riesco a prenderli a poco è tutto di guadagnato. Un giorno in un angolo di una bancarella, in stile spada della roccia della Disney, su una pila di libri vedo una rivista seminascosta con in copertina due barbari che se la menano di santa ragione (non proprio disegnati benissimo, ma il sottoscritto se ci sono i barbari è disposto a perdonare qualche incertezza). Complice un prezzo decisamente basso e il mio sesto senso di bibliofilo che vibra potente decido di prenderlo con me. Soldi devo dire ben spesi.

Si tratta infatti dell'ottavo volume della serie "Miti e Leggende" della Hobby & Work. Un volume che mi ha piacevolmente sorpreso sia per la qualità grafica, sia per la ricchezza testi proposti. La serie venne pubblicata tra il maggio del 98 e l'aprile del 99 in 21 volumi (ripresi interamente dalla serie "The Enchanted World" del 1980 della Time Life Books) a circa 15000 lire a volume.

lunedì 27 gennaio 2020

La spada nella roccia - recensione -



 Anno: 1963
Durata: 79 min
Genere: animazione, avventura, commedia, fantastico, musicale
Regia: Wolfgang Reitherman
Soggetto: T. H. White (romanzo)
Sceneggiatura: Bill Peet


La spada nella roccia non ha forse il fascino artistico di capolavori come Biancaneve o l'alto livello artistico di opere come La bella addormentata. Fu realizzato con un budget ridotto e con una storia dal taglio decisamente meno epico rispetto ad altri grandi film dello studio, venendo per questo etichettato da molti come un'opera minore. Un vero peccato considerando che al pari di un aspetto grafico meno elaborato, dimostra uno sviluppo narrativo e un intento pedagogico molto riuscito, cosa che si trova raramente in altre opere coetanee.

"Si narra che un dì l'Inghilterra fiorì
di audaci cavalier;
il buon re morì senza eredi e così
agognaron tutti al poter.
Soltanto un prodigio poté salvar
il regno da guerre e distruzion:
fu la spada nella roccia che un bel dì
laggiù comparì."

Questa scena è veramente fantastica.
La trama è ambientata nell'Inghilterra del VI d.C, dopo che la morte di Re Uther e la mancanza di eredi hanno fatto cadere nel caos il paese. A salvare il regno della guerra civile arriva la provvidenziale comparsa di una spada magica. Tale spada magica potrà essere estratta dal solo legittimo re d'Inghilterra. Purtroppo gli anni passano senza che nessuno sia risuscito nell'impresa di estrarre la spada, nel frattempo arriviamo alla conoscenza del nostro protagonista Artù (detto Semola), che sta per incontrare mago Merlino (dalla grande saggezza ma estremamente sbadato), che lo vuole addestrare per il suo grande compito.

I diritti dell'opera di White erano stati presi fin dagli anni quaranta ma varie vicissitudini avevano rinviato la produzione del film (compresa una cosina chiamata seconda guerra mondiale) che poté essere realizzato solo nei primi anni 60, quando ormai il primo periodo d'oro della Disney era finito.

lunedì 5 giugno 2017

Re in eterno di T. H. White - Recensione -



Ci sono romanzi che sono buoni per una lettura estiva sotto l'ombrellone, libri interessanti per una qualche tematica, ma ogni tanto quando la fortuna gira si scoprono libri che colpiscono dritti al cuore come un T-34 che avanza verso Berlino. Libri che fanno riflettere, che mettono in discussione le nostre idee, che sanno prendere un mito immortale e renderlo si più umano ma allo stesso affascinante e, farti riscoprire personaggi di cui pensavi di sapere tutto. Re in eterno è uno di quei romanzi che ogni appassionato di fantasy e non dovrebbe leggere, un libro in cui l'autore riesce a imprimere le sue idee ma rimanendo rispettoso del materiale originale.