lunedì 23 marzo 2020

...più forte ragazzi! - recensione -


Durata: 115 min (edizione originale)
90 min (edizione ridotta)
Genere: Commedia, Avventura, Azione
Regia: Giuseppe Colizzi
Soggetto: Giuseppe Colizzi, Amedeo Pagani
Sceneggiatura: Giuseppe Colizzi, Amedeo Pagani, Barbara Alberti

I film di Bud Spencer e Terence Hill non sono probabilmente delle gemme del cinema, di quelle che ogni appassionato "vero e puro" deve vedere almeno una volta nella vita, ne offrono sceneggiature o inquadrature di altissimo livello cinematografico, ma nella loro semplicità e bontà sono dei film sempreverdi. Film che possono essere rivisti 100 volte e avranno sempre la capacità di farvi sorridere ed essere ricordati con profondo affetto. Cosa non da poco a mio giudizio.

La trama del film vede le picaresche avventure di due piloti d'areo, Salud e Plata, amici litigiosi e soci alla "pari". Dopo una serie di avventure, compreso un tentativo di truffa per incidente aereo poi sfortunatamente accaduto per davvero, i due organizzano nella giungla un giro di affari che non fa piacere al boss criminale della zona.

domenica 22 marzo 2020

Noi della compagnia dei sogni di Filomena Impicciatore - recensione -



"Cosa potrebbe succedere quando si incontrano un vispo bambino che vuole realizzare i suoi sogni e quelli di coloro che ama, un cervo, un pastore ragazzino, un uomo grosso e muscoloso, uno alto e ossuto e il più anziano dei boscaioli? Inizia questo avvincente viaggio insieme al piccolo Poseidone e lo scoprirai! …“a te, Vita, assegno il compito di custodire gli astri del firmamento. Nel corso dei secoli, chi riuscirà a far incontrare una Stella Alpina con una Stella Marina avrà la possibilità di raggiungere la propria Stella del Cielo e, dall’unione delle tre, potrà ricevere in dono la realizzazione di tutti i suoi sogni. Ma ricorda: se non sarai una guardiana attenta e sensibile, destinerai te stessa a non capire…”.

Noi della compagnia dei sogni è un piccolo libricino che mi è capitato di leggere recentemente grazie alla pregevole iniziativa della casa editrice che ha permesso ai lettori interessati di scaricare in formato pdf (qui il link).

sabato 21 marzo 2020

La città senza cielo di Jean Malaquais - Recensione -


Jean Malaquais nacque come Wladimir Jan Pavel Malacki in Polonia nel 1908, per poi emigrare successivamente in Francia praticando i più disparati mestieri pur di riuscire a mettere qualcosa nello stomaco (il minatore e lo scaricatore per esempio) e passando il resto del tempo alla Bibliothèque Nationale per stare al caldo e per apprendere al meglio la lingua del paese che era diventato la sua nuova patria. Il suo esordio letterario avviene grazie a André Gide che riconosciuto il suo talento letterario lo incoraggiò a dedicarsi alla scrittura. I due si erano incontrati grazie a una lettera furibonda di Malaquais in reazione a un articolo di Gide su una rivista letteraria, dove l'autore si chiedeva se la sua povertà passata avesse avuto un qualche effetto sulla sua prosa, cosa che ovviamente un letterato costantemente al verde come Jean Malaquais non poteva accettare. A nulla servirono le scuse dello scrittore e una lettera con 10 franchi (che jean strappò in mille pezzi e rispedì al mittente). Nel corso della sua vita scriverà pochi romanzi (tre per la precisione), ma elaborati con cura e ricchi di metafore. Nel 1953 pubblica Le Gaffeur, pubblicato in due occasioni in Italia, la prima in versione incompleta come "Il venditore di fumo" e solo recentemente grazie all'editore Cliquot in forma completa con il nome " La città senza cielo". Un romanzo che nonostante sia stato scritto quasi settant'anni fa è oggi più attuale che mai.

martedì 17 marzo 2020

Capitan Sciabola: Il tesoro di Lama Rama - recensione -


Ho sempre avuto la passione per le storie di pirati e quando ho visto su Infinity un film intitolato "Capitan Sciabola" ho deciso di dargli una possibilità a questo strano film ambientato nei caldi mari caraibici ma realizzato nella fredda Norvegia.

Capitan Sciabola (in norvegese Kaptein Sabeltann) è un personaggio che nei paesi scandinavi ha un ottimo successo di pubblico. Pensato inizialmente come spettacolo teatrale per bambini nei primi anni novanta, nel corso del tempo ha ottenuto sempre più successo, portando alla realizzazione di: Serie televisive, cartoni animati e libri a tema. Il film in questione è il penultimo prodotto realizzato e con con un budget di 6.970.000$ è stato il più costoso film norvegese per famiglie mai realizzato.

