sabato 21 luglio 2018

Leggere la Fantacollana, Volume 1: Gli anni '70


La Fantacollana dell'Editrice Nord è stata per tanti anni la mecca per i lettori italiani del genere, che grazie ad essa hanno potuto scoprire grandi opere di autori come Turtledove, Howard, Zelany, Vance, Leiber, Silverberg. Così ben organizzata e pensata da diventare nel corso del tempo un punto di riferimento per chi vuole scoprire il meglio del meglio pubblicato negli scorsi decenni. Purtroppo nell'ultimo periodo della sua esistenza la collana perse totalmente il suo ruolo di faro per il fantastico, complice una scelta editoriale folle che la ridusse a pubblicare opere italiane non degne della collana e raccolte infinite di Marion Zimmer Bradley.

La fantacollana in tutto il suo splendore.
(foto non mia purtroppo)
L'opera di Davide Mana si rivela una interessante esplorazione dei primi volumi della collana (1973-1979), con schede descrittive per ogni romanzo che spiegano bene i punti di forza e di debolezza di ogni volume (alcuni come quelle su Howard mi hanno fatto cambiare idea su Lin Carter e L. Sprague de Camp che hanno subito un linciaggio spesso esagerato e ingrato dai fan di Two-Gun Bob. Scordandosi completamente il grande lavoro di salvataggio fatto dal duo sulle opere del texano altrimenti destinate all'oblio come tanti suoi scrittori contemporanei), con alla fine una piccola nota dell'autore dove inserisce dettagli della sua vita personale riguardante il volume trattato (che si rivelano spesso altrettanto interessanti del saggio stesso).

Quello che traspare in questa opera è la nostalgia per un periodo dove gli editori erano veramente capaci di portare opere meritevoli di traduzione nel nostro paese a forma di stivale, con un gusto e una capacità di analisi molti anni avanti nel futuro. Se pensiamo a cosa ci sia adesso sugli scaffali dedicati al fantasy e di come pubblico ed editori considerino il fantasy (praticamente elfi, nani, signori oscuri e prescelti) mi fa cascare le braccia.

Alla fine sarà impossibile non segnarsi almeno qualche titolo da recuperare da questo saggio (io per esempio ho almeno 5 o  6 volumi da prendere).

In definitiva un libro veramente interessante per chi vuole scoprire che di generi fantasy ne esistono infinite varietà oltre a quello popolare o farsi una cultura su una delle collane editoriali più interessanti del mercato. Sicuramente prenderò gli altri volumi.

lunedì 16 luglio 2018

Carmilla: La fanciulla vampiro di J. Sheridan Le Fanu - Recensione -


L'opera di Le Fanu (1872) si può considerare il perfetto anello di congiunzione tra il vampiro di Polidori (1819) e il Dracula di Stoker  (1897), oltre che essere un caposaldo del romanzo gotico/horror.

Disegni di Isabella Mazzanti
La vicenda vede protagonista la giovane Laura, nobile inglese residente nella austriaca Stiria. La ragazza vivendo una esistenza appartata e solitaria aspetta con ansia la visita la nipote del generale Spielsdorf, sua coetanea. La ragazza però muore improvvisamente prima di mantenere la sua promessa. In una notte di Luna piena una carrozza esce di strada davanti al castello. Accorsi per aiutare, Laura e la sua famiglia, rinvengono una strana donna e sua figlia svenuta. In fretta e furia la donna abbandona la fanciulla alle cure del padre di Laura a causa di alcuni presunti impegni urgenti da sbrigare. La fanciulla che successivamente si scoprirà chiamarsi Carmilla, di aspetto magnifico e dal carattere passionale, nasconde un segreto davvero funesto e la vita dell'ingenua Laura è in estremo pericolo. Solo l'intervento del generale Spielsdorf salverà Laura e metterà in "luce" il mistero dietro alla figura della suadente Carmilla.

sabato 14 luglio 2018

Solo: A Star Wars Story - recensione -


Anno: 2018
Durata: 135 min
Genere: fantascienza, azione, avventura
Regia: Ron Howard
Soggetto personaggi creati da: George Lucas
Sceneggiatura: Jon Kasdan, Lawrence Kasdan
Produttore: Kathleen Kennedy, Allison Shearmur, Simon Emanuel


La trama vede un giovane giovane Han Solo tentare in tutti i modi di fuggire da Corellia con la sua bella. Purtroppo quando il piano riesce la ragazza rimane indietro e Han deve trovare un metodo per un giorno andarla a recuperare. 

