venerdì 11 gennaio 2019

Fantasy & Science Fiction 5 (Novembre 2013) - Recensione -


Questo volume è incentrato sulle nostre scelte e le conseguenze (a volte nefaste) che possono portare. La copertina di questo numero non ha a mio giudizio una pertinenza con il materiale trattato (per quanto non si posso dire brutta al livello estetico). Davvero fastidioso l'editoriale spezzato in due parti, probabilmente dipende dalla volontà di inserire in modo armonico tutti i racconti proposti, ma che onestamente rende difficoltosa le lettura del medesimo (cosa che ripeterà nei volumi successivi, quindi fateci l'abitudine).

I racconti proposti sono:

Death Valley di Dabana
Le Ossa dei Giganti di Yoon Ha Lee: Una storia fantasy veramente riuscita, con tematiche ed elementi veramente interessanti, in cui le storie del paese di origine dell'autrice (la Corea) hanno una forte influenza nel testo. Una storia di formazione e crescita del protagonista guidata dall'essere che meno di tutti ci aspetteremmo per una storia del genere. A mio giudizio il miglior racconto assieme a "Fiori per Algernon di Daniel Keyes" di questo volume.

5.271.009 di Alfred Bester: Secondo l'autore questo numero indicherebbe statisticamente il numero di decisioni che ogni persona prende nella sua vita, che esse siano a nostro giudizio più importanti o meno nella nostra vita. L'obbiettivo del racconto è quello di farci comprendere come anche le decisioni apparentemente più insignificanti possono nascondere conseguenze importantissime per la nostra vita.

Plumage from Pegasus di Paul Di Filippo: In un mondo perfetto dove tutti i grandi o piccoli problemi dell'umanità sono stati risolti ai scrittori di fantascienza catastrofica cosa rimane da scrivere? In questo racconto dai tratti dolce-amaro vedremo il dramma di uno scrittore che non ha più materiale per scrivere i propri racconti. 


Il Ragazzo che Beveva dal Calice delle Belle Donne di Steven Utley: L'immortalità è una condizione bramata da sempre dall'uomo (basti pensare al primo imperatore della Cina Qin Shi Huang), ma è davvero una condizione desiderabile? Utley propone invece un uomo che nella sua gioventù fu un essere lascivo e privo di qualsiasi morale che ottiene per maledizione o per qualsiasi altro motivo l'immortalità. Tale potere però non gli offre che un effimero vantaggio iniziale, tanto che alla fine stufo dei continui lutti o dell'invecchiamento dei suoi amici e amanti, si ritira presso un'ospizio. L'unico luogo dove la sua mente anziana può trovare ristoro. 

Il Mondo Dentro di Nina Kiriki Hoffman: Storia dove l'inadeguatezza e la scarsa fiducia della protagonista scatenano un poltergeist, un essere che diventa sempre più forte e violento man mano che la ragazza è costretta a nascondere le sue aspirazioni e a non deludere la aspettative della madre, che vorrebbe riversare nella figlia le proprie aspirazioni fallite. Un racconto che fa ben comprendere che alle volte bisogna essere egoisti e scegliere la nostra strada, senza farci influenzare da quello che gli altri vorrebbero da noi, anche a costo di ferire persone a noi care e che ci vogliono bene. 

Insalata per Due di Robert Reed: Racconti sulla fallacia dei ricordi e di come spesso i nostri sentimenti modifichino la realtà. Se poi si vive in un epoca dove la vita è praticamente eterna e le macchine pensano a tutti i nostri fabbisogni ci si chiede alla fine cosa sia veramente nostro.

Un Clone, finalmente di Barry Malzberg e Bill Pronzini: Brevissimo racconto a quattro mani veramente divertente da leggere. Il povero protagonista si trova sempre servito il due di picche ogni volta che esce con una ragazza. Stufo della situazione decide di rivolgersi all'unica persona che sicuramente potrà capirlo, un clone di di se stesso ma di sesso femminile. Purtroppo anche questa soluzione a prova di bomba sarà coronata da un risultato inaspettato.  

Fiori per Algernon di Daniel Keyes: Cosa saremmo disposti per ottenere l'agognata caratteristica che ci permetterà di essere una persona apprezzata e in linea con le aspettative del prossimo? Charlie Gordon è una persona con una scarsa intelligenza, ma con tanta voglia di migliorarsi e apprendere cose che non riesce a comprendere. L'obbiettivo di Charlie è infatti quello di diventare intelligente perché comprende che il suo stato attuale si avvicina molto a quello degradante dello scemo del villaggio. Grazie alla sua volontà viene scelto per un programma di chirurgia celebrale che se funzionerà su una persona di basso quoziente intellettivo come lui permetterà in futuro di triplicare l'intelligenza di persone con un q.i normale. Inizialmente l'intervento ha un incredibile successo, ma non porta all'agognata felicità, visto che si accorge che chi si professava suo amico lo faceva solo per poterlo prendere in giro e che il suo nuovo stato d'intelligenza sovrumano spaventa il prossimo. Un racconto che sembra prenderci per mano in questa parabola solitaria e dolorosa che il buon Charlie Gordon percorre (tanto che arrivare alla fine del racconto senza mostrare un briciolo di tristezza per la storia di questo sfortunato ragazzo è impossibile). 

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