lunedì 27 giugno 2016

Dark Agnes: un personaggio dimenticato




Se pensiamo a tutti i personaggi creati dalla magica penna di Robert E. Howard difficilmente ci viene in mente Dark Agnes. Mettiamoci pure che il suo personaggio femminile più famoso, quella rossa scatenata di Red Sonja, non è neanche una creatura partorita dalla mente di Howard ma è stata creata da Roy Thomas e Barry Sonja per il fumetto omonimo (prendendo solo qualche spunto da un personaggio omonimo dello scrittore texano).

Quindi se il personaggio femminile più famoso di Howard non ha nulla a che fare con lo scrittore texano, poteva Agnes ritagliarsi uno spazio? Purtroppo no. Non ci sono rimasti indizi sul periodo in cui Howard scrisse di Dark Agnes. L’unica traccia è presente in una lettera mandata nel 1935 da CL
Howard con la spada
Moore, creatrice di un’altra spadaccina femminile, nella quale l’autrice si complimentava con lo scrittore per Dark Agnes e sperava di vedere altre storie sulla spadaccina rossa (cosa che a spinto molti a credere che Dark Agnes fosse una specie di risposta di Howard al personaggio Jirel di Joiry della Moore. Una illazione senza nessun fondamento alcuno, visto che entrambi gli scrittori hanno elaborato i lori personaggi nello stesso periodo. Semplicemente la Moore fu più rapida a scrivere).

Nei due racconti pervenutici e in un terzo racconto mai completato da Howard, si può notare la volontà dell'autore di cercare di far pubblicare la sua eroina dalle riviste Pulp, cosa che non gli riuscì mai per la miopia degli editori del tempo. Nonostante Robert E. Howard fosse un autore affermato e amato dal pubblico (e dalle indiscusse capacità aggiungerei io) essi non erano mai disposti ad condiscendergli fiducia e pubblicare racconti fuori dagli schemi usali. Lo scrittore Texano non deve essersi comunque arreso facilmente visto che i due racconti e la bozza del terzo dimostrano il tentativo di far pubblicare a varie riviste le storie di Agnes cambiando ogni volta lo stile della storia per adattarsi al tipo di pubblicazione della rivista (il primo racconto può essere annoverato come racconto storico, il secondo come uno di cappa e spada e al terzo incompiuto venne aggiunto una componente Horror probabilmente per proporlo a Weird Tales).

Fatto sta che nessuno dei racconti fu pubblicato quando Howard era in vita e per lungo tempo rimasero inediti anche in America. Bisogna infatti aspettare gli anni 70 per vedere la prima pubblicazione e per il momento unica della nostra eroina. Nel 2011 la casa editrice Elara, in un primo tentativo di pubblicare delle storie inedite in Italia del nostro "Two-Gun Bob" pubblica le storie di Dark Agnes.

Dark Agnes si rivela essere una piccola gemma nel panorama pulp del tempo. Dimostrando che Howard era pienamente capace di creare un personaggio che esprimesse forza e femminilità allo stesso tempo, senza cadere come accade anche attualmente di creare personaggi femminili che sono solo esseri maschili con la gonna (passatemi il termine).

La prima storia parte nella Francia del sedicesimo secolo (non abbiamo dati certi, ma dagli indizi lasciati da Howard possiamo datare il tutto tra il 1519 e 1556). In un incipit davvero inusuale per un personaggio howardiano veniamo a sapere che Anges de Chastillon è una contadina, figlia di un figlio illegittimo del duca di Chatillon. Il padre, ex mercenario, dimostrando scarso affetto per la figlia decide di concederla in sposa a un bifolco locale per il proprio tornaconto. Agnes in un impeto d’ira uccide il promesso sposo con una daga e scappa nella foresta. Nonostante l’iniziale schock la protagonista dimostrerà tutto il suo carattere d'acciaio (rendendola pari agli altri personaggi maschili). In una strada dentro la foresta in cui si era rifugiata incontrerà  Etienne Villiers. L’iniziale rapporto di fiducia verrà incrinato dalla scoperta che il bel signorotto ha intenzione di vendere la ragazza a un bordello, facendo scatenare nella ragazza il primo dei suoi scatti d’ira sanguinosa, mandando Etienne per le botte subite quasi al creatore. Tuttavia, quando viene a conoscenza di aver tradito inavvertitamente l’identità di Etienne al duca di Alecon (che vuole morto il ragazzo perché sa che il Duca ha complottato contro il trono di Francia) in una sorta di gesto cavalleresco di espiazione decide di portarlo in salvo. Caduta a sua volta vittima di un aguato, Dark Agnes ferita e avendo perduto la guida del suo maestro verrà salvata da Etienne. In una sorta di pareggio finale delle proprie azioni, che permette a i due divenire compagni d’armi, ma senza che tra i due nasca un rapporto affettivo.

