venerdì 1 gennaio 2021

Un magnifico ceffo da galera - Recensione -

Titolo originale: Scalawag
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Italia, Jugoslavia, Stati Uniti d'America
Anno: 1973
Durata: 92 min
Genere: avventura, western
Regia: Kirk Douglas, Zoran Calic
Soggetto: Robert Louis Stevenson ("L'isola del tesoro") 

Adattare un classico è sempre una operazione difficile, soprattutto quando si vuole adattare la storia a un contesto più originale, per questo spesso si preferisce riprende la storia del romanzo senza particolari stravolgimenti, ma rischiando di portare al cinema l'ennesimo film uguale ai precedenti e che si dimentica poco tempo dopo la visione. Eppure i classici della narrativa, se ne vengono rispettati i temi centrali si prestano benissimo a nuove interpretazioni e ambientazioni. 

Danny sei tu?
Deve essere stato proprio questo ragionamento a portare nel 1973 Kirk Douglas a dirigere un film che vuole trasporre le avventure Jim e Long John Silver (questo nome non mi è nuovo) nei polverosi e avventurosi paesaggi jugo... ehm! Paesaggi western. Si tratta del primo film diretto dal famoso attore americano. Nel film è presente in un piccolo ruolo anche un giovane Danny Devito. 

La produzione del film fu abbastanza problematica, non solo per le avverse condizioni del posto (sul set non erano previsti servizi igenici), ma anche per la indigesta cucina locale (tanto che l'unica frase in iugoslavo che il regista imparò fu per chiedere non mettere l'aglio nelle pietanze). Il titolo originale "Scalawag" sarebbe dipeso dal fatto che il pappagallo pronuncia questa strana parola durante il film.

Questa sì che si può dire una partenza con il botto
La trama vede un gruppo di bucanieri/banditi capitanati da Peg assalire una nave pirata e impossessarsi del tesoro che custodiva. La comparsa delle guardie messicane costringe il gruppo a nascondere il tesoro. Ovviamente le rivalità non tardano ad arrivare, soprattutto quando dopo una breve fuga l'unico soggetto che conosce l'ubicazione del rifugio muore, lasciando solo il suo pappagallo come possibile pista per ritrovare il tesoro nascosto. A complicare le cose c'è il fatto che il nuovo proprietario dell'animale è un ragazzino.

Douglas realizza un film divertente e sporco, dove non ci si perde in chicchere e le scene di combattimento sono abbondanti, nonostante i pochi mezzi a disposizione (soprattutto negli effetti speciali), ma che bene o male riesce a ricreare il senso di avventura del romanzo originale. 

Il famoso e micidiale "Arachnida patatus cartapestus halloweensis"

La scena iniziale non so perché mi ha fatto pensare che i pirati della nave depredeta siano in realtà quelli del romanzo originale  (o perlomeno della nave di Flint). In una sorta di omaggio o sberleffo ai protagonisti del romanzo.

Il difetto principale del film (oltre alla generale povertà di mezzi che costringe a trovate ingegnose ma palesemente deludenti a livello visivo, tipo il soggetto che conosce la mappa che si butta in modo scomposto nel vuoto per pura esigenze di trama) è che il rapporto tra Peg e Jamie (il Jim Hawkins del film) rispetto al romanzo viene esplorato poco e male, rendendo quindi molte scene ispirate dal romanzo difficilmente comprensibili o eccessivamente melodrammatiche. 

Guardare Kirk che giogioneggia in scena giustifica ogni difetto di questo film
Un vero peccato considerando che Kirk Douglas ci regala una interpretazione veramente molto bella, rendendo il suo personaggio un briccone della peggior specie ma che alla fine grazie la sua simpatia innata riesce sempre a farla franca.

Altro punto debole della pellicola è Don Aragon e Lucy, il primo è una sorta di fusione dei personaggi David Livesey e  John Trelawney (anche se non dimostra nessuna delle loro caratteristiche e il suo ruolo nel film è praticamente nullo), mentre la ragazza è semplicemente la quota rosa del film (interpretata dalla bellissima Lesley-Anne Down). Da citare il fatto che nel film è presente una bella dose di maschilismo alla vecchia maniera, con la ragazza che praticamente subisce costantemente bruschi ordini e parole poco gentili, in special modo da Don Aragon, ma tutto è perdonato dalla ragazza perché c'è la prospettiva che il bel giovane la sposi.

