mercoledì 26 agosto 2015

Comunicazioni di servizio

A causa di un guasto alla linea adsl il blog da alcune settimane risulta non aggiornato. Mi scuso con i lettori per l'assenza. Appena mi sarà possibile riprenderò l'attività.  

lunedì 17 agosto 2015

Haruki Murakami L'autore e consigli di lettura



Oggi parlerò di uno dei miei autori preferiti. Non sarà facile non cadere nella idolatria,  ma proverò comunque a dire perché per me bisogna dare almeno una possibilità a questo autore. Murakami è stato uno dei primi autori giapponesi che abbia mai letto. Un giorno capitando per caso (bisognerebbe specificare che per me le librerie hanno un campo gravitazionale proprio che inesorabilmente finisce per attirarmi, anche se quella libreria la conosco a menadito) spulciando tra i libri di una libreria sotto casa fui attratto da una copertina rossa con un titolo inglese ma scritto da un giapponese, mosso da curiosità decisi di prenderlo. Quel libro era Norwegian Woods scritto da Murakami, che in breve tempo riuscì a conquistarmi e farmi prendere tutto il resto della sua produzione. Ma cosa mi ha conquistato della sua scrittura? Perché penso che mi meriti almeno una lettura?

Quello che mi piace di Murakami è la sua capacità di rendere accettabile l'impossibile, quella sua capacità di farci leggere di un personaggio che alla ricerca del proprio gatto si ritrovi improvvisamente in un mondo onirico, o che una giovane commessa di un ristorante italiano si trovi davanti al titolare nel giorno del suo compleanno con la promessa di avere un suo desiderio esaudito che il protagonista parti per la ricerca di una pecora dai misteriosi poteri psichici.
Senza che nel lettore scatti il pensiero di star leggendo cose impossibile o assurde,  ma anzi le crede possibili e certe (ai fini della trama ovviamente). Un'altra cosa molto interessante è che i romanzi di Haruki Murakami non hanno un fine certa, le storie si interrompono a un certo punto, nonostante i tentavi fatti dal protagonista per arrivare alla verità. Si interrompono ad un certo punto come nella vita reale, come se il narratore non avesse più nulla da dire sulla vicenda e dasse per scontato che l'interlocutore sappia gli altri dettagli o non abbia voglia di raccontarli considerandoli superflui. Sommiamoci un'ulteriore effetto straniante derivato dalla cultura giapponese per certi versi aliena alla nostra e il mix sarà perfetto.

I titoli che consiglio sono:

Norwegian Wood: Il mio primo romanzo che ho letto di questo autore. è quello che consiglio per iniziare a leggere le sue opere. Ispirato come molti dei suoi romanzi da un racconto breve, in questo caso "la lucciola". Sicuramente il romanzo è il più "tradizionale" della sua produzione, cosa che comunque non sminuisce la sua qualità. è veramente difficile non immedesimarsi nel protagonista "Tōru Watanabe" un giovane che non è ancora riuscito a trovare il proprio ruolo nella società e che si divide tra due donne/simbolo, di cui il protagonista è attratto. Naoko amica d'infanzia di Watanabe che a causa di eventi traumatici ha rinunciato a vivere rifugiandosi in una bolla di oscurità e dolore. Midori Kobayashi è la controparte Luminosa di Naoko, caratterizzata dalla inossidabile voglia di vivere, per quanto la vita possa essere dura. Come infine dimenticare Sturmtruppen" il compagno di stanza di Tōru, studente di cartografia. Ossessionato dalla pulizia e dalla forma fisica, grazie alle sue nevrosi dona una notevole quantità di aneddoti che Tōru racconta per divertire i suoi interlocutori. Un giorno sparisce senza lasciare tracce (uno dei primi di una lunga serie di personaggi a scomparsa di Murakami).

"Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti. [...] Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti."


