venerdì 22 gennaio 2016

Little Witch Academia & Little Witch Academia: The Enchanted Parade - Recensione


Little Witch Academia
リトルウィッチアカデミア
(Ritoru Witchi Akademia)
Autore: Yoh Yoshinari
Regia: Yoh Yoshinari
Musiche: Michiru Ōshima
Realizzazione: Studio Trigger
1ª edizione: 2 marzo 2013
Durata ep. 26'
Rete it. Netflix
1ª edizione it. 20 gennaio 2016
Genere: fantasy, Magia


Piccola premessa: Mi scuso con tutti voi per la mia scarsa presenza nel blog in questo mese, ma gli impegni del mondo reale non mi hanno permesso di scrivere articoli e recensioni per il blog come avrei voluto. Ho scrivere questa recensione al volo per farvi sapere che sono ancora vivo e che non mi sono fermato anzi per il mese prossimo sto preparando tantissime novità/articoli.   

Da sinistra: Sucy Manbavaran; Akko Kagari e Lotte Yason
Grazie a Netflix sono riuscito a vedere finalmente questo piccolo capolavoro prodotto dello studio Trigger in Italiano. Little Witch Academia è stato prodotto dallo studio Trigger come progetto per il "Anime Mirai 2013", che finanzia la promozione di giovani animatori. Il corto è stato creato e diretto da Yoh Yoshinari e sceneggiato da Masahiko Otsuka, con le musiche di Michuru Oshima. Il corto è stato proiettato assieme ad altri progetti di altri studio nei cinema giapponesi il  2 marzo 2013. Lo studio ha poi succesivamente rilasciato il progetto su youtube e Crunchyroll con sottotitoli in inglese, raggiungendo il picco raguardevole di 850.000 visite (ad oggi risulta chiuso). Il 20 gennaio Netflix inserisce doppiato in italiano, inglese, francese e giapponese (se siete puristi sono presenti anche i solo sottotitoli con audio a scelta tra quelli presenti, anche se per la qualità della traduzione italiana sorgono da quello che si legge su internet diversi dubbi).     



Shiny Chariot
Akko Kagari è una novizia streghetta che si iscrive all'Accademia Magica Luna Nova, qui stringe amicizia con Lotte Yanson e Sucy Manbavaran con cui condivide tutte le sue avventure. Nonostante tutto il suo impegno ed entusiasmo, Akko si dimostra una studentessa negligente, con scarse capacità nell'uso della bacchetta e nel volo con la scopa (dovuto anche al fatto che diversamente dalla maggior parte degli studenti Kagari non proviene da una famiglia di maghi, ma di semplici umani), cosa che la porta ad non essere ben vista dai suoi compagni di classe (anche per il fatto che si professi grande ammiratrice di Shiny Chariot, una pecora nera per molti maghi). Durante una prova scolastica che prevede di recuperare all'interno di un dungeon tesori rari, Akko troverà Shiny Rod la bacchetta magica di Shiny Chariot. Ma una serie di guai sono in arrivo e la nostra protagonista dovrà trovare la forza in se stessa per affrontarli.  


I personaggi principali vista la brevità del corto sono solo quattro: 

Atsuko "Akko" Kagari: La protagonista del corto. è denotata da un carattere impulsivo e testardo, cosa che la mette spesso in contrasto con il resto della classe (sopratutto con Diana Cavendish). Il suo sogno è quello di diventare una maga come Shiny Chariot, cosa che la mette spesso in berlina come ragazza infantile. Ha un rapporto burrascoso con la magia, sia per la sua scarsa propensione allo studio, sia per il fatto che non proviene da una famiglia di maghi. Tenta di usare sempre la magia, anche quando sarebbe meglio evitare, spesso con risultati disastrosi.   

Lotte Yanson: Amica e compagna di stanza di Akko, cerca sempre di far ragionare la compagna quando essa si fa prendere dalla rabbia o dall'emozione, anche se con scarsi risultati. Nonostante tutto cerca di aiutare sempre le proprie amiche. è l'elemento più riflessivo e introverso del gruppo.

Sucy Manbavaran (anche se nel doppiaggio italiano sembrano chiamarla Lucy): 'E l'altra amica e compagna di stanza di Akko. Adora utilizzare i funghi, specialmente quelli velenosi, nelle sue pozioni/incantesimi. La più versata delle tre nella magia, usa spesso Akko come cavia per i suoi intrugli (spesso con risultati non proprio esaltanti).

Diana Cavendish: Studentessa snob che disprezza Akko per la sua ammirazione per Shiny Chariot. Nonostante il suo carattere altezzoso dimostra durante lo special di avere un buon cuore. Durante la storia dimostrerà di essere stata ammiratrice di Shiny Chariot.


Il comparto tecnico è buono, le animazioni sono fluide e il character design è accattivante e delizioso nella sua semplicità nel tratto. I colori predominanti sono scuri, sopratutto viola, blu e rosso, ma dalle tinte accese.

La storia è molto semplice, ma funzionale. Molti punti della storia rimangono fumosi e il finale risulta ampiamente prevedibile anche se riesce lo stesso ad emozionare. Vista la brevità del corto non si poteva chiedere di più. Si sente molto l'influenza di serie come Harry Potter, sopratutto per il passato della protagonista e per il concetto di scuola di magia (anche se qui si rispetta più la concezione classica dell'uniforme da strega). 