Han Solo è uno dei pochi personaggi non jedi ad essere rimasto impresso nella memoria di ogni fan di guerre stellari. Un po' grazie alla mimica e al fisico di Harrison Ford, un po' per il suo essere una adorabile canaglia ma sopratutto per essere stato per molti una sorta di trasfigurazione dello spettatore nella sua suscettività sul potere della forza. Il punto era c'era davvero bisogno di realizzare un film prequel che spiegasse tutto il background? Ovviamente no, se ne poteva fare tranquillamente a meno, ma si sa che ai soldi non si dice mai di no.

giovedì 12 luglio 2018

Lupin III PART V - Episodio 14 - How To Steal A Kingdom (Come rubare un Regno) - Commento


Puntata che ricorda molto il periodo precedente alla guerra giapponese Boshin, con le forze tradizionaliste e riformiste di Padar che si scontrano per il potere nel piccolo stato e decidere se promuovere o contrastare l'avanzamento del paese nell'era dell'informatica. Colpi di scena e di gelosia a go go.

La puntata si apre esattamente dove l'avevamo lasciata con i terroristi sconfitti e la principessa portata via dalla CIA.  Mr agente segreto rivela che il paese di Padar (misto tra India e Tibet) è in subbuglio per le fratture tra tradizionalisti e riformisti, con i primi capeggiati dal sommo sacerdote di Padar e i secondi dal Re in persona, anche la principessa si è schierata con i progressisti ma l'agente CIA la informa che i suoi capi non hanno nessuna intenzione di appoggiare quella fazione che danneggerebbe gli interessi nazionali.

Lupin & Co. partono per Padar per ritrovare la principessa e il suo gioiello in una città letteralmente divisa da un fiume tra una zona antica con il palazzo reale e una parte ultra tecnologica costruita grazie al sostegno di una azienda chiamata Shake Hands. Zona talmente tecnologica da permettere l'uso di sole macchine autoguidate (con Jigen che avrà una spiacevole colluttazione con una di esse), con la gente che paga solo attraverso il cellulare e ogni cosa è consegnata da droni ecc.

mercoledì 11 luglio 2018

Lupin III PART V - Episodio 13 - The Bow, The Princess, and the Terrorist (L'arco, la principessa e il terrorista) - Commento -


Dopo una settimana di ferie meritate per gli animatori e le difficoltà del sottoscritto nel regolare blog e vita privata parliamo finalmente del tredicesimo capitolo di Lupin III PART V che inaugura il terzo arco narrativo della serie (detto anche episodio III). Puntata che vede finalmente il ritorno della hacker Ami.

"Sguardo accattivante, occhi da birbante, cuore scintillante..."
La puntata si apre con la ragazza che narra a Zenigata, ormai diventato un affettuoso e apprensivo papà putativo per Ami, le sue difficoltà nell'adattarsi alla monotona vita scolastica di una scuola femminile di alto livello in cui è stata lasciata alla fine del primo arco narrativo. Difficoltà causante anche dal fatto che la ragazza ai timidi tentativi di amicizia delle altre ragazze risponde usando le sue abilità da hacker per qualsiasi scempiaggine, anche per una semplice richiesta di mangiare insieme, causando quindi il fuggifuggi generale (che poi una ragazza cosi "genius" dovrebbe capire che forse bofonchiare sottovoce tutto il tempo "Underworld" e parole informatiche a caso non ti rende di certo un soggetto popolare).

Il destino però riserva una piacevole scoperta alla Hermione Granger dell'informatica, che di fatti incrocia sulla via la principessa di Padar, un incrocio tra Nadia de "Il mistero della pietra azzurra" e Arjuna del poema sacro indiano "Bhagavadgītā". Ragazza dal carattere forte e indipendente, che caccia con l'arco nella scuola e fa fuochi da campo per cucinare le proprie ricette come nulla fosse, e quando gira appende anche i corvi uccisi da se stessa come monito agli altri pennuti di non invadere la scuola (Capisco che sia di sangue reale ma se io fossi il preside qualche provvedimento lo prenderei). Ovviamente due tipette così "originali" non posso che fare amicizia.

mercoledì 4 luglio 2018

Lupin III - Dead Or Alive - Recensione -


Anno: 1996
Prima tv ita: 16 maggio 2000 
Durata: 97 min
Regia: Monkey Punch
Soggetto: Monkey Punch
Sceneggiatura: Hiroshi Kashiwabara
Casa di produzione: TMS Entertainment

È l'ultimo film dedicato al ladro gentiluomo (onestamente non inserisco in questa lista Lupin III VS Detective Conan - Il film o i recenti "film" su Jigen e Goemon perché onestamente per me non rientrano appieno in questa categoria), vero e proprio spartiacque tra i fan tra chi lo considera il vero e unico film di Lupin visto che la regia e la sceneggiatura sono del papà del lupastro (ma ne riparleremo) e chi invece gli preferisce altri pellicole, come il bellissimo ma alieno al mondo del ladro gentiluomo "Il castello di Cagliostro".

