«Spazio: ultima frontiera. Questi sono i viaggi dell'astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani nuovi mondi alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.»
Star Trek è una serie tv di fondamentale importanza per la storia della fantascienza, non solo per aver emozionato generazioni di spettatori, non solo per aver anticipato molti elementi tecnologici che oggi sono diventati di uso quotidiano come i telefonini o le porte automatiche (ahimè non ancora il teletrasporto), ma anche per aver affrontato tematiche culturali all'epoca (e per molti aspetti purtroppo ancora molto presenti oggi) come il razzismo e la paura del diverso (nell'equipaggio del capitano Kirk erano presenti: un russo (Chekov, considerando che la serie esce in piena guerra fredda di certo non una cosa facilissima),un'africana (Uhura, che non solo fu la prima donna ad avere un ruolo di comando in una serie tv ma fu anche la prima ad partecipare a un bacio interrazziali con il capitano Kirk). Addirittura nell'equipaggio un alieno (Spock), il mio personaggio preferito assieme al dottor McCoy.
Quindi quando un giorno sono passato davanti a un nuovo mercatino dell'usato nella mia città potevo evitare di entrarci? Sopratutto quando ho visto nella vetrinetta una libricino con l'immagine dell'Enterprise? Ovviamente no (e ovviamente non è l'unica cosa che mi sono riportato a casa).
Questo volume dovrebbe essere uno dei primi (se non il primo in assoluto) libro tratto dalla serie classica. I volume è una raccolta di racconti tratti dalle sceneggiature originali (quindi con il fascino ulteriore di vedere come le storie erano state originariamente pensate, senza il successivo lavoro di modifiche e adattamento alle esigenze dello show). Purtroppo il volume non segue l'ordine cronologico della serie tv e le storie sono presenti in ordine randomico (anche se da quando ho letto i dodici volumi della serie coprono l'intera serie classica).
Il lavoro in generale mi sembra buono, nonostante la sua brevità (158 pagine), anche se si sente che alcune storie avrebbero migliorato con un po' più di pagine.













