lunedì 6 marzo 2017

Pugni di Armadillo di Carlton Mellick III - Recensione -


Per parlare di "Pugni di Armadillo" bisogna prima parlare della Bizarro fiction (altrimenti ci sarebbe il forte rischio che prendiate il romanzo come il parto di qualche folle e che cestiniate il tutto prima ancora di leggere anche una sola singola frase).

La Bizarro fiction è un genere letterario in cui gli elementi dominanti sono: l'assurdo, la satira, il grottesco e il fantastico (spesso il tutto viene condito da un Humour demenziale/nero). La Bizarro ficiton non ha un genere predefinito, ma viene formato da un miscuglio in cui sono presenti vari generi (in un riuscito amalgama di elementi normalmente in contrasto tra loro).

Il Genere nasce grazie alla mente di Carlton Mellick III e la sua casa editrice "Eraserhead Press" nel 1999. Tale genere trova di solito forma in racconti più o meno lunghi e in rare occasioni nel romanzo breve.

Le caratteristiche del genere Bizarro sono:

  • situazioni incredibili e/o strambe; 
  • almeno tre elementi fantastici/sovrannaturali che caratterizzano la trama;
  • Mescolanza di vari generi letterari tra loro (anche cinematografici);
  • Un forte gusto per il grottesco e l'assurdo, con idee folli che si fanno reali e concrete.

Possono anche esserci:

  • Dissacrazione dei tabù della società;
  • Umorismo nero, ironia e satira;
  • Violenza eccessiva e splatter. 

Per fare un esempio concreto in "La vagina infestata" il protagonista scopre che la vagina della sua ragazza è un portale per un'altro mondo. Ne "Il villaggio delle Sirene" la sopravvivenza di una specie in via di estinzione, predatrice di esseri umani, va a discapito della vita stessa degli abitanti dell'isola.

Per ulteriori approfondimenti vi lascio all'articolo creato dal Duca di Vaporteppa e da Chiara Gamberetta (qui) e alla pagina di Wikipedia (qui).



Pugni di Armadillo è sicuramente una delle opere più inusuali della sua produzione e allo stesso tempo più interessanti di Mellick III (a giudizio personale). Protagonista della storia è June Howard, una donna che per una serie di vicissitudini vuole diventare un pugile professionista. Dovendo affrontare un avversario ostico, si è fatto installare due armadilli al posto delle mani per vincere. Purtroppo la cosa finisce male e June viene squalificata.

June avendo perso il suo sogno è costretta per vivere a combattere in arene clandestine, fino a quando un boss mafioso non le offre un lavoro come suo "Allenatore". In una di queste sessioni di allenamento, dove la boxer picchia il proprio datore di lavoro in modo pesante (in quanto egli è un masochista che trova solo nell'essere picchiato la forza per avere ancora una erezione), colpendolo troppo forte finisce per ucciderlo scatenando le ire della sua banda. L'unico disposto ad aiutarla è Mister Meraviglia, ex pilota di corse su dinosauri che ha perso gli arti all'altezza di gomiti e ginocchi, ma non l'abilità di guida.

Pugni di armadillo è un racconto breve molto interessante. Cosa si è disposti a fare per trovare un posto nel mondo? Cosa possiamo fare per riempire quel senso di vuoto che ci attanaglia? June avendo toccato il fondo decide di usare ogni mezzo, anche il più sporco per risalire. Peccato che quando le cose sembrano pian piano mettersi a posto tutto precipiti ancora di più.

Caratteristica molto interessante è il fatto che la narrazione non ha uno sviluppo lineare, ma ogni capitolo ha un tempo e un luogo diversi da quello precedente (ci sono ben 68 capitoli in appena 32.300 parole). Nonostante ciò non ho riscontrato difficoltà di lettura o comprensione della storia. Ogni capitolo finisce per diventare un pezzo che arrochisce la trama del gigantesco puzzle della storia.

La trama riprende molti degli stilemi dei film tarantiniani, sopratutto del film Le Iene. I personaggi presenti sono tutti ben caratterizzati utilizzando solo poche righe di descrizione. Sopratutto i cattivi, sono ben pensati e convincenti. Tutti gli antagonisti sono caratterizzati da un sopranome e un numero che ne indica il grado di pericolosità (impossibile non apprezzare personaggi come Mr Scusa o Mr Smile per esempio), ognuno di loro dispone poi di peculiari tecniche di combattimento mai banali o ridicole (Mi hanno ricordato molto i personaggi di "Sin City" di Miller). Vogliamo mettere poi la presenza di Dinosauri meccanici come mezzi di locomozione?

Forse punto negativo del romanzo sono i protagonisti, fin troppo privi di mordente e oppressi dalla personalità dirompente degli avversari. Oltre al fatto che non presenti elementi di critica sociale ai piccoli diktat del nostro vivere quotidiano, che quotidianamente approviamo o sopportiamo (La fissa nel tenere i bambini sotto una bolla protettiva come in "La marcia carnale" per dire) e che Mellick è cosi bravo a prendere in giro rendendoli folli e assurdi, qui non sono quasi per nulla presenti. Mettiamoci pure che l'autore tende a dare un taglio troppo cinematografico a una storia pensata per un libro, cosa che non porta a un reale vantaggio per la storia, anzi... Quindi se avete adorato i racconti come "Il villaggio delle sirene" o "La vagina infestata" questo racconto potrebbe deludervi.

Sono rimasto davvero sorpreso dal finale. Toccante e sorprendente, ci sono rimasto veramente male.

Romanzo promosso a pieni voti per me. Ottima base di partenza per chi si avvicina per la prima volta al genere Bizarro fiction, essendo particolarmente limitato (i pugni armadillo e le macchine dinosauro non sono troppo folli come idea), sia perché la storia non presenta troppi elementi gore. L'unico elemento che non potrebbe piacere è la non linearità dalla narrazione. Per chi ha già letto Mellick III, ci sono storie come detto sopra sicuramente più interessanti scritte da lui, ma il mio consiglio è quello di dargli sempre un'occhiata (magari leggendo prima l'anteprima del libro prima di comprarlo).  

Scheda sul sito dell'editore: Qui

2 commenti:

  1. Io di Carlton Mellick III ho letto solo cose un po' soft. Il genere mi attrae ma il rischio dello schifo è dietro l'angolo, anche perché non sono tipo da horror.
    Questo potrebbe fare per me (e poi ci sono dinosauri meccanici!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di Mellick mi piace il fatto che riesca ad inserire riflessioni (o perlomeno nella maggior parte) che difficilmente si trova in titoli più blasonati e popolari, molto spesso cosi geniali da essere politicamente scorretti.

      Per il genere ti do ragione, alcuni titoli sono veramente difficili da digerire per il tema trattato (come Apocalisse peluche o la marcia carnale).

      L'immaginavo dopo aver visto il tuo secondo blog :)

      P.S veramente bello come blog, complimenti.

      Elimina