mercoledì 30 dicembre 2015

Lupin III - Ruba il dizionario di Napoleone! - Recensione -


Autore: Monkey Punch
Regia: Osamu Dezaki
Musiche: Yūji Ōno
Studio: TMS Entertainment
Rete Nippon Television
1ª TV Jap: 1991
1ª TV Ita:  2001
Durata: 92'


Vi fidereste di quest'uomo?
Questo è uno degli special più brutti mai prodotti. Dopo il precedente special, che si era rilevato ottimo, questo sembra realizzato in fretta e furia (come si fossero ricordati all'ultimo di fare lo special). La qualità generale è medio bassa, con evidenti cali nell'animazione. La trama è brutta. Questo è l'unico special dove il cognome di Fujiko viene pronunciato correttamente mine come vuole la pronuncia giapponese e non Main all'inglese come si è sempre fatto nei doppiaggi italici.


Gli stati membri del G7 si riuniscono per parlare della crisi economico/fiscale che gli affligge (c'è ne dimentichiamo tutti ma la crisi economica colpisce tutti a fase alterne), senza trovare alcuna soluzione al problema, quando tutto sembra perduto uno scienziato afferma di avere la panacea per i lori mali (anche se visto l'aspetto da scienziato da matto io lo butterei fuori senza farlo parlare). Egli afferma che l'unico modo per risanare i loro debiti è trovare il tesoro dei Lupin, dalla esorbitante cifra di 200 miliardi di dollari (Nel doppiaggio italiano viene detto credo erroneamente che il tesoro dei Lupin arriverebbe alla folle cifra di 200 trilioni di dollari.) I governi dei 7 paesi si daranno battaglia per recuperare il malloppo, mentre Lupin è alla ricerca del dizionario di Napoleone per trovare anch'egli il tesoro dei suoi avi. Letteralmente è Lupin vs il mondo.


Lupin I e Moglie 
I personaggi sono tutti mal gestiti, tranne Zenigata che riesce ad ottenere un minimo di dignità in più rispetto al classico ruolo di macchietta comica (con una trama cosi debole e brutta non può certo che giovarsene).

Lupin fa il deficiente per tutto il film. Neanche il fatto di avere gli eserciti di mezzo al suo inseguimento sembra preoccuparlo. La sceneggiatura è cosi debole che in molti casi compare dal nulla per realizzare il suo scopo senza che ci venga data il minimo straccio di come faccia ad essere li. Fa azioni ridicole, si comporta da deficiente. Sicuramente non è al top.

Jigen fa il suo classico lavoro di spalla, ma nulla di più. Un vero spreco.

Fujiko Mine ha il classico ruolo di spolpa miliardari. Che ci sia o no, non fa nessuna differenza per l'economia del film.

Goemon è una vera sorpresa in negativo di questo special. Sembra quasi che l'abbiano rinchiuso in stanza a vedere film yakuza in stile arancia meccanica visto come si comporta. Passa tutto il tempo dello special a parlare in gergo da film yakuza, con frasi ad effetto e mosse a tema. Onestamente si fa fatica a riconoscerlo. Se lo scopo era far ridere non ci sono riusciti.

Chieko Kido è un investigatore dell'ufficio di sicurezza nazionale. Accompagna Zenigata per la maggior parte del tempo. Come personaggio è abbastanza sottosviluppato, non si capisce quale sia il suo ruolo (è una spalla, è una traditrice, è un personaggio creato per fare romanticismo? non si capisce niente). Sostanzialmente è un personaggio inutile.

Zenigata è l'unico personaggio come detto prima che riceva una caratterizzazione migliore rispetto al precedente special. Lo vediamo finalmente più sveglio, volenteroso e onesto.

Gli avversari sono brutti e si dimenticano appena finisce il film.


Lupin II
Al livello tecnico siamo veramente a livelli bassi, con animazioni che sembrano fatte negli anni 80, fondali vuoti, mezzi e personaggi secondari tutti identici che si muovo tutti in sincro tra loro, scene riciclate ecc. Onestamente è una merda. L'unico elemento positivo è character design finalmente meno spigoloso e da tratto più tondo e morbido.

La trama è scadente, non coinvolge ed annoia. Si fa fatica a credere che dei paesi possano cadere cosi facilmente una bufala senza neanche informarsi un poco. Possibile che la famiglia abbia un patrimonio cosi grande senza che nessuno sia mai andato ad indagare sulla sua provenienza? Possibile che nessuno abbia indagato sulla sua autenticità? Gli stessi fatti poi metteranno poi in luce la verità sul tesoro. Che poi di queste potenze vediamo sono gli stati uniti sul campo, gli altri sono non pervenuti.

Ne che Lupin si comporti meglio visto che per recuperare il dizionario aspetta che la gara sia finita, quando poteva semplicemente rubarlo prima risparmiandosi un sacco di guai.

La trama è cosi incasinata e fuori che in una scena vediamo gli americani (che hanno appena catturato Lupin) affrontare in Francia la legione straniera francese (e fin qui ci sta) e l'esercito israeliano comparso dal nulla , che ha attraversato tutta l'Europa, senza che nessuno dicesse nulla (follia pura).

L'unica scena interessante e divertente è quella che vede Zenigata e Lupin travestiti con i panni dell'avversario e che a causa una serie di accadimenti sono costretti a fingersi la controparte per non farsi scoprire. Con discorso molto interessante sul loro rapporto.

Interessante vedere come in questo special ci sia un forte sentimento di rivalsa del Giappone sulle altre potenze del G7, che nello special non fanno altro che considerare il Giappone come una gallina dalle uova d'oro da sfruttare.
Chiara metafora del film

Ulteriore elemento d'interessante è vedere qualcosina della famiglia Lupin, personaggi che mai sono stati approfonditi nella serie Tv. Abbiamo quindi: Il nonno, Lupin I (sostanzialmente Lupin III con barba e capelli alla Jigen, già apparso in diverse puntate della serie classica); per la prima volta vediamo la nonna e il padre di Lupin III cosa molto interessante, visto che della famiglia a parte il nonno non sappiamo nulla. Forse un piccolo tesoro che può valere la visione dell'intero film.

Anche la scoperta di cosa sia veramente il tesoro della famiglia Lupin è molto interessante (e altro non vi dico per non rovinarvi la sorpresa). .

Considerazioni Finali

Non è lo special più bello di Lupin, ma per alcuni aspetti merita almeno una visione.

In attesa di una nuova recensione vi saluto.

martedì 29 dicembre 2015

Il ponte delle spie - Recensione -


Titolo originale: Bridge of Spies
Anno: 2015
Durata: 141 min
Genere: drammatico, thriller, spionaggio, storico
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Matt Charman, Joel ed Ethan Coen



Quanto può costare rimanere fedeli ai propri principi? Cosa comporta rimanere fedeli alle regole che ci regolano, quando solo gli stessi organi che dovrebbero farle rispettare ad non rispettare per primi quelle regole? Dove può portare la paure e l'odio? Queste sono alcune delle domande che l'avvocato James B. Donovan sarà costretto a rispondere. Sopratutto quando gli viene chiesto di difendere Rudolf Abel, una spia sovieta, Donovan dovrà decidere se accettare il compromesso o rimanere fedele ai suoi principi. Nel frattempo il pilota di aereo spia U-2 Francis Gary Powers viene abbattuto nei cieli sovietici. Donovan dovrà organizzare lo scambio tra Powers e Abel sul ponte di Glienicke, detto anche il potente delle spie. Inzia una vera e propria lotta di spie per evitare che il mondo cadi nuovamente nelle follie della guerra.  

James B. Donovan e Ruldolf Abel nella realtà storica e nel film
Spielberg dopo il capolavoro Lincon, si cimenta in un altro lavoro basato su eventi reali (per quanto sempre romanzati). La storia per quanto ricca di elementi e date storiche non è molto difficile da seguire. Siamo in periodo difficile, la seconda guerra mondiale è ancora un ricordo recente che già il pericolo di una nuova guerra si affaccia all'orizzonte (anche se ancora non attiva militarmente, ma solo in capo spionistico per il momento). Questa guerra fredda tra le due potenze mondiali unione Sovietica e Stati Uniti si ripercuote anche nella vita quotidiana, con una vera e propria psicosi dello straniero inteso come nemico da distruggere ad ogni costo prima che sia lui a farlo. Propria in questa situazione fa capolino l'avvocato Donovan che dovrà difendere, inizialmente di malavoglia, Rudolf Abel una spia sovietica, da un processo le cui sorti sono già scritte. Proprio questa "imposizione" di condanna a priori, che va contro il suo piccolo sistema di valori, fa scattare in lui volontà di dare ad Abel un processo veramente equo e di difenderlo con tutte le conseguenze del caso "L'uomo più odiato d'America". veramenti belli i dialoghi tra i due, con Dovan che finisce sempre per chiedere: "Ma non sei preoccupato?" e Abel: "Servirebbe?". Questa suo insieme di granitici valori lo porterà fino nella Repubblica democratica Tedesca (o Germania est) per organizzare un scambio non solo tra Abel e Power, ma salvare anche la vita di Frederic Pryor (uno studente incarcerato ingiustamente dalla Germania est) abbandonato dai cinici giochi della politica. 