Dance Dance Dance

Seguito di "Nel segno della pecora", anche se ne riprendere poco della trama. Il protagonista, un giornalista freelance , il cui nome non viene rilevato, sta cercando di recuperare la sua vita dopo un difficile matrimonio che ha incrinato le sue poche certezze, svuotandolo pezzo per pezzo, ma sembra che le risposte che cerca possano trovarsi dentro il Dolphin Hotel. Un Hotel ormai scomparso. Starà al protagonista cercare l'hotel scomparso, mentre i pezzi della sua vita vanno pian pian ricongiungendo. Affascinati sono la receptionist Yumiyoshi e la ragazzina tredicenne Yuki (sicuramente il personaggio a cui ci affezioneremo di più durante la storia).


"Anche quando apriamo un libro, siamo sempre in cerca di compensazioni."





L'uccello che girava le viti del mondo

Sicuramente il capolavoro di Murakami. Nel romanzo il protagonista Toru Okada riceve una misteriosa chiamata da una donna che non conosce, ma la quale sembra conoscerlo molto bene. Dopo aver cercato invano il proprio gatto inizieranno una serie di eventi che porteranno il protagonista, prima a perdere la moglie, poi a incontrare una serie di personaggi (non tutti inizialmente con un chiara finalità nella trama). Inizieranno una serie di disavventure che porteranno Okada a iniziare una disperata ricerca della moglie. Ci sono capitoli che narrano della seconda guerra mondiale in Cina, che sembrano irrilevanti ma che si rivelano di importanza capitale per la storia del romanzo.  


"Mi domando se sia realmente possibile capire perfettamente un'altra persona. Anche quando ci sforziamo di conoscere qualcuno mettendoci tutto il tempo e la buona volontà possibili, in che misura possiamo cogliere la sua vera natura? Sappiamo ciò che è veramente essenziale riguardo a quell'altro che siamo convinti di comprendere tanto bene?"


Come raccolta suggerisco:

I salici ciechi e la donna addormentata

Contiene all'interno le migliori storie brevi scritte da Murakami, ottimo libro da leggere in spiaggia o nei ritagli di tempo.


“Nella vita, ci sono momenti in cui si ha davvero bisogno di mangiare qualcosa di buono. E in quei momenti, a seconda che uno entri in un buon ristorante o meno, l’esistenza può prendere un corso del tutto differente. È come cadere da questa o da quella parte di un muro.” 

lunedì 10 agosto 2015

Recensione -Kobo Glo HD-


Prefazione

Ogni amante della lettura prima o poi viene attratto dal mondo dell'ebook, con le sue promesse di economicità e riduzione di spazio (cosa che ogni lettore forte sa quanto pesi nel budget e negli spazzi interni personali). Il mio primo tentativo di provare questo mondo fu il più disastroso possibile, preso dall'idea che schermo grosso "is better" presi ASUS DR 900 un ebook reader grosso, ingombrante, pesante e dalle qualità di lettura infima (sembrava di leggere su un vecchio foglio per fax). Dopo averlo venduto decisi che il mondo dell'ebook non era ancora cosa per me. Nel corso del tempo con l'evoluzione dei miei gusti e un decisivo calo della qualità proposta mediamente dalle case editrici mi hanno portato a cercare nuovi romanzi nella rete. Prima in formato tradizionale, poi visto l'aumento di casi editrici che permettevano di avere i loro libri in formato ebook ad un prezzo decisamente inferiore, mi sono spinto sempre di più verso il ritorno alla lettura su ebook reader. Il problema era che per quanto un ebook sia possibile leggerlo in qualsiasi dispositivo nessuna sembrava adatta a una forma di lettura intensiva ne alla praticità di utilizzo. Deciso che ormai i tempi erano maturi ( e con un disco rigido pieno di libri) per ritentare l'impresa. Dopo aver navigato in lungo e largo ho deciso alla fine di prendere un Kobo Glo HD.

Come si presenta la confezione




Apertura della confezione e contenuto (libro non compreso
nel prezzo)
L'ebook reader Kobo Glo HD si presenta con un  Display: Touchscreen da 6” Carta E Ink HD di 1448 x 1072, 300 ppi davvero ottimo che permette una perfetta lettura, che non affatica l'occhio. Anche dopo sessioni di diverse ore la lettura non stanca e l'occhio non si sforza nella compressione dei caratteri come accadeva per l'Asus DR 900 (inoltre per chi ha problemi di dislessia è presente un'utilissimo font che aiuta nella lettura chi soffre di questi problemi). Grazie alla tecnologia ComfortLight che permette la retroilluminazione del dispositivo dando la possibilità leggere anche in condizioni di buoi senza l'utilizzo di lampade o luci esterne. La luce sprigionata è comodamente adattabile alle proprie esigenze, sia attraverso l'apposito comando touch, sia trusciando il dito in senso verticale. In questo dispositivo sono stati risolti tutti i problemi di illuminazione dei precedenti modelli e la luce è uniforme e chiara.

