lunedì 28 dicembre 2015

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith - Recensione -


Titolo originale: Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith
Anno: 2005
Durata: 140 minuti
Genere: azione, fantascienza, fantastico, avventura, drammatico
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Produttore: Rick McCallum
Produttore esecutivo: George Lucas
Casa di produzione: LucasFilm


Sicuramente il migliore dei tre, fosse per me avrei fatto uscire solo questo film, dove finalmente si riesce a respirare l'aria da Star Wars.


Sono passati tre lunghissimi anni e la situazione per la repubblica non è delle migliori. Infatti le forze separatiste sono riuscite a rapire il Cancelliere Palpatine. Anakin Skywalker e il suo vecchio maestro Obi-Wan partono al suo salvataggio.

Penetrati nella nave ammiraglia dei Separatisti, i due Jedi raggiungono Palpatine e riescono ad liberalo, il conte Dooku interviene per fermali.  Il conte riesce a mettere facilmente ko Obi-Wan e a mettere in seria difficoltà Anakin, il quale però, usando la rabbia riesce a ribaltare la situazione, tagliando le mani del conte (che sembra guardarsi in torno come per aspettare che qualcuno gli suggerisca la battuta) e successivamente a decapitarlo (sotto suggerimento del cancelliere, in una delle scene più belle del film). Anakin è giustamente turbato (non è da tutti affrontare Christopher Lee:), ma Palpatine riesce ad ammansirlo facendoli credere  che era troppo pericolo per rimanere in vita.

Il nuovo capo dei ribelli, il generale Grievous, usando una navicella di salvataggio riesce a fuggire dalla nave ormai in procinto di schiantarsi sul pianeta. Grazie agli sforzi di Anakin i nostri riesco ad atterare sul pianeta sani e salvi. Tornato a casa Anakin scopre che Padmé è incinta.

La giosa notizia è però portatrice di foschi presagi per Anakin che vede la propria moglie morire di parto (in una delle poche scene in cui il jedi sembra veramente turbato e fragile per quello che potrebbe succedere e non un ragazzino viziato). Il mancato riconoscimento del rango di maestro come suggerito dal cancelliere, porta lo jedi a provare un senso di sfiducia sempre più forte nel consiglio (nonostante Obi-Wan cerchi di aiutare l'amico). Il momento di difficoltà unito alle preoccupazioni per la sorte della propria moglie portano Anakin ad interessarsi al lato oscuro della forza. Sopratutto grazie alla sua "amicizia" con il cancelliere, che appena può cerca di di far interessare il jedi al lato oscuro. (Onestamente qui dimostra una tardagine mostrousa visto che ormai anche i muri hanno capito che il cancelliere è un sith tranne Anakin e quasi tutto il consiglio jedi). Nel Frattempo Yoda e Obi-Wan sistemano le ultime sacche di resistenza su Kashyyyk e Utapau.

Finalmente dopo 734 tentavi Anakin capisce che Palpatine è un sith, ma non l'uccide per paura di perdere l'unica possibilità di salvare la moglie e si limita a  riferire il tutto a Mace Windu. Quest'ultimo finisce per fare l'ennesima cazzata della sua esistenza, e invece di portarsi dietro tutto il tempio jedi (compreso i padwan) o aspettare il ritorno di yoda preferisce andare da solo (o poteva portarsi Anakin che male non arebbe fatto), facendosi accompagnare solo da quattro scarsoni jedi che vengono eliminati facilmente da Palpatine. Windu sta quasi per vincere quando, uno sconvolto Anakin salva il cancelliere mozzando il braccio allo jedi e permettendo al sith di vincere.

Anakin sconvolto cede definitivamente al lato oscuro e viene ribattezzato Dart Fener. Il sith ordina l'eliminazione dei jedi attraverso l'ordine 66, portando alla eliminazione dei jedi per mano dei cloni ribelli. In una scena molto straziante vediamo Yoda piegato quasi in due dal dolore percepire la morte di un numero spaventoso di jedi.

In una seduta speciale del Senato, il cancelliere con la scusa di rendere più sicuro la galassia rende la repubblica un'impero e accusa i jedi di aver portato il caos nella repubblica per governarla e aver attentato alla sua vita.

Alla fine pochissimi Jedi riescono a salvarsi. Obi-Wan assieme yoda trovano una registrazione che mostra l'ex Jedi Anakin elimanare i jedi, compresi i bambini.