Il film ha un buon ritmo e la sceneggiatura funziona bene. Donovan non è un supereroe, ma semplicemente un uomo comune che non vuole tradire i suoi ideali e per questo si troverà in una situazione più grande di lui (in una delle scene più belle del film mentre Abel e Dovan stanno parlando del processo, la spia russa afferma che Dovan è un'uomo tutto d'un pezzo). L'avocato rimarrà ancorato ai suoi principi fino alla fine, facendo diventare la frase "Ogni uomo merita una difesa, ogni uomo è importante" quasi un mantra personale. Il film non lesina di farci vedere come la vita di queste spie non fosse acqua e fiori, visto che la loro utilità durava fino a  quando non confessano (se non venivano torturato per accelerare il processo). Sicuramente il messaggio che lascia Dovan è quello di rimanere fedeli ai propri ideali, anche e sopratutto quando essi sono messi da parte per un presunto bene superiore, con la vita sembra preme con forza per farci rimanere a terra, per non per farci rialzare più la testa.

 Tom Hanks e Mark Rylance  fanno un lavoro egregio sui loro personaggi  ( James B. Donovan e Rudolf Abel).  

Sicuramente uno dei migliori film di questo 2015. 

In attesa di una nuova recensione vi saluto 

lunedì 28 dicembre 2015

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith - Recensione -


Titolo originale: Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith
Anno: 2005
Durata: 140 minuti
Genere: azione, fantascienza, fantastico, avventura, drammatico
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Produttore: Rick McCallum
Produttore esecutivo: George Lucas
Casa di produzione: LucasFilm


Sicuramente il migliore dei tre, fosse per me avrei fatto uscire solo questo film, dove finalmente si riesce a respirare l'aria da Star Wars.


Sono passati tre lunghissimi anni e la situazione per la repubblica non è delle migliori. Infatti le forze separatiste sono riuscite a rapire il Cancelliere Palpatine. Anakin Skywalker e il suo vecchio maestro Obi-Wan partono al suo salvataggio.

Penetrati nella nave ammiraglia dei Separatisti, i due Jedi raggiungono Palpatine e riescono ad liberalo, il conte Dooku interviene per fermali.  Il conte riesce a mettere facilmente ko Obi-Wan e a mettere in seria difficoltà Anakin, il quale però, usando la rabbia riesce a ribaltare la situazione, tagliando le mani del conte (che sembra guardarsi in torno come per aspettare che qualcuno gli suggerisca la battuta) e successivamente a decapitarlo (sotto suggerimento del cancelliere, in una delle scene più belle del film). Anakin è giustamente turbato (non è da tutti affrontare Christopher Lee:), ma Palpatine riesce ad ammansirlo facendoli credere  che era troppo pericolo per rimanere in vita.

Il nuovo capo dei ribelli, il generale Grievous, usando una navicella di salvataggio riesce a fuggire dalla nave ormai in procinto di schiantarsi sul pianeta. Grazie agli sforzi di Anakin i nostri riesco ad atterare sul pianeta sani e salvi. Tornato a casa Anakin scopre che Padmé è incinta.

La giosa notizia è però portatrice di foschi presagi per Anakin che vede la propria moglie morire di parto (in una delle poche scene in cui il jedi sembra veramente turbato e fragile per quello che potrebbe succedere e non un ragazzino viziato). Il mancato riconoscimento del rango di maestro come suggerito dal cancelliere, porta lo jedi a provare un senso di sfiducia sempre più forte nel consiglio (nonostante Obi-Wan cerchi di aiutare l'amico). Il momento di difficoltà unito alle preoccupazioni per la sorte della propria moglie portano Anakin ad interessarsi al lato oscuro della forza. Sopratutto grazie alla sua "amicizia" con il cancelliere, che appena può cerca di di far interessare il jedi al lato oscuro. (Onestamente qui dimostra una tardagine mostrousa visto che ormai anche i muri hanno capito che il cancelliere è un sith tranne Anakin e quasi tutto il consiglio jedi). Nel Frattempo Yoda e Obi-Wan sistemano le ultime sacche di resistenza su Kashyyyk e Utapau.

Finalmente dopo 734 tentavi Anakin capisce che Palpatine è un sith, ma non l'uccide per paura di perdere l'unica possibilità di salvare la moglie e si limita a  riferire il tutto a Mace Windu. Quest'ultimo finisce per fare l'ennesima cazzata della sua esistenza, e invece di portarsi dietro tutto il tempio jedi (compreso i padwan) o aspettare il ritorno di yoda preferisce andare da solo (o poteva portarsi Anakin che male non arebbe fatto), facendosi accompagnare solo da quattro scarsoni jedi che vengono eliminati facilmente da Palpatine. Windu sta quasi per vincere quando, uno sconvolto Anakin salva il cancelliere mozzando il braccio allo jedi e permettendo al sith di vincere.

Anakin sconvolto cede definitivamente al lato oscuro e viene ribattezzato Dart Fener. Il sith ordina l'eliminazione dei jedi attraverso l'ordine 66, portando alla eliminazione dei jedi per mano dei cloni ribelli. In una scena molto straziante vediamo Yoda piegato quasi in due dal dolore percepire la morte di un numero spaventoso di jedi.

In una seduta speciale del Senato, il cancelliere con la scusa di rendere più sicuro la galassia rende la repubblica un'impero e accusa i jedi di aver portato il caos nella repubblica per governarla e aver attentato alla sua vita.

Alla fine pochissimi Jedi riescono a salvarsi. Obi-Wan assieme yoda trovano una registrazione che mostra l'ex Jedi Anakin elimanare i jedi, compresi i bambini.

Il vecchio amico di Anakin è troppo sconvolto dal dolore per poter affrontare il suo ex amico e chiede a yoda di poter affrontare il cancelliere. Yoda però non accetta la proposta sapendo che non potrebbe mai battere l'avversario. Yoda quindi affronta il signore dei sith (nel combattimento più brutto di tutta la saga) ma essendo ormai vecchio non riesce a batterlo ed è costretto a battere in ritirata. Su Mustafar, intanto, Anakin ha dato il ben servito ai capi della rivolta, dopo di che affronta una straziata Padmé che gli chiede di fermarsi e pentirsi (dei predoni non ti frega nulla Padmé, ma adesso che tuo marito è sporco di sangue per aver cercato di salvare quello che gli sta cuore dovrebbe fermarsi? complimenti coerenza portami via). Convito che Kenobi abbia fatto tradire la moglie, decide accecato dalla rabbia di strozzarla, ma Kenobi riesce a fermarlo in tempo. Inizia quello che è semplicemente il più bello scontro all'arma bianca di tutto il film, anche se la scena finale non è il massimo (non riesco ancora a capire perché Anakin, anche se in preda alla rabbia, dovrebbe buttarsi una situazione palesemente pericolosa per lui). Ferito gravemente Anakin subisce orrende ustioni a causa della lava. Obi Wan credendolo morto si allontana (anche se agian perché il signore oscuro riesce a percepire che Anakin è vivo mentre Obi-Wan no?). Padmé distrutta dal dolore preferisce morire (lasciando i due figli senza genitori ma vabbé dettagli) e prima di spirare riferisce che c'è ancora qualcosa di buono in Anakin.

Anakin soccorso dal proprio maestro subisce devastanti operazioni che lo fanno trasformare nell'iconica macchina di morte conosciuta come Darth Fener (il mio personaggio preferito). Alla scoperta che la propria moglie è morta per causa sua, distrugge con i poteri della forza ogni cosa, per poi urlare di disperazione (forse nella scena emblema del film). Intanto su Tantive IV, Yoda, Organa e Obi-Wan decidono i propri destini: il vecchio Jedi decide di andare in esilio su Dagobah, il senatore adotta Leila portandola con sé su Alderaan, R2-D2 e C-3PO al quale viene cancellata la memoria. (Poverino non sarà nemmeno l'ultima) vengono affidati al capitano Raymus Antilles, mentre Kenobi torna su Tatooine e affida Luke agli zii Owen Lars e Beru Whitesun.

Nel frattempo Dart Fener e l'Imperatore osservano la costruzione della Morte Nera.


Finalmente abbiamo personaggi ben caratterizzati, le cui azioni sono logiche e non dettate da motivazioni da ragazzini.

'E un vero piacere vedere l'evoluzione di Anakin, il suo lente scivolare verso il lato oscuro man mano che la disperazione e la sfiducia verso se stesso si fanno avanti. Finalmente possiamo vedere un personaggio maturo, anche se sopratutto nell'ultima parte ritorna in molte scene a comportarsi da bambino viziato. Forse l'unica pecca è vederlo cosi stupidamente fiducioso nei confronti del cancelliere, quando egli non lesina occasioni per parlare del lato oscuro, della sua forza, del fatto che possa salvare Padmé ecc; senza che Anakin sospetti fin all'ultimo che ci sia qualcosa di minimamente sbagliato nei discorsi del cancelliere (ne che il consiglio Jedi sia più sveglio).