La trama vede Lupin salvare un gruppo di carcerati da una prigione dove si professa il passatempo della caccia all'uomo con i poveri galeotti come preda. Tempo dopo il ladro gentiluomo si reca in un piccolo paese del Sud Est asiatico per mettere le mani sul tesoro della famiglia reale locale. Il problema è che il regno ha subito un colpo di stato da parte dello spietato e sinistro generale Cacciateste (dall'aspetto che ricorda vagamento un goblin) e che il tesoro è difeso da un sistema cibernetico estremamente pericoloso, solo il principe Pannish può sbloccarlo senza pericoli, peccato che risulti ufficialmente morto durante il golpe...

lunedì 2 luglio 2018

Fantasy & Science Fiction 2 (Luglio-Agosto 2013) - Recensione -


Secondo volume di Fantasy & Science Fiction questa volta incentrato principalmente sulla magia, le sue derivazioni e sui fiori (che oltre nella copertina sono presenti in tre racconti di questo volume).

Sono presenti i seguenti racconti:

Sippulgar dei sortilegi di Robert Silverberg: Un mercante vuole fare luce sulla misteriosa sparizione di suo cognato. La sua ricerca lo porterà a contatto con strane religioni e culti di ogni tipo, nonostante il suo scetticismo iniziale scoprirà che il confine tra fede e realtà è molto più sottile di quello che si potrebbe pensare. Racconto molto carino nella sua componente giallo ma nulla di eccezionale. 

Magia per negati di Ron Goulart: Una divertente storia sul tema della vendita dell'anima al demonio per ottenere fama e successo (di cui il nostro protagonista non è propriamente soddisfatto).  Tutto sommato una storia carina ma senza pretese. Peccato perché alcuni elementi come l'esperto di occultismo strampalato che accompagna il protagonista e alcuni aspetti del contratto avrebbero meritato un maggior sviluppo.

venerdì 29 giugno 2018

The Builders di Daniel Polansky



Un occhio mancante. Un'ala rotta. Una nazione rubata. L'ultimo lavoro non è finito bene.Gli anni passano, e le cicatrici sbiadiscono, ma i ricordi diventano più duri.Per gli animali della Compagnia del Capitano, sopravvivere ha significato mantenere un basso profilo, costruirsi una nuova vita, e cercare di dimenticare la guerra perduta.Ma ora i baffi del Capitano stanno vibrando all'idea di saldare i conti in sospeso.



The Builders di Daniel Polansky è una storia pulp con un miscuglio di western-dark fantasy a fare da contorno (con strizzate d'occhio qui e la a film storici come è I Sette Samurai/I magnifici sette. Il mondo del romanzo sembra riflettere una versione distorta del nostro 800 e la tipica ambientazione da western americano.

Quello che subito colpisce è il mondo del romanzo è composto interamente da animali antropomorfi, dotati di intelligenza e carattere che rispecchiano in parte la loro parte animale (per esempio le salamandre sono capaci di muoversi a velocità fulminee, i Tassi sono forzuti e possono portare grossi carichi ecc).

La trama è molto interessante e appagante, con molti colpi di scena, con un mix tra una storia di vendetta, una di avventura e una di rivalsa. Il tutto condito da una atmosfera western perfettamente ricreata. Una storia che non ci risparmia sangue, distruzione e morte; in una spirale di violenza senza sosta per tutto il racconto, con un Humour nero azzeccatissimo e qualsiasi forma di buonismo è buona solo per concimare il terreno dove il proprietario è caduto. Per certi versi sembra di trovarsi di fronte a uno strano mix tra la la "lega degli straordinari gentlemen" di Moore, un qualsiasi fumetto di Frank Miller e Tex Willer (ma anche dei film di Sergio Leone).

Quello che ho apprezzato di più è il riuscito cast di personaggi che accompagnano il Capitano (un topo) nella sua folle avventura sia il cast dei nemici. Tutti ben tratteggiati e ricchi di sfaccettature che si dipanano in tutto il romanzo, tanto che sarà decisamente impossibile rimanere indifferenti e si finirà per trovare un nostro personale beniamino. Il mio personaggio preferito è Bonsoir (un ermellino dal caldo cuore gallico); ma nella squadra del capitano ci sono Cinabro (una salmandra), Elf (un gufo), Reconquista (un ratto), Gertrude (una talpa), Buodica (un opossum), Orzo (un tasso), tutti dotati di un proprio personale arsenale e moudus operandi nell'affrontare il nemico.

