lunedì 14 dicembre 2015

Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma - Recensione -


Titolo originale: Star Wars: Episode I - The Phantom Menace
Anno: 1999
Durata: 136 min
Genere: azione, avventura, fantastico, fantascienza
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Produttore: Rick McCallum
Produttore esecutivo: George Lucas
Casa di produzione: Lucasfilm


Prefazione


Vista l'uscita nelle sale del settimo capitolo della saga ho deciso di recensire un film per settimana della saga di Star Wars, partendo per ordine cronologico secondo la sceneggiatura. Oggi quindi inizieremo con: Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma.


Il mio rapporto con la nuova trilogia non è dei più idilliaci, diciamo che per me a parte il terzo capitolo la saga potrebbe tranquillamente non esistere. Detto ciò iniziamo.


Trama

La storia inizia con il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn e il suo Padawan Obi-Wan Kenobi che vengono inviati su Naboo per risolvere la spinosa questione del blocco del pianeta medesimo da parte della federazione dei mercanti in risposta alla tassazione data dalla repubblica. I nostri eroi trovano un calda accoglienza a suon di colpi laser da parte della federazione e sono costretti ad atterre fortunosamente sul pianeta. Qui incontreranno il cancr.... l'abort.... il male assolut.... argh! volevo dire Jar Jar Binks (ma davvero Lucas pensava fosse un personaggio minimamente interessante? Divertente? Di qualche utilità alla trama a parte fare stronzate?), che tra un gaffe e l'altra porterà alla città sotterranea del proprio popolo dove ottengono solo un mezzo di trasporto e Jar Jar Binks (anche se il perché rimane un mistero, probabilmente il suo popolo avrebbe pagato tanto oro quanto il suo peso pur di toglierselo dalle scatole). I nostri riescono dopo qualche avventura stile 20000 leghe sotto i mari ad arrivare in superficie e salvare la regina regina Amidala scappando dal pianeta, ma essendo la nave danneggiata durante la fuga (dove incontriamo per la prima volta R2-D2. Scusate mi è entrata un po' di polvere nell'occhio) sono costretti ad atterrare sul pianeta desertico Tatooine.


Qui essendo ormai l'iperguida andata e non avendo un "asciugamano" da usare sono costretti a cercare pezzi nel più vicino insediamento. Qui trovano Watto un commerciante, stereotipo dell'ebreo tirchio ed avido, che dispone si dei pezzi necessari per la nave ma non è disposto a cederli per carità (visto che la moneta della repubblica vale meno di un marco tedesco nel 1923, cioè nulla). Il maestro jedi è costretto ad giocare d'azzardo (in una corsa di sguscio, forse una delle poche scene realizzate degnamente) per riuscire ad ottenere i pezzi più, Anakin Skywalker (talentuoso ragazzo ch'è riuscito a realizzare uno sguscio e un robot protocollare C-3PO. Scusate mi è nuovamente entrata un po' di polvere nell'occhio, questa stanza è molto polverosa), in cui Qui-Gon Jinn ha visto un grande potenziale nel ragazzo per essere jedi, addirittura il più potente mai esistito (anche se la storia della nascita simil gesù l'avrei lasciata perdere). Una volta sistemata la nave, Qui-Gon combatte brevemente con Darth Maul (forse il sith peggio pensato della storia, ma ne riparleremo), apprendista di Darth Sidious, che era riuscito ad rintracciarli. Il maestro Jedi riesce per il rotto della cuffia a fuggire.


I jedi riescono finalmente a portare la Regina su Coruscant, pianeta/capitale della Repubblica cosi che lei possa portare il caso del suo popolo al senato della repubblica. Ovviamente essendo il senato in preda all'anarchia e capace di realizzare qualcosa quanto uno sterilire di procreare provoca lo sdegno della regina Amidala. Su consiglio del senatore di Naboo Palpatine propone un voto di sfiducia nei confronti del cancelliere Valorum per poterne eleggere uno che possa risolvere la crisi su Naboo e riportare l'ordine nella repubblica (chi mai potrà essere costui? Forse Jar Jar?), con la regia che non cerca minimamente di farci capire chi è il cattivone della storia (davvero manca solo che ogni volta che compaia il senatore ci sia una gigantesca freccia rossa con scritto "io sono il cattivone"), . Nel frattempo i nostri eroi portano Anakin davanti al consiglio jedi per farlo addestrare, ma essi essendo preoccupati del suo enorme potere sono contrari ad addestralo, anche se poi basta che Qui-Gon si impunti per sistemare tutto (con il povero Obi che si trova di punto in bianco ad essere quasi un jedi). Anche il rapporto sul nuovo Sith non porta a nulla, con il consiglio jedi che sembra una congrega di anziani dopo il pisolino pomeridiano (i sith? Impossibile! è una stronata! Adesso basta che iniziano i filmissimi su rete 4!) e decidono di non fare nulla. I nostri dopo il quattrocentesima (in solo questo film) nuova acconciatura riaccompagnano la sdegnata regina sul suo pianeta.