Obi-Wan ha interessante ruolo nel film e il suo ruolo di mentore è ben gestito.

Padmé rimane il personaggio più odioso del film. Dotata di un infantile senso della giustizia, finisce per fare più danni con le sue azioni che Anakin stesso.

Gli altri personaggi variano: Windu è un fesso totale, e fa dall'inizio alla fine una serie di stronzate.

Yoda è ben realizzato, anche se non si dimostra comprensivo nei confronti di un ragazzino dal forte potere ma sensibile alle difficoltà, dando risposte teoricamente giuste ma che non possono aiutare un ragazzo in difficoltà. Anzi sembra quasi provare astio nei suoi confronti. Nell'unica volta che Anakin prova a confidarsi sui suoi sogni Yoda sembra dare la prima risposta che gli viene in mente per farlo allontanare (per me tra le pieghe della tonica nascondeva un gameboy).    


Il comparto tecnico è stupefacente. Su questo lato il film è ineccepibile. Sopratutto la battaglia finale è ben realizzata e riesce a dare per il meglio il senso di sfida tra i due ex amici.

In definitiva è l'unico film della trilogia originale che consiglio di vedere.

In Attesa di una nuova recensione vi saluto.

mercoledì 23 dicembre 2015

"Star Wars il risveglio della forza" o quasi - Commento a caldo dopo la visione del film


Titolo originale: Star Wars: The Force Awakens
Paese di produzione: USA
Anno: 2015
Durata: 135 min
Genere: fantascienza, azione
Regia: J. J. Abrams
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan, J. J. Abrams, Michael Arndt
Produttore: Kathleen Kennedy, J. J. Abrams, Bryan Burk
Produttore esecutivo: Tommy Harper, Jason D. McGatlin
Casa di produzione: Lucasfilm, Bad Robot Productions

Prefazione 

Ieri sono finalmente andato a vedere "Star Wars il risveglio della forza" e dopo mesi di Hipe posso finalmente dire la mia. Avete presente quando un film vi prende cosi tanto che vedete l'ora di andarlo a vedere al cinema; contate con trepidante attesa i mesi, i giorni, i minuti che vi separano dall'evento; staccate internet per evitare spoilers o ulteriori informazioni per non aspettarvi nulla. Poi arriva finalmente il giorno, ti siedi pronto a combattere l'impossibile, finisce il film e alzandoti ti chiedi: "Ma che cavolo ho visto?" Beh! questa è la sensazione che ho provato . Prima che mi prendiate a sassate come gli ewook o mi facciate saltare in aria come Alderaan vedrò di spiegarmi meglio. Attenzione cercherò di evitare spoilers, ma leggete a vostro rischio e pericolo se non avete visto il film. 


Trama 

"All'incirca trent'anni dopo la battaglia di Endor e la distruzione della seconda Morte Nera, Luke Skywalker, l'ultimo Jedi, è scomparso. Sia la Resistenza, una forza militare sostenuta dalla Repubblica e guidata dal generale Leia Organa, che il sinistro Primo Ordine, nato dalla ceneri dell'Impero Galattico, perlustrano la galassia nel tentativo di trovarlo.

Poe Dameron, un pilota della Resistenza, viene mandato su Jakku per incontrarsi con l'anziano Lor San Tekka e recuperare una mappa che si crede conduca a Luke. Allo stesso tempo anche il Primo Ordine sta cercando di recuperare la mappa; il misterioso Kylo Ren atterra su Jakku e attacca il villaggio in cui si trova Poe. Quest'ultimo nasconde la mappa nel suo droide, BB-8, e lo manda via. Kylo cattura Poe e ordina agli stormtrooper di massacrare gli abitanti del villaggio, tra cui lo stesso Tekka.

Uno degli stormtrooper, FN-2187, incredulo di fronte alla brutalità del Primo Ordine, aiuta Poe a fuggire; i due rubano un caccia TIE ma vengono abbattuti e precipitano su Jakku. FN-2187, ribattezzato Finn da Poe, sembra essere l'unico sopravvissuto. Nel frattempo BB-8 viene trovato da Rey, una giovane donna che sopravvive vendendo rottami trovati nel deserto e che è in attesa dei suoi genitori. Finn incontra Rey e BB-8, ma improvvisamente i tre vengono attaccati dal Primo Ordine e fuggono a bordo di una vecchia nave abbandonata, il Millennium Falcon." Trama presa da Wikipedia

Personaggi

Rivedere Ian Solo (o se volete essere precisi Han Solo) e Chewbacca  è stato come vedere dei vecchi amici rimasti nel cuore per anni e poi riapparsi magicamente (la frase presente nel trailer mi ha fatto tornare bambino quando la rai nel periodo natalizio faceva la maratona di Star Wars, è questo fa capire il mio affetto per questi personaggi). Forse Ian Solo ha perso un po' di verve che tanto lo ha reso famoso il personaggio, ma Ian è Ian e non si discute. 

Rey è sicuramente un personaggio molto interessante e ben sviluppato, molto intelligente e capace,  fa piacere vedere evolversi nel corso della pellicola. Vederla fare da spalla a Ian Solo è stato fantastico. L'unica cosa che non ho apprezzato è il continuo uso forzo di //spoilers poteri jedi //spoilers che non potrebbe sviluppare cosi facilmente; deve liberarsi  nella situazione x? impara il //spoilers poteri jedi //spoilers adatto per la situazione. Non sa usare la forza, ma nella situazione giusta la sa usare come se fosse la cosa più semplice del mondo. Speriamo che nel prossimo film la situazione migliori. Ora sorge la domanda è più forte Anakin o Rey?

Con Kylo Ren (il sith) cominciano i dolori. Per la prima meta del film è un personaggio che ti fa sviluppare un certo interesse nei suoi confronti (anche se poi in tutto il film avrà fatto due uccisioni, di cui una molto importante, che lo rendono il sith meno omicida della saga). Poi arriva quella scena (//spoliers in cui si rivolge ai resti di un grande sith per chiedere la forza per non cedere al lato chiaro//Spoilers) che ti ribalta tutto il sentimento provato e cominci a pensare che sia solo un ragazzino viziato che vuole emulare il suo idolo, ma che non ha la stoffa per diventarlo (poi forse verrò smentito). Capisco la volontà di dare il conflitto al personaggio, ma la scena non funziona. Da quel momento il sith non fa altro che scendere un gradino alla volta verso il degrado, tanto che ho cominciato a rivalutare Darth Maual come sith. Neanche una scena madre molto importante è riuscita a farmi ricredere sul personaggio. Poi Adam Driver per me non ha il physique du rôle per fare il cattivo, sembra più un Loki che Fener. Ma poi il Darth che fine ha fatto? Che cavolo di nome è Kylo Ren? Salvo solo la maschera. Personaggio sospeso e rimandato in giudizio al prossimo film.

Finn non mi è piaciuto per nulla, ho sperato ardentemente per tutto il film che sparisse sotto qualche esplosione ma purtroppo non sono stato accontentato. Sembra la classica macchietta comica che fa da spalla. Spero che nei prossimi film migliori, perché qualche spunto interessante c'è.

Capitan Phasma compare più nella locandina che secondi nel film. Che sia il nuovo Boba Fett?

BB-8 è brutto come la morte, non mi piace per nulla. Non ha fascino e perfino C-3PO (con un nuovo e fiammante braccio rosso rubato a Venom Snake il protagonista di Metal Gear Solid V) ha più carisma di lui. Da dimenticare.
Comparto tecnico

Il film è visivamente d'impatto, ben girato e con alcune delle scene più emozionanti della saga. ma c'è un ma, un ma grande come la saga; la sceneggiatura non c'è. Tutto si riduce ad una enorme strizzatina d'occhio ai fan. Tutto il film si dimostra una sorta di remake del capitolo IV, e se ci pensate sarete d'accordo con me.

Pianeta desertico su cui nasce il protagonista delle vicende? c'è; Robottino raccogli simpatia? c'è; Morte nera? c'è; Attacco alla morte nera per distruggerla? c'è; Morte tragica per lo sviluppo dei personaggi? c'è ecc.

Le stormtrooper sono bellissime, il nuovo design non fa rimpiangere il vecchio è questo è un grande pregio. Anche se continuano ad avere la mira più scarsa dell'universo.

I combattimenti sono molto ben realizzati. Una vera gioia per gli occhi.

Una piccola considerazione personale: Avete notato come le spade laser siano state sdoganate dal concetto jedi? Ora tutti possono partire a combattere l'arma bianca anche se fino a tre minuti prima sapevano sparare solo con i blaster.

