lunedì 3 agosto 2015

Nausicaä della Valle del vento - Recensione -


Nausicaä della Valle del vento
Titolo originale: Kaze no tani no Naushika
Anno: 1984
Genere: animazione, fantascienza, avventura, ambientalistico, 
Regia: Hayao Miyazaki
Soggetto: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki, Kazunori Ito
Produttore: Isao Takahata
Tratto dall'omonimo manga di Hayao Miyazaki



Nausicaä e Teto
Considerato unanimemente dagli appassionati come il primo film prodotto dallo studio Ghibli,  fu effettivamente realizzato dallo studio Top Craft  (ufficialmente il primo film prodotto dallo studio è stato Laputa, il castello nel cielo). Alla cui realizzazione parteciperà un giovanissimo Hideaki Anno nel ruolo di animatore. Il film scarsamente pubblicizzato  fu un successo clamoroso ottenendo 742 milioni di yen di incassi totali.  Hayao Miyazaki ottiene con questo film il suo primo successo commerciale della sua carriera, e con il ricavato riuscirà a fondare l'anno dopo lo Studio Ghibli con il suo collaborato/amico Takahata.

Il film venne realizzato mentre il manga era ancora in corso d'opera, il film copre infatti solo il primo volume del fumetto.

In Italia il film fu trasmesso in una singola occasione su Rai 1 (6 gennaio 1987) in una proiezione divisa in quattro parti e mai più replicato, ad oggi è l'unica versione doppiata disponibile (anche se non attraverso i metodi tradizioni di vendita). Ad ottobre 2010 il film è stato proiettato in versione originale con sottotitoli con un nuovo adattamento di Gualtiero Cannarsi al Festival dei film di Roma. Nel 2015 è programmata l'uscita di una edizione con un nuovo doppiaggio proposto dalla Lucky Red, anche se non è certo se verrà proiettato al cinema o immesso direttamente nel mercato dvd/blu-ray.Il film è attualmente in programmazione nei soliti tre giorni risicati (5-7 ottobre) a prezzo maggiorato (10€ nel cinema dove vado di solito).


La storia inizia mille anni dopo una spaventosa guerra termonucleare "i sette giorni di fuoco", che ha distrutto la quasi totalità della razza umana e corrotto in modo irreversibile gran parte della biologia terrestre. Tutto ciò fu causato dai "Guerrieri invincibili", gigantesche armi biologiche termonucleari nate dalla scienza terrestre. I resti dell'umanità vivono ora sparsi in piccole enclave isolate circondate dalla foresta tossica, nata dall'inquinamento causato dall'uomo, in cui vivono giganteschi insetti e piante che rilasciano spore velenose per l'uomo, e che riducono di giorno in giorno lo spazio ancora abitabile, rendendo la vita sempre più difficile agli ultimi scampoli di umanità. La scienza ha subito una regressione "medievaleggiante", anche se sono ancora presenti alcune tecnologie del passato (sopratutto armi e arei). Le due enclavi più grandi, i regni di Tolmechia e Pejite, incuranti della difficile situazione si lanciano in una nuova guerra per accaparrasi le ultime risorse disponibili.      

La Valle del Vento
In una di queste enclavi, "la Valle del Vento", vive una principessa coraggiosa, unica figlia del sovrano Jihl, molto amata dal suo popolo. Questa ragazza chiamata Nausicaä è dotata di una forte empatia per la natura, cosa che le permette di capire che la foresta tossica non è una minaccia come pensa la gran parte della popolazione, ma che essa è frutto dell'inquinamento causato dall'uomo e che è possibile convivere con essa se tratta con acqua pura. Bruciarla come pensa la maggior parte della popolazione porterebbe solo ad una sua più rapida diffusione e a scatenerebbe la rabbia distruttiva dei mostritarli o Ohmu. Infatti in un laboratorio segreto la principessa è riuscita a coltivare piante e funghi innocui per l'umanità, nel tentativo di creare una soluzione al problema.

La pace nella valle viene interrotta dall'arrivo di una nave volante che si schianta fra i campi dopo essere stata attaccata da degli insetti giganti. Ciò porterà a nuovi eventi catastrofici per la valle.    


Nausicaä
I personaggi cosi come la trama sono la parte dolente di questo film. A parte la principessa Nausicaä e Kurotowa che sono ben realizzati e pieni di sfaccettature, la maggior parte dei personaggi si riducono a l ruolo di comparse. Si nota in pieno la mancanza di una solida storia da cui attingere, i personaggi compaiono al momento necessario per essere immediatamente dimenticati quando cessa la loro utilità alla storia, lasciando allo spettatore la ricerca delle motivazioni e del background di ogni personaggio.

