sabato 19 maggio 2018

PROVIDENCE TALES n°1 (ottobre 2017)


Providence Press è una giovane case editrice che si propone di pubblicare in Italia opere dimenticate o pesantemente trascurate nel panorama italiano ma che godono all'estero di un vasto riconoscimento. Proprio in questa ottica di recupero di vecchie glorie nasce Providence Tales, rivista quadrimestrale, che si propone come ai tempi di Weird Tales (da cui riprende in parte il nome) di pubblicare racconti Fantastici, Horror, Weird, in pieno stile da rivista pulp.

mercoledì 16 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 7 - His Name is Albert (Il suo nome è Albert) - Commento -



La prima immagine in cui compare Lambert
Dopo il filler in salsa rosa torniamo a parlare della serie regolare, in quella che si rivela chiaramente essere una buona puntata introduttiva che mette sul piatto i primi interessanti misteri del nuovo arco narrativo, introducendo il personaggio di Lambert che si era già visto nella prima immagine promozionale della serie.

La puntata si apre con Lupin che viene ingaggiato da un suo vecchio amico dai tempi della giacca verde, Gaston (un abile falsario ormai ritiratesi), per rubare un certo dipinto dalla collezione di Mr B. Come forma di anticipo il falsario lascia una copia della bibbia di Napoleone e si fa dare la promessa che il ladro gentiluomo leggerà un passo della medesima alla sua dipartita.

mercoledì 9 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 6 - Lupin vs. the Smart Safe (Lupin contro Smart Safe) - Commento -



Ero molto incuriosito su questo episodio 6 in salsa giacca rosa, anche perché la terza serie non è mai stata la più amata dai fan (non sempre per i giusti motivi) e questo ne ha decretato un lungo oblio nella produzione del ladro gentiluomo. Dopo la visione posso dirvi che ci troviamo di fronte a una puntata filler che esegue con sufficienza il suo compitino di omaggio alla terza serie, con qualche gradita citazione a molti anime 70-80, ma ai fini della trama si rivela totalmente inutile ed evitabile senza problemi.

Per me la citazione è palese
La trama è folle al punto giusto per essere degna della terza serie. Due fratelli gestiscono una impresa dedita a creare nuove invenzioni/tutto fare, purtroppo il fratello maggiore è una vera e propria zucca vuota e quindi l'impresa è sull'orlo del fallimento. Grazie a una comparsata di Lupin il fratello minore sviluppa l'idea per salvare l'impresa. La sua idea è infatti quella di creare una assurdamente complessa cassaforte piena di ingranaggi e tubi che si espandono per misurare l'intelligenza delle persone (la cui parte finale ricorda molto la macchina per leggere nel pensiero di Doc in Ritorno al futuro); infatti la cassaforte si aprirà solo ed esclusivamente se la persona ha un quoziente intellettivo inferiore a uno (pari a quello di suo fratello maggiore).

martedì 8 maggio 2018

The secret of Kells - Recensione -


Paese di produzione: Francia, Belgio, Irlanda
Anno: 2009
Durata: 75 min
Genere: animazione
Regia: Tomm Moore, Nora Twomey (co-regista)
Soggetto: Tomm Moore
Sceneggiatura: Fabrice Ziolkowski

Qualche tempo fa ho scoperto per caso il bellissimo film animato La canzone del Mare, che mi aveva colpito particolarmente per le sue suggestive atmosfere tratte dal folklore dell'Isola di smeraldo. Quindi mi sono messo a spulciare tra le voci di Wikipedia è ho scoperto che Tomm Moore (il regista del film) aveva diretto questo precedente film e la mia curiosità è salita così tanto che non potevo fare altro che recuperare il film.

