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giovedì 25 febbraio 2021

Fantasy & Science Fiction 11 (Luglio - Novembre 2014) - Recensione


L'undicesimo volume segna alcuni importanti traguardi per Elara ma anche i primi segni di un progetto editoriale sempre più difficoltoso. Infatti questo volume segna il primato per la casa editrice bolognese come numero di pubblicazioni riguardanti F&Sf (Il progetto della Minerva editrice era fermo al decimo volume) e la prima copertina in comune con l'edizione americana, disegnata da Maurizio Manzieri (illustratore ormai storico della rivista americana). Dall'altra parte questo volume sarà l'ultimo con una parvenza di piano editoriale regolare, mentre i successivi usciranno sempre più sporadicamente fino all'ultima pubblicazione ormai ferma al marzo 2017.

venerdì 7 agosto 2020

Fantasy & Science Fiction 8 (Marzo 2014) - Recensione -






Elara ha annunciato in queste settimane l'ennesimo ritorno della rivista (chissà se finalmente potremo godere di un nuovo volume dopo ben tre anni di assenza). Mi sembra una buona occasione per riprendere la trattazione dei volumi usciti. C'è sicuramente da dire che i volumi pubblicati da Elara sono sempre di alta qualità, si leggono raramente racconti di bassa lega e il materiale ha sempre una propria linea interna. Il tema centrale di questo volume è come la magia o il mistero possano entrare nella quotidianità.

I racconti presenti sono:

Runesmith di Harlan Ellison e Theodore Sturgeon: Di questo racconto ho trovato molto interessante la genesi. Per un periodo Sturgeon fu ospite nella casa di Ellison, un periodo abbastanza lungo da permettere a Ellison di avere la malsana idea di scrivere un racconto insieme, peccato che Sturgeon non fosse il soggetto più collaborativo ed serio che si potesse desiderare per una storia a quattro mani anzi... (uno dei problemi che Ellison dovette affrontare durante la loro convivenza fu convincere Sturgeon ad indossare almeno un costume da bagno mentre faceva jogging, in modo da placare i vicini sconvolti nel vedersi ogni giorno un uomo nudo correre per la strada. Theodore burlescamente nella sua parte di storia decise di non far minimamente avanzare la trama, rendendo difficile a Ellison continuare la storia, cosa che lo fece arrabbiare moltissimo. Per concludere il testo Ellison arrivò perfino ad inscenare di essere in letto di morte per costringere il compare ad concludere il racconto, ma Theodore Sturgeon non cascò nel tranello ed andò in montagna con i figli. Ci vorrebbero più scrittori di questo genere.