In definitiva un film molto piacevole e divertente, in pieno stile cinema parrocchiale negli anni 70 pieno di violenza e , con un Kirk Douglas in splendida forma, che sopperisce con il suo carisma da canaglia ogni mancanza del film. Ringrazio Anonimo (purtroppo non mi hai dato un nome nei commenti) per avermi fatto scoprire questo film.

13 commenti:

  1. Heilà, sono Anonimo (ennò, il mio nome non lo saprai mai^^). Son lieto che hai gradito, te lo dicevo che ti sarebbe piaciuto, hai fatto proprio una bella recensione (anche se potevi segnalare qualche gustoso dettaglio in più, ma va bene così).
    Neppure io sapevo delle precarie condizioni sul set, ma un pò dovevo aspettarmelo, quelli erano tempi in cui fare un film costava davvero dei sacrifici (specie delle produzioni a basso costo come questa) e proprio questo che rende tali pellicole tutt'ora affascinati e di ispirazione per molti cineasti.
    Decisamente il personaggio di Douglas (dal look patrticolarmente azzeccato a metà tra il cowboy navigato e il lupo di mare) è il punto forte (nochè il collante) di tutto il film: istrionico, simpatico, guascone, canaglia, cinico ma con in fondo un cuore; simpaticamente blasfeme le sue sigarette ottenute con le pagine di una piccola bibbia.
    Spiace anche a me che il rapporto tra lui e il ragazzino venga gestito malamente, ma la colpa è pure dello stesso personaggio minorenne che come tutti i ragazzini di questi film d'epoca è caratterizzato a quella maniera un pò leziosa e con aria da "ribelle" che trova il suo idolo nell'eroe (o ANTI-eroe in questo caso) di turno che te lo fa odiare sino al punto che vorresti che qualcuno gli pianti una pallorrola in corpo o peggio.
    Altro punto dolente è l'utilizzo di un grande caratterista come Luigi " George Eastman" Montefiori, attore feticcio di Aristide Massaccesi, per un ruolo così scialbo, mediocre, spento e monocorde; lui che invece quando faceva i cattivacci fuori di testa e un pò sopra le righe faceva faville, ecco, avrebbero dovuto mettere lui a fare la nemesi di Peg e vedi che scintille...
    Invece, nonostante il maschilismo imperante, ho trovato il personaggio di Lucy ben più simpatica dei due maschietti, nonchè con più senno e giudizio in certe scene del film (e non sta certo li ferma quando il manigoldo tenta di stuprarla).
    Danny DeVito (un grandissimo come sempre) è invece quello che ha il personaggio più cinicamente spassoso del film, un piccolo piratucolo che tiene il conto dei caduti della ciurma su una lista con l'intento di aumentare la sua parte di bottino.

    P.S. Probabilmente non lo sai (come non lo sapevo io), ma in originale la voce del pappagallo è data dall'immenso Mel Blanc, "l'uomo dalle mille voci" che ha doppiato quasi tutti i Loony Toons dei tempi d'oro più altro cartoni animati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato! Ho questa mappa del tesoro che volevo condividere con te... :P

      Grazie, ma bisogna sempre un po' di mistero per il lettore (un mio obbiettivo è anche quello di portare il lettore a scoprire piccole meraviglie dimenticate, un po' come hai fatto tu con il sottoscritto).

      Oggi in un film italiano ti casserebbero subito una scena che dissacra la religione.

      Probabilmente molti dei difetti del film sono proprio dipesi dalla mancanza di budget che tende a trovare soluzioni non molto esaltanti.

      Elimina
    2. Vero, ma malgrado il budget basso, la violenza mantiene livelli comunque alti; basti pensare a scene come quella del duello col "coltello allungato": una scena tesa, arrabbiata, lercia e di una furia sanguinaria rara nelle produzioni odierne.
      Poi però ci sono tutte quelle chicche dal sapore deliziosamente trash (come il ragno palesemente finto da te mostrato; l'assalto dei finti indiani in pannolone o anche la soluzione della mongolfiera improvvisata XD).
      Comunque Scalawag è anche l'allegra canzoncina piratesca cantata dalla ciurma di bucanieri in due occasioni (dove abbiamo anche un pirata che cita il personaggio di Banjo del film "Ehi amico... c'è Sabata. Hai chiuso!"), tu come l'hai trovata?
      Vero anche il discorso sulla scena dissacrante, nonostante fosse fatta comunque con una certa leggera e allegra simpatia senza scadere in volgarità (come ci si aspetterebbe da un personaggio come Peg).