Brendan e Aisling
La storia è ambientata nell'Irlanda del IX secolo, le continue razzie vichinghe hanno instaurato in clima di paura nell'isola. Nell'abbazia fortificata di Kells, vive Brendan un ragazzo di dodici anni assieme a suo zio Cellach, Abate di grande ingenio ma schiavo della paura che lo ho costretto a costruire delle gigantesche mura con cui spera di fermare i temibili vichinghi. L'arrivo di Fratello Aidan fa scoprire a Brendan la bellezza dell'arte e potenza della sua creatività attraverso le pagine dello straordinario ma incompleto libro di Kells (libro realmente esistente). Il sogno del ragazzo diventa quello di completare il libro, ma per farlo il ragazzo dovrà intraprendere un lungo viaggio di formazione che lo porterà a confrontarsi con le sue peggiori paure; ad aiutarlo ci sarà una bellissima ragazza di nome Aislings dotata di poteri magici.

venerdì 4 maggio 2018

L'isola dei cani (Film) - Recensione -


Titolo originale: Isle of Dogs
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2018
Durata: 101 min
Genere: animazione, fantastico, avventura, commedia
Regia: Wes Anderson
Soggetto: Wes Anderson, Roman Coppola, Jason Schwartzman, Kunichi Nomura

Wes Anderson non è certo nuovo all'animazione in passo a uno, avendo diretto nel 2009 l'ottimo "Fantastic Mr. Fox", ma questo film è un progetto tutto nuovo e senza la sceneggiatura di terzi. La storia doveva essere inizialmente una semplice fiaba, ma poi il regista si è accorto che la trama del film non era poi molto lontano dalla realtà.  

Nel 2037 nella città giapponese di Megasaki tutti i cani vengono messi in quarantena su un'isola di rifiuti a seguito dell'isteria collettiva causata dalla paura della "influenza canina". Non tutti i cittadini però vengono contagiati dalla paura e il ragazzino Atari Kobayashi parte verso l'isola dei rifiuti per ritrovare il proprio cane. Atari dopo un atterraggio disastroso, riceve l'aiuto di cinque cani, che decideranno non senza qualche ripensamento di proteggerlo dalle autorità che lo vogliono riportare indietro. 

Sono da sempre un grande amante dei cani e quindi la mia recensione potrebbe essere di parte, ma ho trovato questo film veramente molto bello. L'isola dei cani è una stupenda fiaba sul rapporto di affetto e amicizia vera che ci lega a questi adorabili animali a quattro zampe, capaci nella loro ingenuità di superare le barriere della comunicazione, per rimanerci vicini sia nella vita di tutti i giorni che nelle difficoltà.

giovedì 3 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 5 - A Crook's Resolve (La decisione di un truffatore) - Commento



Puntata decisamente più sottotono rispetto a quanto visto precedentemente e con un finale che per quanto riproponga elementi leggermente triti funziona e lascia il segno.

Non sarà allo stesso livello della scena del Goemon Movie
ma il sottoscritto non si lamenta.
Lupin è apparentemente morto e il popolo dell'internet si dimentica del ladro gentiluomo e del gioco mortale in minor tempo che a pronunciare Supercalifragilistichespiralidoso (molto divertente la scena dove la massaggiatrice alla richiesta di Fujiko non si ricordi neanche il nome del ladro gentiluomo). Il resto della banda deve comunque andare avanti e Ami va a vivere con Zenigata, che si dimostra un amorevole padre putativo.

lunedì 30 aprile 2018

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler - Recensione -



Nonostante siano trascorsi settantatré dalla morte di Aldolf Hilter la sua figura continua ad essere nel bene e nel male un elemento di spicco nella storia, complice un comparto di propaganda e una capacità oratoria di colpire allo stomaco della gente eccezionale, tanto che ancora adesso la sua nefasta ideologia non è ancora del tutto scomparsa nel mondo. Uscito nel 2004, "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler" di Oliver Hirschbiegel  ne raffigura la figura nel momento della sconfitta, quando ormai tutto era perso, tranne la stretta ferrea con cui il dittatore controllava e dominava le volontà dei suoi sottoposti.

Nel 20 aprile 1945 la battaglia di Berlino infuria in tutta la sua tragedia. Hitler vive all'interno del Führerbunker una realtà sempre più allucinata e folle, con i suoi gerarchi che lo abbandonano o si ubriacano in attesa della fine, mentre il suo mondo idilliaco crolla e lo costringe per la prima volta della sua vita a guardare in faccia alla realtà delle cose.

venerdì 27 aprile 2018

Lupin III PART V - Episodio 4 - Zenigata's Pride and the Desert Dust (L'orgoglio di Zenigata e la polvere del deserto) - Commento


Finalmente parliamo di questo accaldatissimo episodio 4. Più passano gli episodi e più vediamo Ami sciogliersi e mostrare un lato meno hikikomori e più umano, non mancano le battute troll e il finale è veramente spettacolare. Cosa volete di più?