La lettura risulta comoda e veloce, non mi sono risultati rallentamenti di sorta (tranne che per i pdf più pesanti, ma è cosa comune a tutti gli ebook reader).

Il vero punto forte è l'ampia compatibilità di formati che permettono all'acquirente di scegliere autonomamente su quale store prendere i propri libri, cosa che ho molto apprezzato. Il dispositivo supporta i file EPUB, EPUB3, PDF e MOBI (più i formati CBZ e CBR per i fumetti). Grazie ai 300 ppi anche la lettura dei fumetti risulta chiara e semplice, cosa che da appassionato lettore di fumetti ho molto gradito.


La batteria garantisce una buona autonomia (nel mio caso 3-4 settimane), molto meno se si usano la retroilluminazione e il wifi accesi. La memoria all'interno è di 4 gb (effettivamente di 3,1 GB ), non espandibili, ma che permettono di stipare un grosso numero di ebook e qualche volume di fumetti. L'ebook reader è solido, e il rivestimento anteriore offre un comoda presa d'utilizzo (anche usando una mano sola).

Il menù di selezione riprende lo stile Metro di windows, cosa che sa da un lato lo rende piacevole alla vista, ma dall'altro lo rende leggermente scomodo per l'utilizzatore, Amazon rimane ancora superiore su questo campo. molti utenti si sono lamentati dello scarso parco di titoli presenti nello store Kobo/Mondadori, ma essendo avvezzo ad usare altre piattaforme non so verificare se tale critica sia vera o no.




Appena acquistato consiglio di prendere una cover, sia per proteggerlo dai graffi, sia per evitare spiacevoli accensioni involontarie (cosa che ho riscontrato spesso tendendolo in borsa). Esisto sul mercato cover intelligenti che attraverso un magnete permettono all'accensione/spegnimento del dispositivo alla semplice apertura/chiusura del dispositivo a basso presso (la mi al'ho pagata 10€).


In definitiva lo consiglio a tutti, sia a lettori forti sia a chi si affaccia per la prima volta su questo mercato. A 129€ si dimostra la migliore soluzione attuale nel reparto ebook. 

lunedì 3 agosto 2015

Nausicaä della Valle del vento - Recensione -


Nausicaä della Valle del vento
Titolo originale: Kaze no tani no Naushika
Anno: 1984
Genere: animazione, fantascienza, avventura, ambientalistico, 
Regia: Hayao Miyazaki
Soggetto: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki, Kazunori Ito
Produttore: Isao Takahata
Tratto dall'omonimo manga di Hayao Miyazaki



Nausicaä e Teto
Considerato unanimemente dagli appassionati come il primo film prodotto dallo studio Ghibli,  fu effettivamente realizzato dallo studio Top Craft  (ufficialmente il primo film prodotto dallo studio è stato Laputa, il castello nel cielo). Alla cui realizzazione parteciperà un giovanissimo Hideaki Anno nel ruolo di animatore. Il film scarsamente pubblicizzato  fu un successo clamoroso ottenendo 742 milioni di yen di incassi totali.  Hayao Miyazaki ottiene con questo film il suo primo successo commerciale della sua carriera, e con il ricavato riuscirà a fondare l'anno dopo lo Studio Ghibli con il suo collaborato/amico Takahata.

Il film venne realizzato mentre il manga era ancora in corso d'opera, il film copre infatti solo il primo volume del fumetto.