La trama vede Pinky, un ragazzo orfano, seguire le gesta di Capitan Sciabola e della sua temibile ciurma per i sette mari. Un giorno il capitano scopre la mappa per il favoloso regno di Lama Rama e il suo grandioso tesoro, sarà l'occasione per Pinky per intraprendere una grande avventura e ottenere qualche risposta su chi sia il suo vero padre (anche io se visto il nome di palta che gli ha rifilato lo avrei mandato alla malora).

venerdì 6 marzo 2020

Come si fermò la Terra di Calogero Ciancimino - recensione -


Nel lontano 3000 il mondo ha finalmente trovato pace e prosperità in ogni luogo del pianeta. L'umanità vive in gigantesche città ipertecnologiche, gli stati nazionali sono stati superati, i contatti con i marziani sono frequenti e il lavoro è un orpello quasi totalmente desueto. Il tutto grazie anche all'energia atomica, pulita e praticamente quasi infinita. Purtroppo un giorno, inspiegabilmente, il moto di rotazione della Terra rallenta sempre di più, fino a fermarsi: una parte del mondo cade nel buoi e nella morsa del gelo; l'altra è costantemente bersagliata dal sole e dal calore estremo. Solo una piccola striscia di terreno nella zona crepuscolare è abitabile, scatenando la guerra tra i vari popoli del mondo, che dimenticandosi della loro avanzata cultura sono ricaduti nelle barbarie per prendere con la forza gli ultimi pezzi di terra ancora vivibili.

Calogero Ciancimino nacque a Sciacca (AG) il 14 marzo 1899. Intraprese gli studi umanistici per la volontà del padre di farne un dottore, ma il suo rendimento scolastico si rivelò molto scostante, sopratutto in quanto insofferente della rigida disciplina che vigeva nella scuola. Per punizione, seconda la prefazione al romanzo scritta dal suo editore dopo la morte dell'autore, venne imbarcato dai genitori come mozzo su una nave mercantile diretta nell'America del sud. La nave fece naufragio lungo le coste della Guyana francese e Ciancimino fu uno dei pochi membri dell'equipaggio a sopravvivere. Da quella tragica avventura l'autore sviluppo paradossalmente una grande passione per il mare, tanto da diventare Capitano di lungo corso a 20 anni. La sua carriera come scrittore si può racchiudere nel brevissimo arco di pochi anni (dal 1932 al 1936), ma coronati da un ottimo successo di pubblico; sia come autore singolo, sia collaborando con Luigi Motta (di cui fu anche ghost writer per alcuni dei suoi romanzi). Autore di stampo salgariano, riuscì a crearsi un proprio stile grazie alla sua passione per il genere spionistico e la tecnologia (molti dei suoi romanzi, come il qui presente "Come si fermò la Terra", si possono tranquillamente inserire nel genere della protofantascienza).

sabato 22 febbraio 2020

Sonic - il film - Recensione -


Titolo originale: Sonic the Hedgehog
Paese di produzione: Stati Uniti d'America, Giappone
Anno: 2020
Durata: 99 min
Genere: Azione, Fantascienza, Commedia, Avventura
Regia: Jeff Fowler
Sceneggiatura: Patrick Casey, Josh Miller

Il porcospino blu è stato uno dei simboli degli anni 90 e uno dei massimi esponenti della console war tra Nintendo e Sega, che proprio grazie a Sonic poteva mostrare uno degli aspetti più forti della propria console (un processore a ben 7 mhz). Nel corso del tempo la società giapponese di Tokyo a causa di scelte sbagliate ha perso costantemente quote di mercato (arrivando nel 2001 a chiudere definitivamente il settore console nonostante un ottimo prodotto come il Dreamcast), ma Sonic è rimasto comunque nel cuore di milioni di fans (tanto che nuovi giochi escono per le console delle terze parti). Era logico quindi aspettarsi prima o poi un film tratto dalle sue avventure.

Sonic prima e dopo il cambio di design
Le prime informazioni sul film sono trapelate nel 2013, ma il film è diventato famoso anni dopo nella rete grazie a un trailer che mostrava un Sonic decisamente troppo umanizzato (aveva perfino dei denti umani), causando l'ira dei fans e le pronte scuse della società, che ha corso subito ai ripari slittando la data di uscita del film per rifare il design del personaggio (con un aggravio di costi di circa 5 milioni di dollari). Un evento che potrebbe diventare un tassello fondamentale per i futuri rapporti tra fan e produttori di film.