Fujiko e Lupin si stanno per affrontare in duello, con la regina del furto che deve aver subito una forte delusione per essere così determinata, anche se ho notato tra i due un possibile cenno d'intesa. Per fortuna l'intervento di Zenigata e un trucco che sembra tratto dalla serie in giacca rosa salvano all'ultimo il ladro gentiluomo, e permettono al detective di condurlo verso il confine, dove potrà arrestarlo e "salvarlo" dal gioco mortale. Il piano di fuga riesce, con Fujiko che sembra essere più triste per il fallimento del suo piano che arrabbiata, mentre Jigen e Goemon la circondano con una espressione decisamente poco allegra.

lunedì 23 aprile 2018

Monument Valley 2 - Recensione -



Alla comparsa di questa schermata
sarà impossibile non farsi travolgere
dalle emozioni.
Sia il primo Monument Valley che questo secondo capitolo sono uno dei pochi rarissimi casi di un videogame per cellulare di alta qualità (50 milioni di download non sono di certo bruscolini per un prodotto a pagamento sul mobile) che non sia nato come porting di un gioco uscito tempo prima su consolle/pc o il classico Freemium.

Ustwo Games non propone un facile seguito diretto con la la principessa Ida, ma decide di alzare il livello e di creare una nuova storia con protagonisti Ro e la sua giovane figlia. Ro dovrà guidare, in un vero e proprio percorso di formazione, la sua giovane figlia verso i misteri della sacra geometria. Una storia che risolve uno dei grossi limiti del primo gioco, proponendo allo stesso tempo il tema del distacco e della crescita, in un modo davvero originale e appagante, rimanendo però fedele alla modalità di gioco classica di Monument Valley.

Quello che mi ha più stupito è  vedere come le tematiche della storia siano state ben implementate nel gameplay, con ambientazioni e suoni che riescono a ricreare perfettamente lo stato mentale dei protagonisti. Non sarà raro infatti rimanere sorpresi di vedere come il livello riesca giocando con luci e suoni a guidare il giocatore verso il giusto stato di empatia. Per fare un esempio quando Roo deve lasciare andare la figlia verso il suo destino il livello che viene proposto si apre con colori dal forte contrasto cromatico (varie sfumature di bianco e nero) e il tutto circondato da una forte nebbia. Man mano che ci avviciniamo alla conclusione però i numero di colori e suoni che ci si presentano aumentano sempre di più, arrivando al punto che la fine del livello si apre con la visione di una torre dai colori variopinti e illuminata dal sole, cosa che ci comprende come dopo una iniziale sensazione di smarrimento e paura per il destino della figlia, Ro, comprenda che la sua decisione è stata giusta.

In alcuni livelli sarà possibile guidare
entrambi i personaggi contemporaneamente
La tipologia di gioco vera e propria non subisce profondi cambiamenti e si basa sulle illusioni ottiche che piegano la geometria classica in forme e dimensioni che possono essere sfruttati dal giocatore per creare un passaggio dove in una precedente inquadratura non c'era possibilità di spostamento.

Il problema principale rimane sempre quello di una longevità veramente irrisoria (in una ora scarsa si finisce il gioco) e una rigiocabilità inesistente che per un prezzo richiesto di 5,49€  può essere per molti giustamente esagerato (Io ammetto candidamente di avere aspettato i saldi per prendere il gioco). Problema che a mio giudizio si risolve considerando Monument Vally 2 più una forma d'arte interattiva che un videogioco nel senso pieno del termine, sopratutto considerando che la difficoltà proposta è così bassa che basterà un paio di tentativi per risolvere anche i livelli più ostici. Infatti il motivo per acquistare questo gioco risiede più nella sua visione poetica, nei giochi di ottica proposta e per una trama che si fonde
ottimamente nel videogioco.