La trama è molto breve, ma si tratta più di un punto di forza che di debolezza, visto che allungare troppo il brodo della vicenda avrebbe rovinato il ritmo indiavolato e incalzante della storia senza portare nessuno costrutto.

Anche la copertina inglese
spacca il deretano
Forse il punto debole del romanzo è un POV fin troppo ballerino nel passare da un personaggio a un altro e la marcata tendenza dell'autore nel mostrare la vicenda piuttosto che raccontare gli avvenimenti, elementi che non tutti potrebbero apprezzare.

In definitiva è un romanzo che straconsiglio, divertente e appagante come pochi. Spero che prima o poi Polansky scriva una nuova avventura con il capitano.

martedì 26 giugno 2018

Lupin III PART V - Episodio 12 - The Extravagance of Goemon Ishikawa XIII (La stravaganza di Goemon Ishikawa XIII) - Commento -



Decisamente in ritardo parliamo di questa dodicesima puntata. La cosa interessante è che avevamo lasciato l'ultima puntata con un filler e ci ritroviamo con una puntata a meta strada tra un filler e il classico episodio incentrato su Goemon (la giacca rossa di Lupin mi fa propende per la prima soluzione). In parole povere una puntata dove Goemon fa la figura del tonno mentre Lupin gigioneggia a tutto gas tra Sicilia e Francia con suo sommo divertimento.

L'inizio dell'estorsione
La puntata si apre con Lupin e Jigen che convincono un titubante Goemon a rubare un diamante che appartiene a Chloé Cazal, che l'aveva ricevuto a sua volta dal miliardario deceduto André Regnie. Ovviamente Lupin e co non sono i soli a interessarsi al gioiello infatti anche gli originari proprietari russi sono interessati a riottenere la pietra.

Il problema è che la ragazza potrebbe trovarsi in tre luoghi diversi e quindi la banda deve dividersi i compiti. Ovviamente a quel "genio" di Goemon tocca il luogo più faticoso e costoso dei tre, che  infatti ospita una fiera dell'animazione giapponese. Ad aggiungere ulteriore danno alla beffa il samurai incontra un bambino vestito da ninja (ma solo perché il costume da piazzista truffaldino era finito) che lo convince a soggiornare nella bettola della madre, dove non solo si paga la modica di 200 euri a notte, ma si deve ringraziare i santi che la padrona non faccia pagare anche l'aria consumata tra i vari elementi accessori aggiunti al prezzo iniziale, perlomeno dalla stanza fantozziana Goemon ha una buona vista della bistrot gestito della sua preda.

L'età adulta è l'inferno - Lettere di un orribile romantico (Lovecraft)


Lovecraft è uno scrittore oggigiorno famosissimo, anche se durante la sua vita non godette mai del successo che meritava, complice anche un mercato si ampio come quello dello Pulp Fiction ma che difficilmente permetteva agli scrittori di lasciare profonde tracce di se. Padre di un panteon mostruoso conosciuto e apprezzato da molti, di racconti e romanzi che ancora oggi procurano brividi di paura in ogni lettore (sfido chiunque a non rimanere elettrizzati per racconti come "Colui che sussurrava nelle tenebre" o romanzi come "Il caso di Charles Dexter Ward" o "Alle montagne della follia"). Certo anche lui come tutti gli scritttori famosi godeva e gode di leggende ancora oggi dure a morire, spesso false o travianti come per il suo sopranome più famoso "Il solitario di Providence". Infatti H. P. Lovecraft fu tutto in vita tranne che un solitario, come dimostra il suo sterminato epistolario (con questo ragazzone che arrivava anche a spedire lettere dalle 30-40 pagine) e una certa propensione allo spostamento per trovare amici o conoscenti (sempre però con il consenso di qualche famigliare).

giovedì 14 giugno 2018

Lupin III PART V - Episodio 11 - Get Pablo's Collection (Ottieni la collezione Pablo) - Commento -


Secondo Filler di questa serie, questa volta incentrato sulla giacca rossa e sul suo modus operandi, risultando alla fine un semplice esercizio di stile fine a se stesso e con una trama molto semplice e a tratti stupida. Perlomeno Fujiko questa volta ha un balcone che le assicura il galleggiamento.

