lunedì 28 novembre 2016

Party 7 di Katsuhito Ishii - Recensione -

La ragazza non indossa mai abiti cosi sexy, quindi non fatevi illusioni,
la copertina è solo uno specchio per allodole.
Diretto da: Katsuhito Ishii
Scritto da: Katsuhito Ishii
Genere: Commedia
Anno di sucita: 2000
Durata: 104 minuti


"Nel Giappone più sperduto, all'interno di uno squallido hotel, un gangster sta cercando rifugio. Con lui ha una valigetta gonfia di banconote. La prima impressione che gli fa il personale di servizio non è delle migliori: il portiere cerca di acciuffare la sua valigia e il receptionist ha un'ossessione per la pioggia della peggior specie. Al gangster non ci vorrà molto per scoprire che l'edificio è popolato da gente ancora più strana. La ciliegina sulla torta? Trovarsi con altri sconosciuti in una stanza misteriosa, lottando per non farsi fregare il denaro faticosamente conquistato." sinossi tratta da VVVVID.

L'unica scena memorabile del film
A leggere una trama cosi uno sarebbe tentato di pensare che si tratti di un film sulla yakuza, con qualche accenno comico, che strizza l'occhio a Pulp Fiction di Tarantino. Ma quando ho iniziato il film mi sono accorto che il genere a cui si rivolge la pellicola è la commedia, la peggiore possibile, quella che non fa ridere. Il film vorrebbe tendere la sua storia verso il nonsense tipicamente giapponese, peccato che la pellicola nonostante abbia delle ottime frecce al suo arco non riesce mai a creare una storia che sappia divertire lo spettatore.

La storia del gangster che scappa con il malloppo e si rifugia in un Hotel sperduto, per quanto non  molto originale, poteva essere una buona idea di partenza per una serie di scene comiche. Invece il film fin dai primi minuti deraglia in sketch che nella mente dello sceneggiatore dovevano essere divertenti (sopratutto la scenetta con il portiere e il suo imbarazzante problema di calvizie per intenderci), ma che invece si dimostrano noiose e fine a se stesse. Più interessanti sono le storie che riguardano i sette protagonisti (che in realtà sono cinque, visto che due dei sette sono dei guardoni che non avranno quasi nessun interesse nella economia della storia), sopratutto quando il film comincia a far saltare gli altarini e mostrare come in una sorta di effetto a catena la verità dietro alle loro ipocrisie, forse l'unico momento in cui il film riesce a strappare qualche piccolo sorriso (sopratutto la scena dove il capo del criminale scopre che i munifici regali dei suoi superiori, da lui tanto decantati, sono solo delle paccottiglie da quattro soldi è forse la scena più riuscita del film). Discorso
Il costume ridicolo di Capitan Banana, ne che il nome
sia meglio.
a parte andrebbe fatto per i due voyeur, che non si capisce cosa ci facciano in questo film, tanto da sembrare un secondo film incollato al primo per una questione di tempistiche. Le scene in cui sono presenti sono inutili, imbarazzanti e sopratutto non fanno ridere. Capisco la volontà di trasformare il tutto in un nonsense in cui il voyeurismo diventi qualcosa di eroico (visto anche il fatto che queste pratiche in Giappone sono una vera e propria piaga), ma il tutto non va oltre a semplici spezzoni di storie che i due racconti si raccontano, con qualche accenno li e la alla vita di uno dei due, senza mai sfociare mai in qualcosa di veramente esagerato e divertente (tranne la purtroppo breve scena dell'orso wrestler).

Degna di menzione è la scena iniziale che descrive i protagonisti in stile prettamente anime. Forse l'unica scena veramente ben realizzata del film.

Solo il finale si dimostra leggermente più frizzante come eventi, ma nulla che possa risollevare le sorti del film (anche se la scena in cui si scopre il contenuto della valigia è vagamente divertente lo ammetto). Mettiamoci pure un vero e proprio finale non esiste e il film preferisce concentrarsi sulla battuta iniziale sulla misteriosa pioggia della peggior specie.

In definitiva Party 7 è un film che dovrebbe promettere una storia divertente e frizzante, ma che si dimostra per un progetto che non sa dove vuole andare a parare o anche solo divertire, con i protagonisti che per tutto il film non fanno altro che battibeccare tra di loro in una singola stanza d'albergo. Certi spunti sono interessanti, ma non sono mai approfonditi a dovere. Alcuni personaggi sono interessanti, come il capo del criminale o la sua ex ragazza Kana, altri come Capitan Banana sono da dimenticare.

Il film è disponibili con i sottotitoli sul VVVVID, qui il link nel caso siate interessati.

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