mercoledì 4 gennaio 2017

Il GGG - Il grande gigante gentile - Recensione -



Titolo originale The BFG
Paese di produzione Regno Unito, Stati Uniti d'America, Canada
Anno: 2016
Durata: 117 min
Genere: fantastico, avventura
Regia: Steven Spielberg
Soggetto: Roald Dahl (romanzo)
Sceneggiatura: Melissa Mathison

Roald Dahl è uno di quei autori che da bambino non capitò mai di leggere e che adesso rimpiango di non averlo fatto, sopratutto perché i suoi libri sono pieni di storie fantastiche e magiche che solo da bambini si può apprezzare in ogni sfumatura e che lette da adulti rimango storie bellissime ma qualcosa purtroppo sfugge (l'intervento della regina visto da adulto risulta un po' una baracconata, da bambino probabilmente mi sarebbe sembrato meraviglioso). Perlomeno nel corso del tempo ho visto i principali film tratti dalle sue opere (Il mio preferito rimane Matilde sei mitica) e quindi non potevo non andare a vedere al cinema un film tratto da uno dei suoi libri più amati e diretto da un regista che apprezzo particolarmente. 

La trama vede Sophie, una bambina orfana che vive a Londra, venire rapita da un gigante, che la porta nel suo mondo, composto esclusivamente da Giganti divoratori di umani (o come dicono loro urbani), in special modo di bambini. Quando Sophie comincia a temere per la propria vita, scopre che il gigante che l'ha rapita è l'unico della sua specie che non mangia carne umana e dal carattere gentile e mansueto. Il suo nome è GGG (acronimo di "Grande Gigante Gentile"), che ha come lavoro quello di portare bei sogni ai bambini. Tra i due nascerà una dolce amicizia. Purtroppo gli altri giganti sono fatti di pasta diversa e Sophie e GGG dovranno trovare un modo per fermarli definitivamente.    

lunedì 2 gennaio 2017

La casa sulle sabbie mobili di Carlton Mellick III - Recensione -


Per parlare di "La casa sulle sabbie mobili" bisogna prima parlare della Bizarro fiction (altrimenti ci sarebbe il forte rischio che prendiate il romanzo come il parto di qualche folle e che cestiniate il tutto prima ancora di leggere anche una sola singola frase).

La Bizarro fiction è un genere letterario in cui gli elementi dominanti sono: l'assurdo, la satira, il grottesco e il fantastico (spesso il tutto viene condito da un Humour demenziale/nero). La Bizarro ficiton non ha un schema predefinito, ma viene formato da un miscuglio in cui sono presenti vari generi (in un riuscito amalgama di elementi normalmente in contrasto tra loro).

lunedì 28 novembre 2016

Party 7 di Katsuhito Ishii - Recensione -

La ragazza non indossa mai abiti cosi sexy, quindi non fatevi illusioni,
la copertina è solo uno specchio per allodole.
Diretto da: Katsuhito Ishii
Scritto da: Katsuhito Ishii
Genere: Commedia
Anno di sucita: 2000
Durata: 104 minuti


"Nel Giappone più sperduto, all'interno di uno squallido hotel, un gangster sta cercando rifugio. Con lui ha una valigetta gonfia di banconote. La prima impressione che gli fa il personale di servizio non è delle migliori: il portiere cerca di acciuffare la sua valigia e il receptionist ha un'ossessione per la pioggia della peggior specie. Al gangster non ci vorrà molto per scoprire che l'edificio è popolato da gente ancora più strana. La ciliegina sulla torta? Trovarsi con altri sconosciuti in una stanza misteriosa, lottando per non farsi fregare il denaro faticosamente conquistato." sinossi tratta da VVVVID.

L'unica scena memorabile del film
A leggere una trama cosi uno sarebbe tentato di pensare che si tratti di un film sulla yakuza, con qualche accenno comico, che strizza l'occhio a Pulp Fiction di Tarantino. Ma quando ho iniziato il film mi sono accorto che il genere a cui si rivolge la pellicola è la commedia, la peggiore possibile, quella che non fa ridere. Il film vorrebbe tendere la sua storia verso il nonsense tipicamente giapponese, peccato che la pellicola nonostante abbia delle ottime frecce al suo arco non riesce mai a creare una storia che sappia divertire lo spettatore.

martedì 22 novembre 2016

Ace Attorney (anime) - Recensione -

逆転裁判 〜その「真実」、異議あり!〜
(Gyakuten saiban: sono "shinjitsu" igi ari!)
Regia Ayumu Watanabe
Soggetto Atsuhiro Tomioka
Char. design Keiko Ōta, Koji Watanabe
Musiche Kaoru Wada
Studio A-1 Pictures
Episodi 24
Durata ep. 24 min
Rete it. Crunchyroll (sottotitolata)
Generi dramma, mystery