Nel loro rifugio rifugio in terra gallica Lupin e Co si preparano a festeggiare il capodanno, come accade spesso in queste occasioni gli sceneggiatori usano questo periodo per far ricordare un particolare evento passato. Sopratutto grazie al ritrovamento di un cimelio del periodo della giacca rossa, lo stemma di Pablo, un ricco re del cartello della droga (un mix tra le fattezze di Pablo Escobar e il vestiario di Pancho Villa). La banda era stata attirata dalla leggenda del suo favoloso tesoro nascosto nella giungla brasiliana. Ovviamente i nostri non solo i soli a bramare le ricchezze della Pablo Collection, infatti anche gli ex appartenenti alla banda del re della droga sono interessati (Stranamente Zenigata non compare) e fanno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai nostri, tanto da mettere in causa le corrotte forze armate brasiliane.

lunedì 11 giugno 2018

Bran Mak Morn - L'eroe oscuro di Robert E. Howard



Nella sua breve esistenza letteraria (poco più di dieci anni) Howard ci ha regalato diversi personaggi memorabili come: Solomon Kane, Conan il Barbaro, Kull il Valusia e tanti altri più sconosciuti come Dark Agnes. Rispetto a tanti autori contemporanei e anche moderni l'autore texano era convito (e io con lui) che non si potesse scrivere all'infinito storie con lo stesso personaggio, per quanto di
Disegno di Gary Gianni (Bran mak Morn)
successo, pena il rischio alla lunga di scrivere racconti vuoti e artificiali. Solo due personaggi fanno eccezione a questa regola: El Borak (Francis Xavier Gordon, il primo personaggio immaginato da Howard) e l'oscuro popolo dei pitti guidati dal loro re dal triste destino Bran Mak Morn, entrambi avranno vita lunga, ma il popolo mediterraneo avrà maggiore e più diffusa partecipazione, finendo addirittura per fare da special guest in molti racconti di Kull (di cui saranno alleati) e Conan (di cui saranno la trasfigurazione delle popolazioni dei pelle rossa) con una strizzata al mondo orrifico dell'amico Lovecraft.

venerdì 8 giugno 2018

Lost Tales volume 0 - recensione -


Chi mi conosce sa che sono un grande appassionato di fantastico, fantascienza e horror. Quindi una raccolta che propone perle del passato e nuove proposte di autori italiani di questo genere in una unica rivista non poteva sfuggirmi, sopratutto se come detto dallo stesso editore si propone di essere una versione moderna delle vecchie riviste pulp americane, un vero e proprio "Digipulp". Alcune proposte del passato sono totalmente inedite, mentre altre sono state riviste per questa pubblicazione. Inoltre a fare da cicerone ci sono tre ottimi e interessanti saggi che aprono la materia tratta (l’eroe solitario per lo Sword&Sorcery; androidi e uomini per la fantascienza: lo spettro messaggero per l’horror), con tanto di illustrazioni scaricabili anche come wallpaper (cosa che ho personalmente apprezzato moltissimo)

mercoledì 6 giugno 2018

Lupin III PART V - Episodio 10 - Thief and Thief (Ladri e ladri) - Commento -


Puntata conclusiva di questo secondo ciclo (o episodio 2), ricca di sangue e battibecchi, anche se per il materiale messo in campo mi sarei aspettato almeno un episodio in più. Episodio molto carino, anche se denotato da una certa furia nel concludere la vicenda, dove possiamo vedere in azione i due scapigliati mettere da parte i vecchi rancori (almeno in parte) e combattere insieme.

"Dalla Francia con Furore" Semi cit.
Lupin e AlbeLt usano il direttore del DGSE come bersaglio per le loro pistole, con il risultato che Mr mastro lindo confessa in due secondi netti che José si nasconde allo Château de Pouvier. Il nostro fidato duo parte al recupero del taccuino, non prima però di ricordare come una coppia sulla via della rottura i tempi "felici" passati insieme, con botta e risposta dello stampo di: "Ti ricordi quella volta in Messico in cui ti ho salvato da King di Tekken?" (la parte su King potrebbe essere non veritiera) o "Quel tizio con la barba sarebbe il tuo cavaliere in armatura scintillante?" (riferendosi a Jigen. Con Lupin che scherza sulla possibile reazione di una principessa al vista di un cavaliere di tal fatta). Il tutto mentre vengono attaccati dagli sgherri del Direttore Guillaume che proprio non ci sta a fare la figura del fesso.

lunedì 4 giugno 2018

Monster from the Ocean Floor - Recensione -


Titolo originale: Monster from the Ocean Floor
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno: 1954
Durata: 64 min
Genere: orrore, fantascienza
Regia: Wyott Ordung
Sceneggiatura: Bill Danch
Produttore: Roger Corman
Casa di produzione: Palo Alto Productions

Quella di oggi è la prima pellicola del nuovo progetto "Arrivano i mostri" volto a riscoprire e far conoscere pellicola che nel bene o nel male sono interessanti in questo genere ormai quasi del tutto scomparso nel mondo del cinema. 