Tornata su Naboo, la Regina Amidala (dopo un colpo di scena ben gestito la vera regina si rivela la servitrice Padmé) riesce con delle lusinghe a convincere i Gungan a scendere i guerra contro i mercanti. Jar Jar che durante il film non ha fatto che disastri, raggiunge di botto il grado di generale senza essere mai stato soldato o aver frequentato la scuola militare per permetterci di vedere nuove ed "esilaranti" avventure, prendendosi pure tutto il merito della vittoria senza fare alcunché (non sarà l'ultima promozione forzata per permetterli di fare ulteriori disastri, grazie Lucas). L'attacco dei Gugan permette al piccolo esercito della regina di partire all'attacco per tentare di catturare al Viceré Gunray (cosa che alla fine riesce). Anakin in modo molto realistico per un bambino entra in un caccia stellare, innesta il pilota automatico, riesce a sopravvivere alle difese della nave ammiraglia della federazione dei mercanti e a distruggerla dall'interno senza che nessuno si faccia alcuna domanda e permettendo la disattivazione dei droidi (è il Nazzareno di questo mondo, not question please) . Nello stesso tempo Qui-Gon e Obi-Wan  combattono contro Darth Maul, in combattimento abbastanza figo bisogna dirlo, anche se la pause forzate si potevano evitare (l'unico motivo apparente è permettere di far combattere da solo Qui-Gon con il Sith). Il Sith riesce a ferire mortalmente lo Jedi, prima di venir ucciso a sua volta in modo ridicolo da Obi-Wan (letteralmente si fa uccidere per esigenze di trama). Qui-Gon prima di morire fa promettere al suo allievo di addestrare Anakin. Palpatine viene "stranamente" eletto nuovo cancelliere della repubblica, mentre Yoda è costretto a malincuore ad allevare Obi-Wan e far diventare Anakin apprendista di Obi-Wan. Il film finisce con i festeggiamenti per la vittoria dei Gungan.                


Personaggi

I personaggi sono quasi tutti ben gestiti, a parte Jar Jar, lui è il cancro. Sicuramente i più riusciti sono Qui-Gon e il suo Padawan Obi-Wan, sopratutto Qui-Gon jedi molto complesso e pieno di sfaccettature (non esita a barare per raggiungere un'obbiettivo che ritiene superiore), difatti è spesso in conflitto con Yoda. 'E piacevole vedere un giovane Obi-Wan fare errori, riprendersi, confrontarsi ecc pensando a quale ruolo avrà in futuro. La Regina Amidala riceve una buona caratterizzazione, ma non suscita la mia simpatia. Anakin Skywalker è qui in veste di bambino prodigio, onestamente si fa fatica ad sopportarlo (poi arriva Jar jar e lo sopporti ben volentieri). Alcune questioni rimangono per me pessime (per esempio mettere su quella storia della genesi in stile gesù), anche nel comportamento non siamo messi benissimo, molto spesso Lucas si scorda di avere davanti un bambino e non un superman in mignatura, pure l'abbozzo d'interesse su Padmé risulta un po' forzato. Palpatine è un personaggio molto ben realizzato, ricco di sfaccettature, anche se la regia cerca in ogni modo possibile di farci capire che sarà il cattivo della storia (rovinando cosi un bel personaggio). Darth Maul è visivamente d'impatto e ben realizzato, anche se poi a conti fatti non è nulla più che un contentino per i fan per imbastire. Non dice nulla, non sappiamo nulla di lui, una maggiore caratterizzazione avrebbe sicuramente giovato. Un vero peccato per me.  


Comparto tecnico


Il compartimento tecnico del film è ovviamente perfetto, anche se l'uso abnorme di CGI ammazza quasi completamente la visione. Va bene usare la CGI nelle scene dove è necessario, ma qui sembra inserita a forza in tutte le scene, come se si volesse dimostrare una potenza visiva che poi non c'è, non si nota. Alcune scelte registiche sono per me orribili: come per esempio sdrammatizzare alcune scene facendo fare qualcosa di stupido a Jar Jar con l'unico risultato di far sembrare tutto una pagliacciata; o rendere Anakin fin troppo potente e graziato dal cielo in moltissime scene.


Tutto sommato è un film guardabile, che riesce bene in alcune scene e meno in altre, ma non è degno per me di portare il nome di star wars.





In attesa di una nuova recensione vi saluto.

2 commenti:

  1. Sono allergica alle minestre riscaldate. Il primo della trilogia originale mi è piaciuto così tanto, che già quando hanno pensato di fare il secondo e il terzo ho avuto voglia di segare le mani a Lucas, ma il risutato è stato comunque sopportabile e gradevole. L'idea dei prequel mi ha dato disturbi di stomaco e quella specie di sgorbio mi fa cacare e basta. Il problema del cinema americano è che se hanno una buona idea non si arrendono, devono sfruttarla fino alla nausea, allungare il brodo fino a farlo diventare acqua sporca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti do ragione. Onestamente non ho mai creduto che Lucas avesse fin dall'inizio pensato ad una esalogia, molto più probabilmente aveva creato una storia 1+2 (se va bene il primo si fanno i sequel) e solo dopo il clamoroso successo ha creato una sorta di prequel.

      Elimina