Il doppiaggio italiano è sufficiente, anche se molto monocorde nel dare sfumature di carattere ai personaggi. Tranne la protagonista doppiata dalla bravissima Stefania De Peppe, che riesce a ricreare la verve originale del personaggio (che molti di voi ricorderanno per aver dato la voce a Yakumo Tsukamoto in School Rumble). 

è una opera carina da vedere in una serata tranquilla, adatta per essere vista anche da chi è a digiuno di animazione giapponese o da un pubblico generico/bambini. C'è molto di meglio da guardare ma anche molto peggio. Dategli una possibilità credo che non vi deluderà.





Little Witch Academia: The Enchanted Parade
リトルウィッチアカデミア 魔法仕掛けのパレード
(Ritoru Witchi Akademia: Mahō Shikake no Parēdo)
Autore: Yoh Yoshinari
Regia: Yoh Yoshinari
Musiche: Michiru Ōshima
Studio Trigger
1ª edizione 3 luglio 2015
Durata ep. 53'
Rete it. Netflix
1ª edizione it. 20 gennaio 2016
Genere: fantasy, magia


Alcune animazioni facciali sono fantastiche
Il 5 luglio 2013 lo studio Trigger annuncia al Anime Expo la realizzazione di un  nuovo episodio della serie Little Witch Accademia vista la recezione molto positiva del primo episodio, intitolato Little Witch Academia:. The Enchanted Parade. Inizialmente il progetto prevedeva un nuovo episodio da venti minuti, ma il successo del primo episodio ha promosso un'iniziativa di Kickstarter per incrementare l'episodio di ulteriori 30 minuti di animazione. Il progetto è stato lanciato il 9 luglio 2013 e in meno d cinque ore ha raggiunto il suo obbiettivo. Otsuka ha affermato che se il progetto avrà buoni risultati si potrebbe pensare alla realizzare un film o una serie tv basata su Little Witch Academia.

Nel secondo film, Akko, Lotte e Sucy, dopo aver provocato un'altra serie di guai, per non essere bocciate, dovranno partecipare alla realizzazione del festival cittadino volto a commemorare la caccia alle streghe, compito che sembra riservato a tutti gli elementi negativi della scuola. In loro aiuto vengono chiamate altre tre combina guai: Amanda O'Neill (ladra provetta e abile ballerina), Constanze Braunschbank Albrechtsberger (ragazza maga della tecnologia) e Jasminka Antonenko. Akko non si da per vinta e prova ad rivoluzionare il festival, in qualcosa di diverso, che possa inseganre alla gente i veri valori delle streghe. Nonostante la sua volontà, sarà proprio la sua testardaggine a mettere a rischio il festival. Akko Dovrà imparare ad collaborare con le sue compagne per riuscire nella sua impresa, e complice un piccolo evento collaterale ci riuscirà.

Da sinistra: Constanze, Jasminka e Amanda
in questo special vengono aggiunti tre personaggi che aiuteranno Akko e compagne nella realizzazione della sfilata.

Amanda O'Neill: Abilissima ladra, è molto brava a ballare e fare acrobazie con la scopa. Inizialmente tende a stare per le sue, successivamente grazie ad Akko si dimostrerà una compagna affiata. Ha un carattere poco femminile ma generoso con le proprie compagne. Sicuramente il personaggio più riuscito del trio.

                                                                                   
Constanze Braunschbank Albrechtsberger: Maga bravissima nell'uso di gadget tecnologici (cosa che la mette spesso nei guai visto che tali oggetti sono vietati all'interno della scuola). Riesce a combinare la magia e la tecnologia per creare robot e pistole laser. Onestamente se non fosse per la gonna io lo scambierei per maschio.


Jasminka Antonenko: Sostanzialmente inutile ai fini della trama.

Il comparto tecnico è di altissimo livello. Le animazioni sono fantastiche e le ambientazioni più varie rispetto al primo. I colori sono più sgargianti e le animazioni degli elementi magici sono realizzati con più cura. Le animazioni facciali sono veramente ben fatte, sopratutto quelle slapstick.  

La storia riprende lo stile del primo episodio, anche se grazie al maggiore minutaggio la storia ha un respiro più ampio, ci sono maggiori caratterizzazioni (sopratutto nel terzetto originale). Anche i problemi sono gli stessi del precedente episodio: Scarso approfondimento dei personaggi secondari, del funzionamento della magia, di alcuni elementi secondari ecc. Essendo comunque un cortometraggio non ci si può aspettare che tutto sia ben spiegato.

Lo Stile alla Kill la Kill si nota 
Le scene di battaglia sono bellissime e sono fortemente influenzate dallo stile della serie "Kill la Kill", prodotto dallo stesso studio (stile frenetico, trasformazioni sgargianti e al cardiopalma, avversari con varie trasformazioni).

Il nuovo trio è abbastanza ben fatto, anche se non abbastanza ben amalgamato (non ho nulla da ridire per la ragazzo maschiaccio e la geek, ma cosa si sono fumati per pensare che un personaggio mangione fosse minimamente interessante?).

Per il doppiaggio italiano vale lo stesso discorso fatto per il precedente episodio: Buono ma insufficiente per qualità recitativa, tranne la protagonista e il sindaco (doppiato da Pietro Ubaldi) che riescono bene o male a ridare la giusta verve ai loro personaggi.      

Questo secondo episodio è un vero e proprio passo avanti fatto dallo studio Trigger. Come detto per il primo episodio è un'anime carino, accattivante e adatto ad un ampio pubblico. Ne consiglio la visione per una serata tranquilla davanti alla tv.