In Italia il film fu trasmesso in una singola occasione su Rai 1 (6 gennaio 1987) in una proiezione divisa in quattro parti e mai più replicato, ad oggi è l'unica versione doppiata disponibile (anche se non attraverso i metodi tradizioni di vendita). Ad ottobre 2010 il film è stato proiettato in versione originale con sottotitoli con un nuovo adattamento di Gualtiero Cannarsi al Festival dei film di Roma. Nel 2015 è programmata l'uscita di una edizione con un nuovo doppiaggio proposto dalla Lucky Red, anche se non è certo se verrà proiettato al cinema o immesso direttamente nel mercato dvd/blu-ray.Il film è attualmente in programmazione nei soliti tre giorni risicati (5-7 ottobre) a prezzo maggiorato (10€ nel cinema dove vado di solito).


La storia inizia mille anni dopo una spaventosa guerra termonucleare "i sette giorni di fuoco", che ha distrutto la quasi totalità della razza umana e corrotto in modo irreversibile gran parte della biologia terrestre. Tutto ciò fu causato dai "Guerrieri invincibili", gigantesche armi biologiche termonucleari nate dalla scienza terrestre. I resti dell'umanità vivono ora sparsi in piccole enclave isolate circondate dalla foresta tossica, nata dall'inquinamento causato dall'uomo, in cui vivono giganteschi insetti e piante che rilasciano spore velenose per l'uomo, e che riducono di giorno in giorno lo spazio ancora abitabile, rendendo la vita sempre più difficile agli ultimi scampoli di umanità. La scienza ha subito una regressione "medievaleggiante", anche se sono ancora presenti alcune tecnologie del passato (sopratutto armi e arei). Le due enclavi più grandi, i regni di Tolmechia e Pejite, incuranti della difficile situazione si lanciano in una nuova guerra per accaparrasi le ultime risorse disponibili.      

La Valle del Vento
In una di queste enclavi, "la Valle del Vento", vive una principessa coraggiosa, unica figlia del sovrano Jihl, molto amata dal suo popolo. Questa ragazza chiamata Nausicaä è dotata di una forte empatia per la natura, cosa che le permette di capire che la foresta tossica non è una minaccia come pensa la gran parte della popolazione, ma che essa è frutto dell'inquinamento causato dall'uomo e che è possibile convivere con essa se tratta con acqua pura. Bruciarla come pensa la maggior parte della popolazione porterebbe solo ad una sua più rapida diffusione e a scatenerebbe la rabbia distruttiva dei mostritarli o Ohmu. Infatti in un laboratorio segreto la principessa è riuscita a coltivare piante e funghi innocui per l'umanità, nel tentativo di creare una soluzione al problema.

La pace nella valle viene interrotta dall'arrivo di una nave volante che si schianta fra i campi dopo essere stata attaccata da degli insetti giganti. Ciò porterà a nuovi eventi catastrofici per la valle.    


Nausicaä
I personaggi cosi come la trama sono la parte dolente di questo film. A parte la principessa Nausicaä e Kurotowa che sono ben realizzati e pieni di sfaccettature, la maggior parte dei personaggi si riducono a l ruolo di comparse. Si nota in pieno la mancanza di una solida storia da cui attingere, i personaggi compaiono al momento necessario per essere immediatamente dimenticati quando cessa la loro utilità alla storia, lasciando allo spettatore la ricerca delle motivazioni e del background di ogni personaggio.

La somiglianza è notevole
Nausicaä è sicuramente il personaggio più riuscito del film. è un personaggio forte e coraggioso, pronta a tutto pur di realizzare il proprio ideale pacifista e naturalista, per quanto ancora legato a una visione miyazakiana semplicista e speranzosa nei riguardi dell'umanità, cosa che in Mononoke verrà invece sviluppata in chiave più realistica e negativa. Disposta a tutto pur di salvare il proprio popolo e la sua valle. Primo prototipo di eroina forte tanto caro a Miyazaki, dotata di una forte impronta femminista. Molte delle caratteristiche fisiche sono ispirate alla principessa "Clarisse" del film: "Lupin III: Il castello di Cagliostro", mentre molto della sua personalità deriva da "Lana" di "Conan il ragazzo del futuro", entrambi diretti da Miyazaki. Inizialmente Hayao Miyazaki aveva previsto un vestiario più provocante per la protagonista, ma decise di scartarlo in quanto non si adattava alla sua visione del personaggio.


