martedì 29 settembre 2015

Lupin III L'avventura Italiana commento episodio 14




Puntata 14 la fine di lupin


Eccoci all'appuntamento settimanale con le recensioni delle puntate della nuova serie di lupin. Questa volta sembra che Mediaset ci delizi con una sola puntata, è tale dovrebbe rimanere l'andazzo, visto che spostarlo in altra giornata sembrava brutto (capacità gestionale del palinsesto livello ginius). Ma nonostante il singolo episodio, perché perdere l'occasione di mettere 278 minuti di pubblicità molesta? La puntata in questione è il remake della quarta puntata della prima serie "l'evasione di Lupin", sarà buono? O perlomeno decente? Beh! Indovinate? Per una volta forse la puntata di salva, se la noia fosse una cosa positiva.



"L'arte e il ladro hanno una cosa in come: entrambi ti rubano il cuore." 
Nuovo incipit della serie, sicuramente migliore del precedente.



Sicuramente la scena più bella dell'episodio.
Lupin dopo i casini in cui si era cacciato nelle puntate precedenti si ritrova nelle amorevoli cure di Zenigata. Che non vede l'ora di poter coronare il suo sogno di sbatterlo in cella. Naturalmente l'ispettore non perde tempo per lamentarsi delle scarse condizioni di sicurezza del carcere nostrano in cui è finito il nostro ladro (Zazà qui un'area intera solo per Lupin con un corpo di polizia penitenziaria per sorvegliarlo sono il non plus ultra della sicurezza visto le scarse finanze che ricevono). Inutile che il povero direttore intervenga per informare che in Italia il massimo della pena è l'ergastolo, quindi tenere tutto questo dispiegamento di forze sarebbe giustamente impossibile. Dopo diversi tentativi di fuga, compreso una fuga da una cella dalle pareti d'acciaio, Lupin viene sbattuto da Zenigata in una nuova prigione su una isoletta sperduta nell'Adriatico (alla faccia dello spreco di denaro). Nonostante i piattini preparati da mamma Zazà (prima o poi vedremo l'ispettore alla prova del cuoco ne sono sicuro), Lupin sembra aver perso lo spirito combattivo che lo contraddistingueva e si consuma pian piano per l'inedia. Passano sei mesi e Lupin è ancora dentro, ne la sua banda sembra intenzionata a farlo fuggire (visto che sanno che il ladro gentiluomo vorrà fare tutto da se). Zazà si strugge perché comprende che per lui, come per Lupin, la sfida è più importante del premio messo in palio. Senza il ladro gentiluomo nessuno sarebbe capace di tenergli testa, quindi si troverebbe senza scopo. Nonostante che varie volte si ritrovi tentato ad aprire la porta, riesce sempre a riprendersi e non aprire la cella (dandosi sonore sassate in testa come un novello aspirante karateka). Un giorno il nostro ladro gentiluomo sembra che abbia ormai consumato le ultime forze e chiede all'ispettore un'ultima sigaretta e un rasoio per radersi (citazione diretta della prima serie, dove Lupin dopo aver fumato una sigaretta prima di morire chiede di avere un barbiere per radersi, per poi organizzare la fuga), l'ispettore concede solo la sigaretta e Lupin III dopo averla fumata si accascia a terra. Un emozionato Zenigata apre la cella promettendo tombe e funerali munifici a Lupin. Ma ovviamente era un barbatrucco di Lupin che grazie al cibo scartato aveva creato dei colori per dipingere una sua immagine illusoria per terra (Per me è già tanto se riuscirei a fare un'omino con le righe). Per la felicità di Zenigata Lupin fugge e ritorna dalla banda, non prima di aver spolpato il portafoglio per rifocillarsi (mi chiedo di quanto corrispondano le sua finanze per essere così facilmente consumate o è andato a svuotare il primo ristorante di lusso disponibile?). Puntata tutto sommato salvabile che si lascia guardare, anche se rimane nettamente inferiore all'originale. Nel frattempo i personaggi secondari fanno di tutto, tranne avere un buon motivo per essere in scena. Visto che compare Nyx non poteva che essere lanciato un nuovo mistero questa volta riguardante un'uomo nudo dall'aspetto a meta tra Silente e Nostradamus.

Il personaggio misterioso.
Non credo ci sia da fare paragone tra questa puntata e quella della prima serie. Abbiamo due lupin agli antipodi: nella prima serie Lupin è molto più scaltro e cinico (fa impiccare delle guardie senza pensarci su) mentre in questa è semplicemente troppo buono. Il Lupin del 71 aveva un buon motivo per rimanere in prigione, visto che Zenigata lo aveva abbattuto come un'animale con dei proiettili soporiferi, quindi aveva tutto l'interesse a fargli ripagare con gli interessi l'orgoglio ferito. Il Lupin del 2015 invece non si capisce perché dovrebbe passare mesi in una prigione, se non per puro estro egoistico. Anche Zazà si dimostra ben più bastardo nella prima serie, anche se come nella seconda alla fine dimostra quel sentimento di rivalità che prova con il ladro gentiluomo, che lo porta a tifare una sua evasione. Diciamo che l'aspetto citazionistico si riduce a qualche aspetto esteriore e qualche lieve rimando a qualche scena. Vi consiglio di recuperare l'episodio della prima serie, facilmente trovabile sulla rete, che vi darà sicuramente più soddisfazioni.    

Il commento agli episodi precedenti li trovate qui: 01-0405-0708-1011-13

2 commenti:

  1. Rispetto alle puntate precedenti c'è stato da leccarsi le dita e anche i gomiti. Per quanto l'originale resti inarrivabile, ovvio....

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    1. Ovvio, ma credo che ormai basti poco per risollevare qualitativamente la serie. Personalmente l'ho trovato noioso come episodio, gli spunti buoni ci sono ma manca l'anima.

      Sono d'accordo che l'originale sia il migliore, ma se si giocavano bene le carte potevano fare un episodio che non faceva rimpiangere l'originale, cosi non è stato.

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