 Tutto il film è cosi, la trama si potrebbe riassumere in una pagina formato A4 e sono generoso. Quel poco di originale che c'è viene sommerso da un mare di cose già viste, che il fan si aspetta e vuole. Abrams non fa nulla per tentare qualcosa di nuovo o perlomeno di diverso (tranne qualcosina), tutto quello che di buono si era visto in Star Treck qui non c'è, il regista si limita a fare il suo lavoro senza macchia ne lode. 'E un film con un marketing vincente, che è riuscito a creare Hipe mesi e mesi prima dell'uscita e i cui risultati al botteghini premiano questa scelta. Un vero peccato.  
Considerazioni Finali

Star Wars il risveglio della forza è per me un film riuscito a meta, qualcosina di buono c'è, ma molto manca e tutto si riduce a un lavoretto fatto al minimo per accontentare i fan. Un vero peccato, perché nel film spunti interessanti ci sono, ma sono pochi e mal sfruttati (si sente già il "tutto verrà spiegato nei prossimi film"), che mi lasciano in bocca un sapore vuoto di delusione. Per il momento di Star Wars c'è qualcosa ma c'è anche molto da migliorare. Rimane per me comunque un film migliore della nuova trilogia. speriamo che i prossimi film possano dare quel qualcosa che in questo film manca.

martedì 22 dicembre 2015

Lupin III - Il mistero delle carte di Hemingway - Recensione -

ルパン三世 ヘミングウェイ・ペーパーの謎
(Rupan Sansei - Hemingwei pēpā no nazo)
Regia: Osamu Dezaki
Char. design: Noboru Furuse, Yuzo Aoki
Musiche: Yūji Ōno
Studio: TMS Entertainment
1ª TV Jap: 1990
Durata 92 min
1ª TV it. 15 ottobre 2000



Secondo special di Lupin III, sempre diretto da Dezaki, di qualità sicuramente migliore rispetto al precedessore. Possiamo notare in questo Special un Lupin più gigionesco, che vive storie più avventurose e dal respiro più ampio. Inoltre si può notare  in chiave femminile  la prima "Lupin girl" (passatemi il termine).



Lupin è alla ricerca di un'immenso tesoro che il grande scrittore Hemingway avrebbe scoperto durante uno dei suoi famosi viaggi (tanto che dietro al suo suicidio ci potrebbero essere terzi interessati al tesoro), come sempre il furto è solo una scusa per un'avventura più grande. Lupin dopo burrascose vicende scopre che il tesoro si trova sull'isola di Kolkaka. L'isola è in preda da anni della guerra civile tra il presidente Carlos (che ha il bauletto che cela al suo interno le carte di Hemingway che mostrano la posizione del palazzo) e il generale Consano (che detiene la chiave per aprire il bauletto) per il controllo del paese. I compagni di avventure di Lupin, Jigen e Goemon, sono impegnati a risolvere problemi personali e che si troveranno in fazioni opposte sull'isola. Sull'isola è presente anche Maria, donna dal passato doloroso e oscuro, che l'ultima rimasta degli abitanti autoctoni dell'isola gestisce un bar nella terra di mezzo, in cui la banda di Lupin si riunisce per brevi istanti.    


Lupin in questo special rispetto è molto più gigionesco del precedente capitolo, spara battute a raffica, si presta a Sketch comici ecc. Ci si diverte veramente molto a seguirlo nelle sue peripezie. Anche se quando serve dimostra tutta la sua abilità da ladro. Vediamo un Lupin questa volta in difficoltà a lavorare da solo e che dovrà far fronte a quello che i suoi comportamenti possono portare se non gestiti al meglio (entrambi i pretendenti al tesoro possono dei cercatori di tesori come Lupin, anche se senza scrupoli). Molto bello il rapporto affettivo che instaura con Maria, la detentrice del bar omonimo, con cui Lupin sembra quasi prendere le veci di angelo protettore senza mai cadere nella trita melassa romantica.

Lupin: <<tra due mesi anche tuo marito si butterà dalla finestra piuttosto che avere te nella minestra>> (in risposta a una coppia di sposini dopo che loro avevano pontificato su come dovesse essere brutta la vita di Lupin per buttarsi dall'areo)  

Jigen e Goemon hanno sicuramente più spazio in questo special. L'idea di vederli finalmente affrontarsi da rivali è fin troppo stuzzicante per ogni appassionato della serie e la cosa viene gestita bene dagli sceneggiatori (non aspettatevi comunque chissà quale sfida, ovviamente tutto finisce sempre a tarallucci e vino). Per una volta vediamo qualche squarcio nella vita passata del freddo pistolero e della sua volontà di vendicarsi. Goemon invece affronta qualcosa che neppure la sua spada può tagliare e la sua reazione di frustrazione sulla cosa è fantastica (per non dire di che faccia fa quando finalmente riesce ad tagliarla in due per puro caso), in questo special ha un lato molto più tragicomico del solito.

Lupin: <<Geomon daresti una delle tue tagliatine? Ti va? Di quelle che tiravi da giovane? è piombo ma sono sicuro che ne valga la pena>>

Fujiko ha un ruolo più rilevante rispetto al primo special, ma rimane comunque nell'ombra.

Zenigata ha il solito ruolo da macchietta comica, ma perlomeno regala siparietti comici ben riusciti (bellissima la scena in cui filosofeggia sul significato della giustizia, per poi venir immediatamente reguardito dal suo superiore perché si vizia economicamente troppo tra una trasferta e l'altra).

Maria
Maria è un personaggio molto interessante. 'E la prima "Lupin girl", che in modo identico alle Bond girl da questo special in poi ci accompagneranno nelle avventure lupinesce, rappresentano il lato romantico della storia. In molti casi (come in questo) arriverranno ad oscure la figura di Fujiko, se non addirittura a sostituirsi quasi completamente a lei. Maria si dimostra una donna forte, capace di sopravvivere in un mondo duro, anche se nasconde le cicatrici di una sofferenza mai sopita. Il rapporto fra lei e Lupin è molto ben realizzato. Inizialmente burrascoso, poi una volta che le incomprensioni verranno appianate nascerà un sentimento d'affetto tra i due (che non si dimostra amore vero e proprio). Il collegamento tra i due sarà una canzone che nello special si sentirà più volte e ch'è la preferita di Lupin. Il loro addio è molto dolce, con Maria che vorrebbe ascoltare per l'ultima volta la canzone, ma Lupin fermandola, le promette che l'ascolteranno di nuovo quando lui tornerà sull'isola se il vento lo riporterà sull'isola. L'unica critica nei suoi confronti è l'abbigliamento: va bene essere donna, ma andare in giro con ballerine, jeans, top fucsia e bandana verde non credo sia il massimo per qualcuno che vuole passare inosservata/vendicarsi.    

Finalmente abbiamo degli avversari interessanti, con motivazioni e comportamenti realistici. Anche se poi gli sceneggiatori finito il loro scopo se ne sbarazzano velocemente (Lupin e soci non alzano quasi un dito contro i due avversari, anzi i due si eliminano come polli da soli).    

Il comporto tecnico è buono, il character design è migliorato con personaggi con tratti più tondeggianti e meno secchi.

La regia riesce a regalare ottimi colpi di scena, il ritmo non cala mai e la storia funziona. La scelta di dare un po' più di spazio al lato comico premia molto.

Forse una migliore scelta di alcuni punta della trama avrebbe aiutato. Gli avversari per quanto ben realizzati sono subito eliminati appena la loro utilità cessa in modi un troppo facili, con Lupin e soci che non fanno quasi nulla. Perfino l'avversario di Jigen, di cui tanto male si parla per tutto il film alla fine viene sconfitto con un semplice colpo alla testa, forse una diversa gestione dei tempi avrebbe giovato al film.

Sia il tema Lupin 89 (Rupan Sansei no Theme '89), che la canzone finale (che si sente più volte nel film) sono bellissime e riescono a dare ulteriore gusto alla visione.


Consiglio questo special a tutti, anche alle nuove generazioni. Io mi sono divertito a vederlo.


In attesa di una nuova recensione vi saluto.


Ma piace troppo questo tema (è uno dei mie preferiti)

lunedì 21 dicembre 2015

Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni - Recensione -


Titolo originale: Star Wars: Episode II - Attack of the Clones
Anno: 2002
Durata: 142 min
Genere: fantascienza, avventura, azione, fantastico
Regia: George Lucas
Soggetto: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas, Jonathan Hales
Produttore: Rick McCallum
Produttore esecutivo: George Lucas
Casa di produzione: Lucasfilm


Prefazione

Onestamente per me è il film più brutto della nuova trilogia, più vicino a un film romantico che ad uno Star Wars. Qualche scena memorabile c'è, grazie sopratutto alla presenza di Christopher Lee e molto da buttare via e dimenticare.

