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lunedì 1 novembre 2021

Fantasy & Science Fiction 14 (Marzo 2016) - Recensione -


Il tema di questo volume è il miracolo, inteso secondo la definizione data dai latini: Cioè cosa meravigliosa, misteriosa, strana. Un un evento eccezionale però che si può rilevare altrettanto dannoso e doloroso di una scelta sbagliata.

Negazione di Bruce Sterling:
Un disastro naturale può distruggere e scombinare ogni aspetto della nostra vita, comprese le nostre consuetudini più radicate e portarci se sfortunati all'inevitabile incontro con la falce. O forse no? Un evento incredibile emerge da una alluvione in modo lento e sottile... forse dopo tutto le nostre abitudini possono essere più forti di quello che pensiamo. Racconto molto bello, di una grande firma internazionale, peccato che l'illustrazione che accompagna il racconto sia così sgranata da risultare decisamente fastidiosa. 

Sensale, sensale, scrivimi un testo (Plumage from Pegasus) di Paul Di Filippo: L'ispirazione si sa è una bestia difficile da domare ma la collaborazione tra un sito d'incontri e una casa editrici di libri rosa può portare a risultati decisamente interessanti per entrambi i soggetti, come imparano a loro spese una coppia in crisi. In fondo se la crisi si risolve, cosa ti importa se un autore usa il soggetto della terapia di coppia come base per un suo libro? Come sempre Di Filippo si dimostra un mostro di comicità.

venerdì 11 gennaio 2019

Fantasy & Science Fiction 5 (Novembre 2013) - Recensione -


Questo volume è incentrato sulle nostre scelte e le conseguenze (a volte nefaste) che possono portare. La copertina di questo numero non ha a mio giudizio una pertinenza con il materiale trattato (per quanto non si posso dire brutta al livello estetico). Davvero fastidioso l'editoriale spezzato in due parti, probabilmente dipende dalla volontà di inserire in modo armonico tutti i racconti proposti, ma che onestamente rende difficoltosa le lettura del medesimo (cosa che ripeterà nei volumi successivi, quindi fateci l'abitudine).

I racconti proposti sono:

Death Valley di Dabana
Le Ossa dei Giganti di Yoon Ha Lee: Una storia fantasy veramente riuscita, con tematiche ed elementi veramente interessanti, in cui le storie del paese di origine dell'autrice (la Corea) hanno una forte influenza nel testo. Una storia di formazione e crescita del protagonista guidata dall'essere che meno di tutti ci aspetteremmo per una storia del genere. A mio giudizio il miglior racconto assieme a "Fiori per Algernon di Daniel Keyes" di questo volume.

5.271.009 di Alfred Bester: Secondo l'autore questo numero indicherebbe statisticamente il numero di decisioni che ogni persona prende nella sua vita, che esse siano a nostro giudizio più importanti o meno nella nostra vita. L'obbiettivo del racconto è quello di farci comprendere come anche le decisioni apparentemente più insignificanti possono nascondere conseguenze importantissime per la nostra vita.

Plumage from Pegasus di Paul Di Filippo: In un mondo perfetto dove tutti i grandi o piccoli problemi dell'umanità sono stati risolti ai scrittori di fantascienza catastrofica cosa rimane da scrivere? In questo racconto dai tratti dolce-amaro vedremo il dramma di uno scrittore che non ha più materiale per scrivere i propri racconti. 

lunedì 19 marzo 2018

Asimov's Science Fiction 1 Edizione Italiana - Recensione -


Elara ci stupisce con una piccola chicca che arricchisce ulteriormente il panorama della fantascienza con una edizione italiana della mitica rivista americana Asimov's Science Fiction.

I racconti presenti sono:

Illustrazione di Lorenz Hideyoshi Ruwwe.
Vecchia vernice di Megan Lindholm: In un futuro prossimo le macchine sono dotate di una intelligenza artificiale talmente avanzata da permettere di guidarsi da sole. Un virus ed una eredità inaspettata porteranno i nostri protagonisti a chiedersi se un oggetto trattato con amore possa prendere o meno coscienza di se.

La ragazza nel parco di Robert Reed: Storia triste su come un ricordo apparentemente banale possa nascondere le infinite possibilità del nostro io. Racconto molto bello, peccato per un finale non proprio in linea con il racconto.