lunedì 18 dicembre 2017
Scompartimento n. 6 di Rosa Liksom - recensione -
Ho sempre trovato la Russia un paese affascinante, con le sue contraddizioni e pregi. Il calore dei suoi cittadini e le loro costanti furfanterie, un paese che ha cambiato tanti tipi di regimi senza mai assaggiare mai la democrazia, una terra che riesce sempre in qualche modo ad incuriosirmi. Logico quindi che un libro che parlasse dell'unione sovietica nel periodo poco precedente al suo tracollo non poteva rimanermi indifferente, la copertina con questo treno a vapore che attraversa una landa innevata ha finito per conquistarmi.
giovedì 14 dicembre 2017
Lupin III S2 ep 112 "Pericolo per Goemon" - commento -
Se c'è un personaggio nella banda Lupin che riesce raramente a ritagliarsi uno spazio di rilievo nelle storie di Lupin quello è Goemon. Personaggio nato come detto anche nella recensione del film "Lo schizzo di sangue di Goemon Ishikawa" inizialmente più per necessità (infatti durante una fiera fumettistica americana una signora criticò il fumetto di Monkey Punch proprio perché non aveva elementi giapponesi. Da qui la necessità per l'autore di creare un personaggio che sommasse in se lo spirito del Giappone antico) che per un reale interesse personale del mangaka, ma che in breve tempo si conquistò la sua buona fetta di pubblico. Quindi quale miglior modo di mostrare le sue qualità se non commentando una delle puntate più belle dove si trova ad essere il protagonista?
La puntata si apre con un assolo di chitarra da parte di un misterioso soggetto dall'aria minacciosa. Nel frattempo uno spaesato Goemon chiede indicazioni al medesimo chitarrista su come raggiungere delle sorgenti calde, ma come ci dimostrano le gocce di sudore da "momento tensione" sul suo viso presenti in tutti gli anime 70-80, ci si accorge subito che il tizio non è benintenzionato nei suoi confronti e si prepara al duello.
La puntata si apre con un assolo di chitarra da parte di un misterioso soggetto dall'aria minacciosa. Nel frattempo uno spaesato Goemon chiede indicazioni al medesimo chitarrista su come raggiungere delle sorgenti calde, ma come ci dimostrano le gocce di sudore da "momento tensione" sul suo viso presenti in tutti gli anime 70-80, ci si accorge subito che il tizio non è benintenzionato nei suoi confronti e si prepara al duello.
mercoledì 6 dicembre 2017
Assassinio sull'Orient Express (2017) - Recensione -
Anno: 2017
Durata: 114 min
Genere: giallo
Regia: Kenneth Branagh
Soggetto: Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie
Sceneggiatura: Michael Green
Istanbul, 1934. Hercule Poirot, dopo l'ennesimo caso risolto si concede un breve periodo di riposo sul famoso Orient Express. Sarà proprio su questo treno, anche grazie a una valanga, che si commetterà un misterioso omicidio. Ovviamente tocca a Poirot risolvere il caso prima che i soccorsi arrivino a liberare il treno.
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| Il cast del film |
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lunedì 4 dicembre 2017
HK: HENTAI KAMEN (2013) - Recensione -
Genere azione, comico
Regia Yūichi Fukuda
Musiche Eishi Segawa
Il Giappone è un paese da sempre ricco di contraddizioni. Basti pensare alla figura del salaryman, con la sua maniacale volontà di lavorare (tanto da portare in molti casi alla morte per fatica) e alla sua sempre impeccabile presenza, a cui si contrappone la diffusione massiccia di materiale con una forte carica liberatoria (spesso di genere erotico, se non direttamente pornografico). Hentai Kamen (che si potrebbe tradurre come maschera libidinosa) è la presentazione in chiave comica ed esagerata di questo connubio tra serietà esagerata e la necessità di dare libero sfogo alle proprie pulsioni castrate nella vita di tutti i giorni.
lunedì 27 novembre 2017
Solomon Kane: Fenomeni osservabili di Paul DI Filippo - Recensione -
Nella Nuova Inghilterra la guerra contro le selvagge tribù indiane è più aspra che mai e nessuna delle due parti risparmia orrori e dolore all'altra. Il capo indiano Metacomet, noto anche con il nome cristiano di Re Filippo, ha scatenato le forze occulte che si celano sulla terra, cosa che gli ha permesso di ribaltare la situazione. I coloni ormai alle strette chiamano al loro soccorso un campione puritano, che tutti i fan di Robert E. Howard conoscono sicuramente, stiamo parlando di Solomon Kane forse il personaggio più complesso psicologicamente dello scrittore texano. Come giovane assistente Solomon si troverà il giovanissimo Cotton Mather, futuro ispiratore dei processi di Salem.
Paul Di Filippo è un autore che mi piace tantissimo, i suoi racconti fantascienza sono qualcosa di unico, un mix ben riuscito di assurdo, comicità e fantastico con una riflessione di fondo sempre azzeccatissima che mi conquista ogni volta che leggo qualcosa uscito dalla sua mente. Amando alla follia i personaggi di Robert E. Howard potevo perdermi questo pastiche che unisce le due cose? Ovviamente no, anche se alla fine il mio giudizio negativo se abbattuto senza freni su racconto breve.
mercoledì 22 novembre 2017
Shin Godzilla - Recensione -
Titolo originale: シン・ゴジラ Shin Gojira
Anno: 2016
Durata: 119 minuti
Genere: azione, avventura, orrore, drammatico, fantascienza
Regia: Hideaki Anno, Shinji Higuchi
Sceneggiatura: Hideaki Anno
Casa di produzione: Toho Company, Cine Bazar
Etichette:
Avventura,
Azione,
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Drammatico,
Dynit,
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lunedì 20 novembre 2017
Cerimonie nere (La città vampira di Paul Féval, Il villaggio nero di Stefan Grabinski, La cerimonia di Laird Barron) - Recensione -
Se c'è una certezza nel mondo Urania è che le collane laterali hanno sempre una vita brevissima, questo volume infatti chiude Urania Horror (o forse si tratta solo di un pausa per rinascere in un nuovo formato chissà) con un interessante e grosso volume, che propone una sorta di best of in ordine cronologico della produzione di tre grandi scrittori del panorama Horror.
Il volume si apre con "La Città Vampira" di Paul Feval (1875), un autore oggi sconosciuto ai più ma che in vita rivaleggiò per fama e successo con Doumas. Dotato di una fantasia scafata per ogni genere d'avventura, scrisse quello che si può considerare il primo thriller letterario. Come spesso accade però la vita dello scrittore non fu di certo tranquilla. Convertitosi alla religione cattolica, in un eccesso di zelo religioso distrusse o rimaneggio ogni sua opera in modo che si adattasse alla sua nuova visione spirituale. Un lavoro che lo distrusse fisicamente e mentalmente, e che unito a un tracollo finanziario, non gli lascio scampo. Incredibilmente "La Città Vampira" passò quasi indenne il nuovo furore religioso, e tranne qualche piccola revisione è sopravvissuta intatta fino a noi.
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