Trama

Il film narra le vicende accadute dieci anni dopo gli eventi del primo film. La Repubblica Galattica è in crisi nera, oltre alle magagne interne scopriamo che il conte Dooku, un ex-jedi, ha riunito a se tutti gli scontenti e ha organizzato un movimento separatista. Per fronteggiare l'emergenza il senato viene convocato per approvare la creazione di un esercito che possa difendere la repubblica. La senatrice Padmé ha sentore di bruciato e cerca di fermare il processo decisionale, ma l'unica cosa che ottiene è una serie di attentati alla sua persona che portano a far assegnare Obi-Wan Kenobi e al suo allievo Anakin Skywalker a sua difesa (anche se sarebbe meglio dire che Obi-Wan fa da balia al suo infuocatissimo amico mentre cerca di difendere la principessa).

Dopo l'ennesimo tentativo di assassinio Obi-Wan (In cui vediamo il ferreo controllo con cui addestra Anikin. Praticamente copre le sue molte magagne ed eleva quel poco di buon che fa) scopre una prova che potrebbe portarlo alla scoperta del mandate. La ricerca della verità porterà il nostro novello detective jedi su un pianeta non segnato sulle mappe archiviate nel tempio jedi (vedi cosa succede a fidarsi sempre del gps....). Sherlock Obi viene mandato quindi ad investigare sul mistero,mentre Anakin festeggia come un matto visto che avrà la possibilità di rimanere da solo con Padmé (dove vediamo pure tutto l'ego del regista che preferisce usare una falsissima e orripilante pera in cgi per far vedere al mondo che pressofusione di tecnologia a messo in campo).  

Obi-Wan arrivato sul pianeta scopre il segreto di pulcinella, ovvero che l'esercito della repubblica è già in corso di creazione nel mondo di Kamino; come campione genetico viene preso Jango Fett (anche se con il senno di poi io mi farei risarcire vista la scarsa mira che sembra affliggere tutti i cloni). Il jedi scopre che l'esercito era stato ordinato dal jedi Sifo-Dyas (ovviamente già morto da tempo). Yoda e Mace Windu fanno la figura dei fessi e ordinano a Obi-Wan di arrestare Fett, che ovviamente non ha tutta questa voglia di avere un incontro  tête-à-tête con il jedi e dopo varie peripezie riesce a scappare (o perlomeno è quello che lui crede, visto che il Jedi usa il suo Obi-Wan segnale e riesce ad inseguirlo). Jango atterra sul pianeta Geonosis, permettendo allo Jedi di scoprire la presenza della Federazione dei Mercanti sul pianeta (quando si parla di culo).

Nel frattempo, Anakin è preda degli incubi in cui vede la propria madre soffrire. Disubbidendo agli ordini torna su Tatooine per scoprire la verità. Qui scopre che la madre è stata rapita da una tribù Tusken e data per probabilmente morta dalla sua nuova famiglia. Anakin trova la madre moribonda e per la rabbia e l'impotenza stermina l'intera tribù, compresi donne e bambini (cosa che l'avvicina pericolosamente al lato oscuro). è bellissimo vedere come Padné metta da parte la questione dello stermino e delle giustificazioni mostruose di Anakin come se fossero roba da poco per concertarsi su di lui.    

Nel frattempo scopriamo su Geonosis il conte Dooku grazie ai finanziamenti del consiglio ribelle sta apprestando un esercito di droidi da guerra. Obi-Wan viene catturato mentre trasmette i dati a Anakin da Dooku. L'ex jedi rivela che la repubblica è controllata da Darth Sidious.  Anakin, Padmé, R2-D2 e C-3PO partono alla salvataggio per essere poi catturati a loro volta. Nel frattempo Jar Jar Binks fa l'ennesimo disastro concedendo alla cancelliere Palpatine i pieni poteri, con i quali può fondare l'esercito repubblicano.

Il nostro gruppo finisce per diventare lo spettacolo principale nell'arena, ma riescono a liberarsi  grazie al provvidenziale intervento dei jedi. Scoppia la battaglia tra l'esercito repubblicano guidato dai jedi e l'esercito separatista guidato da Dooku. Durante la battaglia viene purtoppo ucciso anche Jango Fett, uno dei personaggi più affascinanti di Star Wars (non capirò mai cosa ci trovi la gente in Boba Fett).

Vista la malaparta il conte Dooku prova a scappare, ma viene feramto dall'incredibile duo Obi-Wan e Anakin. Parte lo scontro trai tre, ma l'abilità di Dooku è troppo grande per i due che finiscono al tappeto (Anakin perde addirittura parte di un braccio, inaugurando una tradizione di famiglia ;) ). Al loro salvataggio arriva Yoda, che riesce in uno dei più brutti combattimenti della saga a far fuggire il Sith (Sarò io, ma vedere Christopher Lee combattere una palla rimbalzante in cgi non mi entusiasma). La guerra dei cloni è iniziata.

Intanto, su Naboo, Anakin e Padmé si sposano segretamente (finendo per fare altri ulteriori danni).


Personaggi

Gli unici personaggi che salvo di questo film sono: Obi-Wan e il conte Dooku. Il primo perché fosse è l'unico personaggio che sa quello che fa e non si fa prendere da attacchi di irrazionalità acuta, e ha una caratterizzazione ben fatta (forse l'unica cosa che non sopporto è una certo comportamento da amicone con il suo allievo, che di fatti porta più casi che altro).

Il mio preferito resta il conte Dooku, sicuramente il personaggio più interessante del film (ovviamente anche grazie all'ottimo lavoro svolto da Christopher Lee). Pensare che tutte le scene di lotta sono state svolte dallo stesso Lee è solo da ammirare.

Bocciati Anakin e Padmé. Anakin passa metà del film ha fare il galletto e la seconda a fare il piccioncino innamorato, l'unica scena che salvo è quella dei predoni Turkem (dove perlomeno agiva facendo qualcosa). Per il resto è solo chiacchiere e ottusità (quanto ancora ci vorrà ad Anakin per capire che il signore dei Sith è palpatine?).

Il personaggio di Yoda per me viene definitivamente danneggiato quando il regista decide di farlo combattere contro Dooku. Va bene accentuare i combattimenti Jedi, ma qui si esagera.

Invero peccato è il fatto che Jango Feet, per me molto migliore e interessante del figlio, non abbia suscitato molto interesse da parte dei fan.    

Comparto tecnico

La cgi è sicuramente come per il primo capitolo il punto forte del film, si vede che sono stati spesi molti fondi per rendere al meglio.

I combattimenti jedi non sono proprio il massimo, sopratutto quello di Yoda (che non capisco davvero il senso di metterlo in combattimento visto che dovrebbe essere il Sun Tzu dell'ordine Jedi). Mentre i combattimenti in generale sono ben fatti.

C'è un costante abuso di CGI, anche in scene che ne potrebbero fare a meno (tipo la scena della pera), risultando in molte scene più un intermezzo video da videogame che un film vero e proprio.

Considerazioni Finali

Per me è il film più brutto della saga, fin troppo lacunoso e indigesto da seguire, a meta tra beatiful e un romanzo senza pretese di space opera militare. L'unico interesse per vederlo è quello di guardare le prodezze di  Christopher Lee e qualche breve momento di interesse.


in attesa di una nuova recensione vi saluto.

martedì 15 dicembre 2015

Lupin III - Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi! - Recensione -

ルパン三世 バイバイ・リバティー・危機一発!
(Rupan Sansei - Bai Bai Ribatii - Kiki ippatsu!)
Regia: Osamu Dezaki
Char. design: Noboru Furuse
Musiche: Yūji Ōno
Studio: TMS Entertainment
1ª TV Jap 1989
Durata 97 min
1ª TV it. 10 ottobre 1999


Vorrei essere chiaro con voi miei 5 lettori di questo blog, nonostante i miei commenti sulla serie  
"Lupin III L'avventura Italiana" possano far pensare ad un mio astio feroce nei confronti di questo personaggio, io invece adoro Lupin III. Ancora oggi alla millesima replica in tv di uno special o serie sono li con il telecomando pronto per vederlo, del ladro gentiluomo ho visto praticamente tutto, posso dire tranquillamente che fin da bambino ho adorato il personaggio, ed è solo da questo che è nato il mio odio per una serie tv che tutto fa, tranne che realizzare qualcosa di rispettoso del personaggio, anzi sminuendone il carisma e tutto quello di buono aveva. Visto che abbandonare questo spazio cosi pregno di soddisfazioni mi sembrava brutto (ormai ci sono affezionato) ho deciso di continuare a recensire qualcosa di Lupin ogni settimana partendo dagli special tv. Spero che la cosa possa essere di vostro gradimento.

Quindi oggi parleremo di Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi! primo special dedicato a Lupin III, che dal 1989 al 2013 sono stati realizzati con cadenza annuale.

Trama

Lupin scopre che ormai ogni computer delle polizie del mondo è pieno dei suoi dati (ben 16 nastri e 1348 floppy disk, probabilmente per la metà riguardanti foto di Fujiko :P ) e che nonostante i suoi tentativi di furto non potrà mai rubare l'originale, ma solo delle copie facilmente rimpiazzabili (piccola parentesi, ma ci pensate che nell'arco di vent'anni siamo passati dai floppy disk e nastri magnetici alle penne USB e ai cloud? Mi sembra solo ieri quando usavo le penne USB da 125 mb). Preso dallo sconforto si ritira a vita privata per essere solo raggirato come al solito dalla bellezza di turno e con un regalino d'addio di 300 milioni di debiti da pagare.

