Gli JFF (Japanese Film Festival) sono una ottima occasione per scoprire film giapponesi che altrimenti difficilmente potremmo vedere qui in Italia. Grazie a questa possibilità offerta dal governo giapponese si può vedere, tramite le varie pellicole proposte, degli aspetti della cultura locale. In questo caso, di valenza storica, come
l'assedio di Oshi.
Diretto nel 2012 da Shinji Higuchi e Isshin Inudo. Il film parla dell'ultima parte del periodo Sengoku (epoca in cui il potere centrale era fortemente in crisi e tanti piccoli signori feudali si facevano la guerra tra di loro per la conquista del potere). Durante la guerra tra Toyotomi Hideyoshi e il clan Hojo, l'ultimo tassello indipendente per la conquista dell'intero Giappone.
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| Il castello di Oshi nel film |
Per raggiungere più velocemente il suo scopo lo stratega decide di dividere le sue forze in varie armate. Una di queste sarà guidata da Ishida Mitsunari, il cui obiettivo sarà conquistare una serie di castelli secondari mentre l'armata principale attaccherà la capitale avversaria. Un compito che lo stesso Hideyoshi ha ideato per permettere al suo sottoposto di crescere in fama e reputazione militare (un compito tutto sommato facile visto l'esorbitante numero di uomini messogli a disposizione, ben ventimila uomini, a cui si contrappongono avversari che ormai hanno capito che la loro fazione è spacciata e quindi sono poco propensi a battersi).