lunedì 4 dicembre 2017

HK: HENTAI KAMEN (2013) - Recensione -


Genere azione, comico
Regia Yūichi Fukuda
Musiche Eishi Segawa

Il Giappone è un paese da sempre ricco di contraddizioni. Basti pensare alla figura del salaryman, con la sua maniacale volontà di lavorare (tanto da portare in molti casi alla morte per fatica) e alla sua sempre impeccabile presenza, a cui si contrappone la diffusione massiccia di materiale con una forte carica liberatoria (spesso di genere erotico, se non direttamente pornografico). Hentai Kamen (che si potrebbe tradurre come maschera libidinosa) è la presentazione in chiave comica ed esagerata di questo connubio tra serietà esagerata e la necessità di dare libero sfogo alle proprie pulsioni castrate nella vita di tutti i giorni.


La nascita di un vero eroe
Kyousuke è un liceale come tanti, se fosse che i propri genitori sono rispettivamente una dominatrice nelle pratiche BDSM e un ispettore di polizia maniacalmente legato al proprio lavoro (ma conquistato dalle pratiche sadomaso della moglie). Nonostante ciò Kyousuke è un ragazzo buono e dal forte senso di giustizia che lo fa intervenire sempre per raddrizzare i torti, ma purtroppo per lui è totalmente negato per la lotta. Sarà proprio nel tentativo di salvare la dolce Aiko, la compagna di classe di cui è innamorato, che indossando per sbaglio una paio di mutandine da donna come maschera sbloccherà il suo potere latente diventato uno dei più folli e assurdi eroi mai usciti da una mente giapponese: Hentai Kamen.

Hentai Kamen è uno di quei film cosi matto e assurdo che non se ne può rimanere indifferenti. Ogni scena in cui compare il nostro eroe è pregna di un comicità irresistibile, con il nostro campione che non perde tempo a mettere in mostra le peggio pose per sembrare ancora più bizzarro e perverso, ne che di suo aiuti il suo "casto e morigerato costume". Hentai Kamen è comunque un eroe, quindi decide di combattere le ingiustizie a modo suo, usando ogni volta tecniche sempre più strambe e legate al mondo BDSM (indimenticabili le tecniche "Lavaggio del cervello pervertito" e " Spinning Fire". Sopratutto la seconda dove il nostro eroe appigionando le sue "palle d'oro" sul muso dell'avversario ruota vorticosamente come una trottola fino alla sue sconfitta). Anche gli avversari non sono da meno, tutti con una evidenziata caratteristica seguita dal suffisso Kamen. Quindi avremo personaggi assurdi come Precisino Kamen, Figo Kamen o Macho Magro Kamen; che di volta in volta carcerando di fermare Hentai Kamen con una loro folle tecnica.

Il vero e proprio divertimento del film è quello di vedere con quale trovata d'effetto il nostro eroe di turno riuscirà a salvarsi e battere l'avversario di turno.  

Uno dei tanti folli (quanto lui ovviamente) avversari di Hentai Kamen
All'occhio critico ci sono molti difetti: la trama è abbastanza semplice e alla lunga ripetitiva. Sopratutto la seconda parte (durante lo scontro con il Falso Hentai Kamen) risulta troppo lunga e pesante da digerire. Non mancano neanche i buchi di trama, per esempio cosa sia alla fine il tesoro tanto bramato da Tamao Ogane, che la sceneggiatura butta come scusa per muovere la trama poi dimenticarsene completamente. I personaggi principali e secondari non hanno alcuna caratterizzazione rispettabile e sono più simili a macchiette su schermo. Si sente molto che la sceneggiatura riprende molto lo schema del battle shounen, con nemici via via sempre più forti e ostici da battere. La cgi è buona ma non eccelsa.



Il mio consiglio è di dargli un'occhiata, se non siete abituati al trash giapponese potreste essere all'inizio leggermente confusi e imbarazzati ma sono sicuro che dopo pochi secondi verrete sicuramente catturati al "laccio" di questo folle eroe da cui tutti dovremmo prendere esempio.

 Potete vedere il film sulla piattaforma streaming VVVVID qui

13 commenti:

  1. Il bello dei giapponesi è che sono morigerati ;-) No scherzi a parte, non si fanno davvero troppi problemi se una storia di fantasia debba risultare per forza anche logica e sensata, quindi ci sta questa loro versione di “Capitan Mutanda” decisamente sopra le righe! Cheers

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    1. Verissimo, ma è proprio questo che mi piace di questo popolo. Che Cthulhu abbia sempre in gloria il Giappone e le sue stranezze!

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  2. Beh quando uno dei registi più prolifici Giapponesi è un certo Takashi Miike ilbresto si spiega da se...il recente Yakuza Apocalypse è un delirio di storia niente male. Questo film mi sembra un delirio già dalle immagini!

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    1. Takashi Miike semplicemente l'adoro. Peccato che in Italia sia arrivato pochissimo della sua produzione.

      Yakuza Apocalypse ha fatto vibrare fortissimo i mie sensi di patito di film trash e prima o poi gli darò un'occhiata.

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  3. Assurdissimo XD
    Peccato per i buchi di trama, con linee iniziate e buttate lì... ma forse appunto, si vuol raccontare tutt'altro :)

    Moz-

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    1. Vero, ma in un film con supereroe del genere la trama ha un ruolo secondario.

      Peccato invece che con il secondo film "Hentai Kamen: Abnormal Crisis" i difetti del primo film non siano stati corretti e addirittura peggiorati. Ci sarà comunque occasione di parlarne approfonditamente in seguito ;) .

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  4. È uno di quei film che vanno visti... anche mandando avanti veloce se necessario, ma vanno visti. Meglio se con amici amanti del brutto e con una bella scorta di birre, ovviamente ;)

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    1. Amici e birra sono l'accoppiata ideale per questo genere di film, purtroppo la prima categoria è difficile da trovare.

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  5. Avevo visto qualche trash nipponico ai miei tempi (quando li trasmetteva "Fuori Orario" la notte su Rai Tre ma questo li batte tutti! ;)

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    1. Pensa che questo è il più morigerato tra quelli che ho visto :P

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