Nel frattempo Jigen sta organizzando colpo con un suo vecchio amico (che si chiama Rooster) per recuperare il "Super Egg", Lupin ormai sul lastrico si unisce al colpo. Mentre un marmocchio prodigio del computer sembra cercalo per proporgli di trovare per lui un misterioso virus di computer capace di riscrivere tutti i dati di un pc e, sopratutto la persona che lo ha realizzato.

Lupin III dopo aver accettato l'incarico (con la speranza di usare il virus per cancellare tutti i suoi dati e dei suoi complici negli archivi delle organizzazioni mondiali) si trova ad affrontare la "Lega dei 3 massoni" (anche se poi sono due, visto che il terzo elemento è scappato) al cui capo c'è un mistico di 123 anni dotato di enormi poteri, desideroso di recuperare il diamante necessario per recuperare i dati per realizzare il virus beta.

Nella vicenda farà la sua comparsa una misteriosa e bellissima donna che riuscirà a far breccia nei cuori maschili della banda Lupin e nel vice della banda dei massoni. Ella vuole comprare dal ladro gentiluomo il diamante per proteggere se stessa, visto che è stata lei a realizzare il virus, quando era ancora nel gruppo massonico come n°2, e che nel diamante sono presenti i dati necessari per realizzarlo.

Nel mentre Lupin riuscirà a salvare il mondo dall'Armagenddon.      



In questo special Lupin in difficoltà si trova ad affrontare quelle che sono le avvisaglie della informatizzazione di massa e dei suoi problemi. Un problema che nessuno, nemmeno Lupin può arginare e che potrebbe mettere fine alla sua carriera. Naturale quindi che si rifugi nelle sue passioni donne e cibo, anche se le prime non portano mai nulla di buono. Ovviamente il nostro ladro non può cambiare natura e riesce alla fine ad risolvere il problema. Dimostrando doti di abile Hacker.

Jigen e Goemon hanno un ruolo più defilato rispetto alle vicende principali, anche se bello vederli per una volta in competizione tra loro per ricevere attenzioni da una donna. Goemon poverino alla fine si innamora sempre innocentemente della persona sbagliata, che poi lo deluderà profondamente (fa sorridere vederlo imbarazzato per un bacio).

Fujiko per una volta fa quasi storia a se (riuscendo a fare quello che le riesce meglio: spolpare miliardari dai loro averi) e solo verso la fine avrà un piccolo ruolo cruciale. Dimenticabile.

Michael è sicuramente il personaggio peggiore dello special. Classico bambino dalla storia triste e lagnoso fino alla morte a cui Lupin è costretto a fare da balia per tutto il tempo.  

Zenigata è sempre la solita macchietta comica.


L'alitosi a volte può portare strani poteri.
Come film di Lupin siamo a livelli proprio minimi, giusto il minimo sindacale. Alcune idee interessanti ci sono, tipo quella delle banche dati in cui sono presenti i dati di Lupin o il virus beta, ma sono abbozzate sul momento e poi subito dimenticate. La stessa storia per quanto interessante presenta numerosi periodi di spiaggiamento in cui nulla accadde e il tempo sembra dilatarsi all'infinito. Pure i modi in cui i nostri maschili incontrano la donna bella e misteriosa è praticamente uguale. Pure i cattivi, per quanto interessanti, non hanno un grosso sviluppo, fanno la loro parte e basta. Tutto sembra quasi accadere per caso, perché si.

La stessa trama centrale del virus beta non si capisce bene dove voglia andare a parare, visto che prima n°2 abbandona l'organizzazione per non far cadere le sue ricerche nelle loro mani, per poi tornare nella stessa e fare le stesse cose che precedentemente aveva cercato di evitare.

Come realizzazione tecnica non siamo molto meglio, con personaggi fin troppo filiformi che sembrano quasi delle sagome di cartone in movimento. Animazioni di livello medio basso e character design bruttino fanno il resto.

Le musiche sono carine, ma nulla che rimanga impresso nella testa.

Troppe idee buone mal utilizzate affossano un film che se gestito diversamente sarebbe molto più interessante e divertente da vedere.


In definitiva è un film guardabile, ma non rappresenta certo il meglio della produzione basata sul ladro gentiluomo. Consigliabile solo agli appassionati duri e puri di Lupin.  












In attesa di una nuova recensione vi saluto.

lunedì 14 dicembre 2015

Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma - Recensione -


Titolo originale: Star Wars: Episode I - The Phantom Menace
Anno: 1999
Durata: 136 min
Genere: azione, avventura, fantastico, fantascienza
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Produttore: Rick McCallum
Produttore esecutivo: George Lucas
Casa di produzione: Lucasfilm


Prefazione


Vista l'uscita nelle sale del settimo capitolo della saga ho deciso di recensire un film per settimana della saga di Star Wars, partendo per ordine cronologico secondo la sceneggiatura. Oggi quindi inizieremo con: Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma.


Il mio rapporto con la nuova trilogia non è dei più idilliaci, diciamo che per me a parte il terzo capitolo la saga potrebbe tranquillamente non esistere. Detto ciò iniziamo.


Trama

La storia inizia con il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn e il suo Padawan Obi-Wan Kenobi che vengono inviati su Naboo per risolvere la spinosa questione del blocco del pianeta medesimo da parte della federazione dei mercanti in risposta alla tassazione data dalla repubblica. I nostri eroi trovano un calda accoglienza a suon di colpi laser da parte della federazione e sono costretti ad atterre fortunosamente sul pianeta. Qui incontreranno il cancr.... l'abort.... il male assolut.... argh! volevo dire Jar Jar Binks (ma davvero Lucas pensava fosse un personaggio minimamente interessante? Divertente? Di qualche utilità alla trama a parte fare stronzate?), che tra un gaffe e l'altra porterà alla città sotterranea del proprio popolo dove ottengono solo un mezzo di trasporto e Jar Jar Binks (anche se il perché rimane un mistero, probabilmente il suo popolo avrebbe pagato tanto oro quanto il suo peso pur di toglierselo dalle scatole). I nostri riescono dopo qualche avventura stile 20000 leghe sotto i mari ad arrivare in superficie e salvare la regina regina Amidala scappando dal pianeta, ma essendo la nave danneggiata durante la fuga (dove incontriamo per la prima volta R2-D2. Scusate mi è entrata un po' di polvere nell'occhio) sono costretti ad atterrare sul pianeta desertico Tatooine.


Qui essendo ormai l'iperguida andata e non avendo un "asciugamano" da usare sono costretti a cercare pezzi nel più vicino insediamento. Qui trovano Watto un commerciante, stereotipo dell'ebreo tirchio ed avido, che dispone si dei pezzi necessari per la nave ma non è disposto a cederli per carità (visto che la moneta della repubblica vale meno di un marco tedesco nel 1923, cioè nulla). Il maestro jedi è costretto ad giocare d'azzardo (in una corsa di sguscio, forse una delle poche scene realizzate degnamente) per riuscire ad ottenere i pezzi più, Anakin Skywalker (talentuoso ragazzo ch'è riuscito a realizzare uno sguscio e un robot protocollare C-3PO. Scusate mi è nuovamente entrata un po' di polvere nell'occhio, questa stanza è molto polverosa), in cui Qui-Gon Jinn ha visto un grande potenziale nel ragazzo per essere jedi, addirittura il più potente mai esistito (anche se la storia della nascita simil gesù l'avrei lasciata perdere). Una volta sistemata la nave, Qui-Gon combatte brevemente con Darth Maul (forse il sith peggio pensato della storia, ma ne riparleremo), apprendista di Darth Sidious, che era riuscito ad rintracciarli. Il maestro Jedi riesce per il rotto della cuffia a fuggire.


I jedi riescono finalmente a portare la Regina su Coruscant, pianeta/capitale della Repubblica cosi che lei possa portare il caso del suo popolo al senato della repubblica. Ovviamente essendo il senato in preda all'anarchia e capace di realizzare qualcosa quanto uno sterilire di procreare provoca lo sdegno della regina Amidala. Su consiglio del senatore di Naboo Palpatine propone un voto di sfiducia nei confronti del cancelliere Valorum per poterne eleggere uno che possa risolvere la crisi su Naboo e riportare l'ordine nella repubblica (chi mai potrà essere costui? Forse Jar Jar?), con la regia che non cerca minimamente di farci capire chi è il cattivone della storia (davvero manca solo che ogni volta che compaia il senatore ci sia una gigantesca freccia rossa con scritto "io sono il cattivone"), . Nel frattempo i nostri eroi portano Anakin davanti al consiglio jedi per farlo addestrare, ma essi essendo preoccupati del suo enorme potere sono contrari ad addestralo, anche se poi basta che Qui-Gon si impunti per sistemare tutto (con il povero Obi che si trova di punto in bianco ad essere quasi un jedi). Anche il rapporto sul nuovo Sith non porta a nulla, con il consiglio jedi che sembra una congrega di anziani dopo il pisolino pomeridiano (i sith? Impossibile! è una stronata! Adesso basta che iniziano i filmissimi su rete 4!) e decidono di non fare nulla. I nostri dopo il quattrocentesima (in solo questo film) nuova acconciatura riaccompagnano la sdegnata regina sul suo pianeta.