In definitiva è un gioco caldamente consigliato per chi si è già immerso nelle atmosfere del primo capitolo, mentre per i novizi sarebbe meglio partire direttamente dal primo capitolo (che dovrebbe essere diventato gratuito) e poi eventualmente decidere se acquistare o meno questo secondo capitolo. Sicuramente un piccolo capolavoro artistico per il mondo mobile.


giovedì 19 aprile 2018

Lupin III PART V - Episodio 3 - "The Killers Gather in the Wasteland" (I Killers si radunano nella Wasteland) - Commento


Questa terza puntata mantiene l'ottimo livello raggiunto dagli episodi precedenti e possiamo dire quasi senza ombra di smentita che questa serie ha risollevato in altro il nome del ladro gentiluomo.

Vecchi nemici dal manga
 La puntata si apre dove si era conclusa la precedente con il Lupin III e soci alle prese con la banda di assassini made by Monkey Punch. I killers cercano in tutti modi di fare fuori il Lupastro senza mai riuscirci (fa piacere rivedere il monocolo tecnologico alla Arsenio Lupin). A peggiorare il tutto interviene il clan dei Ratti (non era Clan dei Topi nel manga?) ma il ladro gentiluomo non è certo una mammoletta (anzi non si fa problemi ad eliminare i propri avversari) e riesce grazie all'aiuto dell'hacker Ami a sbaragliare il nemico e a fuggire con una macchina semi-montata (in stile A team).

lunedì 16 aprile 2018

Fantasy & Science Fiction 1 (Giugno 2013) - Recensione -


Era da un po' di tempo che volevo parlare della bella iniziativa promossa da Elara edizioni (ormai arrivata al 17° volume) volta a riportare in Italia dopo una lungo periodo di vuoto questa prestigiosa rivista americana. Idea veramente coraggiosa considerando quanto sia difficile oggi portare in edicola una proposta di fantastico e fantascienza (e non solo), che qui da noi non gode di particolare diffusione, sopratutto se come in questo caso di alta qualità ma lontana dai gusti mainstream del pubblico.

Illustrazione di yintion J
L'edizione americana è nata nel 1949 con il titolo di "The Magazine of Fantasy and Science Fiction" (successivamente Fantasy & Science Fiction, ma abbreviato spesso in F&SF), con l'obbiettivo dichiarato di portare su rivista il meglio della produzione di Fantasy e Fantascienza, con un occhio di riguardo per quanto riguarda giovani esordienti carichi di talento. In Italia ci sono state varie edizioni prima di quella di Elara, anche se tutte caratterizzate da una scarsa vita editoriale (Garzanti per sette numeri tra il 1954 e il 1955. In seguito ci riprovò la Minerva Editrice per 10 numeri tra il 1962 e il 1963).

giovedì 12 aprile 2018

Lupin III PART V - Episodio 2 - "The Lupin Game" (Il gioco di Lupin) - Commento



Riprendiamo finalmente questo appuntamento settimanale con il ladro gentiluomo più spolliciato del web. Devo ammettere che la seconda puntata è riuscita a mettere ancora più interesse in una serie che si sta rivelando estremamente appagante come trama e sopratutto rispettosa del materiale originale.

L'espressioni di sorpresa di Ami mi fanno sempre morire
dal ridere.
La puntata si apre esattamente dove avevamo lasciato Lupin e la banda, con i ficcanaso di tutto il mondo pronti a pubblicare foto e post su dove sia e cosa stia facendo il ladro gentiluomo. Ovviamente Zenigata, che in questa serie ha lo stesso spirito da detective Hard boiled navigato della precedente serie (forse una delle poche cosa che si potevano apprezzare dell'avventura italiana), usa al meglio queste informazioni per organizzare un blocco intorno all'aeroporto.

lunedì 9 aprile 2018

La catena spezzata di Vasco Mariotti - recensione -


La trama vede il vecchio Gilles Le Normant confessare ai suoi amici una storia incredibile accaduta tanti anni prima nel cuore dell'Africa nera del quale era stato testimone. Anni prima infatti aveva visto nel territorio africano svolgersi strani culti bestiali e sanguinolenti, in riti nei quali era difficile discernere se fossero frutto di mera superstizione o se invece fossero veri riti di magia nera. Gilles viene però trovato morto poco tempo dopo e le ricerche condotte dai suoi amici aprono un mondo osceno fatto di licantropia, torture e sacrifici umani. 

