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lunedì 16 novembre 2020

La storia fantastica - Recensione -

Titolo originale: The Princess Bride
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 1987
Durata: 94 min
Genere: avventura, fantastico, commedia, sentimentale, azione
Regia: Rob Reiner
Soggetto: dal romanzo "La principessa sposa" di William Goldman
Sceneggiatura: William Goldman

Avete presente quelle iniziative che cercano in tutto i modi di farti vedere come è bello e divertente leggere, ma che alla fine falliscono tutte nell'obbiettivo? Ecco secondo me "La Storia Fantastica" riesce benissimo a farti comprendere la bellezza nel trovare un libro così emozionante da lasciarti immergere totalmente nella storia, ma sopratutto ti mostra molto chiaramente che se non sei il primo a dare l'esempio leggendo una storia come fa il nonno del film ai tuoi pargoli/parenti non puoi aspettarti che essi lo facciano da soli per magia. 

In una stanza che trasuda anni 80 il tenente Colombo (Peter Falk) racconta una storia a Brian di Piccoli mostri. Avete la mia attenzione più totale.

Vittima dell'influenza un bambino passa il tempo giocando ai videogiochi, cosa che non fa molto piacere al suo nostalgico nonno, che gli propone invece di leggerli una storia. Nonostante la sua iniziale perplessità, il bambino decide di accettare la proposta, sia per accontentare il suo vecchio sia perché in fondo è sempre più incuriosito dalla storia d'amore tra il garzone Westley e Bottondoro e dei tentativi del viscido principe Humperdink di separarli. 

lunedì 21 settembre 2015

The Thief and the Cobbler (o The Princess and the Cobbler) Il perduto capolavoro d'animazione di Richard Williams



The Thief and the Cobbler (Il ladro e il ciabattino) è un film diretto, co-sceneggiato e co-prodotto dall'animatore canadese Richard Williams (famoso per aver realizzato le scene animate nel film "Chi ha incastrato Roger Rabbit"). Il film è diventato famoso per la sua travagliata storia, il lungo processo di realizzazione (ben 31 anni), il tentativo di produzione indipendente e l'uso di tecniche di animazione complesse. Il film è rimasto in pausa per oltre due decenni, prima di entrare in produzione effettiva nel 1988 quando la Warner Bros decise di approvare la produzione e la sua distribuzione. Il sodalizio venne interrotto quando i costi di produzione superarono di molto il budget stanziato e le tabelle di marcia non furono più rispettate. La Warner Bros cacciò Williams e l'originale gruppo di produzione e li sostituì con una compagnia terza con il compito di concludere velocemente il film. Il lungometraggio venne rieditato e modificato dal produttore Fred Calvert senza il consenso di Richard William. Il film uscì prima in Australia e Sud Africa come "The Princess and the Cobbler"(La principessa e il ciabattino) nel 1993. Nel 1995 Miramax rilascio una ulteriore versione con nuove modifiche del film in Nord America con il titolo "Arabian Knight" (Il cavaliere arabo).

Pochi film di animazione hanno visto una storia cosi travaglia e tragica. Quello che si doveva dimostrare il capolavoro di una vita, si dimostrò per Richard William una disastro su tutti i fronti. Ma fu anche un film che influenzò i creatori del film "Aladdin" della Disney (che deve molto a questo film per i suoi personaggi) o il film animato irlandese "Song of the Sea". Ritardi, litigi con i produttori, mancanza di budget, tutto si è mosso contro la realizzazione di questo film. Ma cosa ha portato una opera magna a trasformarsi in un film mal diretto, mal raccontato e con alcune delle peggiori canzoni cantate della storia della animazione? Vediamo di fare luce in questo mare oscuro.

giovedì 21 maggio 2015

Il Racconto dei Racconti - Tale of Tales - Recensione-


Il racconto dei racconti
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Italia, Regno Unito, Francia
Anno: 2015
Durata: 125 min
Genere:fantastico, drammatico
Regia: Matteo Garrone
Soggetto: Giambattista Basile (raccolta di fiabe)
Sceneggiatura: Matteo Garrone, Edoardo Albinati, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso






Premessa


È sempre difficile parlare senza pregiudizi di un film, sopratutto poi quando si tratta di un film italiano lo è ancora di più. Non credo verrò smentito quando affermo che da trent'anni a questa parte il cinema italiano abbia perso quella voglia di sperimentazione ed entusiasmo che l'aveva caratterizzato dal dopo guerra in poi, rifugiandosi dietro a facili e remunerative pellicole spazzatura o ad cinema pseudo impegnato. Da qualche anno sembra che finalmente ci siano i primi tentativi di rinascita, basti pensare a “la grande bellezza” di Paolo Sorrentino, alla timida entrata nel mondo action hero del “Ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores, l'ottima serie Gomorra ecc. Il film Il racconto dei racconti, complice un trailer decisamente poco riuscito, sembrava uno dei tanti film prodotti dalla RAI in questi anni senza tante pecche, ma neanche particolari lodi. Mosso da curiosità letteraria (visto che il film è tratto da una tra le più antiche raccolte di fiabe pervenuteci)  e da recensioni molto positive, sono andato a vederlo pieno di dubbi e perplessità. Alla fine della proiezione devo dire che ci troviamo davanti ad un piccolo gioiello.