      Di, per caso cercherai anche gli altri sue "isola del tesoro nel west", cioè "Anche nel West c'era una volta Dio" e "l'uomo di Santa Cruz" (in quest'ultimo vi si mischia anche un pò di Huckelberry Finn del vecchio Mark Twain)?

      Elimina
    3. Vero, anche perché devi pur offrire qualcosa allo spettatore nonostante lo scarso budget, e le comparse in Iugoslavia dovevano costare un tanto al chilo.

      l'assalto dei finti indiani in pannolone richiede un grande sforzo di sospensione del giudizio ma ammetto che mi ha strappato più di un sorriso.

      Scalawag non l'ho trovata particolarmente memorabile ma nell'economia del film funziona.

      In futuro potrei recensire qualcosina dei titoli da te illustrati ma non prometto nulla (i suggerimenti sono graditi anche per scoprire film di solito non sarei portato a vedere).

      Elimina
    4. Praticamente Scalawag si può dire che fa un pò le veci di "Quindici uomini sulla cassa del morto"...
      Comunque se ti interessa, "L'uomo di Santa Cruz" si trova su youtube anch'esso (in inglese, ovviamente) sotto il titolo evocativo di "Kid Vengeance"
      https://www.youtube.com/watch?v=JUhO-w3JLo8
      https://www.youtube.com/watch?v=Sz91WLPC5Es&list=PLl8oWHKM5Jow9sh2qpmbxOQh2Ace8QnTW&index=3&t=0s
      Sempre restando in tema isola del tesoro, tu hai mai visto la serie a cartoni di produzione britannica a base di animali antropomorfi in cui Silver è una voilpe perfida e spietata e vengono pure coinvolti elementi horrorifici e soprannaturali, con qualche lieve accenno di sadismo piratesco ogni tanto
      https://www.youtube.com/watch?v=UNBLAt38Lq0
      A me non dispiaceva.
      Poi c'era questo cartone che usciva in edicole con le collane tipo "Fantastica Avventura" distribuite dalla DeAgostini et similia...
      https://www.youtube.com/watch?v=wmaJ-DPKXMQ
      Credo fossero realizzate da uno studio di animazione australiano; me ne ricordo anche un altro in cui Silver era molto alto e grosso, con una barba riccia ed aveva pure il bastone modificato a fucile, nel finale poi sia lui che Jim si mettevano a cantare simultaneamente (non tradotta in italiano) la canzone "15 uomini...", mi pare.
      Tu te li ricordavi questi cartoons?

      Elimina
    5. Grazie per la segnalazione.

      Conosco la sigla (molto bella, soprattutto l'inizio), ma Silver in versione volpe non mi dice nulla. Probabilmente si tratta di uno di quei cartoni trasmessi una volta e poi dimenticati nel magazzini nostrani (e che io non ho visto o non rimembro).

      Anche questo nisba. Io ricordo che avevo da bambino un'altra riduzione sempre dell'isola del tesoro in versione animata, forse in vhs da edicola, ma dallo stile di animazione giapponese (anche se quasi sicuramente non è la versione di Dezaki perché finiva tutto in 60-70 minuti di film e Jim era più grande). Forse si tratta di un falso ricordo posticcio ma ricordo che in copertina c'era un galeone.

      Elimina
  2. Molto interresante come film! Beh ognuno ha il diritto di rappresentare il romanzo come vogliono! Certo che a vedere questa recensione sembra che abbiano fatto tutto in casa però non si può che aprezzare lo sforzo e il coraggio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo, le nuove interpretazioni per il sottoscritto sono sempre accette se portano un valore aggiunto alla storia originale (cosa che non si può dire di molti remake moderni).

      Verissimo, è uno di quei film fatti al risparmio ma che grazie a un antieroe spettacolare (si vede che Kirk Douglas si è divertito un mondo a fare questo film) si dimostra veramente piacevole. Poi come puoi vedere dal mio nome a un prodotto legato all'isola del tesoro non si dire di no.

      Elimina
  3. Irriconoscibile De Vito, almeno dalla foto 😁
    Forte la scelta del titolo!
    Mi piacerebbe guardarlo, alla fine il libro non lo conosco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo, anch'io all'inizio ho fatto fatica a riconoscerlo.

      Elimina
    2. il film si trova abbastanza facile se sai dove cercarlo... arr

      Elimina
  4. "Scalawag" significa "Furfante", "Farabutto" o "Mascalzone"

    RispondiElimina