Almuric è l'unico romanzo di "fantascienza" da Robert E. Howard (anche se appartiene più propriamente al sottogenere del Planetary Romance, stile inventato da Burroughs con John Carter di Marte, un tipo di storie dove un eroe solitario vive una serie di avventure in un mondo alieno e ostile.
In realtà il romanzo è un escamotage narrativo per introdurre un mondo scevro dalle avvilenti etichette della civiltà moderna, che reprime le pulsioni attive dell'individuo e la sua forza vitale ingabbiandola in una serie di blocchi mentali. Un mondo barbarico dove il collerico protagonista e lo stesso Howard possano esprimere liberamente la propria visione.Esaù Cairn è un personaggio inquieto, insofferente all'ordine borghese, incapace di assoggettarsi alla pigra società moderna. Un essere alieno alla comune razza umana, dalla forza prorompente (tanto che nonostante si trattenga finisce sempre per ferire i propri avversari sportivi), in definitiva un uomo che sembra essere nato in un tempo sbagliato. Incapace di trovare un lavoro adatto al suo modo di vivere finisce nelle grinfie di un corrotto uomo politico, che lo usa per compiere i suoi crimini, ma Cairn non è uno stupido e dopo poco tempo si ribella finendo per uccidere il losco criminale. Braccato dalla polizia e dai sottoposti del boss, finisce per rifugiarsi da un suo amico scienziato, che grazie a un antico dispositivo riesce a spedirlo verso il pianeta Almuric. La nuova casa è dura ma Esaù Cairn si sente finalmente libero.
Si tratta di un mondo semplice e allo stesso tempo pericoloso, dove la sopravvivenza è garantita solo al più forte e le poche regoli sono semplici ma giuste, guidate da un barbarico senso dell'onore. Una comunità dove spesso i litigi e rivalità vengono risolti con una scazzottata e il coraggio è un valore universalmente apprezzato negli uomini, tanto da stabilirne assieme alla forza muscolare il grado di comando nella società. Il mondo escapista per eccellenza per Howard.
