Visualizzazione post con etichetta Troll. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Troll. Mostra tutti i post

martedì 23 luglio 2019

Atlante leggendario delle strade d'Islanda di Jón R. Hjálmarsson - Recensione


Ho sempre avuto un debole per le storie del nord, quindi un libro sui miti e le leggende islandesi è sempre il benvenuto. Jón R. Hjálmarsson, il curatore di questo libro, fai un lavoro egregio nel realizzare un atlante davvero particolare dove ogni percorso non è tanto legato a nozioni geografiche classiche ma si concentra sulle storie che ogni regione contiene dentro di se, spesso particolari e uniche.

L'atlante di Hjálmarsson ci porta in una isola dove la realtà e la leggenda si mischiano in modo inestricabile. Ogni posto, casa o villaggio ha la propria storia da raccontare, una natura viva e in continua trasformazione, in cui misteriose forze entrano in gioco per cambiare qualcosa e dietro a un masso si potrebbe nascondere un essere fatato o una minaccia. Quindi preparatevi ad essere visitati da troll, elfi, spettri, eroi e stregoni ad ogni svolta del percorso datoci dall'atlante.

lunedì 20 marzo 2017

fiabe islandesi di Iperborea edizioni - Recensione -



Ho sempre adorato leggere le fiabe, sopratutto quando sono riportate in modo fedele alle loro versioni orali. Da esse è possibile rintracciare un filo di tradizioni, spesso risalenti a periodi pagani, che si sono mantenute intatte fino ai giorni nostri. Le fiabe per lunghi secoli snobbate dalla cultura alta, sono state riscoperte nel romanticismo, dove sono nate le prime raccolte che si riproponevano di riscoprire lo spirito genuino della nazione, oggi sono un'utile strumento per comprendere la mentalità del popolo dell'epoca, molto lontano dalla storiografia importante. Le fiabe riflettono la volontà di una popolazione contadina povera,di superare le proprie esperienze di fame, violenze e sopraffazioni, attraverso storia orali per criticare le ingiustizie e suscitasse la speranza di un riscatto sociale che gli elevasse dalle loro condizioni miserevoli.

«Ah ah!» disse la voce nella collina. «Non è mia abitudine risarcire certi scherzi, ma visto che sei venuto fin qui e ti sei accollato questa responsabilità, voglio fare un’eccezione e accontentarti. Vai a est della collina, troverai un puledro. Per sua natura caga cibo e piscia latte: puoi tenerlo e portarlo a casa con te.»