venerdì 11 agosto 2017

Lupin III - Walther P38 - Recensione -


Regia: Hiroyuki Yano
Musiche: Yūji Ōno
Studio: TMS Entertainment
Rete: Nippon Television
1ª TV 1º agosto 1997
Durata 93 min
Rete it. Italia 1
1ª TV it. 7 novembre 1999



Lupin III - Walther P38 è il mio special preferito sul ladro gentiluomo fin da bambino, un esperimento raro e ben riuscito che non smette mai di affascinarmi ogni volta che lo rivedo. 
"Io sono venuto qui per concludere un capitolo della mia esistenza" Lupin III

La trama vede il nostro Lupin III attirato nella villa del vice presidente degli stati uniti da un falso messaggio che annunciava il suo prossimo colpo all'interno della villa. Zenigata sta  per catturarlo quando un gruppo di misteriosi assassini entra in azione e uccide il vice presidente degli stati uniti e la sua scorta senza la minima pietà (tranne una ragazza che sembra non accettare i metodi sanguinari dei suoi compagni). Il nostro ladro gentiluomo approfitta della confusione per scappare, ma durante la fugga il povero Zenigata viene colpito da una Walther P38 argentata (un modello unico che solo Lupin possedeva in gioventù) e apparentemente ucciso. Lupin & co partono quindi alla scoperta della organizzazione Tarantola, un gruppo di persone specializzata in omicidi, prezzolata dagli stati e dai potenti del mondo. Una storia che mischia una storia di spionaggio, riflessioni filosofiche e con la miglior Lupin-girl di sempre. 

Lupin III - Walther P38 è uno special decisamente adulto rispetto alla produzione lupinesca standard. Non mancano omicidi, sangue a palate e parolacce. La comicità che siamo abituati a vedere in un qualsiasi prodotto di Lupin qui è quasi completamente assente e molto più in linea con la storia, anche se non mancano scene dalla comicità veramente riuscita (come quando Zenigata viene dichiarato morto in ospedale ma basta pronunciare la magica parola "Lupin" per riportarlo istantaneamente in vita dal mondo dei morti). Un anime che mischia sapientemente: un pizzico di James Bond; una organizzazione criminale potentissima; un cattivo con annesso gatto da accarezzare (che ricorda molto Ernst Stavro Blofeld). Una storia profonda che tratta con il giusto tatto argomenti complessi come la libertà e cosa si è disposti a fare per ottenerla/mantenerla. In mezzo ci sono pure degli esperimenti nazisti, cosa volete di più?

Il tutto unito da una ambientazione davvero unica, un isola non indicata dalla mappe con mille e più segreti. Un posto che è anche una prigione a prova di fuga visto che solo i gas che sgorgano dal suo terreno permettono di neutralizzare gli effetti venefici del tatuaggio. Un'ultima spiaggia per i peggiori criminali.  

Il character design è veramente molto bello, con un tratto che abbandona lo stile scimmiesco classico per adottarne uno più realistico e slanciato, oserei dire adulto. Le animazioni sono di ottimo livello e non si disdegna anche la presenza di dettagli gore, con scene violente in cui non si risparmia particolari truculenti.

Il cast questa volta è molto vario è interessante, soprattutto per quanto riguarda i cattivi, tutti ben caratterizzati e indimenticabili, spesso con poche frasi o gesti ben pensati che ci fanno capire subito il suo carattere (il mio preferito è il povero Bomber). La banda di Lupin in questo film ha uno spazio molto più risicato del solito essendo la trama incentrata principalmente sul ladro gentiluomo, fanno giusto qualche comparsata ogni tanto per giustificarne la presenza. Lupin in questo special è quasi irriconoscibile, molto più serio e complesso di quanto siamo abitualmente abituati a vedere, con molte sfaccettature oscure. La storia infatti preferisce concentrarsi sopratutto sul rapporto tra Lupin e Ellen (la Lupin-girl di questo special), e su come entrambi devono avere a che fare con una parte molto dolorosa della loro esistenza arrivata finalmente alla conclusione. Un rapporto che questa volta è veramente ben riuscito e naturale nella sua evoluzione, peccato per la sua triste conclusione. Ellen è una ragazza molto intelligente e furba, costretta uccidere contro la sua volontà, ha sviluppato una forte diffidenza contro il prossimo, il suo unico desiderio è libertà più pura, la libertà di essere se stessi e non dover obbedire a nessuno se non si è d'accordo con il suo operato. Adoro questo personaggio.

"A Ellen che guarda sempre il cielo".
Ogni volta che guardo questa scena c'è sempre un nugolo di
polvere nella stanza che mi fa lacrimare gli occhi.
Bellissime le musiche di questo film. Adoro il tema di questo film (Theme Lupin III '97), sopratutto le parti dove il coro cantando a cappella sostituisce gli strumenti musicali (purtroppo non sono esperto di musica e mi scuso in anticipo se ho detto qualcosa di sbagliato). Una delle ost più belle che mia sia mai capito di ascoltare (ogni volta volta che riascolto Don't Forget My eyes mi vengono i brividi).

Il doppiaggio italiano incredibile ma vero non presenta censure di sorta, tanto da presentare più volte la parola uccidere (vera parola tabù nei doppiaggi mediaset  anni 90/primi anni  2000 per quanto riguarda i cartoni) o mostrare le scene sanguinolente.  L'unica pecca presente come in "Lupin III - Il segreto del Diamante Penombra" è il cambiamento di sesso di un personaggio maschile perché troppo "femminile", il perché boh! Alla mediaset va bene seni e glutei al giornale ma ai bambini non si deve far vedere che un maschio può avere anche un aspetto più femminile.

In definitiva Lupin - Walther P38 è un anime unico nel panorama del ladro gentiluomo, un esperimento a mio giudizio perfettamente riuscito. Di certo non è un prodotto per tutti, sopratutto per chi preferisce un Lupin più in linea con lo spirito con la seconda serie, ma rimane un film che consiglio vivamente.

"A volte anche la libertà ha diversi svantaggi, c'è una quantità di cose che bisogna fare per conservare sempre e comunque la libertà"    
E poi dicono che Lupin è un prodotto solo per ragazzini


Questa recensione fa parte del Lupin celebration week che questo blog dedica alla saga Lupin III per il suo cinquantesimo anniversario.



Puntate precedenti:

2 commenti:

  1. Che parolacce?
    Non le ricordo nel doppiaggio italiano (e mi era sfuggita la storia del cambio di sesso, comunque cosa nota a Mediast -vedi Sailor Moon per due volte)

    Moz-

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    Risposte
    1. Ci dovrebbero essere uno o due "bastardo" nel doppiaggio, nulla di scandaloso.

      Vero, mi ricordo ancora delle sailor starlight sdoppiati in fratelli e sorelle. :)

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