La somiglianza è notevole
Nausicaä è sicuramente il personaggio più riuscito del film. è un personaggio forte e coraggioso, pronta a tutto pur di realizzare il proprio ideale pacifista e naturalista, per quanto ancora legato a una visione miyazakiana semplicista e speranzosa nei riguardi dell'umanità, cosa che in Mononoke verrà invece sviluppata in chiave più realistica e negativa. Disposta a tutto pur di salvare il proprio popolo e la sua valle. Primo prototipo di eroina forte tanto caro a Miyazaki, dotata di una forte impronta femminista. Molte delle caratteristiche fisiche sono ispirate alla principessa "Clarisse" del film: "Lupin III: Il castello di Cagliostro", mentre molto della sua personalità deriva da "Lana" di "Conan il ragazzo del futuro", entrambi diretti da Miyazaki. Inizialmente Hayao Miyazaki aveva previsto un vestiario più provocante per la protagonista, ma decise di scartarlo in quanto non si adattava alla sua visione del personaggio.


Kurotowa
Kurotowa è il personaggio più umano della storia, sottoposto di Kushana cerca sempre di ottenere più potere per se, approfittando di qualsiasi occasione gli capiti sottomano. nonostante il cinismo sa capire quando convenga farsi da parte e lasciar il posto ai più forti, per poi poi ritentare la sorte al momento opportuno.





Kushana
Kushana è la nemesi di Nausicaä, dotata anch'essa di un forte volontà, ma volta alla distruzione e al potere. Caratterizzata da un'odio smisurato per la foresta tossica e i suoi abitanti che l'hanno mutilata di un braccio. Spietata con chi si frappone sulla sua strada, si dimostra estremamente protettiva con i suoi sottoposti. Purtroppo nel film tutto il fascino e le motivazioni del suo agire vengono meno (sono meglio sviluppate nel fumetto) rendendola un semplice dittatore con la volontà di riformare il mondo secondo il suo ideale. è sicuramente il personaggio che ho apprezzato di più.  


Per quanto riguarda il lato tecnico siamo difronte a un film riuscito a metà. I disegni sono di una qualità eccelsa, cosa diverrà il vero e proprio marchio di fabbrica dello Studio Ghibli, è ancora oggi risulta emozionanti da vedere. Vero colpo di regia è l'aliante di Nausicaä, che nella sua particolarità riesce a regalare bellissime scene di volo, oltre a colpire l'immaginazione di milioni di persone.  Le musiche di Joe Hisaishi riesce a dare quel senso di medievaleggiante alla storia con un abbondante uso di strumenti a fiato, specialmente flauti. Il tema centrale è uno dei più bei pezzi che Hisashi abbia mai prodotto nella sua illustre carriera. Peccato che a tutto ciò si corrisponda una narrazione farraginosa, che a manga ancora in corso, non sa dare un piano preciso allo storia (i personaggi e la storia erano ancora in sviluppo nel fumetto) limitandosi a dare forma al materiale disponibile, passando da una scena all'altra senza dare profondità o sviluppo a quello che sta succedendo, con personaggi che si riducono a fare da marionette. Producendo una storia complessa ma a cui mancano molti elementi per essere compresa appieno. La storia si regge tutto sui i disegni e di quel poco di trama che si riesce a sviluppare con gli elementi disponibili.

Un commento a parte va al doppiaggio italiano del 1987. Sicuramente sufficiente nel complesso, ma caratterizzato da una traduzione non sempre fedele e tendente alla semplificazione. il cast di doppiaggio è buono, ma nei personaggi principali si nota una scelta opinabile dei doppiatori. Sopratutto Paola Del Bosco (la voce di Nausicaä nel film) per quanto brava, non riesce a rendere al meglio le sfumature del proprio personaggio e la sua voce risulta nel complesso troppa matura per una ragazzina di 16-17 anni.

Commento doppiaggio 2015
Come al solito il lavoro di Cannarsi è eccellente, per quanto la sua aderenza totale al doppiaggio giapponese forzi la lingua italiana ad espressioni che se sono adatte alla lingua giapponese non altrettanto si possono dire per quella italiana. Personalmente avrei lasciato la giungla tossica del doppiaggio RAI sicuramente più espressiva di mar marcio, ma non essendo io un'esperto di traduzioni ne di lingua giapponese vale solo come opinione personale. Sicuramente meglio un doppiaggio troppo pedante che uno in cui ci si prende troppe libertà e qualche termine desueto ci può stare (un pò di cultura non fa male a nessuno). Il lavoro di casting è generalmente buono, anche se Letizia Ciampa (Emma Watson nei film di Harry Potter) non mi è sembrata una scelta ben azzeccata. Ormai abbiamo capito che per i personaggi dalla dubbia moralità la prima scelta di Cannarsi è per Pino Insegno, che fa un lavoro egregio, ma una maggiore varietà non sarebbe male.  



Sicuramente è un film da vedere per chiunque ami l'animazione in generale. Nonostante le sue pecche è un film da guardare almeno una volta, sopratutto per quei elementi (eroina forte, pacifismo, ecologismo) che diventeranno  il cavallo da battaglia dello Studio Ghibli e di Hayao Miyazaki.



In attesa di una nuova recensione vi saluto e vi lascio con la bellissima canzone presente nel film:





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