lunedì 11 luglio 2016

Sfida al Canyon infernale di Robert E. Howard - Recensione-



Robert E. Howard è stato un autore molto prolifico in vita, i generi da lui trattati sono cosi tanti che probabilmente si farebbe prima a nominare quelli che lui non ha trattato (se c'è ne sono). Ovviamente il nostro autore Texano non poteva evitare di cimentarsi con il racconto western. Genere da lui molto apprezzato. Fratini editori nel 2014 porta finalmente in Italia alcune delle storie western inedite scritte da Howard, permettendoci di apprezzare il nostro scrittore in contesti più realistici e moderni di quanto finora era possibile in lingua italiana.    

I racconti presenti sono ben otto:
"Tamburi al tramonto" ("Drums of the Sunset, 1928-29)
"La collina degli stivali" ("Boot-Hill Payoff", 1935)
"Il nido dell'avvoltoio" ("Vulture's Sanctuary", 1936)
"Gli avvoltoi di Whapeton" ("The Vultures of Whapeton", 1936)
"Lama, pallottola o capestro" ("Knife, Bullet and Noose", 1965) Facente parte della serie di Sonora Kid
"Il “suicidio” di Donory il Codardo" ("The Extermination of Yellow Donory", 1970)
"Sfida al canyon infernale" ("Showdown at Hell's Canyon", 1973)
"Lo scherzo del diavolo" ("The Devil's Joker", 1965) Facente parte della serie di Sonora Kid

I racconti presenti rispecchiano tutti i gusti del tempo. Quindi gli indiani sono sempre cattivi, pistoleri taciturni abilissimi con le  pistole e sempre pronti a menare le mani, le donne sono ovviamente bellissime damigelle in pericolo dai biondi capelli (sempre da rispettare ed adorare dal loro piedistallo intoccabile).

Ero molto incuriosito da queste storie di Howard, volevo comprendere come la penna di Howard si fosse comportata in un genere completamente diverso da quello che l'ha reso cosi famoso, considerando che Howard stesso aveva tutta l'intenzione nel periodo finale della sua esistenza di dedicarsi totalmente a questo genere. Devo purtroppo dire di essere rimasto abbastanza deluso da quanto letto, forse sarà stato che il genere western non è tra i miei preferiti, o forse sono racconti che sono invecchiati male, ma non sono riuscito a trovare interessanti e divertenti le storie proposte. I protagonisti sono quasi tutti anonimi come caratterizzazione, e si assomigliano un po' tutti. Sono accomunati dall'essere dei muscolosi texani con l'abilità di sparare in un millisecondo e rispettosi di un codice non scritto che non sempre eseguono alla lettera, pronti sempre a cacciarsi nei guai per risolvere una situazione non a loro genio.

Quattro racconti di quelli proposti mi sono sembrati abbastanza interessanti:

"Tamburi al tramonto" primo racconto western di Howard pubblicato su rivista. Storia tutto sommato classica, con l'eroe di turno che scopre una bella, di cui s'innamora, imprigionata dal perfido zio. Decidendo di partire al suo salvataggio con l'aiuto di una vecchia cariatide. Ci sono alcuni elementi ben riusciti, come le esclamazioni del vecchio o il caratterino tutto pepe dalla bella, che assieme ad un finale ben azzeccato e imprevedibile riescono a rendere la storia molto piacevole da leggere.

"La collina degli stivali" storia molto originale che vede il tentativo di riscatto di un ex bandito (che a suo malgrado era nella banda dei suoi fratelli) che una volta arrivato nella città natale per ripagare in oro le malefatte dei suoi complici, si ritrova di nuovo di fronte al fantasma della sua ex banda e ne viene nuovamente coinvolto. Racconto pieno di colpi di scena e sparatorie al cardiopalma ben riuscite ed entusiasmanti. Peccato per un protagonista sostanzialmente anonimo e poco sviluppato.

"Il “suicidio” di Donory il Codardo" storia dalla forte impronta comica. Brevissima, ma che riuscirà a farvi scappare almeno una risata.

"Gli avvoltoi di Whapeton" Storia tutto sommato noiosa, ma dal finale (sopratutto la prima versione) veramente bello e poetico, degno di essere la scena finale di un film western noir.

L'edizione della fratini editore si dimostra di essere di buona fattura (ottime le traduzioni). L'unico elemento di critica che voglio dare è quello del prezzo dell'ebook, a mio a avviso spendere 10€ per un libro da 384 pagine è un po' eccessivo. Sopratutto considerando che non si sono particolari elementi che ne alzino il valore. Probabilmente il libro è rivolto più all'appassionato che al neofita considerando che il libro è acquistabile solo dal loro sito.

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