Julie Blair è una turista americana in vacanza in Messico. Mentre sta dipingendo la ragazza incontra Steve Dunning, un biologo marino dotato del più figo e virile sottomarino del mondo (del tipo che appena ci sali sopra ti crescono 5 kg di peli sul petto come minimo), un sottomarino a pedali. I due vengono a conoscenza delle varie leggende locali su un mostro marino a cui non danno inizialmente ascolto, fino a quando Julie non vede emergere dal mare una Ameba gigante risultato di alcuni test atomici svolti nell'aria circostante. I due organizzano una corsa contro il tempo per sconfiggere il mostro ma dovranno affrontare le paure ancestrali degli abitanti del posto che vogliono sacrificare la ragazza per placare le ire del mostro.

giovedì 31 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 9 - The Man Who Abandoned "Lupin" (L'uomo che ha abbandonato "Lupin") - Commento -


Puntata onestamente altalenante, tra vecchi furti e nuove paure xenefobe, ma che fa comprende chiaramente che siamo ormai agli sgoccioli di questo arco narrativo (e quindi un probabile fillerone in arrivo).

La puntata si apre con Albert gongolante per la sconfitta di Lupin e pronto a dargli il colpo di grazia. Per fortuna di Lupino arrivano Goemon e Jigen al salvataggio a bordo di un motoscafo, con AlbeLt che rimane di sasso di fronte al prode samurai e ne permette la fuga. Nel frattempo interviene anche la squadra di José il killer, composta dalla versione emo e piena di spuntoni appuntiti alle articolazioni/dita di Revy di Black Lagoon e un ragazzino effeminato, che dopo un breve scontro si riprendono il taccuino.

Oh Albertone Occhialone!
Parte quindi un breve flashback praticamente inutile dove ci viene mostrato che Albertone fu occhialoni era molto più bravo del fu giovane Lupin nel furto (ma che decise ugualmente di mollare il titolo di "terzo" per prendersi un potere maggiore. La Francia). È interessante vedere come da sempre per ringiovanire il lupino i disegnatori decidano semplicemente di cambiarli il taglio di capelli o al massimo quando si vuole fare proprio gli alternativi variare leggermente il colore medesimi.

mercoledì 23 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 8 - Who Has the Black Notebook? (Chi ha il taccuino nero?) - Commento -



Puntatona veramente eccezionale, ricca di colpi di scena e sparatorie. Con una serie di mosse e contromosse molto interessanti. In cui vediamo di cosa è capace il temibile Lambert.

Lupin e Jigen ancora sconvolti dalle rivelazioni della scorsa puntata incontrano davanti alla tomba di Gaston un vecchio signore, Camille Bardot, un compagno di benvenute del falsario. Lupin grazie a un trucco scopre che Bardot è un ex investigatore famoso per essere dotato di una prodigiosa memoria fotografica (anche se la manifestazione delle sue capacità fa più pensare a un soggetto colpito da diarrea fulminante) . 

Poco dopo Lupin riceve una sfida telefonica da Albert, che per dare la beffa oltre che al danno, usa la voce del povero Gaston. Ovviamente Lupin non prende benissimo la cosa, ma non ha il tempo di rifletterci sù, visto che una banda di assassini prende di mira la locanda dove si erano rifugiati. I killer sono guidati da Jose, ex spia reinventatosi killer, ora controllati da Guillaume (direttore della DGES).

lunedì 21 maggio 2018

Lupin III - La lacrima della Dea - Recensione -


Regia. Hajime Kamegaki
Char. design: Satoshi Hirayama
Mecha design: Yoshio Mizumura
Musiche: Yūji Ōno
Studio: TMS Entertainment
Rete: Nippon Television
1ª TV 8 settembre 2006
Durata 90 min
1ª TV it. 4 luglio – 9 luglio 2008

il Poti- Poti lupiniano è sempre un divertimento
La trama vede Lupin tra una scommessa ippica e l'altra decidere di rubare un diamante di proprietà del presidente degli Stati Uniti. Nel frattempo una ragazzina contatta il ladro gentiluomo per organizzare un colpo per fermare i loschi piani di suo padre, Jigen viene assoldato da un suo ex compagno d'armi. Fujiko e Goemon invece fanno coppia per rubare lo stesso diamante di Lupin. 

