Anno: 1983
Durata: 86 min
Genere: azione, avventura
Regia: Larry Ludman
Soggetto: David Parker Jr
Sceneggiatura: David Parker Jr, Larry Ludman
Produttore: Fabrizio De Angelis
Tra gli anni 60 e la fine degli anni 80 il cinema nostrano prende costantemente "ispirazione" dai grandi successi americani per realizzare film che possano appagare la sete di avventura e mistero di tutti gli appassionati di film (in special modo action e fantascienza, che in quel periodo vanno per la maggiore). Si tratta di pellicole che molto spesso erano fatte con mezzi limitati, in fretta e furia in pochi giorni di riprese, con attori letteralmente tirati su dai bar vicini a Cinecittà e con budget molto risicati. La qualità generale era quindi molto bassa, e nei fatti ormai quasi nessuno ricorda più questi film dozzinali ma fatti con il cuore (molto più comodo e chic ricordare sempre e solo Fellini, Leone, Pasolini e qualche altro regista da tripla AAA e di cui non si è visto neanche mezzo film) e soprattutto con una vitalità e una voglia di osare che il cinema italiano di oggi si sogna.
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Mr Anonimo si presenta con un carico di film
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Mr Anonimo che mi aveva già consigliato i film Angry Joe Bass e Un magnifico ceffo da galera si è ripresentato recentemente con un nuovo carico di meraviglie, tra le quali ho scelto questa trilogia nostrana che pur tra mille difetti riesce in questo primo capitolo a non far rimpiangere la saga originale con Stallone.
Thunder, un giovane pellerossa, ritorna a casa dopo un periodo di lontananza scoprendo che durante la sua assenza un gruppo di operai sta distruggendo il cimitero della sua tribù per costruire un osservatorio nonostante la presenza di un trattato, firmato decenni prima dal nonno di Thunder con il governo americano, che sancisse che quelle terre sono di loro proprietà. Trattenendo la rabbia per i soprusi subiti il ragazzo cerca di usare dei mezzi civili per ottenere giustizia ma sia la banca (che finanzia i lavori) che lo sceriffo locale lo sbattono fuori senza neanche ascoltarlo, intimandoli di non impicciarsi ulteriormente in queste faccende. Poi mentre sta ritornando a casa, Thunder, viene aggredito da un gruppo di operai con i quali si era precedentemente scontrato per la distruzione dei luoghi sacri e che adesso vogliono vendetta. Neanche questa volta il ragazzo indiano ottiene giustizia dalla polizia locale, che tra razzismo malcelato e fastidio per le richieste di Thunder, finiscono per decidere di arrestarlo abusando del loro potere.