La saga di Ace Attorney nasce in Giappone nel 2005 per continuare con vari seguiti fino ai giorni nostri riscuotendo sempre un grande successo ad ogni uscita. Nei primi tre capitoli (Ace Attorney, Justice for All e Trial and tribulations) il giocatore era chiamato ad impersonare Phoenix Wright (Yuki Kaji), avocato alle prime armi, e attraverso di lui difendere  dei personaggi presunti colpevoli (ma in verità innocenti). Il tutto condito da un buon mix di momenti di comicità esilarante (ad esempio l'espressioni assurde che assumono i protagonisti nei momenti di difficoltà, vero e proprio marchio di fabbrica della serie) a tratti molto più seri, permettendo anche a chi non era avvezzo al genere investigativo di trovarsi al suo agio.    


La serie di Poenix Wright poteva prendere tante strade per il suo sviluppo: poteva decidere di creare una nuova storia a se; creare una storia parallela o riportare semplicemente la trama dei videogiochi in modo quasi fedele. Per fortuna gli sceneggiatori hanno deciso di seguire la terza strada e il risultato è decisamente ben riuscito e divertente da seguire.

venerdì 18 novembre 2016

L’incredibile viaggio di Albert l’ornitorinco che voleva conoscere il mondo - Recensione -



L’ornitorinco non è certo il primo animale che verrebbe in mente come protagonista di una storia, essendo un animale goffo e schivo, eppure il romanzo in questione si rivela essere un bellissimo diamante grezzo. 

Disegni di Claire Hummel
Albert è un abitante di uno zoo di Adelaide in Australia. Convinto dalle voci che circolano nello zoo di una zona in Australia senza umani, decide di abbandonare la sua casa e di andare alla sua ricerca nonostante sia un animale poco avvezzo alla vita selvaggia. Nel viaggio da lui intrapreso non troverà quello che si aspettava, con l’unica compagnia di una bottiglia vuota di vetro, si troverà  in un mondo a metà tra il far west e il nostro mondo attuale. Qui si scontrerà con una serie di personaggi diversi, che faranno una breve tratto di strada con lui ma che non lasceranno mai il suo cuore. 

mercoledì 9 novembre 2016

kubo e la spada magica - Recensione -


Titolo originale: Kubo and the Two Strings
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2016
Durata: 101 min
Genere: animazione, avventura, fantastico
Regia: Travis Knight


"Da ora, prestate attenzione a quello che vedrete, e ascolterete, per quanto strano e insolito a voi sembri. In più vi avverto; se vi muovete, se guardate altrove, se dimenticate una parte del racconto, anche per un istante, il nostro eroe di sicuro perirà!" Kubo incipit del film.

Kubo e la spada magica (e del titolo ammazza spirito del film nel riparleremo dopo) è uno di quei film, da vedere almeno una volta nella vita. Non si può che fare il plauso a Laika per il lavoro egregio che hanno fatto per questo film, un lavoro cosi bello e originale da dare punti anche a molte produzioni Pixar e Disney.  

lunedì 31 ottobre 2016

Il treno del mistero di Kyotaro Nishimura - Recensione -

I treni sono da sempre luoghi carichi di fascino e mistero, dove il tempo sembra quasi fermarsi mentre il mondo intorno a noi continua a girare vorticosamente, un posto dov'è possibile fare ogni genere d'incontri, per poi partire verso incredibili avventure (tranne se state viaggiando su un regionale italiano, in quel caso l'esperienza si fa più vicina a un girone infernale). Logico che molti autori abbiamo usato il treno nei loro romanzi come Agatha Cristie, Rowling, Le blanc ecc. Ma sarebbe possibile credere che un treno possa scomparire letteralmente nel nulla senza che nessuno se ne accorga? Sopratutto quando si parla delle ferrovie giapponesi? Famose per la loro precisione maniacale? Nishimura ci lancia una sfida che ogni appassionato del giallo e del mistery non può rifiutare.

Trama: Il treno del mistero è un'abile trovata pubblicitaria delle ferrovie giapponesi: un itinerario rigorosamente segreto attraverso il paese per quattrocento fortunati turisti. Ma tra una stazione e l'altra, improvvisamente, il treno scompare. E la polizia dovrà impegnare tutte le sue risorse per far fronte alla più incredibile forma di riscatto mai formulata.  (dal retro della copertina).