Kurotowa
Kurotowa è il personaggio più umano della storia, sottoposto di Kushana cerca sempre di ottenere più potere per se, approfittando di qualsiasi occasione gli capiti sottomano. nonostante il cinismo sa capire quando convenga farsi da parte e lasciar il posto ai più forti, per poi poi ritentare la sorte al momento opportuno.





Kushana
Kushana è la nemesi di Nausicaä, dotata anch'essa di un forte volontà, ma volta alla distruzione e al potere. Caratterizzata da un'odio smisurato per la foresta tossica e i suoi abitanti che l'hanno mutilata di un braccio. Spietata con chi si frappone sulla sua strada, si dimostra estremamente protettiva con i suoi sottoposti. Purtroppo nel film tutto il fascino e le motivazioni del suo agire vengono meno (sono meglio sviluppate nel fumetto) rendendola un semplice dittatore con la volontà di riformare il mondo secondo il suo ideale. è sicuramente il personaggio che ho apprezzato di più.  


Per quanto riguarda il lato tecnico siamo difronte a un film riuscito a metà. I disegni sono di una qualità eccelsa, cosa diverrà il vero e proprio marchio di fabbrica dello Studio Ghibli, è ancora oggi risulta emozionanti da vedere. Vero colpo di regia è l'aliante di Nausicaä, che nella sua particolarità riesce a regalare bellissime scene di volo, oltre a colpire l'immaginazione di milioni di persone.  Le musiche di Joe Hisaishi riesce a dare quel senso di medievaleggiante alla storia con un abbondante uso di strumenti a fiato, specialmente flauti. Il tema centrale è uno dei più bei pezzi che Hisashi abbia mai prodotto nella sua illustre carriera. Peccato che a tutto ciò si corrisponda una narrazione farraginosa, che a manga ancora in corso, non sa dare un piano preciso allo storia (i personaggi e la storia erano ancora in sviluppo nel fumetto) limitandosi a dare forma al materiale disponibile, passando da una scena all'altra senza dare profondità o sviluppo a quello che sta succedendo, con personaggi che si riducono a fare da marionette. Producendo una storia complessa ma a cui mancano molti elementi per essere compresa appieno. La storia si regge tutto sui i disegni e di quel poco di trama che si riesce a sviluppare con gli elementi disponibili.

Un commento a parte va al doppiaggio italiano del 1987. Sicuramente sufficiente nel complesso, ma caratterizzato da una traduzione non sempre fedele e tendente alla semplificazione. il cast di doppiaggio è buono, ma nei personaggi principali si nota una scelta opinabile dei doppiatori. Sopratutto Paola Del Bosco (la voce di Nausicaä nel film) per quanto brava, non riesce a rendere al meglio le sfumature del proprio personaggio e la sua voce risulta nel complesso troppa matura per una ragazzina di 16-17 anni.

Commento doppiaggio 2015
Come al solito il lavoro di Cannarsi è eccellente, per quanto la sua aderenza totale al doppiaggio giapponese forzi la lingua italiana ad espressioni che se sono adatte alla lingua giapponese non altrettanto si possono dire per quella italiana. Personalmente avrei lasciato la giungla tossica del doppiaggio RAI sicuramente più espressiva di mar marcio, ma non essendo io un'esperto di traduzioni ne di lingua giapponese vale solo come opinione personale. Sicuramente meglio un doppiaggio troppo pedante che uno in cui ci si prende troppe libertà e qualche termine desueto ci può stare (un pò di cultura non fa male a nessuno). Il lavoro di casting è generalmente buono, anche se Letizia Ciampa (Emma Watson nei film di Harry Potter) non mi è sembrata una scelta ben azzeccata. Ormai abbiamo capito che per i personaggi dalla dubbia moralità la prima scelta di Cannarsi è per Pino Insegno, che fa un lavoro egregio, ma una maggiore varietà non sarebbe male.  



Sicuramente è un film da vedere per chiunque ami l'animazione in generale. Nonostante le sue pecche è un film da guardare almeno una volta, sopratutto per quei elementi (eroina forte, pacifismo, ecologismo) che diventeranno  il cavallo da battaglia dello Studio Ghibli e di Hayao Miyazaki.



In attesa di una nuova recensione vi saluto e vi lascio con la bellissima canzone presente nel film: