lunedì 30 gennaio 2017

This War of Mine (Microsoft Windows, macOS, Linux, PlayStation 4, Xbox One, Android, iOS) - Recensione -



La guerra non è mai una bella cosa (anche se è purtroppo insista nella umanità), ma se c'è un aspetto di questa follia umana di cui difficilmente si parla è la situazione delle popolazioni civili durante le guerre, gli assedi, le battaglie che si sono alternate nel corso nostra storia. Eppure a ben pensarci è uno degli argomenti più delicati e difficili che si possa parlare. Questo gioco prodotto dalla 11 bit studios cerca aprire uno squarcio nella vita di quelle persone si ritrovano in una situazione infernale come un'assedio (infatti il gioco si ispira alle vicende dell'assedio di Sarajevo).

This War of Mine è un gioco di sopravvivenza, in cui il nostro obbiettivo sarà quello di guidare un gruppo di civili bloccatati in un assedio, ricercando cibo e materiali adatti alla sopravvivenza, evitando al contempo i pericoli (spesso mortali) e attuando diverse scelte morali.

Questo gioco mi ha davvero colpito per l'idea originale su cui si basa. Infatti il nostro obbiettivo non sarà quello di combattere come un soldato in una guerra (futuristica o meno), ne quello di guidare una guerra come se fossimo lo spirito della nazione (alla Total War per intenderci), ma dovremo invece guidare un gruppo di persone (generate a caso dal gioco da una lista di personaggi disponibili) alla sopravvivenza, andando alla ricerca di cibo, costruendo apparecchi atti a renderci la vita più sopportabile e compiendo scelte morali che avranno delle ripercussioni sul gruppo.

Sopratutto in quest'ultimo aspetto il gioco mostra il meglio di se. Fin dai primi minuti di gioco il videogioco ci darà delle scelte morali da compiere. Se avremo poco cibo sarà giusto dividerlo ugualmente, ma non soddisfacendo nessuno e consumando enormemente le nostre già risicate risorse? O sarà meglio darlo solo a chi conviene (il soggetto migliore per la ricerca per esempio)? Se un nostro compagno è malato, è giusto dargli una medicina o è meglio conservarla per tempi più duri? sperando che facendolo riposare il personaggio guarisca da se (rischiando ovviamente che la malattia si aggravi fino alla morte del nostro compagno)? Arrivando a quesiti amletici come decidere se rubare o meno il cibo e materiali a un'altra famiglia. Tutte le scelte avranno dei pro e dei contro (Per esempio aiutare un vicino aumenterà la felicità del gruppo, ma potrebbe causare la morte di un personaggio. Rubare cibo a una coppia di anziani ci darà quello che cerchiamo, ma i nostri non si sentiranno certamente degli eroi e potrebbero cadere in depressione) e sarà meglio analizzare attentamente ogni situazione prima di scegliere.

Purtroppo il gioco pecca in una serie di difetti che ne abbassano di molto il godimento finale. Per prima cosa il videogioco è dannatamente difficile, il che di solito non guasta per un gioco di sopravvivenza, ma qui l'asticella è stata alzata fin troppo e il gioco si dimostra spesso frustate nelle sue meccaniche (Per esempio una volta che l'equilibrio interno del gruppo si rovina sarà quasi impossibile recuperarlo, causando inevitabilmente il gameover). Il gioco non offre nessuna guida per comprendere il suo funzionamento  e saranno quindi necessari vari tentavi prima di arrivare a comprendere in modo sufficiente le meccaniche del gioco (Quindi capiterà spesso di perdere all'inizio perché non si è fatto x prima di y). Il gioco è abbastanza ripetitivo, e difficilmente si avrà voglia di rigiocarlo, almeno che non vogliate scoprire ulteriori dettagli su un protagonista o fare determinate scelte in modo diverso.

La modalità di gioco è molto semplice, ogni personaggio avrà una foto con vari segnalini che se accessi ci indicheranno che il nostro personaggio ha delle necessità (dalla comune fame a ferite gravi). I personaggi si può controllare semplicemente grazie alla pressione di un tasto del mouse o di un dito, rendendo il gioco estremamente semplice da usare.