Il vecchio amico di Anakin è troppo sconvolto dal dolore per poter affrontare il suo ex amico e chiede a yoda di poter affrontare il cancelliere. Yoda però non accetta la proposta sapendo che non potrebbe mai battere l'avversario. Yoda quindi affronta il signore dei sith (nel combattimento più brutto di tutta la saga) ma essendo ormai vecchio non riesce a batterlo ed è costretto a battere in ritirata. Su Mustafar, intanto, Anakin ha dato il ben servito ai capi della rivolta, dopo di che affronta una straziata Padmé che gli chiede di fermarsi e pentirsi (dei predoni non ti frega nulla Padmé, ma adesso che tuo marito è sporco di sangue per aver cercato di salvare quello che gli sta cuore dovrebbe fermarsi? complimenti coerenza portami via). Convito che Kenobi abbia fatto tradire la moglie, decide accecato dalla rabbia di strozzarla, ma Kenobi riesce a fermarlo in tempo. Inizia quello che è semplicemente il più bello scontro all'arma bianca di tutto il film, anche se la scena finale non è il massimo (non riesco ancora a capire perché Anakin, anche se in preda alla rabbia, dovrebbe buttarsi una situazione palesemente pericolosa per lui). Ferito gravemente Anakin subisce orrende ustioni a causa della lava. Obi Wan credendolo morto si allontana (anche se agian perché il signore oscuro riesce a percepire che Anakin è vivo mentre Obi-Wan no?). Padmé distrutta dal dolore preferisce morire (lasciando i due figli senza genitori ma vabbé dettagli) e prima di spirare riferisce che c'è ancora qualcosa di buono in Anakin.

Anakin soccorso dal proprio maestro subisce devastanti operazioni che lo fanno trasformare nell'iconica macchina di morte conosciuta come Darth Fener (il mio personaggio preferito). Alla scoperta che la propria moglie è morta per causa sua, distrugge con i poteri della forza ogni cosa, per poi urlare di disperazione (forse nella scena emblema del film). Intanto su Tantive IV, Yoda, Organa e Obi-Wan decidono i propri destini: il vecchio Jedi decide di andare in esilio su Dagobah, il senatore adotta Leila portandola con sé su Alderaan, R2-D2 e C-3PO al quale viene cancellata la memoria. (Poverino non sarà nemmeno l'ultima) vengono affidati al capitano Raymus Antilles, mentre Kenobi torna su Tatooine e affida Luke agli zii Owen Lars e Beru Whitesun.

Nel frattempo Dart Fener e l'Imperatore osservano la costruzione della Morte Nera.


Finalmente abbiamo personaggi ben caratterizzati, le cui azioni sono logiche e non dettate da motivazioni da ragazzini.

'E un vero piacere vedere l'evoluzione di Anakin, il suo lente scivolare verso il lato oscuro man mano che la disperazione e la sfiducia verso se stesso si fanno avanti. Finalmente possiamo vedere un personaggio maturo, anche se sopratutto nell'ultima parte ritorna in molte scene a comportarsi da bambino viziato. Forse l'unica pecca è vederlo cosi stupidamente fiducioso nei confronti del cancelliere, quando egli non lesina occasioni per parlare del lato oscuro, della sua forza, del fatto che possa salvare Padmé ecc; senza che Anakin sospetti fin all'ultimo che ci sia qualcosa di minimamente sbagliato nei discorsi del cancelliere (ne che il consiglio Jedi sia più sveglio).

Obi-Wan ha interessante ruolo nel film e il suo ruolo di mentore è ben gestito.

Padmé rimane il personaggio più odioso del film. Dotata di un infantile senso della giustizia, finisce per fare più danni con le sue azioni che Anakin stesso.

Gli altri personaggi variano: Windu è un fesso totale, e fa dall'inizio alla fine una serie di stronzate.

Yoda è ben realizzato, anche se non si dimostra comprensivo nei confronti di un ragazzino dal forte potere ma sensibile alle difficoltà, dando risposte teoricamente giuste ma che non possono aiutare un ragazzo in difficoltà. Anzi sembra quasi provare astio nei suoi confronti. Nell'unica volta che Anakin prova a confidarsi sui suoi sogni Yoda sembra dare la prima risposta che gli viene in mente per farlo allontanare (per me tra le pieghe della tonica nascondeva un gameboy).    


Il comparto tecnico è stupefacente. Su questo lato il film è ineccepibile. Sopratutto la battaglia finale è ben realizzata e riesce a dare per il meglio il senso di sfida tra i due ex amici.

In definitiva è l'unico film della trilogia originale che consiglio di vedere.

In Attesa di una nuova recensione vi saluto.

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