Vasco Mariotti è un autore che apprezzo tantissimo, uno scrittore che mi ha fatto scoprire come in Italia ci sia stato un periodo in cui il giallo italiano non aveva nulla da invidiare, per quanto più rivolto al pubblico popolare delle masse, ai romanzi angloamericani. Il suo stile fatto di  intrecci narrativi complessi, ambientazioni esotiche e uno spiccato gusto per situazioni macabre e fantastiche è veramente piacevole alla lettura e attira immediatamente l'attenzione. Purtroppo questo romanzo a mio giudizio non è il massimo raggiunto da questo autore in fatto di mistero.

giovedì 5 aprile 2018

Lupin III PART V - Episodio 1 - Twin Tower no Shōjo (La ragazza nelle torri gemelle) - Commento -




Come sa chi segue questo blog da tempo la quarta serie ambientata in terra nostrana non mi era piaciuta particolarmente. Una serie soporifera e includente, dove il difetto minore era Lupin che non ruba mai qualcosa. Quindi le speranze su questa quinta serie in terra francese erano decisamente altalenanti. Dopo la visione di questo primo episodio posso dire che ci troviamo di fronte a una puntata che fa ritornare Lupin ai vecchi fasti, il ladro gentiluomo ruba e lo fa adoperando le più avanzate tecnologie moderne, ma passiamo a una più attenta analisi.

La Terza serie!
Quello che stupisce fin dai primi secondi della puntata è vedere come in questa serie ci sia un minimo di collegamento a livello di trama con le stagioni precedenti e con alcuni film del ladro gentiluomo (in brevissimo spezzone compare anche la giacca rosa, la pecora nera della produzione legata a Lupin), cosa che credo non sia mai vista precedentemente (tranne nell'OVA Green vs Red).

martedì 27 marzo 2018

Il Signore di Samarcanda e altre storie orientali - Recensione -


Dopo i libri Dark Agnes, donna di spada e Gli avventurieri del mare dedicati quasi interamente a un determinato personaggi howardiano, Elara pubblica Il Signore di Samarcanda e altre storie orientali, volumone che contiene storie di pregevole fattura. Racconti che questa volta si concentrano sul medio oriente in un arco temporale che va dalle prime crociate (1099-1291 circa) all'assedio di Vienna (1529) da parte di Solimano il magnifico. Un periodo dai forti turbamenti, dove la forte volontà del singolo poteva aspirare alla corona di un grande impero.

Il volume ha subito diversi ritardi, dovuti principalmente dalla volontà di Armando Corridore (curatore del progetto) di inserire diversi scritti scoperti recentemente, che permettono di avere una visione più chiara del processo creativo dietro alle storie e di come Howard affrontasse le reticenze dei vari editori di Oriental Stories e The Magic Carpet Magazine nel pubblicare le sue proposte. Operazione a mio giudizio molto meritevole e che giustifica l'aumento del prezzo di copertina per coprire le ulteriori 112 pagine sulle originarie 256.

lunedì 19 marzo 2018

Asimov's Science Fiction 1 Edizione Italiana - Recensione -


Elara ci stupisce con una piccola chicca che arricchisce ulteriormente il panorama della fantascienza con una edizione italiana della mitica rivista americana Asimov's Science Fiction.

I racconti presenti sono:

Illustrazione di Lorenz Hideyoshi Ruwwe.
Vecchia vernice di Megan Lindholm: In un futuro prossimo le macchine sono dotate di una intelligenza artificiale talmente avanzata da permettere di guidarsi da sole. Un virus ed una eredità inaspettata porteranno i nostri protagonisti a chiedersi se un oggetto trattato con amore possa prendere o meno coscienza di se.

La ragazza nel parco di Robert Reed: Storia triste su come un ricordo apparentemente banale possa nascondere le infinite possibilità del nostro io. Racconto molto bello, peccato per un finale non proprio in linea con il racconto.

venerdì 16 marzo 2018

Gatta Cenerentola - Recensione -


Paese di produzione: Italia
Anno: 2017
Durata: 86 min
Genere: animazione, fantascienza
Regia: Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone
Soggetto: Ivan Cappiello, Marco Galli

L'arte della Felicità nonostante lo stile di animazione e alcuni passaggi del film non mi avessero pienamente convinto, mi aveva stregato per una trama complessa e ricercata, una ambientazione napoletana ricreata perfettamente per stile e colore degli abitanti. Una sorta di canto dolceamaro delle speranze umane (e italiane in particolare). Quindi era quasi obbligatorio vedere questo nuovo progetto dello studio Mad Entertainment. Una storia che sa rilanciare in chiave moderna la fiaba di Gatta Cenerentola di Giambattista Basile.

