Anno: 1963
Durata: 79 min
Genere: animazione, avventura, commedia, fantastico, musicale
Regia: Wolfgang Reitherman
Soggetto: T. H. White (romanzo)
Sceneggiatura: Bill Peet
La spada nella roccia non ha forse il fascino artistico di capolavori come Biancaneve o l'alto livello artistico di opere come La bella addormentata. Fu realizzato con un budget ridotto e con una storia dal taglio decisamente meno epico rispetto ad altri grandi film dello studio, venendo per questo etichettato da molti come un'opera minore. Un vero peccato considerando che al pari di un aspetto grafico meno elaborato, dimostra uno sviluppo narrativo e un intento pedagogico molto riuscito, cosa che si trova raramente in altre opere coetanee.
"Si narra che un dì l'Inghilterra fiorì
di audaci cavalier;
il buon re morì senza eredi e così
agognaron tutti al poter.
Soltanto un prodigio poté salvar
il regno da guerre e distruzion:
fu la spada nella roccia che un bel dì
laggiù comparì."
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| Questa scena è veramente fantastica. |
La trama è ambientata nell'Inghilterra del VI d.C, dopo che la morte di Re Uther e la mancanza di eredi hanno fatto cadere nel caos il paese. A salvare il regno della guerra civile arriva la provvidenziale comparsa di una spada magica. Tale spada magica potrà essere estratta dal solo legittimo re d'Inghilterra. Purtroppo gli anni passano senza che nessuno sia risuscito nell'impresa di estrarre la spada, nel frattempo arriviamo alla conoscenza del nostro protagonista Artù (detto Semola), che sta per incontrare mago Merlino (dalla grande saggezza ma estremamente sbadato), che lo vuole addestrare per il suo grande compito.
I diritti dell'opera di White erano stati presi fin dagli anni quaranta ma varie vicissitudini avevano rinviato la produzione del film (compresa una cosina chiamata seconda guerra mondiale) che poté essere realizzato solo nei primi anni 60, quando ormai il primo periodo d'oro della Disney era finito.