Cosa c'è di peggio di uno special brutto? Ovviamente uno special noioso. La lacrima della dea ha qualche idea interessante ma il tutto è sommerso in una marea di scene già viste e cliché vari che rendono la visione qualcosa di veramente soporifero. Mettiamoci poi che quel poco di originale è talmente caotico e disordinato da non portare nessun giovamento alla trama, anche perché gli sceneggiatori cercano follemente di diluire in sette giorni eventi che si potrebbero risolvere tranquillamente in due massimo tre, per mantenere fede al titolo originale "Rapsodia dei sette giorni".

sabato 19 maggio 2018

PROVIDENCE TALES n°1 (ottobre 2017)


Providence Press è una giovane case editrice che si propone di pubblicare in Italia opere dimenticate o pesantemente trascurate nel panorama italiano ma che godono all'estero di un vasto riconoscimento. Proprio in questa ottica di recupero di vecchie glorie nasce Providence Tales, rivista quadrimestrale, che si propone come ai tempi di Weird Tales (da cui riprende in parte il nome) di pubblicare racconti Fantastici, Horror, Weird, in pieno stile da rivista pulp.

mercoledì 16 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 7 - His Name is Albert (Il suo nome è Albert) - Commento -



La prima immagine in cui compare Lambert
Dopo il filler in salsa rosa torniamo a parlare della serie regolare, in quella che si rivela chiaramente essere una buona puntata introduttiva che mette sul piatto i primi interessanti misteri del nuovo arco narrativo, introducendo il personaggio di Lambert che si era già visto nella prima immagine promozionale della serie.

La puntata si apre con Lupin che viene ingaggiato da un suo vecchio amico dai tempi della giacca verde, Gaston (un abile falsario ormai ritiratesi), per rubare un certo dipinto dalla collezione di Mr B. Come forma di anticipo il falsario lascia una copia della bibbia di Napoleone e si fa dare la promessa che il ladro gentiluomo leggerà un passo della medesima alla sua dipartita.

mercoledì 9 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 6 - Lupin vs. the Smart Safe (Lupin contro Smart Safe) - Commento -



Ero molto incuriosito su questo episodio 6 in salsa giacca rosa, anche perché la terza serie non è mai stata la più amata dai fan (non sempre per i giusti motivi) e questo ne ha decretato un lungo oblio nella produzione del ladro gentiluomo. Dopo la visione posso dirvi che ci troviamo di fronte a una puntata filler che esegue con sufficienza il suo compitino di omaggio alla terza serie, con qualche gradita citazione a molti anime 70-80, ma ai fini della trama si rivela totalmente inutile ed evitabile senza problemi.

Per me la citazione è palese
La trama è folle al punto giusto per essere degna della terza serie. Due fratelli gestiscono una impresa dedita a creare nuove invenzioni/tutto fare, purtroppo il fratello maggiore è una vera e propria zucca vuota e quindi l'impresa è sull'orlo del fallimento. Grazie a una comparsata di Lupin il fratello minore sviluppa l'idea per salvare l'impresa. La sua idea è infatti quella di creare una assurdamente complessa cassaforte piena di ingranaggi e tubi che si espandono per misurare l'intelligenza delle persone (la cui parte finale ricorda molto la macchina per leggere nel pensiero di Doc in Ritorno al futuro); infatti la cassaforte si aprirà solo ed esclusivamente se la persona ha un quoziente intellettivo inferiore a uno (pari a quello di suo fratello maggiore).

martedì 8 maggio 2018

The secret of Kells - Recensione -


Paese di produzione: Francia, Belgio, Irlanda
Anno: 2009
Durata: 75 min
Genere: animazione
Regia: Tomm Moore, Nora Twomey (co-regista)
Soggetto: Tomm Moore
Sceneggiatura: Fabrice Ziolkowski

Qualche tempo fa ho scoperto per caso il bellissimo film animato La canzone del Mare, che mi aveva colpito particolarmente per le sue suggestive atmosfere tratte dal folklore dell'Isola di smeraldo. Quindi mi sono messo a spulciare tra le voci di Wikipedia è ho scoperto che Tomm Moore (il regista del film) aveva diretto questo precedente film e la mia curiosità è salita così tanto che non potevo fare altro che recuperare il film.

Brendan e Aisling
La storia è ambientata nell'Irlanda del IX secolo, le continue razzie vichinghe hanno instaurato in clima di paura nell'isola. Nell'abbazia fortificata di Kells, vive Brendan un ragazzo di dodici anni assieme a suo zio Cellach, Abate di grande ingenio ma schiavo della paura che lo ho costretto a costruire delle gigantesche mura con cui spera di fermare i temibili vichinghi. L'arrivo di Fratello Aidan fa scoprire a Brendan la bellezza dell'arte e potenza della sua creatività attraverso le pagine dello straordinario ma incompleto libro di Kells (libro realmente esistente). Il sogno del ragazzo diventa quello di completare il libro, ma per farlo il ragazzo dovrà intraprendere un lungo viaggio di formazione che lo porterà a confrontarsi con le sue peggiori paure; ad aiutarlo ci sarà una bellissima ragazza di nome Aislings dotata di poteri magici.

