lunedì 20 febbraio 2017

Sentieri di sangue di Jack Ketchum - Recensione -


Di Jack Ketchum 
edizione Independent Legions Publishing
Anno 2016
Formato: Ebook, cartaceo
Genere: Western, Horror, Splatter


Dopo la fine della guerra con il Messico (1846-48) strani avvenimenti accadono al confine tra le due nazioni, uomini sconosciuti rapiscono donne per offrirle ad antichi dei ritenuti ormai dimenticati. Tre uomini dalla vita turbolenta incontrano una meticcia indio in cerca di vendetta, i cowboy dopo alcune incomprensioni decidono alla fine di aiutare la giovane a fermare le pratiche abominevoli che accadono oltre il confine.

La trama è tutta qui, anche se visto il numero esiguo di pagine non ci si poteva aspettare di più. La componente western è solo un'orpello e poco più (ambientata ai giorni nostri non avrebbe fatto differenze), anche la componente horror è presente a tratti, e quel poco di interessante che viene messo in campo (I sacrifici umani, le tre sorelle-sacerdotesse ecc) serve solo per dare più colore alla storia e mai veramente approfondito (il che a mio giudizio è un vero peccato). L'unico elemento che non ci viene lesinato sono le componenti splatter, veramente pesanti da digerire, anche si distribuite con il contagocce. I personaggi sono macchiette, senza nessuna craterizzazione di rilievo, addirittura i tre vanno letteralmente al massacro senza una motivazione plausibile.

La trama nonostante i difetti sopra elencati è carina e non annoia, anche se si nota che l'autore non ha messo particolare cura per una storia che nelle sue intenzioni era una semplice storia da leggere e dimenticare poco dopo. Lo stile è secco e scevro di orpelli inutili, correndo senza pause dritto alla meta.  

All'interno dell'edizione italiana sono presenti dieci illustrazioni di Giampaolo Frizzi. Idea in se carina, anche se devo dire che personalmente non ho apprezzato il tratto del disegnatore (a mio avviso abbastanza grezzo), che difficilmente riesce a cogliere nelle tavole lo spirito del racconto (tranne forse in una o due illustrazioni).

In definita si tratta di un racconto breve godibile, con qualche difetto e una discreta dose Horror/Splatter e con alcune soluzioni narrative interessanti (per quanto non ben sfruttate). Il fatto che il racconto non si perda in chicchere può essere un'ulteriore vantaggio per renderlo una lettura adatta mentre si aspetta l'autobus o si fa la fila.

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