Vittorio Basile è un ricco armatore e scienziato napoletano, che vuole dare alla sua amata città un grande polo tecnologico e delle memoria, punto centrale del suo progetto è la gigantesca nave tecnologicamente avanzata chiamata Megaride. Una nave capace di immagazzinare sotto-forma di ologrammi i ricordi delle persone dal momento in cui vi mettono piede. Come nella fiaba Vittorio per non lasciare la figlia Mia senza la figura materna decide di sposare Angelica, donna con già cinque figlie e un figlio maschio (che però si comporta fin da piccolo come una femmina). Dietro al matrimonio c'è la figura diabolica ma dalla voce d'angelo di Salvatore Lo Giusto detto 'O Re, amante di Angelica, che ha organizzato il tutto per impossessarsi della concessione uccidendo Vittorio appena dopo il matrimonio. Mia a causa dell'omicidio del padre perde la voce per lo Shock e viene lasciata sotto la tutela della matrigna, visto che solo lei potrà al compimento dei diciotto anni lasciare la concessione a 'O Re. La ragazza è quindi è costretta per i successivi quindici anni a fare una vita dura e difficile come sguattera della matrigna e delle sue figlie, che per dispetto la soprannominano Gatta Cenerentola per la sua abitudine di nascondersi nei condotti della nave come un gatto. Il bel progetto di Basile a causa dell'incuria e dell'ignoranza va alla malora e la nave è ormai ridotta a un rottame, diventata per volontà di Angelica uno squallido night club con annesso bordello.

lunedì 12 marzo 2018

Dracula (1931) - Recensione -

Anno:1931
Durata: 85 min (vers. originale)
75 min (vers. 1936)
Dati tecnici B/N
Genere: fantastico, orrore
Regia: Tod Browning
Soggetto: Bram Stoker (romanzo), Hamilton Deane, John L. Balderston (spett. teatrale)

Dracula di Tod Browning è uno di quei capolavori dell'horror vecchia scuola che bisogna vedere almeno una volta nella vita. Primo film ufficiale basato sul romanzo di Bram Stoker (anche se ripreso più dalla versione teatrale ominima che dal romanzo), con budget non molto elevato (molte delle location usate nel film erano riarrangiate da film precedenti) ebbe talmente successo da riscrivere totalmente la figura del Conte Dracula rendendola quella che conosciamo oggi.

Quello che colpisce del film non è tanto la storia in se, visto che ne riprende solo i personaggi e alcune ambientazioni del romanzo, ma l'atmosfere gotiche (sopratutto nella prima parte ambientata in Transilvania) e il fascino intramontabile del nobile e malvagio Dracula. Inizialmente il ruolo sarebbe dovuto andare Lon Chaney l'uomo dai mille volti, grande attore trasformista del cinema muto ma il cancro lo portò alla morte prima delle riprese. Come sostituto venne scelto Bela Lugosi, che in questo film fa una prestazione eccezionale, liberando il suo personaggio dell'aspetto vecchio e mostruoso che il romanzo gli conferiva, per dargli una aria aristocratica e curato nell'aspetto (da vero dandy dei primi anni del Novecento) che ne aumenta di molto il lato ambiguo del personaggio. Un mostro che usa il proprio charme e non la violenza per conquistare il sangue delle sue vittime. Una prestazione talmente riuscita che si trasformerà per Bela Lugosi in una maledizione che lo perseguiterà per tutto il resto della sua carriera (tanto da finire la sua carriera verso la metà degli anni cinquanta, afflitto da problemi di salute e difficoltà finanziarie, che lo costrinsero ad accettare di apparire in tre pellicole del regista Edward D. Wood Jr. Tanto che molti lo conoscono anche grazie al film di Tim Burton che omaggiava questo sfortunatissimo regista).

sabato 10 marzo 2018

Full Throttle Remastered - Recensione -


Full Throttle è un'avventura grafica sviluppata e distribuita dalla Lucas Arts nel 1995 e primo gioco con Tim Schafer alla regia (già ideatore di Day of the Tentacle e futuro autore del mitico e incommensurabile Grim Fandango).