venerdì 4 maggio 2018

L'isola dei cani (Film) - Recensione -


Titolo originale: Isle of Dogs
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2018
Durata: 101 min
Genere: animazione, fantastico, avventura, commedia
Regia: Wes Anderson
Soggetto: Wes Anderson, Roman Coppola, Jason Schwartzman, Kunichi Nomura

Wes Anderson non è certo nuovo all'animazione in passo a uno, avendo diretto nel 2009 l'ottimo "Fantastic Mr. Fox", ma questo film è un progetto tutto nuovo e senza la sceneggiatura di terzi. La storia doveva essere inizialmente una semplice fiaba, ma poi il regista si è accorto che la trama del film non era poi molto lontano dalla realtà.  

Nel 2037 nella città giapponese di Megasaki tutti i cani vengono messi in quarantena su un'isola di rifiuti a seguito dell'isteria collettiva causata dalla paura della "influenza canina". Non tutti i cittadini però vengono contagiati dalla paura e il ragazzino Atari Kobayashi parte verso l'isola dei rifiuti per ritrovare il proprio cane. Atari dopo un atterraggio disastroso, riceve l'aiuto di cinque cani, che decideranno non senza qualche ripensamento di proteggerlo dalle autorità che lo vogliono riportare indietro. 

Sono da sempre un grande amante dei cani e quindi la mia recensione potrebbe essere di parte, ma ho trovato questo film veramente molto bello. L'isola dei cani è una stupenda fiaba sul rapporto di affetto e amicizia vera che ci lega a questi adorabili animali a quattro zampe, capaci nella loro ingenuità di superare le barriere della comunicazione, per rimanerci vicini sia nella vita di tutti i giorni che nelle difficoltà.

giovedì 3 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 5 - A Crook's Resolve (La decisione di un truffatore) - Commento



Puntata decisamente più sottotono rispetto a quanto visto precedentemente e con un finale che per quanto riproponga elementi leggermente triti funziona e lascia il segno.

Non sarà allo stesso livello della scena del Goemon Movie
ma il sottoscritto non si lamenta.
Lupin è apparentemente morto e il popolo dell'internet si dimentica del ladro gentiluomo e del gioco mortale in minor tempo che a pronunciare Supercalifragilistichespiralidoso (molto divertente la scena dove la massaggiatrice alla richiesta di Fujiko non si ricordi neanche il nome del ladro gentiluomo). Il resto della banda deve comunque andare avanti e Ami va a vivere con Zenigata, che si dimostra un amorevole padre putativo.

lunedì 30 aprile 2018

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler - Recensione -



Nonostante siano trascorsi settantatré dalla morte di Aldolf Hilter la sua figura continua ad essere nel bene e nel male un elemento di spicco nella storia, complice un comparto di propaganda e una capacità oratoria di colpire allo stomaco della gente eccezionale, tanto che ancora adesso la sua nefasta ideologia non è ancora del tutto scomparsa nel mondo. Uscito nel 2004, "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler" di Oliver Hirschbiegel  ne raffigura la figura nel momento della sconfitta, quando ormai tutto era perso, tranne la stretta ferrea con cui il dittatore controllava e dominava le volontà dei suoi sottoposti.

Nel 20 aprile 1945 la battaglia di Berlino infuria in tutta la sua tragedia. Hitler vive all'interno del Führerbunker una realtà sempre più allucinata e folle, con i suoi gerarchi che lo abbandonano o si ubriacano in attesa della fine, mentre il suo mondo idilliaco crolla e lo costringe per la prima volta della sua vita a guardare in faccia alla realtà delle cose.

venerdì 27 aprile 2018

Lupin III PART V - Episodio 4 - Zenigata's Pride and the Desert Dust (L'orgoglio di Zenigata e la polvere del deserto) - Commento


Finalmente parliamo di questo accaldatissimo episodio 4. Più passano gli episodi e più vediamo Ami sciogliersi e mostrare un lato meno hikikomori e più umano, non mancano le battute troll e il finale è veramente spettacolare. Cosa volete di più?



Fujiko e Lupin si stanno per affrontare in duello, con la regina del furto che deve aver subito una forte delusione per essere così determinata, anche se ho notato tra i due un possibile cenno d'intesa. Per fortuna l'intervento di Zenigata e un trucco che sembra tratto dalla serie in giacca rosa salvano all'ultimo il ladro gentiluomo, e permettono al detective di condurlo verso il confine, dove potrà arrestarlo e "salvarlo" dal gioco mortale. Il piano di fuga riesce, con Fujiko che sembra essere più triste per il fallimento del suo piano che arrabbiata, mentre Jigen e Goemon la circondano con una espressione decisamente poco allegra.