Il primo racconto, il migliore dei tre al mio giudizio, si può leggere come una storia che serviva ad Howard per cercare di inquadrare il carattere e le sfumature del personaggio, che sarebbero poi state completate e fissate nelle storie successive. La trama è un po’ altalenante, Agnes risulta troppo abile con la spada per una contadina che fino al giorno prima non ne conosceva neanche la forma e il finale  è fin troppo brusco nella sua conclusione. Sicuramente punto forte del racconto è la personalità di Agnes, di un magnetismo cosi prorompente che non se ne può rimanere freddi, dotata fin dal principio di un fuoco interiore sempre pronto ad esplodere in un’orgia di sangue. Il fatto che Howard non scelga di cadere nel più bieco romanticismo, facendo cadere la bella nelle braccia del più forte, ci fa comprendere come l'autore texano sia riuscito a dare una piena femminilità al suo personaggio e sia stato molto più avanti nel tempo rispetto ai contemporanei.

“Lama per la Francia” è il secondo racconto riguardante Dark Agnes, e sicuramente il peggiore dei tre. La trama riprende la storia precedente (Donna di Spada), i nostri protagonisti sono ancora inseguiti dagli sgherri di Renault D’Valance (sgherro del duca di Alecon che non vuol far sapere al suo capo che ha eliminato per sbaglio Guiscardo de Clisson) mentre tentano la fuga in Italia. Grazie al caso, Dark Agnes viene a conoscenza di un complotto che vede coinvolti alcuni nobili di Francia e d'Inghilterra, salvando la situazione. Il racconto è un po’ sottotono rispetto al precedente e possiamo vedere una protagonista più fredda e ragionatrice. Ci sono comunque dei spunti interessanti, come quando Dark Agnes si trova come un novello cavaliere a salvare una cortigiana reale in pericolo, in un clima al limite della burla.

Howard ha scritto anche una terza storia di Agnes, che però non ha mai portato a complimento (è stata la prima storia pubblica in cartaceo venendo completata da Gerald W. Page). Come detto precedentemente Howard in questa storia ha inserito alcuni elementi Horror per probabilmente vendere la storia a Weird Tales di Farnsworth Wright con la speranza che una rivista di fantastico sarebbe stata più aperta nel pubblicare la storia di una eroina cosi inusuale per i tempi. Agnes affronta uno stregone negromante non morto nella città di Chatres. In questo racconto è affiancato da un nuovo compagno, lo scozzese John Stuart (forse Howard ha voluto inserire questo personaggio per dare una spalla più solida a Agnes visto che il pericolo sarebbe stato più minaccioso). La storia finisce per essere una sorta di rito di passaggio per Dark Agnes per diventare un personaggio nuovo, cosa che molti critici hanno visto come una sorte di modificazione voluta da Page, ma io credo che la cosa fosse prevista da Howard.

L'edizione italiana di Dark Agnes
L’edizione proposta Elara è buona per il prezzo posto e l'iniziativa di pubblicare qualcosa di inedito di Howard è degna di lode. La prefazione è ricca e presenta degli elementi interessanti e mai pesanti. Peccato che la copertina non presenti al meglio il personaggio (sembra quasi che abbiamo preso la prima immagine vagamente simile su google), mettiamoci pure che nella versione originale dell’immagine era presente un drago che è stato malamente cancellato da Elara. Sicuramente l’elemento peggiore è quello di aver inserito due storie a parte per completare il libro di un personaggio completamente opposto a Dark Agnes (Cormac FritzGeoffrey è uno dei tanti antenati di Conan), interessante si ma fuori contesto. Avrei preferito che fossero inserite storie più attinenti al titolo, magari pubblicando la storia da cui è stata tratta Red Sonja (The Shadow of the Vulture) o l’avventura di  Helen Tavrel pubblicato nel libro Gli eroi del mare sempre della Elara.

I racconti presenti di Cormac FritzGeoffrey sono: I Falichi di Outremere e La Pietra di Belshazzar. Ambedue ambientati durante la terza crociata.

Il primo, sicuramente il più interessante , vede il nostro protagonista tornare in terra santa per vendicare la morte di un suo caro amico. Tra colpi di scena, vendette sanguinose e salvataggi finali  mozzafiato, punto interessante è la parte finale. Dove Cormac, che ha fatto del cinismo la propria arma contro il mondo trova nel suo presunto peggior nemico (Il Saladino) quei valori di gentilezza e cavalleria che lui stesso considerava come ormai scomparsi, comprendendo che la vera cavalleria si trova nei cuori delle persone e non nel colore della loro pelle o religione.
Cormac FritzGeoffrey con il suo
emblematico scudo.

Il secondo, invece vede un Cormac più riflessivo e calmo confrontarsi con una gemma dei tempi antichi che sembra bramare il sangue. Racconto carino. ma che non brilla per spirito.

I racconti che vedono protagonista il crociato irlandese dimostrano appieno tutto l’amore di Howard per i racconti storici, che erano i suoi preferiti da ragazzo. Peccato che come tanti personaggi di Howard siano stati interrotti dalla mancanza d’interesse degli editori che pagavano poco e nulla per lavori che richiedevano molto tempo di elaborazione, facendolo virare inevitabilmente verso i racconti fantastici, sicuramente più veloci da scrivere e meno faticosi nella ricerca di dati.

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