La trama vede il riccio antropomorfo Sonic venire costretto ad abbandonare il suo pianeta natale a causa di loschi soggetti che vorrebbero sfruttare i suoi poteri e a rifugiarsi sulla Terra grazie agli anelli magici che gli permettono di viaggiare per i mondi. Passano gli anni e Sonic si è ormai abituato alla vita nella cittadina di Green Hills, nel Montana, anche se a causa del pericolo di essere scoperto vive nascosto da tutti, nonostante la sua voglia di farsi degli amici si faccia sempre più forte. Un giorno a causa della sua frustrazione il porcospino blu rilascia per rabbia i suoi poteri scatenando l'attenzione dei politici sulla piccola città e l'arrivo di una strambo scienziato di nome Robotnik.
Baby Sonic



Passiamo alla domanda che ogni fan del porco spino si sta domandando: "Il film di Sonic è un buon film?" La mia risposta è un sì, ma con molte riserve. Parliamoci subito chiaro questo film non è rivolto al fan cresciuto con il Sega Megadrive (anche se non mancano varie strizzatine al mondo dei videogiochi), ma piuttosto si rivolge alle famiglie generiche e al possibile coinvolgimento di nuove generazioni (in una scena Sonic fa un balletto alla Fortnite). L'idea in se non è male ma non è applicata benissimo, tanto che non mancano salti logici e stiracchiature varie durante la pellicola. Sopratutto manca una cuore pulsante in un progetto che invece sembra un freddo robot del dottor Eggman.

Jim Carrey ci sta alla grande come Robotnik
Si tratta di un buddie movie tra un porcospino e il suo amico umano eseguito bene ma senza guizzi di originalità (il vecchiotto film di Super Mario non era fedelissimo al videogioco ma non mancava di originalità. Questo film invece è decisamente fin troppo generico). Anche i possibili usi dei poteri di Sonic portano a scene riusate più volte (comprese una determinata tipologia da sempre associata alla velocità). Non mancano scene di umorismo di bassa lega con peti e battutine varie.

Sonic e Robotnik sono caratterizzati abbastanza bene e hanno un percorso di crescita semplice ma azzeccato, sopratutto lo scienziato pazzo è divertentissimo da vedere grazie a un Jim Carrey semplicemente perfetto per il ruolo. La cosa che mi ha colpito molto è che entrambi i personaggi in questo film sono ancora lontani dalla piena maturità. Sonic è per esempio molto lontano dalla figura eroica e carismatica che conosciamo, spesso è ancora infantile nelle scelte e dubbioso nelle azioni, solo alla fine entrambe le figure cominceranno a diventare più simili alle loro controparti videoludiche.

Tom Wachowski, il compagno di Sonic durante la pellicola, è un personaggio che fa il suo onesto lavoro da bravo poliziotto

Questa gag era decisamente carina
Mi è piaciuto molto l'idea di usare gli anelli di Sonic come una sorta di strumento magico per attraversare i mondi (un gradito omaggio a uno degli elementi più iconici del personaggio). La scena iniziale con la tartaruga è decisamente molto carina e divertente.

La soundtrack è decisamente orecchiabile, ma risente molto del periodo nostalgico anni 80 che stiamo vivendo ultimamente.

A mio giudizio la scelta di fare un film live action non ripaga tantissimo e sarebbe stato meglio realizzare un film totalmente in animazione. Sopratutto perché la componente "umana" non ha per la gran parte molto da dire e fa quasi solo colore sullo sfondo.

Si vede che l'intenzione è quella di continuare il brand con nuovi film come fanno comprendere alcune scene del film (vi consiglio di rimanere in sala durante i credits in quanto siamo pieno territorio Marvel style).

In definitiva un film discreto, ma senza un forte elemento di fondo, che intrattiene ma che dopo due giorni dalla visione probabilmente non ricorderete nulla.

sabato 15 febbraio 2020

Lego Batman - Il film - Recensione -

 
Titolo originale: The Lego Batman Movie
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2017
Durata: 104 min
Genere: animazione, azione, commedia
Regia: Chris McKay
Soggetto: basato su Batman, creato da Bob Kane & Bill Finger

I lego sono uno dei brand più popolari di sempre. Tutti almeno una volta nella vita ci abbiamo giocato e fantasticato con essi per realizzare mille avventure. Non solo in forma fisica ma anche attraverso altre forme ludiche, io per esempio ricordo con piacere un gioco per ps1 e i film dei Bionicle (ma poi che fine hanno fatto? Sono ancora in giro o sono morti come brand?). Con un parco titoli semplicemente immenso e un ottimo film di partenza (The Lego Movie) è naturale che prima o poi uscisse un film spin-off.

La trama vede Batman vivere la sua vita di tutti i giorni a base di lotte contro i cattivi, rabbia, solitudine e oscurità. Un personaggio decisamente poco eroico, anzi invero molto egoista e infantile. A costringerlo a rivedere la propria "tranquilla esistenza" ci penserà l'arrivo del nuovo commissario Barbara Gordon e di un bambino in cerca di un padre adottivo.

Lego Batman è a mio giudizio uno dei migliori film tratti dal personaggio di Bob Kane e Bill Finger, uno dei pochi ad averne capito la sua vera essenza per poi periodizzarla.