venerdì 22 maggio 2015

Mad Max: Fury Road - Recensione-


Titolo originale: Mad Max: Fury Road
Paese di produzione: Australia, USA
Anno: 2015
Durata: 120 min
Colore: colore
Genere: azione, avventura, fantascienza, thriller
Regia: George Miller




Max è tornato.
Mad Max: Fury Road è una rivisitazione della saga originale, fermatasi nel 1985 con Mad Max oltre la sfera del tuono, di cui Miller era sempre il regista della originale trilogia. Il protagonista è interpretato egregiamente da Tom Hardy dopo il forfè di Gibson. 12 anni fa Miller era su un volo Los Angeles – Sydney quando gli arrivo l'idea di girare un nuovo capitolo della saga, oggi possiamo vederlo finalmente al cinema. Il ritorno di Max sarà degno o sarà l'ennesimo remake succhia denaro? Accendente i motori e scopriamolo.



"La barbarie è lo stato naturale dell'umanità", disse l'uomo della frontiera guardando ancora seriamente il cimmero. "La civiltà è innaturale. È un capriccio delle circostanze. E la barbarie, alla fine, deve sempre trionfare." Robert E. Howard.

In futuro distopico, l'umanità è caduta nella barbaria dopo alcune catastrofi su scala globale. Max è un ex poliziotto ossessionato dalla perdita della propria famiglia, che cerca di sopravvivere in questo mondo folle e di superare allo stesso tempo i propri traumi interiori. Il nostro eroe dopo essere stato catturato da una banda di guerrieri del dittatore di turno, dopo alterne vicende, si ritrova ad aiutare Furiosa, un ex generale dell'esercito di Joe, con l'obbiettivo di liberare le mogli di Immortan Joe e impedire che possano dare una nuova stirpe al despota.




Mad Max è un film del 2015 ma con l'anima di uno degli anni 80, un film fracassone e pieno di esplosioni. Devo dire che le nuove tecnologie non hanno inficiato sulla qualità generale del film, anzi in molti aspetti il film riesce ad ottenere nuovi mezzi per dare vita a scene davvero spettacolari (la scena della tempesta è fantastica). Il film denota fin da subito che saranno motori ed esplosioni a farla da padroni, con totale approvazione del sottoscritto. La blindocisterna diventa immediatamente il centro del tutto, sia per i cattivi che per i buoni. Un mezzo ancora di salvezza per i primi, elemento da bloccare per i secondi, è lasciatemelo dire gioia per qualsiasi uomo in sala. Ogni mezzo, moto o caretta che sia trasuda quell'aria di dieselpunk post apocalittico che si sposa divinamente con l'ambientazione del film, ogni mezzo anche se inquadrato per breve tempo brilla di originalità e stile. Menzione speciale va all'auto rock, passatemi il termine, dove un chitarrista armato di chitarra/lancia fiamme e casse enormi, darà per tutto il film quel giusto sound durante le scene più concitate del film. Le scenografie riescono davvero a dare un'idea di luogo apocalittico, in cui scorrazzano gli ultimi superstiti della razza umana, dove la speranza e i buoni sentimenti sono andati bruciati da tempo. Quello che rimane dalla civiltà: è rovina, fuoco e qualcosa che ha parvenza umana ma di cui rimane ben poco di realmente umano, sembra di vedere la parte peggiore di noi stessi, quello che potremmo diventare se la civiltà non la tenesse a bada. In questo mondo in rovina dove la morte e la follia sembra ormai farla da padrona Max e Furiosa sembrano gli unici ancora capaci di credere nell'impossibile, un luogo dove l'umanità possa vivere in pace senza lottare ogni giorno per i granelli del mondo che fu. Entrambi i protagonisti non sono santi, hanno sbagliato, sbagli che sono costati tanto, che ancora gli fanno soffrire nel profondo nell'anima mentre il corpo si indurisce sempre più per sopravvivere a questo mondo. Furiosa è probabilmente il personaggio meglio riuscito del film, la sua forza e carisma vi conquisteranno. Una donna forte senza però atteggiamenti maschili. Vorrei più donne cosi nei film action.  I cattivi sono finalmente cattivi, sono stufo di vedere cattivi sempre più bellocci, vampiri glamour, lupi balestrasti, qui non hanno posto. I cattivi fanno ribrezzo, sai fin dal principio che da loro non riceverai altro che dolore e morte. È cosi deve essere. Gli attori fanno un ottimo lavoro, sopratutto Tom Hardy,
Charlize Theron e Hugh Keays-Byrne che aveva già partecipato al primo Mad Max (Interceptor da noi).



In definitiva consiglio il film a tutti gli appassionati della vecchia trilogia come me, Max è tornato ed è più Mad che mai. Miller ha dimostrato di che pasta è fatto e non vedo l'ora di vedere i prossimi seguiti della saga. Ci sono comunque qualche difetto: Passi per il Batman di Nolan (neanche li quel tipo di voce impostata mi piace), ma è davvero fastidioso sentire parlare il protagonista con questo tono cavernoso, sembra quasi abbia la raucedine, a rendere il tutto più ridicolo ci si mette il fatto che solo lui parli cosi mentre il resto della combriccola parli normalmente. La caratterizzazione del protagonista è nulla, se morisse e un altro lo sostituisse in corso d'opera non ve ne accorgereste, qualche minuto in più per caratterizzarlo meglio non avrebbe guastato (per capire bene su cosa avesse gli incubi ho dovuto cercare conferme su wikipedia). Ultima nota negativa è che il film si riduce ad un lungo inseguimento con piccole soste, per dare qualche informazione o dare una scossa alle vicende, non è proprio un grosso problema, ma alla lunga se non vi piacciono gli inseguimenti poterebbe annoiarvi. Ci sono qui e la qualche piccola sbavatura (auto che corrono al massimo senza mai avere guasti, benzina infinita ecc, ma in questo ci si può tranquillamente soprassedere). Quindi accendete i motori e correte a vedere il film.

In attesa della prossima recensione vi lascio con la sigla del cartone/anime più famoso ispirato da Mad Max:


    

Nessun commento:

Posta un commento