Tornata su Naboo, la Regina Amidala (dopo un colpo di scena ben gestito la vera regina si rivela la servitrice Padmé) riesce con delle lusinghe a convincere i Gungan a scendere i guerra contro i mercanti. Jar Jar che durante il film non ha fatto che disastri, raggiunge di botto il grado di generale senza essere mai stato soldato o aver frequentato la scuola militare per permetterci di vedere nuove ed "esilaranti" avventure, prendendosi pure tutto il merito della vittoria senza fare alcunché (non sarà l'ultima promozione forzata per permetterli di fare ulteriori disastri, grazie Lucas). L'attacco dei Gugan permette al piccolo esercito della regina di partire all'attacco per tentare di catturare al Viceré Gunray (cosa che alla fine riesce). Anakin in modo molto realistico per un bambino entra in un caccia stellare, innesta il pilota automatico, riesce a sopravvivere alle difese della nave ammiraglia della federazione dei mercanti e a distruggerla dall'interno senza che nessuno si faccia alcuna domanda e permettendo la disattivazione dei droidi (è il Nazzareno di questo mondo, not question please) . Nello stesso tempo Qui-Gon e Obi-Wan  combattono contro Darth Maul, in combattimento abbastanza figo bisogna dirlo, anche se la pause forzate si potevano evitare (l'unico motivo apparente è permettere di far combattere da solo Qui-Gon con il Sith). Il Sith riesce a ferire mortalmente lo Jedi, prima di venir ucciso a sua volta in modo ridicolo da Obi-Wan (letteralmente si fa uccidere per esigenze di trama). Qui-Gon prima di morire fa promettere al suo allievo di addestrare Anakin. Palpatine viene "stranamente" eletto nuovo cancelliere della repubblica, mentre Yoda è costretto a malincuore ad allevare Obi-Wan e far diventare Anakin apprendista di Obi-Wan. Il film finisce con i festeggiamenti per la vittoria dei Gungan.                


Personaggi

I personaggi sono quasi tutti ben gestiti, a parte Jar Jar, lui è il cancro. Sicuramente i più riusciti sono Qui-Gon e il suo Padawan Obi-Wan, sopratutto Qui-Gon jedi molto complesso e pieno di sfaccettature (non esita a barare per raggiungere un'obbiettivo che ritiene superiore), difatti è spesso in conflitto con Yoda. 'E piacevole vedere un giovane Obi-Wan fare errori, riprendersi, confrontarsi ecc pensando a quale ruolo avrà in futuro. La Regina Amidala riceve una buona caratterizzazione, ma non suscita la mia simpatia. Anakin Skywalker è qui in veste di bambino prodigio, onestamente si fa fatica ad sopportarlo (poi arriva Jar jar e lo sopporti ben volentieri). Alcune questioni rimangono per me pessime (per esempio mettere su quella storia della genesi in stile gesù), anche nel comportamento non siamo messi benissimo, molto spesso Lucas si scorda di avere davanti un bambino e non un superman in mignatura, pure l'abbozzo d'interesse su Padmé risulta un po' forzato. Palpatine è un personaggio molto ben realizzato, ricco di sfaccettature, anche se la regia cerca in ogni modo possibile di farci capire che sarà il cattivo della storia (rovinando cosi un bel personaggio). Darth Maul è visivamente d'impatto e ben realizzato, anche se poi a conti fatti non è nulla più che un contentino per i fan per imbastire. Non dice nulla, non sappiamo nulla di lui, una maggiore caratterizzazione avrebbe sicuramente giovato. Un vero peccato per me.  


Comparto tecnico


Il compartimento tecnico del film è ovviamente perfetto, anche se l'uso abnorme di CGI ammazza quasi completamente la visione. Va bene usare la CGI nelle scene dove è necessario, ma qui sembra inserita a forza in tutte le scene, come se si volesse dimostrare una potenza visiva che poi non c'è, non si nota. Alcune scelte registiche sono per me orribili: come per esempio sdrammatizzare alcune scene facendo fare qualcosa di stupido a Jar Jar con l'unico risultato di far sembrare tutto una pagliacciata; o rendere Anakin fin troppo potente e graziato dal cielo in moltissime scene.


Tutto sommato è un film guardabile, che riesce bene in alcune scene e meno in altre, ma non è degno per me di portare il nome di star wars.





In attesa di una nuova recensione vi saluto.

martedì 1 dicembre 2015

Lupin III L'avventura Italiana commento episodio 25-26



Con quest'ultimo appuntamento finisce questa avventura bloggesca, nonostante la serie sia stata in definitiva una delusione senza pari, i post su "Lupin l'avventura italiana" si sono rilevati quelli più pregni di soddisfazioni e sfida per il mio giovanissimo blog (basta guardare i post più letti e vedrete che sono quasi tutti inerenti a questa serie). Mi sono divertito moltissimo a scrivere delle disavventure di questo Lupin italico (oltre ad essere una comoda valvola di sfogo), spero che tutti voi che avete letto i miei post vi siate divertiti altrettanto (se cosi non fosse mi impegnerò ancora di più la prossima volta). Ma bando alle ciance e parliamo degli ultimi due episodi di questa serie. Episodi tutto sommato sufficienti, ma che purtroppo si incentrano sull'ennesimo mistero (questa volta inerente il sogno di Leonardo Da Vinci "L'armonia del mondo) e su Rebecca Rossellini, vero e proprio emblema di questa serie, tra sciatteria e stupidità.
  
25 L'armonia del mondo prima parte aka quando Inception e Il castello errante di Howl si incontrano


Tutti gli italiani in coma, ma prima le notizie sulle partite
della coppa del mondo
La puntata si apre con un Leonardo che batte furiosamente su una specie di macchina da scrivere, al che ad uno verrebbe da pensare che Leonardo stia scrivendo una furiosa lettera di protesta contro Dan Brown per  il suo "il codice da vinci". Invece i suoi movimenti sono volti a mettere in moto un dispositivo installato sulle tre torri di San Marino. Scopriamo che l'obbiettivo di questo folle Leonardo è quello di modificare il comportamento degli italiani, cosa che non è mai riuscita a nessuno prima ne che riuscirà in futuro, per realizzare la sua utopia di un mondo perfetto (niente più stereotipi pizza, mafia e mandolino). Ovviamente al popolo italiano la notizia non va affatto a genio, sopratutto perché c'è la partita della nazionale; dopo Leonardo può anche far saltare in aria tutto quanto, tanto a nessuno interessa. Per riuscirci manda tutti i cittadini italiani in uno stato di sonno/coma. Ovviamente anche la banda Lupin cade vittima del marchingegno e finisce per sfidare nel sonno Leonardo Da Vinci, mettendo in palio il proprio io in una sorta di Takeshi Castle, dove ognuno scommette sulle proprie abilità sperando di battere l'avversario. Quindi Jigen usa le sua pistola, Goemon la spada ecc Tranne Lupin che vince facile indovinando l'obbiettivo di Leonardo e Fujiko che gioca a Poker.... perché si (Di cosa trattasse la sfida di Rebecca vista sua incapacità totale rimane non pervenuta, forse una gara a chi mangia più patatine fritte).


Se la prima puntata c'è una citazione a "il castello di Cagliostro", nell'ultima
abbiamo la citazione al "Castello errante di Howl" ambedue di Miyazaki. 
Tutto sembra andare per il meglio, con la vittoria della banda Lupin, quando scopriamo che qualcuno non ha superato la prova. Ovviamente si tratta di Rebecca, che da ricca snob senza il suo maggiordomo salva sedere non riesce a combinare nulla venendo sconfitta. Un Leonardo tutto soddisfatto ci comunica che il suo progetto si sta realizzando e che Rebecca perderà il suo io, per diventare qualcosa di nuovo (qualsiasi cosa sia non potrà essere mai peggio dell'originale). Lupin parte al suo salvataggio ed entra nel mondo onirico per cercare di recuperare i ricordi di Rebecca.


