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lunedì 3 ottobre 2022

Thorgal n° 1 - La maga tradita - Recensione -



Siano maledetti i mercatini! Con le loro infinite possibilità di trovare tesori e piccoli gioielli che finiscono per condannarci a seguire un altra stella del fantastico! È una vera e propria maledizione, ma non ne farei a meno per tutto l'oro del mondo (o perlomeno farei finta di accettare per poi spendere tutto il malloppo in fumetti e libri).

Questa vignetta sprizza S&S da tutti i pori
È stato in uno di questi luoghi di "perdizione" che ho scovato questo bellissimo fumetto, che mi ha stregato grazie alla sua storia accattivante e i disegni fantastici, si tratta di Thorgal, fumetto franco-belga.
Il nostro protagonista è stato accolto tra i vichinghi ma non ne segue ciecamente i principi (infatti è stato trovato in mare da qui il suo cognome Aegirson, figlio del dio del mare per la mitologia norrena). Preferisce la pace alla guerra, le piccole gioie quotidiane alle grandiose imprese (anche se suo malgrado ne sarà spesso il campione), arrivando perfino ad innamorarsi (contraccambiato) della bella figlia del capo dei vichinghi Gandalf il pazzo (che alla notizia che sua figlia vorrebbe sposare un paria non la prende benissimo).

venerdì 24 giugno 2022

Il grande potere del Chninkel di Rosinski e Van Hamme - Recensione -

Nel 1976 Grzegorz Rosinski conosce per la prima volta Jean Van Hamme e instaura con lui una collaborazione artistica che darà grandi frutti negli anni seguenti. Esattamente dieci anni dopo Rosinski e Van Hamme mettono in piedi un progetto che si discosta molto dal classico canovaccio del fumetto franco-belga, ma si rivelerà un vero e proprio capolavoro nascosto della produzione fumettistica europea. Si tratta infatti di un inusuale fumetto fantasy con elementi molto cupi e temi esistenziali e nichilistici.

I discepoli di J'on
Ci sono tutti gli elementi del grande fantasy: L'eletto scelto da una entità superiore, una grande missione da compiere per salvare il suo popolo chiamato Chninkel (che seppur dalle fattezze leggermente topesche sono innegabilmente ispirati agli Hobbit di Tolkien) da una grande minaccia, una serie di ostacoli e missioni secondarie per raggiungere la meta, cattivi potentissimi e ispirati ai cavalieri dell'apocalisse ecc (chissà se Miura non ha preso ispirazione da loro per la creazione dei componenti della mano di Dio in Bersek). Non manca  poi un tocco di fantascienza con la rappresentazione del Dio del pianeta nelle forme non molto diverse dal monolite nero di "2001 Odissea nello spazio" di Kubrick. Una storia che parte con i topoi classici del genere fantastico ma che vira entro breve tempo su riflessioni decisamente più negative, per esempio il rimando alla figura messianica del Cristo, anche se in un contesto molto più cinico e oscuro.