lunedì 22 febbraio 2016

Console Wars di Blake J. Harris - Recensione -



Per un appassionato di retrogame o qualcuno che voglia conoscere la storia delle console della generazione anni 90, avere un libro che parli in modo semplice e chiaro di un dei periodi più interessanti del mondo videoludico sarebbe una manna dal cielo. Il libro di Harris cerca di sopperire a questa mancanza, ma fallisce miseramente dopo qualche premessa più che buona. Essendo un appassionato di retrogame ho acquistato questo libro pieno di speranza, finalmente c'era un libro che poteva essere degno di essere letto nell'ambito del retrogaming Dopo le prime 100 pagine saliva lentamente pagina dopo pagina una sensazione di guasto, come guardarsi allo specchio e invece di vedere una faccia amica, vedere qualcosa di mostruoso ma vagamente riconoscibile. 


Sega Mega Drive o Sega Genesis (in America)
 
Il libro di Blake j. Harris parte da ottime premesse cercare di raccontare in modo dualistico la guerra che scoppio tra Nintendo e Sega per conquistare un mercato che era tornato ad essere dopo la grande crisi del videogioco del 83 finalmente remunerativo, una guerra combattuta al gioco all'ultimo grido, alla console più performante o con effetti grafici migliori, alla miglior espansione della stessa. Era per un periodo entusiasmante e vivace ma molto caotico e difficile da comprende per un neofita che si affaci per la prima volta in questo mondo. L'idea buona sulla carta dell'autore è quella di rendere tutto più discorsivo cercando di ricreare attraverso i dialoghi fra i vari personaggi chiave delle due case inserendo i dettagli delle console o dei videogiochi del periodo temporale selezionato. Interessante direte voi; avreste ragione se non fosse che l'autore usa questi escamotage spessissimo nelle prime pagine per accalappiare il lettore, per poi usarne sempre di meno man mano che si va avanti nella lettura. Il vero obbiettivo di Harris non è raccontare la console wars, ma creare il materiale adatto per vendere i diritti del libro a qualche major cinematografica (secondo la quarta di copertina del libro sembrerebbe cosa già fatta) per creare un nuovo film biobibliografico sulla scia di quelli realizzati per Zuckerberg o Steve Jobs. Ma in un paese fortemente patriotico come gli Stati Uniti d'America si può realizzare un film su qualche oscuro dipendete giapponese, per quanto importante? Ovviamente no. Tutto il romanzo allora si concentra su Sega of America e in special modo in Tom Kalinske, ex dirigente Mattel che riusci a far combattere Sega in America ad armi pari con Nintendo. Lasciando a lato, per non dire dimenticato il resto del mondo e in special modo il Giappone.
   

Super Nintendo o Super Famicom ( in Giappone)
Tutto quello che il libro aveva messo di buono viene buttato alle ortiche per assaltare la figura di Kalinske, che diventa una sorta di semidio sceso in terra per salvare Sega. Assistiamo quindi a interi noiosi paragrafi dove il nostro semidio risolve problemi, cerca responsabili per il posto x, per realizzare la campagna y ecc. L'imparzialità non esiste: Sega è adulta e promotrice di libertà a tutti costi, mentre Nintendo è dipinta come una ditta dittatrice e spesso permeata da un istinto infantile; gli americani sono onesti e bravi, i giapponesi manipolatori e infidi. Arrivando a dichiarare che il fallimento di Sega con il Saturn (la successiva console di casa Sega) sarebbe dipeso dal fatto che i dirigenti Giapponesi avrebbero deciso di impostare la consolle in quel modo perché invidiosi del successo di kalinske, che invece aveva la soluzione vincente. L'autore scrive di diversi aneddoti o informazioni riguardanti Kalinske o il mondo delle console in generale ma senza mettere mai citazioni alle fonti utilizzate, rendendo difficile, per non dire impossibile discernere tra verità e romanzatura dei fatti. Il romanzo che a conti fatti poteva essere lungo massimo 200 pagine ad essere generosi, diventa un libro da 526 pagine ingiustificate. 

Tom Kalinske con la mascotte di casa Sega Sonic. 
Un vero peccato perché tra i vari capitoli qualcosa di buono si riesce a trovare: La nascita di Sega e Nintendo, la storia della realizzazione del film di Super Mario ecc. Il tutto purtroppo subissato da interi capitoli che a nulla servono se non ad allungare il brodo. In definitiva il Romanzo Console Wars è una fregatura venduta come romanzo di apprendimento sul mondo console, ma che si rivela alla fine una sorta di romanzo mal riuscito su Kalinske. Il mio consiglio è di cercare altro se siete alla ricerca di materiale sul retrogame, qui non ne troverete ne più ne meno che la stessa quantità che potete trovare su una pagina wiki dedicata.

Scheda dell'editore: qui

    

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