La grafica del gioco è veramente bella e appagante, con uno stile grafico che si avvicina molto per atmosfera e stile a quello di un schizzo gettato di fretta da qualche fumettista durante l'assedio. Cosa che si dimostra dannatamente immersiva durante le ore di gioco.

In definitiva This War of Mine è gioco davvero interessante, con un concept davvero azzeccato. Purtroppo le numerose pecche ne limitano fortemente la godibilità e il gioco risulta non adatti a tutti. Un vero peccato perché il videogame da un'interessante riflessione su alcuni aspetti dalla guerra che difficilmente vengono toccati in modo cosi diretto ed efficace dai libri o film. Il mio consiglio è di provarlo almeno una volta, avendo bene in mente che non si tratta di un gioco perfetto.

Nella versione da me provata (android) il gioco dimostra qualche bug, sopratutto nelle animazioni (abituatevi a vedere i vostri personaggi muoversi come burattini svolazzanti se darete il comando di corsa nella casa), ma perlomeno nulla che mi abbia compromesso la giocabilità.

Come sempre invito i lettori di questa recensione a compare il gioco quando è possibile dai rivenditori ufficiali in modo da supportare gli sviluppatori, evitando di acquisire il gioco in modo illecito tramite apk o torrent. Se un gioco ci è piaciuto o ci ha dato degli spunti di riflessione è giusto ripagare chi il gioco lo ha fatto. O no?

5 commenti:

  1. L'ho giocato per PC, la difficoltà è alta all'inizio poi secondo me il bug è che diventa anzi troppo semplice una volta costruito il fucile d'assalto, il giubbetto e l'elmetto sei praticamente imbattibile.

    Secondo me le scelte morali pesano fin troppo poco, come se i programmatori non abbiano voluto osare di più.
    Però il concept è molto bello e interessante e ci sono delle chicche non da poco.

    Sto tenendo d'occhio Beholder in cui in una realtà distopica dove tutti sono spiati tu sei una delle spie e devi scegliere che uomo vuoi essere.

    Il panorama indie ogni tanto regala delle vere chicche.

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    1. Per la mia recensione mi sono basato principalmente sulla versione Androind (in quel periodo il pc era guasto). Li quei problemi c'erano, ma può essere che nel frattempo abbiamo risolto i problemi. Comunque sono d'accordo, la difficoltà principale sta nel superare i primo giorni, poi se riesci a creare le giuste apparecchiature la strada fa più semplice.

      Purtroppo ormai per trovare titoli interessanti come concept bisogna rivolgersi ai titoli Indie, visto che le case di videogames principali per attirare il pubblico devono puntare su titoli da tripla A dal budget milionari, da cui basta un nulla per andare in bancarotta.

      "Beholder" sembra un bel titolo, grazie per la segnalazione. In questo periodo sto provando "the deadly tower of monster", un titolo che mi sta piacendo molto per la sua atmosfera da space opera anni 50-60, per quanto il gameplay non sia un granché.

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    2. Per certi aspetti è vero quello che dici anche se, fortunatamente, ci sono anche dei tripeA con storie molto accattivanti (tipo Bioshock Infinite o la prima parte del penultimo Tomb Raider, The last of Us o in generale la serie Deus Ex) nonostante siano in effetti una minoranza.

      Per le belle storie ormai vado a colpo sicuro sui classici della Telltales.
      Però il panorama Indie è molto vivace, c'è molta robaccia ovviamente ma anche perle non da poco (un paio molto belli giocati qualche anno fa sono stati Life is Strange e The Vanishing of Ethan Carter).

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    3. Sono d'accordo, ovviamente a cercare bene qualcosa si trova ancora di decente. Il problema è che sono retrogamer incallito, è molti generi che adoro sono ormai ridotti al lumicino nel panorama videoludico.

      Io adoro le avventure grafiche e prima o poi vorrei provare il Monkey Island della Teltales (di cui ho sentito pareri contrastanti).

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    4. Se vuoi un consiglio spassionato il primo The Wlaking Dead della Telltales è un gioiellino.

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