La storia è ambientata in un mondo in cui quasi tutti i veicoli a gomme sono stati sostituiti da mezzi che si muovono sfruttando la tecnologia del cuscinetto d'aria, non si capisce se a causa di uno sviluppo alternativo della storia o perché ci troviamo in un presunto mondo post-apocalittico (io propendo per la seconda alternativa). Solo le moto continuano a sfruttare la locomozione su ruote, grazie a varie comunità di biker che non vogliono rinunciare al proprio modo di vivere e dotati di un proprio codice morale, convinti che la strada sia l'unica maestra di vita. Sarà proprio su una strada che incontreremo Ben, il protagonista nonché capo della banda di motociclisti Polecats, mentre sta danneggiando una limousine per l'avversione del protagonista per qualsiasi mezzo di locomozione che non sia un moto. Fermatosi in un bar li vicino il biker scoprirà che il proprietario della limousine è nientepopodimeno che Malcolm Corley, il presidente dell'ultima fabbrica di moto del paese. Incastrato dal perfido Vicepresidente Adrian Ripburger, che usa come capro espiatorio la sua banda per liberarsi del vecchio e ostinato presidente; a Ben non rimane altro da fare che salvare la sua banda e se stesso dalle accuse. Il nostro Biker riuscirà a salvare l'interno mondo delle due ruote dalle mire di Ripburger di distruggere per sempre il trasporto su gomma?

martedì 6 marzo 2018

Il gatto con gli stivali (film 1969) - Recensione -


Titolo originale: 長靴をはいた猫
Nagagutsu o haita neko
Anno: 1969
Durata: 80 min
Genere: animazione
Regia: Kimio Yabuki
Soggetto: Charles Perrault

Il gatto con gli stivali è stato uno dei primi titoli di successo della Toei, frutto di tanti valenti maestri dell'animazione anni 70-80 (tra cui un giovane Hayao Miyazaki), tanto che il faccione del gatto protagonista Pero è diventato l'emblema della stessa azienda.

lunedì 26 febbraio 2018

Mr. Laurel e Mr. Hardy di John McCabe - Recensione -


Una volta si trovavano in Inghilterra – in tournée – e si meravigliarono del fatto che, ovunque andassero, venivano seguiti da folle di persone. Non avevano ancora capito quanto fossero amati dalla gente. Un giorno, erano in incognito a Cobh, in Irlanda, per riposarsi un po’, e all’improvviso sentirono le campane della chiesa di quel paese che cominciavano a suonare… Era la “Danza dei Cuculi”. Stan ha dichiarato “Ci siamo commossi fino alle lacrime quella volta, perché abbiamo sentito quanto amore proveniva dalle persone”.

Stanlio e Ollio hanno un ruolo importante nei miei ricordi, sopratutto perché gli associo con molto piacere ai pomeriggi passati con mio nonno materno, dove spesso tra un cartone e l'altro vedevamo le loro comiche. Ancora adesso se trovo una loro comica in tv mi ritrovo come da bambino a sghignazzare delle loro disavventure. Il duo comico più famoso del mondo però non è nato a tavolino ne cascando dal soffitto degli studios Roach. Questo libro mette finalmente in luce le persone dietro ai due personaggi e lasciatemelo dire è una storia che vale la pena di essere letta.

lunedì 22 gennaio 2018

L'ora più buia - Recensione -


Titolo originale: Darkest Hour
Paese di produzione: Regno Unito
Anno: 2017
Durata: 114 min
Genere: biografico, drammatico, storico, guerra
Regia: Joe Wright
Sceneggiatura: Anthony McCarten

1940, la situazione per gli alleati dopo le sfolgoranti vittorie dell'asse in Polonia, Danimarca e Belgio si fa sempre più critica, neanche l'esercito francese considerato fino a quel momento la forza armata più forte del mondo è capace di arginare la macchina bellica nazista, anzi gli eserciti alleati rischiano di essere annientati a Dunkerque. Nel frattempo in Gran Bretagna dopo le dimissioni di Neville Chamberlain diventa Primo Ministro Winston Churchill, un uomo con una pessima fama e un altrettanto pessimo carattere, ma sarà proprio la sua ostinazione a dare la carica a una disillusa popolazione per ritrovare il riscatto e salvare con una operazione senza precedenti i 300.000 uomini dell'esercito inglese impegnati a Dunkerque.