26 L'armonia del mondo seconda parte


La puntata riprende dove ci eravamo lasciati. Lupin entra nel sogno attraverso il quadro della Gioconda in stile Super Mario 64.  Leonardo poco contento di essere stato sconfitto comincia a barare come un bambino di 5 anni che non accetti di perdere. Quindi si susseguono una serie di scenette in stile Willy e Coyote dove il nostro Lupin III arriva a pochi centimetri da Rebecca per essere poi giocato da quel trollone di Leonardo (forse si voleva far ridere. Se si,  beh non fa ridere!). Tra una sfida e l'altra Lupin e Da Vinci si lanciano in discussioni filosofiche sul proprio operato (con discorsi degli di Cartesio come: "Io sono Lupin III e questo basta per essere un ladro"). Ovviamente la situazione si risolve al meglio e Lupin e Rebecca scappano dal sogno. Scopriamo che dietro a questi macchinazioni c'è il fatto che Leonardo non stia proprio una favola e che cerchi un corpo in cui trasferire il proprio genio. Ovviamente Il cattivo, che poi tanto cattivo non era lascia questa terra. Il finale, non troppo malvagio in verità, vede Lupin concedere un'ultimo appuntamento a Rebecca prima di abbandonare finalmente l'Italia (speriamo anche il carattere da mollaccione). Rebecca promette di aspettarlo (credici che torna) e che sarà pronta per essere la donna e una ladra degna di lui quando lo farà (credici x infinito). Bellissima la scena finale dove i nostri scompaiono uno alla volta al passaggio del treno.    


"Anche questa avventura nel bene e nel male è fatta" sembra quasi dirci un sorridente Lupin.

Puntate non bruttissime ma neanche un capolavoro. Diciamo che si lasciano guardare, sperando che ci sia quella scintilla, che ovviamente non c'è, che possa salvare tutta la baracca. Non riesco a capire tutto questo accanimento su un personaggio come Rebecca che poco e nulla può dare. Davvero Leonardo puntava tutto su Rebecca? Perchè? Neanche il livello di sfida è soddisfacente, manca del tutto la magia di Lupin, quella che ci faceva rimanere attaccati alla tv per vedere come avrebbe fatto a vincere la sfida del giorno. Il finale è carino, ma non lascia il segno.


Un vero peccato perché come serie sul livello grafico non ha nulla da invidiare ad altre serie contemporanee. Il character design è fantastico, un giusto mix tra la rotondità del tratto della prima serie e il design stilistico della seconda. Il tallone d'Achille sono le storie, fin troppo mosce per questa saga (vogliamo dire che Lupin in 26 puntate porta a termine solo 1 colpo? uno solo!).

Per concludere solo qualche parola sullo speciale mandato dopo le due puntate. Vi consiglio di recuperarlo solo per l'intervista a Monkey Punch (davvero interessante e ben fatto per quanto troppo breve), per il resto è fuffa e pubblicità per prodotti con l'immagine di Lupin (ben tre spezzoni dedicati per Tazze, divani e piastrelle. Si avete capito bene piastrelle con l'immagine di Lupin e soci.)    


See you later gente!

Il commento agli episodi precedenti li trovate qui: 01-04; 05-0708-1011-13; 14; 15; 16; 17; 1819; 2021-22; 23-24; 25-26


In attesa di una nuova recensione vi saluto!
     

lunedì 30 novembre 2015

Quando mediaset esportava sigle all'estero

Ci fu un periodo a cavallo tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90 in cui Berlusconi cercò di portare la formula di canale 5 all'estero. Nacquero cosi una serie di sorelle di Canale 5 nei principali stati esteri europei, ci furono: La Cinq in Francia (primo canale di mediaset all'estero e attivo dal 86 al 92);  Tele 5 in Germania (presente dal 88 al 92); e Telecinco in Spagna, ad oggi l'unico canale ancora in attività (dal 1990). Per questi canali era necessario un palinsesto accattivante, per una questione di costi e semplicità molti di essi furono semplici riedizioni di quelli già mandati in Italia, o lievi variazioni delle stessi. Anche i cartoni vennero messi in lista, di solito già mandati da mediaset (all'epoca Fininvest) sul proprio canale, con una semplice traduzione nella lingua locale del doppiaggio italiano, anche se in alcuni casi come per "Max et compagnie" (il nostro: "E' quasi magia Johnny") ci furono ulteriori censure e stravolgimenti rispetto all'edizione nostrana. Ovviamente come ogni cartone che si rispetti c'è bisogno di una sigla che l'accompagni, se inizialmente le sigle usate erano quelle italiane semplicemente tradotte, successivamente si decise di adattare la base musicale che in italia era usata per un cartone con una serie che in Italia aveva un'altra sigla ancora, con risultati per le nostre orecchie mostruosi. Abbiamo così in Francia, Spagna e Portogallo lupin e soci abbandonare il furto per indossare i tacchetti e diventare Holly e banji  (rispettivamente olive et tom in Francia e Campeones in Spagna) o vedere in Germania gli abitanti di Mapple Town a causa della crisi dedicarsi alla pirateria con L'isola del tesoro (in tedesco la sigla si chiama Gold und Rum, ma serie si intitola Die Schatzinsel). L'obbiettivo del post di oggi è quello di mettere alcune sigle per ogni paese che per vari motivi hanno suscitato l'ilarità o lo stupore nella mia persona.

Spagna

La Spagna è sicuramente il paese con gli adattamenti siglistici più traviati su tutti e tre i paesi

In Spagna le tartarughe ninja ritornano in Giappone e diventano i cinque samurai. Sigla orrenda.



Citty Hunter un cartone che in Italia non era stato mandato su una rete mediaset (ma sempre comunque trasmesso nella controllata Italia 7) per i suoi contenuti non adatti, in Spagna ha sigla di C.O.P.S squadra anticrimine, e viene trasmesso con il nome Cazador (nome azzeccatissimo :P ). La sigla lo ammetto è molto orecchiabile (sopratutto rispetto al versione originale).



Lady Oscar in Spagna abbandona la Francia rivoluzionaria e si trasferisce in Australia dove diventa Georgie, cambiando anche nome in Barbara (la serie si chiama Nuevos Hermanos in Spagna). Sigla che dire brutto è dire poco, con dei tamburi all'inizio che non c'entrano nulla con la sigla.


Gli spagnoli riescono con un triplo salto carpiato ad adattare la nostra "Vola mio mini pony" in modo incredibile facendola diventare Mimì la nazionale di pallavolo (La panda de Julia in spagnolo). Sigla davvero ben fatta, che riesce nel difficile compito di cacciare da Vola mio mini pony qualcosa che non sia la stessa sigla.


Lupin cosi come in Spagna e Portogallo smette i panni del ladro per indossare i tacchetti e diventare Holly e Benji (Campeones). Che stiamo preparando qualche colpo tra una partita e l'altra?


In Francia

Anche qui ci sono vari svarioni, ma molto pochi visto la mole di sigle arrivate li (quasi tutte quelle mandate da canale 5 nello stesso periodo).

In Francia Alice nel paese delle meraviglie diventa il grande sogno di maya (Laura ou la passion du Théatre). Sigla bruttina quanto l'originale, ma che fa il suo lavoro.


I francesi non sono da meno degli spagnoli e dal nostro "Vola mio piccolo pony" creano la sigla di  Lalabel (In Francia le monde enchanté de Lalabel). Sigla brutta, che non raggiunge il miracolo raggiunto della sigla spagnola. In Italia questa serie aveva la sigla cantata dai Rocking Horse.


Hello Spank in Francia prende la sigla nostrana di "Siamo quelli di Beverly Hills" e ne caccia fuori una sigla altrettanto orribile. (Lo stesso titolo francese non è molto invitante: Les Aventures De Claire & Tipoune).


Gli stessi francesi sono gli autori di quel capolavoro di ilarità che è a sigla francese di Sandybell, che prende l'accompagnamento musicale nostrano della sigla Occhi di gatto (Sandy Jonquille).


La nostra "Benvenuta Gigì" diventa che segreto! o Jane e Micci (Nathalie et ses Amis in Francia). Sigla inaspettatamente orecchiabile e adatta al cartone.


Lo so ho già messo questa sigla, ma anche in francese rimane mostruosamente brutta e fuori contesto. Sembra che da un momento all'altro Holly e Benji stiano per derubare un gioiello di qualche spettatore o rubarsi la partita (olive et tom In Francia).




In Germania

Maple Town un nido di simpatia come detto prima diventa l'isola del tesoro (Gold und Rum, la serie Die Schatzinsel). Risultato neanche tanto male.


Anche i tedeschi hanno  l'orribile idea di mettere la base musicale di "Siamo quelli di Beverly Hills" per hello spamk (hallo Kurt)


Lady oscar in tedesco (fa paura). Ma per certi versi è molto più affascinante della versione cantata da Cristina D'Avena.


I Tedeschi cannano di brutto e mettono la sigla di Mila e Shiro per Mimì e la nazionale di pallavolo, cambiando nome pure la protagonista per non sbagliare (Mila Superstar). Sigla bruttina,


Spero che il post di oggi vi abbia divertito e in attesa di una nuova recensione vi saluto. Naturalmente se vi va commentate dicendo quale sigla vi ha colpito o se ne conoscete altre che sono rimaste colpite dal vostro cervello.

Qui potete trovare qualche informazione in più:
http://alinvest.altervista.org/menu_sigleestero.html
http://www.dreamooze.it/valerimanera/