venerdì 19 gennaio 2018

Atlantide e i mondi perduti di Clark Ashton Smith - Recensione -


Clark Ashton Smith (Auburn, 13 gennaio 1893 – Pacific Grove, 14 agosto 1961) in vita è stato una persona poliedrica. Fu poeta, scrittore di racconti più disparati (dal fantasy alla fantascienza, non disdegnando anche le varie sfumature dell'horror), nonché scultore e pittore (alcune foto delle sue opere scultoree sono presenti in questa raccolta). Conosciuto dai più per molto tempo, sopratutto qui in Italia, per la profonda amicizia che lo legava a figure di spicco di Weird Tales come Lovecraft e Robert E. Howard, tanto da essere considerati come i tre moschettieri della medesima rivista. Dal 1935 in poi il suo interesse per la letteratura andò sempre più scemando, complice una serie di lutti sia famigliari che nella sua cerchia di amici (nel 37 Howard e Lovecraft erano morti rispettivamente da più un anno l'uno e da quattro mesi l'altro), che lo colpirono profondamente e aridirono la sue vena creativa. Fu l'unico dei tre grandi a sopravvivere alla prima edizione di Weird Tales.

lunedì 15 gennaio 2018

Lupin III - L'amore da capo: Fujiko's Unlucky Days - Recensione -


Regia: Shin'ichi Watanabe
Musiche: Yūji Ōno, Takayuki Negishi
Studio: TMS Entertainment

"Lupin III - L'amore da capo" o "Fujiko's Unlucky Days" è l'undicesimo special televisivo, pubblicato in Giappone nel 1999 (in Italia è arrivato l'otto marzo 2003).

Trama: Lupin e Fujiko si riuniscono in una villa isolata dopo aver rapinato una banca svizzera (ovviamente per Lupin l'appuntamento finirà come al solito in bianco), dove scopriamo che Fujiko è interessata al fantomatico Uovo di Colombo, un oggetto che custodisce un segreto ambito da molti. Purtroppo i due piccioncini vengono attaccati da una misteriosa banda di criminali e Fujiko è costretta a distruggere i documenti riguardanti il fantomatico uovo. Purtroppo a causa di una caduta da un precipizio la ragazza perde completamente la memoria. Tocca ora a Lupin trovare il modo per recuperare sia il tesoro che l'amore e la memoria di Fujiko.

lunedì 8 gennaio 2018

La scienza delle serie tv di Andrea Gentile - Recensione -


Le serie tv fanno ormai parte integrante della vita di molti, un appuntamento fisso davanti alla tv per sapere quali nuovi eventi accadranno ai nostri beniamini (o se saranno ancora in vita se parliamo del Trono di Spade), quali avventure e difficoltà dovranno sopportare ecc. Con serie sempre più realistiche e scientificamente precise prima o poi una domanda sorge spontanea: Si può fabbricare droga come fa Walter White in Breaking Bad? È veramente possibile viaggiare nel tempo/spazio come in Doctor Who? È possibile sopravvivere a un'epidemia zombi? ecc. Questo interessante libro di Andrea Gentile ci permette di  vedere quanta realtà o finzione è presente negli show più amati del momento.

mercoledì 3 gennaio 2018

Jumanji - Benvenuti nella giungla - Recensione -


Titolo originale: Jumanji: Welcome to the Jungle
Anno: 2017
Durata: 119 min
Genere: avventura, fantastico, commedia, azione
Regia: Jake Kasdan
Soggetto: dal racconto di Chris Van Allsburg
storia di Chris McKenna

Hollywood ha ormai capito che gli anni 90 sono la nuova miniera nostalgica da sfruttare per realizzare film basati su vecchi brand. Il Jumanji del 96 è un movie con un'idea geniale, quella di un gioco da tavolo maledetto che punisce gli incauti giocatori che si cimentano a provarlo con ogni sorta di pericolo immaginabile proveniente dalla giungla. Un film che riusciva ad essere un pellicola per ragazzi nel vero senso della parola, con una profonda riflessione sul rapporto padre/figlio, che ha conquistato milioni di ragazzi nel mondo.